EBADOTTU CARLO FRESU – FERTILIA 1-0

terza categoria Sardegna

Novanta minuti di equilibrio, sudore e poche scintille. Il primo tempo scorre così, senza che nessuno riesca a mettere davvero il muso davanti: due lampi del Fertilia, un palo clamoroso dell’Ebadottu su azione d’angolo e tante corse a vuoto.

Nella ripresa il copione si sporca. L’Ebadottu entra più convinto, spinge, tenta qualche imbucata, ma il Fertilia tiene botta e quando può prova a ripartire.
La palla più grande ce l’ha il Fertilia: contropiede pulito, l’attaccante salta il portiere, porta vuota… e un difensore che arriva da dietro e cancella il gol fatto.
Quella palla pesa. Anzi, pesa fino all’ultimo minuto.

Perché quando sembra scritto lo 0-0, e si guarda già al recupero, loro trovano la giocata che spacca tutto: calcio d’angolo, spizzata sul primo palo, tocco sul secondo.
Minuto 90.
È la mazzata che decide la partita.

Cronaca gialloblù (Fertilia)

Il Fertilia non molla mai, neanche quando le gambe si induriscono e gli avversari provano a prendere campo. La squadra soffre ma resiste, costruisce un’occasione gigantesca e va a un soffio dal colpire in contropiede.
Il finale è una coltellata: prendere gol al 90’ fa sempre male, ma la partita vera l’avevano avuta prima, sulla palla della vita non sfruttata.

La differenza, stavolta, è un secondo.
Quello in cui loro spingono la palla dentro e i gialloblu restano fermi a chiedersi perché.
Il calcio è questo: chi sbaglia la sua occasione, prima o poi la paga.

Fertilia–Audax: Una Sfida che Mancava

Un derby che riporta Alghero ai tempi del Don Poddighe e delle maglie biancoverdi.

La vittoria del Fertilia passa in secondo piano davanti al ritorno dell’Audax 1976: l’eredità di Ampelio Sanna torna in campo con il figlio Pietro Paolo, primo portiere della storia biancoverde.
RIQUADRO STORICO — Chi era Ampelio Sanna

Ampelio Sanna, maresciallo, uomo asciutto, concreto, uno di quelli che costruivano prima con le mani e poi con le parole.
Negli anni ’70 prese il campo di Don Poddighe — terra, vento e pochi mezzi — e gli diede un’identità.
Disciplina, metodo, presenza: così nacque l’Audax 1976, una maglia biancoverde che ad Alghero non fu mai solo sport, ma appartenenza.

Il primo a difendere quei pali?
Pietro Paolo Sanna, suo figlio.
Oggi è proprio lui a rimettere in moto la macchina, riportando sul campo una storia che per la città non era un ricordo: era un debito.

Un padre che costruisce.
Un figlio che riapre.
Una città che riconosce le sue radici.

Audax Alghero 1976, una storia che riparte

L’Audax è un frammento di memoria algherese: rioni, ragazzi che arrivavano al campo in bici, genitori che tracciavano le linee col gesso, panchine di legno e scarpe sporche.
Una società nata dal basso, cresciuta con valori semplici: rispetto, sudore, identità.

Dopo anni di silenzio, tornare non significa solo iscriversi a un campionato:
significa rimettere in piedi un pezzo di storia cittadina.
E la gente, ieri, lo ha sentito.

Non un debutto.
Un ritorno.

AUDAX vs FERTILIA: LA CRONACA

Primi minuti equilibrati, poi il Fertilia apre il campo e impone ritmo e gioco.
Più rapido, più preciso, più pronto: trova subito la strada e la percorre fino in fondo.
L’Audax resta ordinata, nonostante il rodaggio e il peso emotivo di un ritorno atteso da tanto.

Nella ripresa il copione resta lo stesso: Fertilia in scioltezza, Audax che continua a correre e a non tirare mai indietro lo sguardo.
Impegno e carattere, comunque vada.

Il punteggio finale è largo, largissimo — lo sanno tutti.
Ma non è questo il centro della giornata.

Il cuore della storia è nel ritorno congiunto di Audax e Fertilia, due società che nella stagione 2025/26 rientrano insieme nel panorama calcistico algherese.
Una doppia rinascita che non parla di numeri: parla di passione.

Due colori diversi, una stessa direzione:
riprendersi il loro posto nello sport cittadino.

Perché ci sono partite che non si misurano con il tabellino,
ma con ciò che fanno tornare a vivere.

Come una volta

Ci sono derby che vengono per ricordarti da dove vieni.
Il Fertilia ha fatto il suo, con solidità e organizzazione.
L’Audax ha rimesso in moto una storia che sembrava assopita, riportando sul campo una tradizione che ad Alghero vale come un patrimonio.

Due squadre che mancavano, due storie che si ritrovano, una città che applaude.
Il calcio vero — quello dei campetti, delle radici, della comunità — è tornato.

Il risultato resta agli archivi.
Il resto resta dentro chi c’era.

Fertilia – La prima vittoria che cambia l’aria

Nella foto: Andrea Martinez
terza categoria

FULGOR 1953 vs FERTILIA 3-5

La prima vittoria del Fertilia arriva in una serata particolare:
la partita di recupero della seconda giornata di campionato.
Un match che serviva per mettere a posto la classifica, ma soprattutto per capire a che punto fosse davvero questa squadra.

E la risposta è arrivata chiara.
Partita solida, concreta, senza eccessi. La Fulgor 1953 arriva più esperta e più rodata, ma questa volta il Fertilia mantiene ordine, compattezza e un passo mentalmente più maturo.

Nessuno spettacolo, tanta sostanza.
È stata una gara da squadra che cresce, che finalmente inizia a somigliare a sé stessa.

Il protagonista: Andrea Martínez e il gol n.200

Nel giorno del recupero, arriva anche un traguardo pesante:
Andrea Martínez tocca quota 200 gol in carriera.

Un numero che non si spiega con una buona giornata.
Si spiega con la somma di anni, chilometri, movimenti imparati sulla pelle e quella freddezza davanti alla porta che non si insegna.

Martínez non vive di improvvisazione.
Vive di esperienza, di scelte giuste, di istinto da attaccante che conosce i tempi come pochi.
Uno che in area non si perde mai.

E c’è anche un dettaglio che pesa: il suo ritorno a Fertilia.
Qui c’era già stato ai tempi d’oro, quando la squadra navigava tra Serie D ed Eccellenza.
Campionati veri, piazze calde, calcio serio.
Oggi ci torna con un bagaglio ancora più pieno e un traguardo che pochi raggiungono:
duecento.

Il punto non è quanti club ha attraversato.
Il punto è che ovunque è passato, la porta l’ha sempre trovata.

Le parole dell’allenatore Donato Capuano

A fine partita Capuano riassume tutto con una frase semplice e precisa:

“Stiamo veramente crescendo nonostante siamo una squadra al primo anno e una squadra ancora da strutturare.”

È esattamente ciò che la gara ha mostrato.
Il Fertilia non è finito, non è completo, ma sta salendo.
E questo recupero, più del risultato, ha fatto vedere una squadra che comincia a parlare la stessa lingua.

Tabellino

RECUPERO 2ª GIORNATA – FULGOR 1953 vs FERTILIA

Risultato finale: 3 – 5

Gol Fulgor 1953: Fella; Fella; Dessì.

Gol Fertilia: Sechi P.; Mura; Sechi M.; Martínez; Martinez.

Fertilia punito dal vento e dalle disattenzioni

Sotto pioggia e rigore molto discusso, lo Sporting Sorso passa 1-3 al “Campo Sportivo di Campanedda”

L’avvio di gara è stato condizionato da un vento fortissimo e, poco dopo, da un vero e proprio diluvio. Nonostante le difficoltà, il Fertilia ha avuto due grandi occasioni con Pierpaolo Secchi e Andrea Martinez, ma entrambi hanno sprecato mandando le conclusioni sul fondo.
Gli ospiti sono poi passati in vantaggio su un rigore molto discusso, trasformato da Meschi, e il primo tempo si è chiuso sullo 0-1.

Nella ripresa il Fertilia ha trovato subito il pareggio: calcio d’angolo, mischia in area e Keita lesto a spingere dentro l’1-1. Il pari, però, è durato poco. Lo Sporting Sorso ha rimesso la testa avanti con una punizione dal limite firmata Bovi, e ha chiuso i conti nel finale, ancora su mischia, con Cabras per il definitivo 1-3.

Nonostante il risultato, mister Capuano si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: ha visto una squadra viva, capace di reagire e di giocare con carattere.

Una gara combattuta e resa difficile dal maltempo. Ma resta l’amaro: troppo spreco davanti e troppa ingenuità dietro.

Prossimo impegno venerdì 7 novembre, quando il Fertilia affronterà in trasferta la Boyl Putifigari, con fischio d’inizio alle 18:30 al Comunale di Putifigari.

Terza Categoria – Fertilia e Audax Alghero di nuovo protagoniste

Le due storiche società algheresi tornano in campo tra entusiasmo e radici forti

Il calcio algherese ritrova due nomi che hanno segnato decenni di passione e appartenenza: Fertilia e Audax Alghero 1976.
Entrambe iscritte al campionato di Terza Categoria, riportano nel panorama sportivo cittadino il gusto delle sfide vere, quelle fatte di amicizia, impegno e territorio.

Il Fertilia

Il Fertilia ha già fatto il suo esordio domenica scorsa, mostrando carattere e compattezza.
Una squadra costruita con equilibrio e tanta voglia di riportare in alto il nome della borgata, che per anni è stata una delle realtà più vive del calcio algherese.
Sabato 25 ottobre i gialloblù saranno impegnati fuori casa contro la Fulgor 1953, con calcio d’inizio alle 15:00. Una gara da prendere di petto, contro una formazione esperta e abituata a lottare.

L’Audax Alghero 1976

L’Audax rappresenta una parte storica della città. La sua scuola calcio, fortemente voluta dal fondatore Ampelio Sanna, è stata per anni un punto di riferimento per generazioni di giovani.
Oggi quel progetto è stato ricostruito dal figlio Gianpaolo Sanna, ex portiere della prima Audax, che ha ridato vita al club mantenendo lo stesso spirito: lavoro, educazione sportiva e appartenenza.

La prima giornata, rinviata per motivi organizzativi, verrà recuperata giovedì 30 ottobre sul campo della Gymnasiom Sassari 2022.
Intanto, sabato 25, l’Audax sarà impegnata in casa alle 15:30 contro la Nurrese, per il primo incontro ufficiale davanti al pubblico algherese.

Fertilia e Audax non sono solo due squadre. Sono luoghi di memoria e identità sportiva.
Hanno formato calciatori, dirigenti e volontari, hanno attraversato epoche diverse e oggi tornano a giocare con lo stesso spirito di sempre.
La Terza Categoria è solo un punto di partenza, ma il messaggio è chiaro: il calcio ad Alghero è vivo.

In sintesi
  • Fulgor 1953 vs Fertilia – sabato 25 ottobre, ore 15:00
  • Audax Alghero 1976 vs Nurrese – sabato 25 ottobre, ore 15:30
  • Recupero 1ª giornata: Gymnasiom Sassari 2022 vs Audax Alghero 1976 – giovedì 30 ottobre

A Fertilia e all’Audax si riparte da dove si era lasciato: lavoro, comunità e pallone.
Il resto, come sempre, lo dirà il campo.