Santa Maria La Palma ricorda Fabrizio Calaresu

… un anno dopo il dolore diventa speranza….

“Sic parvis magna”

A un anno dalla tragica scomparsa di Fabrizio Calaresu, Santa Maria La Palma si è stretta attorno alla sua famiglia in una serata intensa, fatta di raccoglimento, ricordi e speranza. Il 22 luglio 2025 Fabrizio perse la vita in un incidente stradale mentre si recava al lavoro, a pochi passi da casa. Una ferita che, a distanza di un anno, continua a essere viva nella comunità.

La commemorazione non è stata soltanto il ricordo di una giovane vita spezzata, ma anche un messaggio forte lanciato dalla famiglia. La mamma Lorenza, il papà Costantino, la sorella Chiara, insieme ai parenti, agli amici e a quanti hanno voluto essere presenti, hanno scelto di trasformare un dolore immenso in un invito a non arrendersi, a guardare avanti e a continuare a vivere con la forza che Fabrizio avrebbe voluto vedere nei suoi cari.

La serata si è aperta con la Santa Messa, resa ancora più emozionante dai canti di Su Coro S’Ena Frisca di Putifigari, che ha accompagnato la celebrazione con grande sensibilità. Successivamente la piazza è diventata il luogo della condivisione dei ricordi, grazie a un palco allestito per l’occasione e a un microfono ripristinato all’ultimo momento per consentire a chiunque lo desiderasse di dedicare un pensiero a Fabrizio.

Ad arricchire il programma sono state anche le esibizioni del Gruppo Folk Putifigari, con i suoi colori e le sue danze, e ancora le voci del Coro S’Ena Frisca, diretto dal maestro Dario Pinna.

Uno dei momenti più toccanti è stato quello dedicato ai compagni di classe di Fabrizio. Accompagnati dalla chitarra del professor Roberto Sechi, hanno affidato alla musica e alle parole il ricordo di un amico con cui hanno condiviso anni di scuola, rendendo evidente quanto la sua assenza continui a pesare nei loro cuori.

Durante la serata è stato richiamato anche il celebre motto latino “Sic parvis magna”, ovvero “dalle piccole cose nascono le grandi”. Un’espressione che ha assunto un significato profondo: anche da un dolore immenso può nascere un messaggio capace di unire una comunità e di alimentare la speranza.

Quella di ieri non è stata una serata semplice. Dietro ogni sorriso, ogni parola e ogni nota musicale c’erano emozioni difficili da trattenere. Ma proprio per questo il ricordo di Fabrizio si è trasformato in un abbraccio collettivo, capace di testimoniare che l’amore, la memoria e la solidarietà possono essere più forti della sofferenza.

Santa Maria La Palma Corre, quinta edizione da oltre 230 partecipanti tra corsa, camminata e sapori del territorio

Domenica 24 maggio la borgata ha ospitato la gara podistica sui 13 chilometri e la camminata di 6 km. Sul podio Giuseppe Fenu, Giuseppe Corda, Angelo Canu, Anna Maria Ballone, Michela Pensè e Tiziana Camedda. L’assessore Daga in gara con il pettorale numero 3, e tre bambini: Riccardo Perino, Gabriele Ruiu e Gabriele Carta, tra i protagonisti della giornata.

C’era il sole, c’era il caldo tipico di fine maggio, e c’erano oltre 230 persone pronte a correre o camminare per le strade di Santa Maria La Palma. Domenica 24 maggio è andata in scena la quinta edizione della Santa Maria La Palma Corre, appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo della borgata algherese, organizzato dal Comitato di borgata con la partecipazione delle istituzioni cittadine e il sostegno della comunità locale.

Una manifestazione che, edizione dopo edizione, ha trovato una sua identità precisa: non una gara di élite, non una macchina organizzativa fredda e distante, ma qualcosa di più vicino a una festa di paese con le scarpe da corsa. E anche stavolta ha funzionato.

Duecento e più, tra corsa e camminata

Gli iscritti complessivi hanno superato quota 230, distribuiti tra la prova podistica competitiva sui 13 chilometri e la camminata non competitiva di 6 km. Quest’ultima ha registrato una partecipazione significativa — oltre 100 persone — a conferma che la Santa Maria La Palma Corre non è solo una questione di cronometro. Famiglie, cittadini, appassionati di passeggiate e semplici curiosi hanno scelto di esserci, a modo loro. Ed è una delle cose che rendono questo appuntamento diverso da molte altre gare podistiche del territorio.

Il caldo si è fatto sentire fin dalle prime ore della mattina, ma non ha tolto nulla alla voglia di partecipare. Anzi, c’era un’atmosfera rilassata e positiva, quella che si trova negli eventi che funzionano non perché tutto è perfetto, ma perché la gente ci crede davvero.

Le istituzioni in campo, nel senso letterale

Alla partenza erano presenti il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, che ha dato lo starter ufficiale alla gara. Presenze istituzionali attese, ma non formali: in una manifestazione come questa, essere lì vuol dire qualcosa.

Il caso più parlato della mattinata, però, è stato un altro. L’assessore allo Sport Enrico Daga si è presentato alla partenza con il pettorale numero 3 e le scarpe da corsa ai piedi, e ha affrontato il percorso da 13 chilometri insieme agli altri atleti. L’invito a partecipare gli era stato rivolto pubblicamente da Amabile Simbula durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Daga non si è tirato indietro. Un gesto semplice, che non ha bisogno di grandi commenti: in una gara popolare, un amministratore che scende in campo vale più di qualsiasi discorso ufficiale.

I risultati della gara

Sul piano sportivo, nella prova maschile sui 13 chilometri ha vinto Giuseppe Fenu, precedendo Giuseppe Corda e Angelo Canu.

In campo femminile il primo posto è andato ad Anna Maria Ballone e Michela Pensè che hanno tagliato il traguardo insieme seguite da Tiziana Camedda.

Classifiche brevi, ma meritate. In una gara di questo tipo, dove il confine tra agonismo e partecipazione è sottile, arrivare al traguardo è già un risultato.

Riccardo Perino, Gabriele Ruiu e Gabriele Carta,: i più piccoli sul percorso

Uno dei momenti più apprezzati della giornata è stato vedere tre bambini — Gabriele, Riccardo e l’altro Gabriele — cimentarsi con il percorso da 13 chilometri. Non erano lì per vincere, naturalmente. Ma erano lì, e questo basta. In un’epoca in cui i bambini faticano sempre più a staccarsi dagli schermi, vederli su un percorso di gara, con le gambe in movimento e il fiatone, fa un certo effetto. Per loro va un applauso a parte, indipendente da qualsiasi classifica. Sono loro, in fondo, il futuro di questo appuntamento.

Il terzo tempo, quello che resta

A manifestazione conclusa, è arrivato il momento forse più atteso da molti: il cosiddetto terzo tempo, con i prodotti del territorio a fare da protagonisti. Fragole, pomodorini, vini, miele e altre eccellenze dell’agro algherese hanno animato il momento conviviale che ha chiuso la mattinata. Niente di elaborato, niente di artificioso: solo buon cibo locale, qualche chiacchiera sulla gara appena finita e la soddisfazione di chi ha partecipato a qualcosa che vale la pena fare.

Ha chiuso in bellezza anche l’estrazione finale di prodotti locali, che ha coinvolto i partecipanti e ribadito — se ce ne fosse ancora bisogno — il legame stretto tra questa manifestazione e il territorio che la ospita.

Alla prossima

Alla fine della mattinata, tra chi si asciugava il sudore e chi già riprendeva fiato attorno ai tavoli, il commento più ricorrente era già uno: ci vediamo alla sesta. Perché quando una cosa funziona davvero, non serve aggiungere molto altro.

Quinta edizione della gara di Santa Maria La Palma: domenica 24 maggio si corre attorno al lago di Baratz

Partenza alle 9.30. Due percorsi: camminata di 6 km e corsa di 13 km. Iscrizioni aperte, modulo in fondo all’articolo.

La notizia utile prima di tutto: domenica 24 maggio 2026, alle 9.30, si disputa la quinta edizione della gara podistica organizzata dal Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma. Due percorsi vicino al lago di Baratz, uno da 6 chilometri aperto a tutti e uno da 13 per chi vuole qualcosa di più impegnativo. Le iscrizioni sono già aperte e il modulo si può scaricare in fondo a questo articolo.

La manifestazione è stata presentata ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Alghero, a Villa Maria Pia. Una conferenza stampa partecipata, con il sindaco Raimondo Cacciotto, il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, l’assessore allo Sport Enrico Daga e il presidente del Comitato di Borgata Amabile Simbula accompagnato dai consiglieri del CDB Giorgio Meloni e Mario Nonne.

La conferenza stampa:

La presentazione ha seguito il formato classico delle conferenze istituzionali: tavolo, microfono, interventi in sequenza. Ma al di là della forma, i contenuti hanno confermato che attorno a questa gara c’è un interesse reale, non solo di facciata.

Il sindaco Cacciotto ha aperto i lavori inserendo l’appuntamento nel quadro più ampio di quello che ha definito uno “straordinario 2026” per Alghero. Ha ricordato di aver partecipato alle premiazioni dell’edizione precedente e di essere rimasto colpito dall’atmosfera: famiglie, volontari, corridori, un clima che raramente si trova negli eventi sportivi più strutturati. Ha ringraziato Amabile Simbula, gli sponsor e chi ha lavorato all’organizzazione — e non si è trattato di un ringraziamento di circostanza, almeno a giudicare dal tono.

Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio comunale, ha invitato i cittadini a partecipare, sottolineando che la gara è anche un modo per conoscere l’agro algherese, quei pezzi di territorio che restano spesso fuori dai circuiti più frequentati. Una mattinata all’aperto, accessibile a grandi e piccoli, che porta le persone in luoghi altrimenti poco raccontati.

L’assessore allo Sport Enrico Daga ha inquadrato l’evento nella vocazione naturale del territorio per gli sport outdoor, sottolineando come appuntamenti di questo tipo contribuiscano a mettere in valore l’agro algherese non soltanto nei mesi estivi.

Le pettorine ufficiali.

A chiudere la conferenza stampa, un momento più informale. Amabile Simbula ha consegnato le pettorine ufficiali della gara ai rappresentanti istituzionali presenti: il sindaco Cacciotto ha ricevuto il numero 1, il presidente del Consiglio Pirisi il numero 2, l’assessore allo Sport Daga il numero 3. Un gesto simbolico, ma che dice qualcosa sul tono della manifestazione: non solo dichiarazioni d’intenti, ma un invito concreto a esserci, domenica mattina, ai blocchi di partenza.

Il Comitato di Borgata e la crescita della manifestazione.

Il cuore della conferenza, però, era Amabile Simbula. È lui il presidente del Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma, ed è dalla sua realtà che questa gara è nata e cresciuta nel tempo.

Cinque edizioni non si mettono in piedi per caso. Simbula e Nonne hanno ripercorso il percorso della manifestazione: un’idea locale, nata in borgata, che anno dopo anno ha allargato il raggio fino ad avere una partecipazione di respiro regionale.

Non è una cosa scontata – aggiunge Giorgio Meloni -dietro ci sono riunioni, permessi, telefonate, volontari da coordinare, sponsor da convincere, logistica da gestire. Tutto questo con le risorse e le energie di un comitato di borgata, non di una struttura professionale. Il risultato, alla quinta edizione, è un evento che funziona. Che porta persone a Santa Maria La Palma, che muove famiglie, che fa conoscere un territorio spesso trascurato dai riflettori. Non serve enfatizzare: i numeri delle edizioni precedenti parlano da soli.

Il territorio come protagonista: Baratz, la Cantina, l’agro.

Uno degli elementi che distingue questa gara da una semplice corsa domenicale è il contesto in cui si svolge. I percorsi si sviluppano vicino al lago di Baratz, in un’area di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Sei chilometri per chi cammina, tredici per chi corre: in entrambi i casi, si parla di un tracciato che vale la pena fare anche solo per i luoghi che attraversa.

Ma c’è di più. Il passaggio dalla Cantina Santa Maria La Palma è diventato uno degli elementi caratteristici della manifestazione. Sport e produzione locale si incontrano nello stesso spazio, senza forzature. Non è un gadget promozionale: è la realtà dell’agro algherese che entra direttamente nell’evento. Chi partecipa non solo corre o cammina — attraversa un pezzo di territorio vivo, fatto di vigne, di lago, di borgata.

È questo, probabilmente, il motivo per cui la gara continua a crescere. Non si tratta solo di cronometri e classifiche. È un appuntamento che racconta Santa Maria La Palma e l’agro algherese in modo diretto, concreto, senza bisogno di dépliant.

Come partecipare

L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio 2026, con partenza alle 9.30. I due percorsi sono la camminata di 6 chilometri, aperta a tutti senza particolari requisiti agonistici, e la corsa di 13 chilometri per chi vuole misurarsi su un tracciato più lungo.

Le iscrizioni sono già aperte. Il modulo è disponibile in fondo a questo articolo.

Torna la Santa Maria La Palma Corre: quinta edizione per la corsa campestre tra i vigneti

Domenica 24 maggio 2026, partenza alle 9.30. Due percorsi, uno per tutti: 6 km di camminata e 13 km di corsa attorno al lago di Baratz. Iscrizioni aperte, modulo scaricabile in fondo all’articolo.

Cinque edizioni, una comunità intera che corre. Torna puntuale l’appuntamento più atteso della borgata algherese: la Santa Maria La Palma Corre 2026, corsa e camminata campestre organizzata dal Comitato di Borgata Santa Maria La Palma con il patrocinio del Comune di Alghero e la Fondazione Alghero. Un evento che negli anni è diventato molto più di una semplice gara: è una festa del territorio, un rito collettivo tra filari di vite, campi aperti e il paesaggio della laguna.

Il percorso da 13 km — riservato alla corsa — si snoda attorno all’area naturalistica del lago di Baratz, con tredici punti di riferimento lungo un tracciato ad anello che parte e arriva nel cuore della borgata. Per chi preferisce godersi la mattinata a passo più tranquillo, è prevista una camminata di 6 km, aperta a tutti, famiglie incluse.

«Un’occasione per riscoprire il territorio a piedi, tra natura, sport e convivialità — come solo Santa Maria La Palma sa fare.»

La quota di iscrizione è fissata a 10 euro, comprensiva di pettorina e sacca merenda. La partenza è prevista per le ore 9.30; le iscrizioni dell’ultimo minuto sono possibili la mattina stessa dell’evento a partire dalle ore 8.00. Ci si può iscrivere contattando il numero 3296915388, oppure recandosi presso il Tabacchino S.M. La Palma o il Tabacchino Pisanu Marcella in Via XX Settembre.

L’evento vede la partecipazione e il sostegno di numerose attività e realtà sportive locali. Maggiori dettagli — percorsi, classifiche, premi e programma della giornata — saranno comunicati dopo la conferenza stampa ufficiale. Nel frattempo, chi vuole assicurarsi il proprio posto in gara può già scaricare e compilare il modulo di iscrizione disponibile qui sotto.

Modulo di iscrizione — Dichiarazione liberatoria adulti

Compila e porta il modulo firmato il giorno della gara (o consegnalo in anticipo presso i punti di iscrizione). Valido per la corsa/camminata ludico motoria di 13 km.

Il La Palma riparte col piede giusto

Sporting Sassari battuto 4-1: segnali positivi nel girone di ritorno

Seconda Categoria Sardegna

Le squadre scendono in campo con assetti chiari.
Il La Palma si presenta con il 4-5-1, modulo compatto e aggressivo.
Lo Sporting Sassari risponde con il 4-2-3-1, puntando su equilibrio e ripartenze.

La gara si accende subito: al 7’ del primo tempo, alla prima occasione, Scheffer trova la conclusione da fuori area che porta in vantaggio il La Palma.

Al 10’ i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio: calcio d’angolo di Guerriero a girare, il pallone si stampa sul palo. Il La Palma spinge, controlla il gioco e dà la sensazione di avere in mano la partita.

Al 25’ arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio.
Lo Sporting Sassari prova a reagire e torna in avanti: sul contatto in area l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Uras non sbaglia, portiere da una parte e pallone dall’altra. È 1-1, tutto da rifare per il La Palma.

Ma il pareggio dura pochissimo.
Lo Sporting Sassari non ha neppure il tempo di esultare: al 27’, appena due minuti dopo, D’Antonio è incontenibile, scappa sulla fascia sinistra, mette un cross teso al centro e Guerriero, sotto porta, è il più lesto di tutti a trovare il tap-in vincente, riportando immediatamente il La Palma in vantaggio.

È una grande prova di carattere. Questa volta il La Palma non si perde d’animo dopo aver subito il gol, come accaduto in altre occasioni. Nessun blackout, nessuna reazione negativa: la squadra impone subito il proprio gioco, consapevole delle proprie potenzialità. Un lavoro sul quale Bardini e Lobrano hanno insistito molto durante la sosta natalizia e che oggi i ragazzi dimostrano di aver assimilato sul campo, mostrando cosa significhi davvero consapevolezza di squadra.

La gara resta viva fino all’intervallo. Lo Sporting Sassari si affida soprattutto ai calci piazzati: arrivano due punizioni dal limite, ma Marras, numero 11, calcia in entrambe le occasioni alto sopra la traversa. Al 45’, su punizione dal limite, l’ultima conclusione del primo tempo termina ancora alta.

La ripresa si apre nel modo migliore per il La Palma.
Al 2’ del secondo tempo, calcio d’angolo, palla messa al centro, conclusione da fuori area: il portiere respinge e Guerriero è il più rapido sulla ribattuta. È 3-1.

Il La Palma prende definitivamente il controllo della partita.
Al 20’, D’Antonio batte un calcio di punizione dal limite dell’area, rasoterra, con un leggero effetto: il pallone si insacca sul primo palo dell’incolpevole portiere. È 4-1 e partita chiusa.

Il punteggio, però, non racconta fino in fondo l’andamento della gara. Nel secondo tempo il portiere dello Sporting Sassari, Sechi, è determinante nel contenere il passivo, con diversi interventi provvidenziali che evitano un risultato più pesante.

Lo Sporting Sassari gioca una gara ordinata e con personalità, ma oggi il La Palma è superiore, continuo e concreto. L’unica vera sbavatura resta il fallo che ha portato al rigore nel primo tempo.

Il migliore in campo

Il migliore in campo è stato senza dubbio Guerriero. Decisivo nei momenti chiave, sempre dentro la partita, autore di una doppietta e di una prestazione completa per intensità, lucidità e presenza.

La direzione di gara

Se siamo abituati a cercare e valorizzare il talento tra i giocatori, non possiamo ignorare quello degli arbitri, che sono a tutti gli effetti atleti, e la loro direzione è parte integrante del gioco. In quest’ottica, la prestazione dell’arbitro Salaris di Alghero è stata solida e convincente.
Direzione encomiabile, capace di riportare la gara sui giusti binari e di gestire con equilibrio alcune intemperanze da entrambe le parti. I cartellini gialli distribuiti si sono rivelati propedeutici a tutelare il valore sportivo della partita.

Il secondo tempo chiude così la gara sul 4-1 finale.
Una vittoria netta, meritata, che conferma l’ottimo avvio del La Palma nel girone di ritorno.


TABELLINO

La Palma (4-5-1)

Sechi, Pinna, Mastroleo, Salaris, Moltiel, Fois, Ferraresi, Malgari, Scheffer, Guerriero, D’Antonio.

A disposizione: Mela, Ousmane, Calaresu, Paolino, Meloni, Casula, Bigi, Marras, Arca.

Allenatore in seconda: Mario Roberto Lobrano

Sporting Sassari (4-2-3-1)

Sechi, V. Pinna, L. Prato, S. Cosseddu, S. Casula, M. Manca, D. Carta, F. Ruiu, S. Marras, R. Scanu, A. Uras.

A disposizione: M. Maieli, S. Cherchi, S. Murittu, V. Poggiu, D. Marongiu, G. Delogu, A. Russu, M. Derosas, S. Curreli.

Allenatore: Alessio Carta

Marcatori

7’ Scheffer (LP)
25’ Uras (SS, rig.)
27’ Guerriero (LP)
2’ st Guerriero (LP)
20’ st D’Antonio (LP)

Riparte il campionato: La Palma apre il ritorno contro lo Sporting Sassari

Si riaccende il campionato di Seconda Categoria – Girone F

Archiviato il girone di andata, si entra nella fase che pesa davvero: il girone di ritorno.
Per la La Palma Sporting Alghero l’esordio è subito impegnativo, in casa contro lo Sporting Sassari, una delle squadre più continue viste finora.

I numeri della Palma e cosa dicono davvero

La Palma chiude l’andata con 15 punti in 13 partite, per una media di 1,15 punti a gara.
I gol segnati sono 16 (1,23 a partita), quelli subiti 27 (2,07 a gara).
Una squadra che crea, ma che ha pagato caro alcune disattenzioni difensive, spesso nei momenti chiave.

Casa e trasferta: il punto centrale del ritorno

Il rendimento cambia nettamente a seconda del campo.

In casa

  • 7 partite
  • 10 punti
  • Media: 1,43 punti a gara
  • Gol fatti: 10
  • Gol subiti: 13

In trasferta

  • 6 partite
  • 5 punti
  • Media: 0,83 punti a gara
  • Gol fatti: 6
  • Gol subiti: 14

Numeri chiari: la Palma costruisce soprattutto tra le mura amiche e soffre lontano da casa.
Per questo motivo, il Campo Sportivo Pino Cuccureddu – Maria Pia – Alghero, in attesa che terminino i lavori a Santa Maria La Palma, dovrà diventare per questa stagione una base solida da cui ripartire. Un punto fermo, non un impianto provvisorio.

Lo Sporting Sassari: continuità e solidità

Lo Sporting Sassari arriva con 23 punti in 13 gare, pari a una media di 1,77 punti a partita.
Ha segnato 25 gol (1,92 a gara) e ne ha subiti 20 (1,54).
Una squadra più equilibrata, capace di produrre gioco e di reggere anche in trasferta, senza cali evidenti.

Il momento delle due squadre

Nel finale di andata:

  • La Palma ha alternato risultati e non ha trovato continuità.
  • Sporting Sassari ha mantenuto una marcia più regolare, gestendo meglio anche le partite meno brillanti.

Precedenti: una storia che parla chiaro

Il confronto non nasce oggi.

Nella stagione 2023/24, con entrambe impegnate in Terza Categoria, arrivarono due pareggi: 1-1 e 2-2.
Nel campionato 2024/25 di Seconda Categoria, lo Sporting Alghero vinse 3-2 all’andata, mentre il ritorno a Sassari si chiuse sullo 0-0.
Nella stagione in corso (2025/26), infine, lo Sporting Sassari era passato sul 2-0, prima di subire la rimonta della Palma fino al 2-2 finale.

Il filo conduttore è evidente: equilibrio costante, partite sempre aperte, mai davvero chiuse prima del novantesimo.

Panchina e contesto

Non sarà in panchina mister Angelo Bardini, squalificato dopo il cartellino rosso rimediato nell’ultima gara casalinga.
A guidare la squadra sarà Mario Roberto Lobrano, allenatore in seconda, chiamato a gestire una gara delicata ma pesante per l’avvio del ritorno.

Il dodicesimo uomo

Ci si aspetta una presenza importante sugli spalti.
In casa, il pubblico può diventare il vero dodicesimo giocatore in campo, soprattutto in una gara dove l’equilibrio è la chiave.

Pronostico: numeri e realtà

Guardando ai dati complessivi, il pronostico sportivo resta aperto.
Le percentuali raccontano questo scenario:

  • X (pareggio): 38%
  • 1 (La Palma Sporting): 34%
  • 2 (Sporting Sassari): 28%

Una lettura figlia dei numeri: Sassari più continuo, Palma più efficace in casa, precedenti che spingono verso una gara bloccata e combattuta.

Ma poi c’è Alghero

E qui il discorso cambia.

La sensazione è che la La Palma Sporting si presenti a questa prima del ritorno molto diversa rispetto a quella vista nel girone di andata: più compatta, più attenta, più consapevole. Una squadra che ha capito dove ha sbagliato e che sa di non potersi più permettere regali.

Per questo, accanto al pronostico tecnico, ce n’è un altro.
Quello che nasce dal campo, dal pubblico e dalla voglia di voltare pagina.

Il ritorno comincia qui.
I numeri dicono equilibrio.
Il campo dirà se la Palma è davvero pronta a cambiare marcia.

LA PALMA vs SPORTING SASSARI

Sabato 10 gennaio 2026, ore 14:30

Campo Sportivo Pino Cuccureddu – Maria Pia – Alghero

La Palma, tre punti che portano fuori dalle sabbie mobili

Battuto il Florinas 2-1 al termine di una gara intensa, segnata da episodi, occasioni da entrambe le parti e da un successo che vale più della classifica

Seconda Categoria Sardegna

La partita si apre nel silenzio.
Un minuto di raccoglimento per il genitore di Mauro Meloni, giocatore del La Palma, venuto a mancare nella giornata di ieri. Un momento composto, sentito. Squadra, dirigenti e tifosi si stringono attorno a Mauro e alla sua famiglia. Il La Palma scende in campo con il lutto al braccio. Un gesto semplice, ma carico di significato.

Poi si gioca.

Il primo tempo è equilibrato ma vivo.
Al 13’ il La Palma passa in vantaggio: Guerriero, numero dieci, va a segno su assist di Madeddu. Azione rapida, conclusione pulita. 1-0.

Il Florinas resta dentro la partita e cresce col passare dei minuti.
Al 30’ arriva il pareggio: azione di rimessa, palla portata sul fondo e Achenza trova il tap-in vincente sotto porta. 1-1, risultato che fotografa quanto visto fino a quel momento.

La ripresa si apre con il Florinas più aggressivo.
Al 10’ st un traversone dalla metà campo pesca l’attaccante ospite, che controlla e lascia partire una bordata: la palla si stampa sulla traversa.
Poco dopo arriva anche un palo. Gli ospiti spingono forte e danno la sensazione di poterla ribaltare.

Ma il gol lo trova il La Palma.
Al 53’ nasce tutto da un pressing alto, palla recuperata negli ultimi venti metri e verticalizzazione immediata: D’Antonio è freddo e finalizza. 2-1, un gol costruito con intensità e lettura.

Il Florinas non molla.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpo di testa a botta sicura con il portiere battuto: sulla linea salva Bigi, decisivo, togliendo un gol praticamente fatto.

Nel finale la partita resta apertissima.
C’è un batti e ribatti sotto porta del La Palma, poi un’azione fermata per fuorigioco molto contestato dai giocatori del Florinas quando il punteggio era ancora in equilibrio.
Al 41’ st il La Palma ha la palla per chiuderla: Madeddu scappa in contropiede, si presenta a tu per tu col portiere, ma l’estremo difensore ospite compie un intervento decisivo, chiudendo lo specchio e deviando in angolo.

Nel post-gara non mancano le proteste dei tifosi del Florinas per alcune decisioni arbitrali. Guardando l’insieme, però, eventuali errori si equivalgono, comprese le espulsioni dalle panchine, una per squadra.

Va detto tutto, senza sconti.
Il Florinas ha colpito una traversa, un palo, ha visto un tiro salvato sulla linea e un fuorigioco contestato che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Per questo si può dire che il pareggio non sarebbe stato ingiusto.
Allo stesso tempo, il loro gol è maturato da un’azione nata dopo un brutto fallo a centrocampo subito da un centrocampista del La Palma, episodio che lascia più di una perplessità.

Il La Palma ha giocato una gara ordinata e concreta, sfruttando bene pressing e ripartenze, creando a sua volta situazioni che meritavano miglior sorte. Alla fine ha trovato quel gol in più che nel calcio fa la differenza.

Con questi tre punti, La Palma chiude il girone d’andata prima della pausa natalizia con un bilancio positivo, allontanandosi in modo concreto dalla zona play-out.

Non una vittoria comoda.
Una vittoria che pesa.


TABELLINO

LA PALMA

Sechi, Salaris, Pinna, Malgari, Guerriero, D’Antonio, Madeddu, Bigi, Ferraresi (26’ st Carboni), Moltel Darrieu, Scheffer Bracco (32’ st Fois).

A disposizione:
Mela, Calaresu, Ballone, Paolino, Giuffrida, Marras.

Allenatore: Angelo Bardini


FLORINAS

Cau, Lisai, Achenza, Piredda Leoni (31’ st Cabella, 48’ st Casu), Catgiu (31’ st Sanna A.), Ladinetti, Perrone (31’ st Profili), Mura (1’ pt Agri), Cossu, Valente.

A disposizione:
Sanna S., Pisano, Casu, Loriga, Profili, Lobino.

Allenatore: Costantino Cubeddu


ARBITRO: Vincenzo Doria di Alghero

RETI:
13’ Guerriero (La Palma)
30’ Achenza (Florinas)
53’ D’Antonio (La Palma)

Solidarietà nel nome di Fabrizio Calaresu

In occasione del 29° Miracolo di Natale (18 dicembre 2025), la comunità di Alghero ha partecipato con grande generosità alla raccolta di beneficenza presso la Chiesa di Nostra Signora della Mercede. Fabrizio Calaresu è stato presente simbolicamente attraverso i suoi genitori e i suoi amici. Fondamentale il contributo delle borgate di Santa Maria La Palma (padre Andrea), Tottubella e Bachileddu (don Pietro) e La Landrigga (don Antonio), delle scuole Istituto Tecnico Nautico Paglietti, Comprensivo Eleonora d’Arborea e Istituto San Giuseppe di Sassari, oltre alle realtà locali e sanitarie coinvolte. Raccolti alimenti, giocattoli e beni di prima necessità. Il carro dedicato a Fabrizio, colmo di donazioni, ha raggiunto il centro di raccolta presso la Chiesa della Mercede. I genitori di Fabrizio, nel ringraziare gli amici fraterni e le “seconde mamme”, hanno anticipato che l’onda della solidarietà nel nome del loro figlio è lunga e che si manifesterà con altre importanti iniziative. Fabrizio continua a vivere nell’esempio di altruismo e solidarietà della sua breve ma intensa vita.

In-canti di Natale in Borgata.

A Tottubella una serata di musica, solidarietà e memoria nel ricordo di Fabrizio Calaresu

Lo scorso 13 dicembre, la borgata di Tottubella ha vissuto una serata intensa e partecipata grazie alla manifestazione natalizia “In-canti di Natale in Borgata”, un evento carico di emozione dedicato al ricordo di Fabrizio Calaresu. La manifestazione, promossa con il contributo del Comune di Sassari e il sostegno della Fondazione di Sardegna, ha saputo unire lo spirito del Natale alla musica, alla solidarietà e al raccoglimento, coinvolgendo grandi e piccoli in un clima di autentica comunità. Il pomeriggio si è aperto con i momenti dedicati ai bambini, tra la presenza di Babbo Natale e i suoi elfi, animazione, truccabimbi e magie, regalando sorrisi e leggerezza. A seguire, uno dei passaggi più sentiti della serata, la benedizione del presepio e l’accensione dell’albero di Natale, simboli di speranza e condivisione. Momento di profonda commozione è stato la proiezione di un video che ha ripercorso, attraverso immagini e fotografie, il vissuto di Fabrizio Calaresu. Un racconto per immagini che ha restituito alla comunità il ritratto di un ragazzo esemplare, studente modello, campione di Taekwondo dell’ASD TKD di Olmedo, animato da valori di disciplina, impegno e rispetto. Un giovane che coltivava con determinazione un sogno, quello di indossare un giorno la divisa da Carabiniere, mettendo la propria vita al servizio degli altri. Cuore dell’evento è stato poi il Concerto di Natale in ricordo di Fabrizio Calaresu, che ha visto esibirsi numerose realtà corali del territorio: il Coro voci bianche dell’Istituto Comprensivo N.1 di Alghero, il Coro S’Ena Frisca di Putifigari e il Coro polifonico Incantos di Olmedo. Le esibizioni, presentate da Tonino Sanna, hanno creato un momento di grande intensità emotiva, trasformando la musica in un linguaggio universale capace di unire memoria e speranza. Durante tutta la manifestazione è stata inoltre attiva una raccolta di viveri e donazioni, organizzata dalla famiglia di Fabrizio e in collaborazione con la Caritas, destinata alle persone e alle famiglie in difficoltà. Un gesto concreto che ha dato ancora più valore al messaggio della serata, ricordare attraverso il bene. “In-canti di Natale in Borgata” non è stata soltanto una festa, ma un atto collettivo di affetto, solidarietà e memoria, che ha dimostrato come il ricordo di Fabrizio Calaresu continui a vivere nei valori che incarnava e nell’abbraccio sincero della sua comunità.

Il La Palma conquista il cuore di Sassari

Seconda Categoria Sardegna

Centro Storico battuto 2–1: tre punti pesanti per la salvezza in un Girone F equilibrato e mai scontato

Il La Palma viola il campo del Centro Storico Sassari e conquista tre punti pesanti, fondamentali in chiave salvezza, al termine di una partita combattuta, mai scontata, giocata con attenzione e carattere in un campionato equilibrato come pochi.

Sugli spalti pubblico numeroso e corretto, sportivo e ospitale, e tra i presenti anche il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Un contesto caldo ma leale, degno di una gara sentita da entrambe le parti.

Il primo tempo scorre su binari di grande equilibrio. Ritmi alti, molti duelli, poche occasioni nitide. Le squadre si studiano, si rispettano, senza scoprirsi troppo. Si va all’intervallo sullo 0–0.

Nella ripresa la partita si accende.

Il La Palma passa in vantaggio con Madeddu, bravo a finalizzare una manovra insistita. Poco dopo gli ospiti hanno l’occasione di chiudere la gara dal dischetto: Casula si presenta sul punto di rigore, ma il suo tiro si stampa sul palo alla destra del portiere.

Il raddoppio arriva comunque ed è firmato da Scheffer, che sfrutta una fase favorevole del La Palma e dà l’impressione di mettere la partita sui binari giusti.

Ma il Centro Storico non molla. Una disattenzione difensiva degli ospiti permette ai padroni di casa di accorciare le distanze con Gabriele Pinna, riaprendo il match.

Nel finale i sassaresi spingono con generosità, cercando fino all’ultimo secondo il gol del pareggio. Il La Palma soffre, si compatta e resiste, portando a casa una vittoria meritata per quanto visto nell’arco dei novanta minuti.

Un successo importante in un Girone F equilibrato, con una classifica corta e risultati mai scontati, come dimostra anche la sconfitta interna del La Palma contro la Viddalbese della settimana precedente.

Tre punti che pesano.
Per la classifica, certo.
Ma soprattutto per la testa.