La FC Alghero torna in campo sabato nell’anticipo della decima giornata del campionato di Prima Categoria – Girone D, impegnata in una delicata trasferta sul campo del Ploaghe. La gara si disputerà allo stadio comunale “Bobore Piu” di Ardara, con fischio d’inizio fissato per le ore 15. In casa giallorossa assenti per infortunio il fantasista Carlo Pintus e il difensore Silvio Gnani. La squadra affronta la trasferta con determinazione e con l’obiettivo chiaro di conquistare punti preziosi in chiave salvezza. Nel frattempo, la società continua a lavorare sul mercato per rinforzare ulteriormente il gruppo. Nelle ultime ore sono arrivati due nuovi innesti: il centrocampista Andrea Mameli, proveniente dall’Olmedo, e il terzino sinistro Marco Cingotti, che rientra dopo la breve parentesi al Malaspina. Entrambi i giocatori saranno a disposizione già da questo sabato, garantendo nuove soluzioni in mezzo al campo e maggior profondità alla rosa. Un ulteriore importante colpo è atteso per la prossima settimana, quando sarà finalmente disponibile anche l’attaccante Matteo Federici, classe e esperienza al servizio dei giallorossi. Il centravanti laziale, reduce dalle prime gare stagionali disputate con il Sennori, ritrova Alghero dopo la precedente avventura in serie D, seguita da varie esperienze tra D, Eccellenza e Promozione nella penisola. L’arrivo di Federici rappresenta un significativo potenziamento del reparto offensivo, in vista del prosieguo della stagione. «Affrontiamo una gara difficile ma ci stiamo preparando con determinazione. – sottolinea l’allenatore giocatore Andrea Peana – Sappiamo che ogni punto è fondamentale per il nostro percorso e vogliamo dare continuità al lavoro delle ultime settimane. I nuovi arrivi ci daranno una mano importante, ma ciò che conta è l’atteggiamento del gruppo: serviranno compattezza, sacrificio e lucidità nei momenti chiave della partita». La FC Alghero si prepara dunque al confronto con il Ploaghe determinata a dare battaglia.
alghero
LA PALMA SPORTING – GSA LAERRU 2-2
Un punto che muove la classifica. Ma non ancora la testa.
Al “Pino Cuccureddu” si rivede una storia che ormai conosciamo a memoria.
La Palma parte male, concede spazio, sbaglia letture semplici e dopo mezz’ora è già sotto di due gol: una dormita difensiva, un rigore evitabile, quelle situazioni che ti fanno alzare le mani e sospirare. Il Laerru incassa e va al riposo in controllo.
Nella ripresa cambia tutto.
Il La Palma entra con un’altra gamba, un’altra faccia. Spinge, lotta, si prende ogni pallone sporco. Non è perfetta, ma è viva. Accorcia con Ousmane, continua a macinare metri, non si arrende neanche quando il cronometro dice che non c’è più tempo. E invece il tempo c’è: all’ultimo respiro Carboni infila il 2-2 che rimette tutto in equilibrio.
È un pareggio che pesa. Non per la classifica, che si muove di poco, ma per la testa: perché dimostra che la squadra, quando decide di restare dentro la partita, può ribaltare anche gli scenari peggiori.
Resta però il nodo che si portiano dietro da settimane: gli inizi molli, gli errori che costano, la sensazione di doversi complicare la vita da soli prima di reagire.
La strada è lunga, certo. Ma la direzione è questa: carattere, orgoglio, continuità. Quel pezzo di continuità che ancora manca.
Non era la vittoria che serviva.
Ma è un punto preso con le unghie, con la testa bassa e con la voglia di non sparire dal campo.
La Palma è viva. Adesso deve imparare a partire prima, non sempre dopo.
Fertilia, passo falso che brucia
Fertilia – Monserrato 0-2: partita equilibrata, gol annullato a Martínez, nervi tesi e un finale deciso in contropiede.
Partita vera, giocata senza paura da entrambe le squadre.
Nel primo tempo il Fertilia resta in gara grazie a due belle parate del suo portiere: interventi sicuri, che tengono la squadra lucida quando il Monserrato prova ad alzare i giri.
La ripresa segue lo stesso ritmo: contrasti, corsa, occasioni a strappi.
Il Monserrato la sblocca con Maninchedda su azione, senza episodi particolari.
Il Fertilia reagisce subito. Martínez segna, ma l’arbitro annulla per un presunto fallo. Da lì la gara si incattivisce e la direzione arbitrale non aiuta a riportare calma.
Nel finale il Fertilia si sbilancia per cercare il pareggio: squadra alta, baricentro avanzato, palloni dentro a cercare la deviazione giusta ma la partita si chiude nel modo più amaro: palla persa, contropiede, ed è lo 0-2 per il Monserrato firmato Pintus.
Cronaca Giuliana
Fertilia presente, vivo, mai fuori dal match.
Due interventi importanti del portiere nel primo tempo danno ossigeno, la squadra tiene il campo, risponde colpo su colpo.
Il gol annullato a Martínez pesa. La partita si accende, aumentano i falli e il clima si fa nervoso. In un clima così la direzione si complica, e anche l’arbitro deve gestire episodi non semplici.
Negli ultimi minuti il Fertilia si sbilancia: squadra alta, baricentro avanzato, dentro tutto quello che c’è per cercare il pareggio.
Qualche mischia, qualche pallone buttato in area, la sensazione che una deviazione possa premiarti.
Invece arriva la palla persa.
Il contropiede del 0 a 2 subito nel caos dell’assalto finale è un pugno allo stomaco, ma non cancella la prestazione.
Il risultato fa male, la prova un po’ meno.
Il Fertilia ha tenuto botta, ha reagito, ha provato a riprenderla.
A volte però basta un episodio — e la partita ti scappa.
Si riparte senza tragedie: lavoro, calma e la testa dritta.
Marcello Manca premiato dal Panathlon: l’uomo prima del campione
A Sassari il riconoscimento al merito sportivo per il campione del mondo di free boxe: una targa che celebra non solo le vittorie, ma il cuore, il fair play e l’impegno sociale che hanno segnato tutta la sua carriera.
Venerdì 14 novembre 2025, al centro sportivo Centro Le Querce di Sassari, è stata consegnata una targa di riconoscimento al merito sportivo a Marcello Manca. La cerimonia era organizzata dal Panathlon Club Sassari, che lo ha voluto premiare per il suo impegno, i risultati sportivi e il valore umano che ha dimostrato in anni di carriera.
Che premio è
Il Panathlon è un’associazione che promuove lo sport come mezzo di crescita personale e sociale. Il riconoscimento al merito sportivo che consegna è simbolico ma importante: non solo per il risultato agonistico, ma per l’insieme — impegno, etica, fair-play, attaccamento alla comunità. La targa consegnata a Marcello lo sottolinea chiaramente: “alla tua vita sportiva e sociale, hai sempre capitalizzato su passione e cuore. Un premio che riconosca il tuo fair play è il grazie che il Panathlon Club Sassari ti porge”. (come recita la targa)
Perché Marcello Manca
Marcello è un atleta particolare: ex pugile professionista, originario di Alghero, che non si è fermato dopo il ritiro “classico”. Ha cambiato disciplina e si è cimentato nella free-boxe — una disciplina ibrida, più libera, che mescola pugilato, colpi vari, movimenti meno rigidamente regolamentati.
Nel 2025 ha conquistato il titolo mondiale di free-boxe. Questo traguardo, insieme al bagaglio sportivo precedente (decine di incontri, titoli regionali e nazionali nella boxe tradizionale) lo rendono significato per la sua comunità: Alghero, Sassari, Sardegna.
Con il premio del Panathlon, viene riconosciuto non solo il “campione”, ma l’esempio: chi non ha mollato, chi ha esplorato nuovi orizzonti, chi è simbolo di sport oltre il ring.

Cosa è successo alla cerimonia

L’evento si è tenuto presso il centro “Le Querce” a Sassari, in un contesto curato dal Panathlon.
È stata consegnata la targa: una lastra elegante con cornice dorata, scritte blu su fondo chiaro, che recita: «A Marcello Manca, grande uomo, atleta e campione. La tua vita sportiva e sociale fa capire che oltre l’impegno fisico, hai sempre capitalizzato su passione e cuore. Un premio che riconosca il tuo fair play è il grazie che il Panathlon Club Sassari ti porge.» (Sassari, 14 novembre 2025)
Il gesto ha un valore simbolico: premiare chi ha dato qualcosa in più — alla disciplina, all’ambiente, al territorio.
Marcello ha ringraziato pubblicamente il Club Panathlon, definendo l’onorificenza «un grande onore e una profonda emozione».
Il punto non è il trofeo
In tempi in cui lo sport è spesso ridotto a «solo risultato», premiare anche il percorso, il “come” si arriva, è un atto che conta.
Per la Sardegna – e in particolare per Sassari/Alghero – significa valorizzare uno degli sportivi locali, lasciando traccia di una carriera che ha radici “old school”, dura, sporca, quella vera di palestra e sacchi consumati” (quelle della boxe) e ali nuove (il salto nella free-boxe).
Per Marcello stesso: non solo un trofeo in più, ma un riconoscimento al lavoro, alla visibilità e all’esempio.
Due cose da sapere
Marcello Manca ha 38 anni (nel 2025) e ha chiuso la carriera professionistica da pugile imbattuto — poi ha continuato in free-boxe.
Il titolo mondiale di free-boxe è arrivato nel 2025.
uno sportivo vero, con la storia alle spalle, che oggi viene celebrato nel suo territorio. Non è solo un ring, è anche cittadinanza, è responsabilità, è “fare bene” fuori dai riflettori. Per Marcello Manca non solo un premio, ma una conferma: la strada che ha scelto ha senso.
La Palma Sporting: più episodi che gioco, e il risultato pesa
Tissi–La Palma 3-0. Risultato chiaro, ma la partita racconta qualcos’altro.
Il Tissi va avanti al 25’ con Rubattu, che la mette dentro da due passi dopo una mischia. Ma il punto che farà discutere per tutta la settimana succede un attimo prima: fallo di mano in area Tissi, proteste del La Palma, l’arbitro lascia correre.
Solita scena. Senza assistenti veri è impossibile vedere tutto. Non è cattiva volontà, è proprio che queste partite, così, diventano una mezza lotteria.
A parte questo, non è che il La Palma abbia incendiato la gara. La squadra di mister Bardini doveva giocare per portare a casa almeno un punto, perché la classifica pesa. Invece il primo tempo resta moscio, con troppi appoggi sbagliati e poca cattiveria nei trenta metri finali.
L’unico lampo arriva a inizio ripresa: D’Antonio scappa nello spazio, si trova davanti al portiere del Tissi e lì succede il prodigio. Mano aperta, riflesso assurdo, pallone tolto da sotto la traversa.
Se quella entra, forse la partita prende un’altra piega. Ma non entra. E quella resta l’unica vera occasione del La Palma, nonostante il cambio di modulo e un po’ più di gamba nel secondo tempo.
Poi, come sempre quando non la butti dentro, il conto arriva.
Al 88’ Murgia, appena entrato al posto di di Masia, firma il raddoppio del Tissi, sfruttando una disattenzione. Tre minuti dopo Gueye chiude il match con il gol del 3-0.
Il campionato è lungo, non è finita per nessuno. Questa squadra deve solo tirare il fiato, rimettere le idee a posto e smettere di complicarsi la vita. Giocare pulito, senza quella fretta che ti fa sbagliare anche le cose più facili.
TABELLINO
Folgore Tissi – La Palma Sporting 3-0
FOLGORE TISSI: Decortis; Decandia; Rubattu G.; Masia M.; Rubattu A.; Gueye; Stenta; Meloni; Masia L. (38’st Murgia); Riu; Scarpa A. (29’st Fanti); A disposizione: Mura; Santucciu; Solinas; Santona; Scarpa E.; Panzali; Derrosas; Allenatore: Ruiu Giovanni Andrea
LA PALMA SPORTING: Marcomini; Salaris; Ousmane; Gurriero; Pinna; D’Antonio; Casula (32’ st Scarpa); Bigi (14’st Fois); Arca (29’st Piu); Ballone (6’st Paolino); Saba (6’st Guffrida) A disposizione: Mela; Iannaccone; Carboni; Allenatore: Bardini Angelo
Reti: Rubattu (25’), Murgia (88’), Gueye (91’)
Arbitro: Calvia Lorenzo di Alghero
Fc Alghero sconfitta a Sennori
Nella foto: Fabio Puledda
La FC Alghero esce sconfitta per 3-1 dal campo del Sennori e resta ultima in classifica con un solo punto dopo otto giornate.
Tra le fila algheresi, soprattutto nel secondo tempo, si sono rivisti alcuni giocatori assenti nelle precedenti settimane per infortunio. La squadra ha giocato a sprazzi, commettendo alcuni errori sia in fase di impostazione che difensiva, contro un Sennori tutto sommato modesto. La gara si sblocca al 31’, quando Scannicchio porta in vantaggio i padroni di casa con un colpo di testa. La risposta giallorossa è immediata: al 33’ Zanda sfiora il pareggio, ma Pittalis devia in corner. Al 37’ Garofalo si oppone a un tiro ravvicinato di Ansaldi, mentre al 40’ Correddu manca di poco l’1-1 su cross di Peana. Un minuto dopo è Pintus a rendersi pericoloso con un tiro-cross bloccato dal portiere locale. Nel finale di tempo il Sennori raddoppia: al 45’ un rinvio sfortunato di Correddu diventa un assist involontario per Ruiu, che calcia al volo e insacca sul palo lontano. Nella ripresa le occasioni arrivano soprattutto nel quarto d’ora finale. Al 76’ Pintus prova dalla distanza, trovando la risposta di Pittalis, che due minuti più tardi blocca anche una conclusione ravvicinata di Riu. All’80’ la FC Alghero accorcia le distanze con Fabio Puledda, bravo a insaccare di testa una punizione di Peana. I giallorossi sfiorano il pareggio all’85’ con un colpo di testa di Pintus, respinto ancora dal portiere. All’88’ un rinvio difensivo, intercettato a centrocampo dagli avversari, apre il contropiede che consente a Desini di firmare il definitivo 3-1 per il Sennori. Per la
FC Alghero è tempo di pensare alla prossima partita che giocherà in casa, al Pintore – Caddeo di Olmedo, contro il Malaspina, calcio di inizio alle ore 15.
tabellino
SENNORI: Pittalis, Falchi, Ruiu, Raiano (49’ st Piredda), Fiori, Ansaldi, Senes (41’ st Cosso),
Scannicchio, Polo (43’ st Cappai), Desini Andrea, Spiri (20’ st Murgia). A disposizione: Desini
Mattia, Deriu, Campus Andrea, Testori, Campus Stefano. Allenatore: Piergianni Pala
FC ALGHERO: Garofalo, Marrosu (13’ st Puledda), Peana, Molinari, Correddu, Nuoto (27’ st
Carbone), Pinna (45’ pt Spanu), Zanda, Riu (36’ st Cherchi), Pintus, Porcu (13’ st Serra Raimondo).
A disposizione: Serra Francesco, Ardu, Orizi, Quintilio. Allenatore: Andrea Peana
Arbitro: Lorenzo Zappino di Sassari
Reti: 31’ Scannicchio, 45’ Ruiu, 80’ Puledda, 88’ Desini Andrea.
Fertilia – La prima vittoria che cambia l’aria
Nella foto: Andrea Martinez
terza categoria
FULGOR 1953 vs FERTILIA 3-5
La prima vittoria del Fertilia arriva in una serata particolare:
la partita di recupero della seconda giornata di campionato.
Un match che serviva per mettere a posto la classifica, ma soprattutto per capire a che punto fosse davvero questa squadra.
E la risposta è arrivata chiara.
Partita solida, concreta, senza eccessi. La Fulgor 1953 arriva più esperta e più rodata, ma questa volta il Fertilia mantiene ordine, compattezza e un passo mentalmente più maturo.
Nessuno spettacolo, tanta sostanza.
È stata una gara da squadra che cresce, che finalmente inizia a somigliare a sé stessa.
Il protagonista: Andrea Martínez e il gol n.200
Nel giorno del recupero, arriva anche un traguardo pesante:
Andrea Martínez tocca quota 200 gol in carriera.
Un numero che non si spiega con una buona giornata.
Si spiega con la somma di anni, chilometri, movimenti imparati sulla pelle e quella freddezza davanti alla porta che non si insegna.
Martínez non vive di improvvisazione.
Vive di esperienza, di scelte giuste, di istinto da attaccante che conosce i tempi come pochi.
Uno che in area non si perde mai.
E c’è anche un dettaglio che pesa: il suo ritorno a Fertilia.
Qui c’era già stato ai tempi d’oro, quando la squadra navigava tra Serie D ed Eccellenza.
Campionati veri, piazze calde, calcio serio.
Oggi ci torna con un bagaglio ancora più pieno e un traguardo che pochi raggiungono:
duecento.
Il punto non è quanti club ha attraversato.
Il punto è che ovunque è passato, la porta l’ha sempre trovata.
Le parole dell’allenatore Donato Capuano
A fine partita Capuano riassume tutto con una frase semplice e precisa:
“Stiamo veramente crescendo nonostante siamo una squadra al primo anno e una squadra ancora da strutturare.”
È esattamente ciò che la gara ha mostrato.
Il Fertilia non è finito, non è completo, ma sta salendo.
E questo recupero, più del risultato, ha fatto vedere una squadra che comincia a parlare la stessa lingua.
Tabellino
RECUPERO 2ª GIORNATA – FULGOR 1953 vs FERTILIA
Risultato finale: 3 – 5
Gol Fulgor 1953: Fella; Fella; Dessì.
Gol Fertilia: Sechi P.; Mura; Sechi M.; Martínez; Martinez.
Tc Alghero Mp Finance: chiusura amara a Macerata, ora i playout per la salvezza
Prima stagione storica in Serie A2 per il Tc Alghero Mp Finance, che chiude il girone 6 con una sconfitta esterna per 6-0 sui campi del Tc Macerata “Claudio e Geo Giuseppucci”.
Un debutto importante per il circolo algherese, alla sua prima esperienza assoluta nel campionato nazionale a squadre di categoria, affrontato con orgoglio e spirito di squadra fino all’ultima giornata.
I ragazzi di Gino Asara hanno lottato, ma i marchigiani si sono presi tutto.
Nei singolari, Fasciani si è arreso 6-3, 6-1 a Sada, Serra ha ceduto con un doppio 6-1 a Lamberti, Noce ha combattuto fino al terzo set (4-6, 6-2, 7-5 con Cukierman) e Hemery ha perso 3-6, 6-2, 6-4 con Compagnucci.
Nei doppi, a risultato ormai deciso, Serra e Fois si sono fermati dopo i primi sette giochi contro Compagnucci-Acquaroli, mentre Otegui e Noce hanno ceduto 6-2, 6-0 a Lamberti-Cukierman.
Ora la stagione entra nel momento più delicato: la salvezza passerà dai playout.
Martedì il sorteggio dirà dove si giocherà il match secco di domenica 23 novembre.
L’Alghero ci arriva con rispetto, ma senza paura.
Risultati
Singolari
- Iacopo Maria Sada b. Luca Fasciani 6-3, 6-1
- Edoardo Lamberti b. Nicolò Serra 6-1, 6-1
- Daniel Max Cukierman b. Gabriele Maria Noce 4-6, 6-2, 7-5
- Tommaso Compagnucci b. Calvin Hemery 3-6, 6-2, 6-4
Doppi
- Compagnucci/Acquaroli b. Serra/Fois 7-0 rit.
- Lamberti/Cukierman b. Otegui/Noce 6-2, 6-0
LA PALMA SPORTING – ATLETICO CASTELSARDO 2-3
Nella foto: Mario Roberto Lobrano con Alessio Mannu
Luca Sassu imprendibile e Antonio Sini mattatore piegano il La Palma
Solito avvio complicato per la Palma Sporting, che nei primi 45 minuti concede troppo e si ritrova sotto di due gol in un lampo. Al 18′ e al 22′ è Sini a colpire due volte, approfittando di disattenzioni pesanti della difesa.
Il Castelsardo, squadra organizzata e piena di gamba, gioca con sicurezza e ritmo alto. La Palma invece fatica a entrare in partita, ma nella ripresa cambia tutto. Al 15′ Pinna accorcia, al 25′ Guerriero trova il pari e per venti minuti lo Sporting gioca il miglior calcio visto finora: compatto, alto, convinto.
Decisivo anche l’ingresso di Alessio Mannu, all’esordio stagionale ma veterano del gruppo: ha ridotto i tempi di preparazione pur di esserci e sul 2-2 ha tenuto la squadra alta, provando a trascinarla. Non è bastato, ma il segnale è arrivato.
Nel finale, ancora su palla inattiva, Sini firma la tripletta e regala i tre punti al Castelsardo.
Sconfitta che brucia, ma la Palma resta viva. I ragazzi di Mario Roberto Lobrano, in panchina al posto di Angelo Bardini, hanno mostrato carattere e voglia di non mollare.
C’è da lavorare sulle palle ferme, ma la direzione è quella giusta.
Migliore in campo: Luca Sassu (Atletico Castelsardo)
Match Winner: Antonio Sini (Atletico Castelsardo)
Curiosità: Luca Sassu e Mario Roberto Lobrano furono compagni di squadra nella Torres 1903 e nell’Olbia, protagonisti nei campionati Allievi Nazionali e Berretti della loro classe 1993 nel girone del Milan di Alexander Merkel e Mattia De Sciglio, dell’Inter di Aiello campioni d’Italia, della Monza allenato dal Campione del mondo Beppe Bergomi, e tutto il resto Atalanta Como il meglio del settore giovanile della serie A e B. Una coincidenza che aggiunge un filo di storia e rispetto tra i due, oggi avversari da panchina e campo.
Analisi
La Palma, sconfitta sì. Ma con la testa alta.
Primo tempo da dimenticare, due gol presi in pochi minuti.
Poi la reazione: rigore parato, rete di Pinna, pareggio di Guerriero.
La squadra si alza, spinge, gioca con coraggio.
Gli ingressi di Ferraresi, Piu, Giuffrida e soprattutto di Mannu — il veterano tornato a disposizione — cambiano ritmo e personalità.
Nel finale arriva ancora Sini a chiuderla, ma lo Sporting resta compatto.
Serve più attenzione sulle palle inattive, ma la squadra ha finalmente mostrato identità.
La classifica non sorride, ma il gruppo sì.
TABELLINI
La Palma Sporting: Marcomini; Salaris, Ousmane, Calaresu, Marras (40′ pt Ferraresi); Guerriero, Fois, Paolino; Bigi (21′ st Giuffrida), Pinna (36′ st Mannu), Ceconello (12′ st Piu).
A disp.: Mela, Iannacone, Ballone, Scarpa, Arca.
All.: Mario Roberto Lobrano (sost. Angelo Bardini).
Ammoniti: Ousmane, Fois.
Atletico Castelsardo: Deriu; Cimino, Sini (42′ st Senes), Garrucciu, Capula (12′ st Pala); Vassallo, Sini, Tugulu; Ninaledu (37′ st Fraoni), Sassu (34′ st Nuvoli), Deligios (24′ st Casares Torrella).
A disp.: Sini, Latte.
All.
Ammoniti: Capula, Casaneo, Nuvoli, Deriu.
“Eppur si muove”
Lo disse Galileo Galilei. E adesso lo può dire anche la FC Alghero.
Dopo sei giornate di silenzio e sconfitte, qualcosa finalmente si è mosso. Contro l’Ittiri è arrivato il primo punto stagionale: un pareggio che vale più del risultato.
Un segno che la squadra respira ancora, che non ha intenzione di mollare.
La classifica si muove, piano, ma si muove.
La FC Alghero muove finalmente la classifica. Al “Pintore-Caddeo” di Olmedo i giallorossi, guidati da Andrea Peana e Michele Cherchi, pareggiano 2-2 contro l’Ittiri nella settima giornata del girone D di Prima Categoria. Una prestazione tutta grinta e determinazione che consegna ai catalani il primo punto stagionale, ma soprattutto la consapevolezza di essere sulla strada giusta. L’avvio è di
marca algherese: la squadra di casa spinge e si presenta più volte al limite dell’area avversaria, senza tuttavia trovare la zampata vincente. Al 13’ l’Ittiri si fa vedere con Desole su punizione, ma Francesco Serra è attento e devia in angolo. Cinque minuti più tardi Carlo Pintus, da calcio piazzato dal fondo, colpisce il palo alla destra di Floris. Un minuto dopo, però, gli ospiti passano: Simula
scatta in posizione di fuorigioco, non rilevata dal direttore di gara, e insacca l’1-0 tra le proteste algheresi. La reazione dei padroni di casa è immediata. Al 27’ splendida azione in verticale firmata Molinari-Riu-Pintus: il numero 10 giallorosso salta due avversari e con freddezza batte Floris per l’1-1. Poco dopo la mezz’ora sfortuna per la FC Alghero, costretta a sostituire Riu per infortunio (al
suo posto Carbone). In avvio di ripresa la squadra di Peana e Cherchi completa la rimonta: al 47’ Correddu ruba palla a centrocampo e serve Porcu, che di prima intenzione lancia Pinna. Il centrocampista controlla e deposita in rete il 2-1. Ma al 63’ l’Ittiri pareggia con Cubeddu, bravo a sfruttare una grave indecisione della difesa di casa. La FC Alghero non si accontenta e continua a spingere. Al 65’ Porcu sfiora il gol con una spettacolare rovesciata di poco a lato, mentre al 70’ brivido in area giallorossa per un’incursione di Porcheddu. Nel finale i padroni di casa protestano per un fallo in area su Pintus e recriminano per un paio di occasioni mancate nei minuti di recupero.
Alla fine arriva un 2-2 che vale tanto in termini di morale quanto di classifica. Dopo settimane difficili, la FC Alghero ritrova entusiasmo e fiducia, mostrando una squadra compatta, determinata e capace di lottare fino all’ultimo. Un punto che può rappresentare la svolta per il proseguo del campionato.
Tabellino
FC ALGHERO: Serra Francesco, Marrosu, Peana, Molinari, Correddu, Zanda, Nuoto (29’ st Loi),
Pinna (40’ st Ardu), Riu (34’ pt Carbone), Pintus, Porcu (45’ st Cherchi).
Allenatore: Peana
A disposizione: Garofalo, Orizi, Quintilio, Serra Federico, Spanu.
ITTIRI: Floris, Ventura, Sini (1’ st Poddighe), Pinna, Pirino (12’ st Puggioni), Ruiu, Perino (12’ st
Cuccu), Fresu, Cubeddu, Desole (8’ st Serra e dal 22’ st Porcheddu), Simula.
Allenatore: Pinna
A disposizione: Deriu, Cicalò, Moro, Fais.
Arbitro: Claudia Venditti di Sassari
Reti: 19’ Simula, 27’ Pintus, 47’ Pinna, 63’ Cubeddu