Dalla Nurra alla Riviera del Corallo: gol, conferme e riscatti nel weekend del calcio dilettantistico

Campanedda e La Palma Sporting Alghero proseguono la loro corsa, l’Alghero pareggia il derby con l’Atletico Uri. In Prima Categoria sorridono Ittiri e Stintino. In Terza Categoria La Nurrese resta a punteggio pieno, vincono anche Audax Alghero e Santa Maria Regina Tottubella. Il prossimo turno promette nuove sfide importanti.

Il calcio dilettantistico della Nurra e del territorio algherese archivia un altro fine settimana intenso, tra vittorie, pareggi, sconfitte e prime indicazioni sulle ambizioni delle squadre impegnate nei diversi campionati.

La giornata del 17 e 18 ottobre ha regalato soddisfazioni importanti, a cominciare dalla continuità del Campanedda in Promozione e dall’ottimo avvio della La Palma Sporting Alghero in Seconda Categoria. In Eccellenza l’Alghero conquista un punto contro l’Atletico Uri, mentre in Prima Categoria arrivano le vittorie esterne di Ittiri e Stintino, a fronte della battuta d’arresto dell’Olmedo.

Non meno interessante il panorama della Terza Categoria, dove La Nurrese 2023 continua a viaggiare a punteggio pieno e arrivano successi significativi anche per Audax Alghero 1976 e Santa Maria Regina Tottubella. Meno fortunato il fine settimana di Boyl Putifigari, Fertilia e Tottubella Academy.

Eccellenza – L’Alghero pareggia il derby, ma la classifica chiede una svolta

Termina 1-1 il confronto disputato al Mariotti tra Alghero e Atletico Uri, valido per la sesta giornata del campionato di Eccellenza.

Un risultato che consente ai giallorossi di raggiungere quota 7 punti, ma che lascia anche qualche rimpianto per una squadra che, dopo sei giornate, ha raccolto una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta.

Il cammino dell’Alghero evidenzia una formazione difficile da superare, ma ancora alla ricerca di quella continuità di successi necessaria per avvicinarsi alle posizioni più importanti della classifica.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre, alle ore 15, sul campo del Villasimius, avversario che condivide con i giallorossi quota 7 punti. Una sfida che potrebbe rappresentare un passaggio importante per dare nuovo slancio alla stagione.

Promozione – Campanedda, sei giornate senza sconfitte: la formazione della Nurra continua a convincere

Il Campanedda prosegue senza sconfitte il proprio cammino nel girone B di Promozione. Lo 0-0 conquistato sul terreno del Buddusò consente alla formazione della Nurra di raggiungere quota 14 punti dopo sei giornate.

Quattro vittorie e due pareggi costituiscono un bilancio di assoluto rilievo, soprattutto per una squadra che ha saputo abbinare una buona organizzazione difensiva alla capacità di ottenere risultati anche lontano dal proprio campo.

Il pareggio contro il Buddusò conferma la solidità del gruppo, capace di muovere la classifica anche nelle partite in cui non riesce a trovare la via del gol.

Il prossimo turno proporrà un confronto particolarmente interessante: domenica 25 ottobre, alle ore 15, il Campanedda ospiterà il Li Punti, reduce dal successo per 3-0 contro il Coghinas.

Sarà un banco di prova importante per una formazione che, attraverso i risultati, sta dimostrando di poter recitare un ruolo significativo nel campionato.

Prima Categoria – Ittiri e Stintino fanno festa, l’Olmedo deve ritrovare equilibrio

La quarta giornata del girone D di Prima Categoria presenta un bilancio positivo per Ittiri e Stintino, entrambe vittoriose in trasferta, mentre l’Olmedo deve fare i conti con una sconfitta casalinga.

L’Ittiri supera il Siligo per 2-1, conquistando tre punti preziosi che confermano la competitività della formazione ittirese. Un successo che arriva dopo il convincente 4-1 ottenuto contro il Valledoria e che dà continuità al buon momento della squadra.

Vittoria esterna anche per lo Stintino, che si impone per 2-1 sull’Atletico Castelsardo. I tre punti rappresentano un’ulteriore iniezione di fiducia per una formazione che sta cercando di costruire un campionato all’insegna della continuità.

Giornata amara, invece, per l’Olmedo, sconfitto in casa per 4-2 dal Porto Torres. Dopo il netto 6-0 rifilato all’Atletico Castelsardo nel turno precedente, la formazione olmedese subisce una battuta d’arresto che evidenzia la necessità di trovare maggiore equilibrio, soprattutto nella fase difensiva.

Il prossimo turno, in programma domenica 25 ottobre alle ore 15, vedrà l’Ittiri ospitare il Ploaghe, lo Stintino ricevere il Siligo e l’Olmedo affrontare in trasferta il Bonnanaro.

Tre incontri che potranno fornire indicazioni significative sulle prospettive delle squadre del territorio.

Seconda Categoria – La Palma Sporting Alghero continua a convincere

Prosegue l’ottimo momento della La Palma Sporting Alghero, che nella quarta giornata del girone G conquista una brillante vittoria esterna superando la Turritana per 4-2.

Per la formazione algherese si tratta del secondo successo consecutivo, dopo il 3-1 ottenuto contro il CUS Sassari.

Il bilancio delle prime quattro giornate è decisamente incoraggiante: due vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta, per un totale di 8 punti che valgono il secondo posto in classifica, alle spalle del Florinas, primo a quota 10.

Nove reti realizzate in quattro incontri testimoniano una buona efficacia offensiva, mentre la squadra sembra aver trovato quella concretezza che, nelle prime due giornate, era mancata nonostante prestazioni positive.

Naturalmente il campionato è ancora nella sua fase iniziale, ma i segnali sono incoraggianti e la continuità dei risultati rappresenta il miglior indicatore della crescita del gruppo.

Domenica 25 ottobre, alle ore 15, la La Palma Sporting Alghero ospiterà il Centro Storico Sassari sul campo di Maria Pia.

Uno scontro diretto nelle zone alte della classifica che metterà alla prova la formazione algherese e offrirà l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria posizione.

Terza Categoria, girone I – La Nurrese vola, Audax e S.M. Regina Tottubella conquistano tre punti importanti

È soprattutto dal girone I della Terza Categoria provinciale di Sassari che arrivano alcune delle notizie più interessanti per il calcio della Nurra.

La Nurrese 2023 continua a vincere e si conferma nelle posizioni di vertice. Nella seconda giornata la formazione della Nurra supera il Tergu con un netto 4-1, conquistando la seconda vittoria consecutiva.

Sei punti in due partite, sette reti realizzate e appena due subite: numeri che permettono alla squadra di occupare il secondo posto in classifica, a pari punti con FC San Giovanni e Deportivo Baddelonga, con la graduatoria determinata dalla differenza reti.

Un avvio di stagione che lascia intravedere buone prospettive, anche se il cammino è ancora lungo e servirà continuità per restare nelle posizioni di vertice.

Sorride anche l’Audax Alghero 1976, protagonista di una partita ricca di reti contro il Caniga Sassari, superato per 4-3.

Un successo importante soprattutto sotto il profilo del morale, che consente alla formazione algherese di conquistare i primi tre punti stagionali dopo la sconfitta dell’esordio.

La squadra occupa attualmente l’ottava posizione, con quattro reti realizzate e sei subite. Il successo contro il Caniga rappresenta un punto di partenza sul quale costruire il prosieguo del campionato, cercando soprattutto maggiore equilibrio nella gestione delle partite.

Convincente anche la prestazione della Santa Maria Regina Tottubella, che supera con un perentorio 4-0 il CUS Sassari Under 21.

Una vittoria che riscatta la sconfitta dell’esordio e consente alla formazione della borgata di conquistare i primi tre punti della stagione, raggiungendo il quinto posto in classifica.

Il risultato testimonia una buona capacità di reazione, accompagnata da una prestazione offensiva efficace e da una fase difensiva che non ha concesso reti agli avversari.

Meno fortunato il fine settimana del Boyl Putifigari, sconfitto per 2-1 sul campo del Deportivo Baddelonga.

La formazione di Putifigari resta ferma a un punto dopo due giornate, frutto di un pareggio e una sconfitta. Il bilancio di due reti realizzate e tre subite lascia comunque intravedere margini di miglioramento, soprattutto considerando che il campionato è appena cominciato.

Giornata difficile anche per il Fertilia, che subisce una pesante sconfitta per 5-0 sul terreno del Sant’Orsola.

Per la formazione della borgata si tratta della prima gara di campionato riportata nella classifica consultata, dopo il turno di riposo iniziale. Il risultato impone una riflessione, ma sarebbe prematuro formulare giudizi dopo una sola partita.

Il prossimo turno sarà importante per verificare la capacità di reazione e iniziare a costruire un percorso più positivo.

Nel girone I, dopo due giornate, FC San Giovanni, La Nurrese 2023 e Deportivo Baddelonga guidano la classifica con 6 punti, seguite da Sant’Orsola a quota 4 e da Santa Maria Regina Tottubella a 3.

Terza Categoria, girone L – Tottubella Academy, avvio difficile ma c’è tempo per reagire

Non è cominciata nel migliore dei modi la stagione della Tottubella Academy, impegnata nel girone L della Terza Categoria sassarese.

Nella seconda giornata la formazione della borgata viene sconfitta per 4-1 sul campo del Wilier, incassando la seconda battuta d’arresto consecutiva.

Dopo due incontri il bilancio parla di zero punti, tre reti realizzate e dieci subite, con una differenza reti negativa di sette.

Numeri che evidenziano soprattutto le difficoltà incontrate nella fase difensiva, ma il campionato è ancora alle battute iniziali e il tempo per correggere gli errori non manca.

La Tottubella Academy occupa attualmente il tredicesimo posto e dovrà cercare di ritrovare fiducia, compattezza e maggiore equilibrio tra i reparti.

Nel girone L guidano la classifica Monte Muros, Nughedu e Marzio Lepri Torres, tutte a quota 6 punti dopo due giornate.

Per la formazione di Tottubella sarà importante affrontare i prossimi impegni con determinazione, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dai risultati iniziali. Nei campionati dilettantistici, soprattutto nelle categorie provinciali, il lavoro settimanale e la capacità di costruire un gruppo affiatato possono cambiare rapidamente il corso di una stagione.

Verso il prossimo fine settimana – La Nurra torna in campo, tra conferme e voglia di riscatto

Archiviati i risultati dell’ultimo turno, il calcio dilettantistico della Nurra e dell’Algherese guarda già al prossimo fine settimana, quello del 24 e 25 ottobre, che propone confronti interessanti in tutte le categorie.

In Eccellenza l’Alghero sarà impegnato domenica sul campo del Villasimius, in una sfida importante per cercare di trasformare in vittorie i tanti pareggi conquistati finora.

In Promozione, il Campanedda tornerà davanti al proprio pubblico per affrontare il Li Punti, con l’obiettivo di prolungare la propria imbattibilità e continuare a occupare le posizioni di vertice.

In Prima Categoria, l’Ittiri ospiterà il Ploaghe, lo Stintino riceverà il Siligo, mentre l’Olmedo cercherà il riscatto sul terreno del Bonnanaro.

In Seconda Categoria, attenzione puntata sulla La Palma Sporting Alghero, che ospiterà il Centro Storico Sassari in uno scontro diretto nelle zone alte della classifica. Una gara particolarmente significativa per una formazione ancora imbattuta e reduce da due successi consecutivi.

Terza Categoria, girone I – Sabato in campo Audax e La Nurrese, domenica il derby tra Boyl Putifigari e Fertilia

Il programma della terza giornata del girone I si aprirà sabato 24 ottobre con due incontri che vedranno protagoniste le formazioni del territorio.

Alle ore 16 l’Audax Alghero 1976 sarà impegnata in trasferta contro l’Ale Castiglia, con l’obiettivo di dare continuità al successo ottenuto contro il Caniga Sassari. Alla stessa ora La Nurrese 2023, forte delle due vittorie consecutive e del secondo posto in classifica, affronterà fuori casa il CUS Sassari Under 21, cercando di prolungare il proprio percorso a punteggio pieno.

Domenica 25 ottobre, alle ore 15, i riflettori saranno puntati sul confronto tra Boyl Putifigari e Fertilia, una sfida particolarmente interessante per due formazioni che vogliono migliorare la propria posizione in classifica. Per il Boyl sarà l’occasione di cercare la prima vittoria stagionale, mentre il Fertilia proverà a riscattare la pesante sconfitta subita contro il Sant’Orsola.

Osserverà invece un turno di riposo la Santa Maria Regina Tottubella, reduce dal convincente successo per 4-0 contro il CUS Sassari Under 21.

Terza Categoria, girone L – Tottubella Academy a caccia dei primi punti

Nel girone L, domenica 25 ottobre alle ore 18, la Tottubella Academy tornerà davanti al proprio pubblico per affrontare l’Atletico Cossoine.

Dopo le due sconfitte iniziali, la formazione della borgata cercherà di invertire la tendenza e conquistare i primi punti della stagione. L’incontro rappresenterà un’occasione importante per ritrovare fiducia e dare una risposta sul campo alle difficoltà incontrate nelle prime giornate.

Il punto della settimana – Risultati diversi, un’unica grande passione

Il fine settimana appena concluso conferma quanto il calcio dilettantistico rappresenti una componente importante della vita sportiva e sociale della Nurra.

Ci sono squadre che stanno costruendo un avvio di campionato particolarmente positivo, come Campanedda, La Palma Sporting Alghero e La Nurrese 2023. Altre che cercano continuità, come Alghero, Ittiri, Stintino, Audax Alghero e Santa Maria Regina Tottubella. Altre ancora chiamate a reagire dopo risultati difficili, come Olmedo, Boyl Putifigari, Fertilia e Tottubella Academy.

Ma dietro ogni risultato ci sono società che lavorano durante tutta la settimana, dirigenti che dedicano tempo ed energie, allenatori che cercano di costruire gruppi competitivi e calciatori che continuano a coltivare la propria passione conciliandola con gli impegni quotidiani.

È questa la vera ricchezza del calcio dilettantistico: un patrimonio di appartenenza, sacrificio e identità che continua a unire Alghero, le borgate della Nurra e i centri del territorio.

La stagione è ancora lunga, le classifiche sono destinate a cambiare e ogni domenica porterà nuove conferme o nuove sorprese.

Perché, da queste parti, il calcio non finisce con il triplice fischio. Continua nelle borgate, nei paesi, nelle discussioni tra amici e nell’attesa della prossima partita.

Calcio dilettantistico, dall’Eccellenza alla Terza Categoria: dieci squadre del territorio protagoniste nel fine settimana

Alghero in trasferta a Santa Teresa, Campanedda nelle zone alte della Promozione. Olmedo e La Palma Sporting Alghero cercano la prima vittoria. Debutto stagionale per le formazioni di Terza Categoria, mentre il Fertilia osserva un turno di riposo.

Calcio dilettantistico, dall’Eccellenza alla Terza Categoria: dieci squadre del territorio protagoniste nel fine settimana

Alghero in trasferta a Santa Teresa, Campanedda nelle zone alte della Promozione. Olmedo e La Palma Sporting Alghero cercano la prima vittoria. Debutto stagionale per le formazioni di Terza Categoria, mentre il Fertilia osserva un turno di riposo.

ALGHERO, 9 ottobre 2026 – Nuovo fine settimana dedicato al calcio dilettantistico, con le società di Alghero, della Nurra e dei centri vicini impegnate nei rispettivi campionati regionali e provinciali. Tra sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno nove le squadre in campo, mentre il Fertilia osserverà il turno di riposo. Per alcune formazioni si tratta di proseguire il percorso già avviato, mentre per quelle di Terza Categoria è arrivato il momento dell’esordio stagionale.

ECCELLENZA – Alghero in trasferta a Santa Teresa

Quinta giornata del campionato di Eccellenza per l’Alghero, impegnato domenica alle ore 16 sul campo del Santa Teresa Gallura. La formazione allenata da Mauro Giorico occupa l’ottava posizione con cinque punti, frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta. Nell’ultimo turno i giallorossi sono stati superati in casa dall’Iglesias per 2-1. L’avversario di domenica guida la classifica insieme al Lanusei con dieci punti. Per Giorico sarà importante ritrovare continuità e maggiore equilibrio nella gestione della gara, dopo un avvio nel quale l’Alghero ha realizzato dieci reti subendone otto.

PROMOZIONE – Campanedda, arriva il Luogosanto

Prosegue il positivo avvio di stagione del Campanedda, impegnato sabato alle ore 16 in casa contro il Luogosanto nella quinta giornata del girone B di Promozione. La squadra allenata da Antonio Cocco occupa la terza posizione con dieci punti, gli stessi di Ozierese e Monte Alma. Tre vittorie e un pareggio costituiscono il bilancio delle prime quattro giornate, con cinque reti realizzate e nessuna subita. Nell’ultimo turno è arrivato il pareggio per 0-0 sul campo del Fonni. La formazione della Nurra proverà a proseguire il proprio cammino contro un Luogosanto che occupa l’ottava posizione con cinque punti. Per Cocco, oltre al risultato, sarà importante confermare la solidità difensiva e la continuità dimostrata dalla squadra nelle prime settimane.

PRIMA CATEGORIA – Olmedo, impegno casalingo contro l’Atletico Castelsardo

Nel girone D di Prima Categoria l’Olmedo ospiterà domenica alle ore 16 l’Atletico Castelsardo al comunale Pintore-Caddeo. I biancoverdi hanno conquistato un punto nelle prime due giornate, pareggiando per 1-1 contro il Siligo e perdendo successivamente per 3-2 sul campo del Ploaghe. L’Olmedo occupa l’undicesima posizione e affronterà una formazione che ha iniziato il campionato con due vittorie consecutive. Per l’allenatore e lo staff tecnico sarà importante migliorare la continuità della prestazione e cercare maggiore attenzione nelle diverse fasi della gara. L’obiettivo è conquistare il primo successo stagionale davanti al pubblico di casa.

SECONDA CATEGORIA – La Palma Sporting Alghero ospita il Cus Sassari

Nel girone G di Seconda Categoria la La Palma Sporting Alghero torna sul campo di Maria Pia, dove domenica alle ore 16 affronterà il Cus Sassari nella terza giornata di campionato. La formazione algherese ha iniziato la stagione con due pareggi consecutivi per 1-1, prima sul campo del Laerru e poi in casa contro il Florinas. I due punti conquistati valgono attualmente la nona posizione, mentre il Cus Sassari precede gli algheresi di una sola lunghezza. Per il mister Angelo Bardini e il suo staff sarà importante dare continuità al lavoro svolto, cercando maggiore concretezza in fase offensiva. L’obiettivo è conquistare la prima vittoria stagionale e migliorare la posizione in classifica.

TERZA CATEGORIA – Al via i gironi I e L, cinque squadre al debutto e un turno di riposo

Prende il via anche il campionato provinciale di Terza Categoria della Delegazione di Sassari, con sei società del territorio inserite nei gironi I e L. Cinque saranno impegnate nella prima giornata, mentre il Fertilia osserverà il turno di riposo.

Girone I – La Nurrese 2023, S. Maria Regina Tottubella, Audax e Boyl Putifigari all’esordio

Sarà La Nurrese 2023 ad aprire il programma delle squadre del territorio. Sabato 10 ottobre alle ore 15 la formazione della Nurra debutterà in trasferta contro il Caniga Sassari. Per l’allenatore sarà il primo appuntamento ufficiale per valutare la condizione del gruppo e il lavoro svolto durante la preparazione.

Sempre sabato, alle ore 16, la S. Maria Regina Tottubella farà visita all’Ale Castiglia. Anche per la formazione di Tottubella si tratta della prima gara stagionale, con l’obiettivo di iniziare positivamente il campionato e trovare fin dalle prime giornate i giusti equilibri.

Trasferta anche per l’Audax Alghero 1976, che sabato alle ore 16 affronterà il Cus Sassari Under 21. L’esordio consentirà allo staff tecnico di verificare i progressi della squadra e raccogliere le prime indicazioni in vista del prosieguo della stagione.

Domenica 11 ottobre sarà invece la volta della Boyl Putifigari, che ospiterà il Sant’Orsola. La formazione di Putifigari inizierà dunque il campionato davanti al proprio pubblico, cercando di sfruttare il fattore campo per conquistare i primi punti.

Turno di riposo per il Fertilia, che inizierà il proprio campionato dalla seconda giornata. Una settimana supplementare a disposizione dell’allenatore e dello staff tecnico per completare la preparazione e mettere a punto gli ultimi aspetti prima dell’esordio.

Girone L – Tottubella Academy, debutto serale contro il Monte Muros

Prima giornata casalinga per il Tottubella Academy, che domenica 11 ottobre alle ore 20 ospiterà il Monte Muros. La formazione della Nurra chiuderà così il programma delle società del territorio con un incontro serale. Per l’allenatore sarà la prima occasione per verificare la condizione della squadra e valutare il lavoro tecnico e tattico svolto durante la preparazione. Il debutto davanti al pubblico di casa rappresenta un’opportunità per cercare subito un risultato positivo.

IL PROGRAMMA DEL FINE SETTIMANA

CategoriaIncontroGiornoOra
EccellenzaSanta Teresa – AlgheroDom. 1116:00
Promozione BCampanedda – LuogosantoSab. 1016:00
Prima DOlmedo – Atletico CastelsardoDom. 1116:00
Seconda GLa Palma Sporting Alghero – Cus SassariDom. 1116:00
Terza ICaniga Sassari – La Nurrese 2023Sab. 1015:00
Terza IAle Castiglia – S. Maria Regina TottubellaSab. 1016:00
Terza ICus Sassari U21 – Audax Alghero 1976Sab. 1016:00
Terza IBoyl Putifigari – Sant’OrsolaDom. 1115:00
Terza IFertilia – riposo——
Terza LTottubella Academy – Monte MurosDom. 1120:00

Tennis A2, il Tc Alghero MP Finance debutta in casa contro l’Amp Pavia: sabato la presentazione della squadra

Doppio appuntamento nel circolo di Maria Pia: sabato la presentazione ufficiale della squadra, domenica la seconda giornata del girone 5.

Dopo il successo all’esordio sul campo del Ct Bologna, il Tc Alghero MP Finance torna davanti al proprio pubblico per un fine settimana interamente dedicato al tennis.

Il primo appuntamento è fissato per sabato alle 17.30, quando nella club house del circolo di Maria Pia si terrà la presentazione ufficiale della formazione algherese impegnata nel campionato nazionale di Serie A2 maschile a squadre.

Saranno presenti il presidente Fabio Fois, il capitano Gino Asara, il direttore del circolo Marco Lelli e alcuni componenti della squadra.

Domenica, invece, spazio al tennis giocato. A partire dalle ore 9, sui campi 1 e 2 in green set, il Tc Alghero MP Finance affronterà l’Amp Pavia nella seconda giornata del girone 5.

Dopo la vittoria per 4-2 conquistata a Bologna, gli algheresi cercheranno di dare continuità al buon avvio di campionato, questa volta con il sostegno del pubblico di casa.

L’ingresso al circolo sarà libero e gratuito, un’occasione per soci, tifosi e appassionati di sostenere da vicino la formazione algherese in questa nuova avventura nazionale.

Marcello Manca premiato allo Stadio Olimpico

Prestigioso riconoscimento a Roma per l’atleta e maestro algherese, protagonista negli anni di una lunga carriera nelle discipline da combattimento

ROMA – Un nuovo riconoscimento si aggiunge alla carriera sportiva di Marcello Manca. L’atleta e maestro algherese è stato premiato allo Stadio Olimpico di Roma per i risultati raggiunti nel corso degli anni nel mondo dello sport e delle discipline da combattimento.

Il premio rappresenta un riconoscimento al percorso agonistico di Manca, segnato da numerosi successi e titoli conquistati, ma anche da una lunga attività improntata alla preparazione, alla disciplina e alla continuità.

Nel corso della sua carriera, Manca ha portato il nome di Alghero e della Sardegna in numerose competizioni, affermandosi come una delle figure più conosciute nell’ambiente degli sport da combattimento.

Particolarmente significativa la cornice scelta per la premiazione. «Ricevere un riconoscimento allo Stadio Olimpico è una grande emozione – ha commentato Manca –. È il risultato di tanti anni di lavoro e sacrifici e voglio condividerlo con la mia famiglia, con i miei maestri, con tutte le persone che mi sono state vicine e con la città di Alghero».

Il riconoscimento ottenuto nella capitale aggiunge così un nuovo tassello a un percorso sportivo costruito negli anni e rappresenta, per Manca, anche uno stimolo a proseguire l’attività e il lavoro con le nuove generazioni.

Arte e sport si incontrano alla Torre di Sulis: Carlo Ibba dedica un’opera al campione mondiale Marcello Manca

C’è anche un omaggio molto algherese tra le opere che da oggi, 15 settembre, e fino al 24 settembre, trovano spazio all’interno della Torre di Sulis.

Nella suggestiva cornice dell’Esperó Reial, il pittore algherese Carlo Ibba Sannia Nieddu, conosciuto come Gibò, presenta la sua personale “Omaggio a Caravaggio”, un percorso pittorico che guarda al grande maestro italiano attraverso la sensibilità e il linguaggio figurativo dell’artista algherese.

Una mostra che nasce nel segno dell’arte ma che, quasi naturalmente, finisce per incontrare anche lo sport e una storia profondamente legata alla città.

Tra le opere esposte, infatti, Carlo Ibba ha voluto riservare un omaggio speciale a Marcello Manca, realizzando un quadro dedicato al pugile algherese e ai prestigiosi risultati raggiunti nella Free Boxe.

Manca ha conquistato per la prima volta il titolo mondiale nel 2025 e nel luglio scorso si è confermato sul tetto del mondo, conquistando per la seconda volta la corona iridata. Un risultato che poche settimane fa gli è valso anche il riconoscimento della città, con l’incontro a Porta Terra con il sindaco Raimondo Cacciotto.

Ora quel percorso sportivo entra, in una forma completamente diversa, dentro una delle torri simbolo di Alghero.

È proprio questo incontro a rendere particolare l’omaggio: il gesto atletico lascia il ring e diventa pittura. Due linguaggi lontani solo in apparenza, perché dietro entrambi ci sono tecnica, disciplina, sacrificio e una forte componente personale.

Marcello Manca ha accolto la dedica con emozione:

«Sono davvero onorato di essere stato invitato alla mostra. Oltre a un’esposizione di opere straordinarie, il pittore ha pensato anche a un bellissimo omaggio speciale a me dedicato. È un gesto che mi riempie di orgoglio».

E il quadro?

La Veu ha scelto di non mostrarlo.

Non per dimenticanza, naturalmente. È lo stesso artista ad aver suggerito di conservare la sorpresa, lasciando a chi entrerà nella Torre il piacere di scoprirlo dal vivo. Una scelta che condividiamo volentieri: nell’epoca in cui tutto viene fotografato e mostrato immediatamente, qualche volta vale ancora la pena lasciare spazio alla curiosità.

La personale di Carlo Ibba è promossa con il Comitato Area San Paolo-Scaletta, con il sostegno della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero. Ad accompagnare l’iniziativa è previsto anche un momento musicale con Francesco Scognamillo e Raimondo Dore.

“Omaggio a Caravaggio” sarà visitabile alla Torre di Sulis dal 15 al 24 settembre.

Per vedere l’opera dedicata a Marcello Manca, dunque, niente anticipazioni.

Bisognerà varcare la porta della Torre.

Open Città di Alghero, Matteo Mura e Sofia Brigatti conquistano il torneo

Nelle foto: La vincitrice del singolare femminile Sofia Brigatti.

Matteo Mura e Sofia Brigatti si sono aggiudicati il Torneo Open Città di Alghero.
Cinquanta gli iscritti nel tabellone maschile e venti nel femminile (numero chiuso) si sono dati battaglia sui campi in green set del Tc Alghero, nei tabelloni allestiti dal giudice arbitro Giovanni Delogu, coadiuvati da Rosi Delogu, Tiziana Solinas, Massimo Contini e Giuseppe Calise.
Nel tabellone maschile, l’alfiere della Torres Tennis si è imposto in finale con un doppio 6-1 sul “padrone di casa Tommaso Nurra.
Nel femminile, successo per la portacolori del Tc Cagliari, che ha superato 6-1, 6-4 Giorgia Cadoni (Ct Decimomannu).
Tra i Terza categoria maschili, altro successo in casa Mura, con il fratello minore Marco (Torres), che ha battuto 6-3, 6-4 Giacomo De Santis (Tc Tempio).
Per la Quarta categoria, vittorie per il milanese Francesco Brusati (6-4, 6-2 su Daniele Simbula, Tc Alghero) e per Laura Ciliano, che ha superato 7-6, 6-2 Greta Simbula in un derby targato “Tc Alghero”.

Alguerunners protagonista alla “Dal Mare alla Montagna”, Fenu conquista il podio

VILLANOVA MONTELEONE – Una giornata di grande sport, fatica ed emozioni alla “Dal Mare alla Montagna”, la gara organizzata da Sos Iddanoesos che ha visto al traguardo ben 166 atleti, regalando spettacolo e confronto agonistico fino agli ultimi metri.

A brillare per i colori dell’Alguerunners è stato soprattutto Giuseppe “Peppe” Fenu, autore di una splendida prestazione che gli è valsa il podio assoluto con il tempo di 1h15’41”, migliorando anche il proprio personale sul percorso.

La vittoria è andata a Edoardo Cittadini, della Cagliari Marathon, che ha chiuso in 1h11’40”. Terzo posto per Francesco Pinna, dell’Ampa Training, in 1h16’20”.

La classifica assoluta maschile ha visto dunque:

1° Edoardo Cittadini – Cagliari Marathon – 1h11’40”
2° Giuseppe Fenu – SM50, Alguerunners – 1h15’41”
3° Francesco Pinna – SM45, Ampa Training – 1h16’20”

Quarto classificato Andrea Mainas, tra i protagonisti delle fasi iniziali della corsa.

La gara è stata intensa fin dalle prime battute. Cittadini e Mainas hanno imposto subito un ritmo molto elevato, mentre alle loro spalle Fenu e Pinna cercavano di mantenere il contatto con la testa della corsa.

Per il portacolori dell’Alguerunners è arrivato così un altro risultato di grande prestigio, impreziosito dal miglioramento del proprio personale su un percorso impegnativo e selettivo.

La prestazione di Fenu ha coronato una giornata positiva per tutta la formazione Alguerunners.

Tra gli atleti in gara si sono distinti anche Daniela Monti, Francesco Priamo, Attilio D’Anzeo, Tommaso Trevisi e Andrea Fonnesu, protagonisti di prove di carattere su un tracciato duro e spettacolare.

Fondamentale anche il supporto lungo il percorso di Gianfranco Rosso, Gianni Cecconello e Margherita Pischedda, preziosi nell’incoraggiare e sostenere gli atleti durante i passaggi più impegnativi della gara.

A rendere ancora più significativa la giornata è stata infine la cerimonia di premiazione, alla presenza della presidente regionale FIDAL Manuela Caddeo.

Per l’Alguerunners, dunque, una trasferta da incorniciare: un podio assoluto, un nuovo personale e un gruppo capace ancora una volta di affrontare con determinazione una gara difficile e affascinante.

Una conferma dello spirito combattivo della squadra, che anche alla “Dal Mare alla Montagna” ha saputo lasciare il segno.

Franco Lai, da Alghero al titolo mondiale di Muay Thai

oltre un centinaio di combattimenti, quattro cinture, un solo desiderio: restare fuori dai riflettori.
Ci sono carriere sportive che diventano famose quasi quanto i risultati che le hanno costruite. E ce ne sono altre, forse ancora più affascinanti, che bisogna andare a cercare dietro le cinture, nelle fotografie di un altro tempo e nella memoria di chi quei ring li ha vissuti davvero. Siamo negli anni 90 e sotto le luci del Palazzetto dello Sport di Sassari, un algherese cresciuto tra Full Contact, Savate e Muay Thai conquista il titolo iridato professionisti. È la storia di Franco Lai: – campione del mondo professionisti di Muay Thay – un centinaio di combattimenti da dilettante e 42 da professionista, la maglia della Nazionale, un passaggio da atleta a coach azzurro — e una carriera vissuta quasi in silenzio.

C’è una sera, al Palazzetto dello Sport di Sassari “PalaSegni”, in cui la cintura del titolo mondiale professionisti di Muay Thai si tinge di un “giallorosso algherese”. Fuori dal ring, la sua Alghero e Sardegna tutta. Dentro, un avversario da battere. Quella sera Franco Lai diventa campione del mondo. E il giorno dopo, sui giornali, se ne parla poco.

Non è una stranezza. È la cifra di tutta la sua storia.

Algherese, atleta della Nazionale italiana, campione italiano, europeo, intercontinentale e infine mondiale professionisti: Franco Lai è stato uno dei protagonisti della generazione che ha costruito, mattone su mattone, la crescita della Muay Thai e degli sport da combattimento in Italia, in un’epoca in cui queste discipline erano ancora lontanissime dalla popolarità di oggi. Ed è anche uno degli atleti la cui notorietà pubblica racconta molto meno di quanto racconti il suo palmarès.

In parte per una ragione precisa: durante una fase importante della sua attività agonistica, la sua professione gli imponeva una particolare discrezione, incompatibile con l’esposizione mediatica che normalmente accompagna un atleta internazionale di fama come lo è un campione del mondo un campione europeo o un campione campione intercontinentale. Franco Lai ha conquistato tutte queste cinture. In parte per una ragione più semplice, che è lo stesso Lai a raccontare oggi: la notorietà, di per sé, non è mai stata ciò che cercava. C’erano gli allenamenti, gli avversari, i viaggi, la Nazionale, il prossimo incontro. Prima il ring e poi, eventualmente, tutto il resto.

Il risultato è quasi un paradosso: un campione del mondo che ha affrontato combattenti di mezzo pianeta, vestito la maglia azzurra e conquistato quattro titoli, rimasto meno conosciuto dal grande pubblico di quanto la sua carriera meriterebbe.

Oltre cento combattimenti, prima ancora delle cinture

Per capire la dimensione reale di questa carriera non basta fermarsi alle cinture. Bisogna guardare ai numeri che le hanno rese possibili.

Franco Lai ricorda di aver disputato circa un centinaio di combattimenti da dilettante, ai quali si aggiungono 42 incontri da professionista Classe A. È un patrimonio agonistico costruito round dopo round, attraverso discipline diverse: Full Contact, Kickboxing sotto l’egida WKA, Savate e infine, sempre più decisamente, la Muay Thai, lo sport nel quale avrebbe raggiunto i risultati più prestigiosi.

Dietro una cintura mondiale, in altre parole, non c’è mai un fatto isolato. Ci sono anni di preparazione, di viaggi, di vittorie e sconfitte, di palestre e sacrifici, di avversari affrontati e dimenticati e altri mai dimenticati. La cintura è il vertice di una montagna che si è cominciato a scalare molto tempo prima.

Ed è anche il racconto di un’epoca particolare degli sport da combattimento italiani, in cui i confini tra le diverse discipline erano tutt’altro che rigidi. Molti dei protagonisti di quella stagione — una generazione cresciuta tra Karate Contact, Full Contact, Kickboxing e infine Muay Thai — passarono attraverso specialità differenti prima di trovare una propria identità tecnica definitiva. Si combatteva, ci si confrontava, si imparava attraverso regolamenti e scuole diverse, spesso senza sapere in anticipo dove tutto quel percorso avrebbe portato. Non esisteva ancora la struttura di oggi: per emergere bisognava viaggiare, cercare avversari, convincere organizzatori e palestre a credere in discipline che stavano ancora conquistando il proprio spazio nel panorama sportivo nazionale. Non c’erano social network, piattaforme video, la possibilità di trasformare un incontro disputato la sera in un fenomeno virale la mattina dopo. Lai appartiene per intero a quella generazione — insieme a nomi e scuole che hanno lasciato un segno nella storia italiana degli sport da combattimento, come Roberto Fragale, Marco De Cesaris, Stefano Giannessi, Flavio Galessi e Giorgio Perreca.

Fu proprio con la scuola pisana di Roberto Fragale che la carriera di Lai si intrecciò in modo significativo: la documentazione storica della scuola ricorda le conquiste delle corone professionistiche WAKO ottenute da Franco Lai nel 1999, collocandolo tra gli atleti protagonisti della crescita internazionale di quell’esperienza.

Gli avversari: dalla Thailandia all’élite europea

In quel centinaio abbondante di combattimenti, Lai affrontò avversari provenienti da molte parti del mondo. Thailandesi compresi. E tra i grandi fighters europei incrociati sul ring restano, negli archivi e nella memoria, nomi come Marino De Florin, François Pennacchio, Benatia Mustafa e Phipps Nurce — oltre a molti altri avversari di cui, dopo tanti anni e tanti round, non si conserva più con precisione ogni dettaglio.

Basta il nome di François Pennacchio, da solo, a far comprendere il livello di quella scena internazionale: il francese è stato campione mondiale di Savate e più volte campione mondiale di Kickboxing, protagonista negli anni Novanta di incontri contro alcuni dei nomi più importanti della propria generazione. Non erano, quelli di Lai, semplici incontri. Erano confronti con l’élite europea e mondiale degli sport da combattimento.

Tra questi, uno resta documentato con particolare precisione: nel 1997, in Sardegna, Lai affrontò il francese Tidiani Biga, con in palio il titolo europeo WAKO Pro. Biga apparteneva a una scuola francese di altissimo livello e sarebbe diventato, di lì a poco, campione europeo e mondiale. Fu un confronto internazionale di grande livello, terminato con la vittoria del francese. Anche una notte senza cintura, però, può raccontare la grandezza di una carriera: perché il valore di un combattente non si misura solo nei titoli conquistati, ma anche nella qualità degli uomini che ha accettato di affrontare. E negli anni, Franco Lai ne affrontò molti.

Dalla Nazionale al titolo mondiale

Il passaggio alla dimensione internazionale portò Lai a vestire la maglia della Nazionale italiana di Muay Thai. Anche qui il suo nome resta negli archivi: con l’Italia conquistò una medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali dilettanti, entrando nel gruppo di atleti che contribuirono ai primi risultati internazionali della Nazionale italiana della disciplina.

Poi arrivò il professionismo, e con esso una progressione netta: il titolo italiano, quello europeo, la corona intercontinentale WAKO Pro nei 71 kg e infine il traguardo più importante, il titolo di Campione del Mondo WAKO Pro nei 71 kg. Gli archivi storici della scuola di Marco De Cesaris indicano Franco Lai come campione mondiale e intercontinentale professionisti nei 71 chilogrammi. Il racconto di un percorso che parte da Alghero fino ad arrivare al vertice internazionale della disciplina.

La Sardegna intorno al ring, Alghero nel cuore

C’è però un elemento che rende questa storia ancora più particolare. Lai ha combattuto lontano, ha affrontato avversari stranieri, ha vestito i colori della Nazionale: una carriera che, per definizione, ha sempre superato i confini della Sardegna. Eppure il legame con la sua terra non si è mai spezzato. Quando le condizioni lo permettevano, era proprio la Sardegna a diventare il luogo in cui disputare alcuni degli incontri destinati a segnare la sua carriera. E non furono incontri qualsiasi.

Al Palazzetto dello Sport di Porto Torres, Franco Lai conquistò il titolo intercontinentale professionisti. Al Palazzetto dello Sport di Sassari arrivò il combattimento più importante: quello per il titolo mondiale professionisti. Sul ring, quella sera, c’era in palio una cintura iridata. Intorno al ring, c’era la sua Sardegna.

Non è soltanto un dettaglio geografico. Per un atleta significa affrontare uno dei momenti decisivi della propria carriera sapendo che, a pochi metri, c’è la gente della propria terra. Significa aver viaggiato abbastanza da conoscere il mondo e, quando arriva l’occasione di giocarsi la cintura più importante, scegliere comunque di farlo anche davanti a casa. Un algherese diventato campione del mondo in Sardegna: la Sardegna intorno al ring, Alghero nel cuore.

Da atleta della Nazionale a coach della Nazionale

Arriva poi, nella vita di quasi tutti i grandi sportivi, un momento in cui il significato di ciò che hanno imparato comincia a cambiare: non serve più soltanto a vincere, comincia a servire a insegnare.

Franco Lai è passato così dal rappresentare la Nazionale italiana sul ring al lavorare come coach della stessa Nazionale di Muay Thai.

Ricorda in particolare l’esperienza degli Europei di Caorle e quella vissuta con la rappresentativa italiana a Bangkok, nella patria della disciplina — le date esatte di queste tappe meritano ancora una ricostruzione documentale definitiva, ma il significato sportivo è già chiaro. Prima atleta azzurro, scelto per combattere. Poi uomo chiamato ad accompagnare e preparare altri atleti azzurri, scelto per ciò che aveva imparato combattendo. È uno dei passaggi che raccontano meglio l’evoluzione di questa carriera.

Il maestro, i libri, l’eredità

La stessa logica ha accompagnato Lai negli anni successivi. Terminata l’attività agonistica, non ha abbandonato la disciplina: lo ritroviamo come maestro di Muay Thai a Livorno, impegnato nella formazione di nuove generazioni di praticanti e atleti. Nel 2019 la stampa livornese lo presentava ancora come 13° Khan, campione italiano, europeo e pluricampione mondiale WAKO Pro, attivo nell’insegnamento e nella diffusione della cultura della Muay Thai.

A questo capitolo se ne aggiunge un altro, meno conosciuto: il lavoro editoriale e tecnico svolto accanto al maestro Marco De Cesaris, uno dei pionieri italiani della disciplina.

Lai ricorda di aver partecipato alla realizzazione di un volume sulla Muay Thai, pubblicato in lingua inglese e italiana e ristampato più volte — Lezioni di Muay Thai: Thai Boxing.

L’esperienza di Lai, insomma, non si è mai fermata al ring: è diventata insegnamento, formazione, trasmissione tecnica.

Il campione che non cercava i riflettori

Siamo abituati oggi a misurare la grandezza sportiva anche attraverso la notorietà: follower, interviste, video, sponsor, presenza mediatica costante. Franco Lai appartiene a un’altra epoca, e per molti aspetti a un’altra concezione dello sport. Durante una parte della carriera non poteva esporsi troppo, per le ragioni legate alla sua professione. E quando avrebbe potuto farlo, semplicemente, non era ciò che gli interessava di più.

Questa distanza dai riflettori può aver contribuito a rendere il suo nome meno conosciuto di quanto le dimensioni reali della sua carriera meriterebbero. Ma non cambia ciò che è accaduto. Anzi, forse rende ancora più necessario raccontarlo.

Perché questa non è soltanto la storia di un atleta che ha vinto delle cinture. È la storia di un algherese che ha disputato oltre cento combattimenti tra dilettantismo e professionismo, affrontato fighters provenienti da tutto il mondo — thailandesi compresi —, vestito i colori della Nazionale italiana, conquistato titoli internazionali e raggiunto il titolo mondiale professionisti. È la storia di un combattente che ha scelto, quando possibile, di portare alcune delle sfide più importanti proprio nella sua terra: a Porto Torres campione intercontinentale, a Sassari campione del mondo. Ed è, infine, la storia di un passaggio dall’altra parte delle corde: da atleta della Nazionale a coach della Nazionale, da combattente a maestro, dal patrimonio personale di esperienza alla volontà di trasmetterlo agli altri.

È forse questo che distingue una grande carriera da un semplice palmarès. Le cinture raccontano ciò che un atleta ha vinto. Quello che lascia agli altri racconta ciò che è diventato.

Riportare oggi alla luce la storia di Franco Lai non significa indulgere nella nostalgia. Significa restituire ad Alghero e alla Sardegna una pagina della propria memoria sportiva. Perché prima dei social, prima dei video virali, molto prima che gli sport da combattimento diventassero quello che conosciamo oggi, un algherese saliva sui ring italiani e internazionali, affrontava i migliori della propria generazione e arrivava fino al titolo mondiale. Senza troppo rumore. Senza inseguire i riflettori.

La Sardegna intorno al ring. Alghero nel cuore.

Le cinture passano di mano.

I riflettori prima o poi si spengono.

Gli anni corrono.

La storia, invece, resta.

E una pagina di quella storia porta il nome di Franco Lai.

Melis e Simbula vincono il tradizionale Doppio Giallo del Tc Alghero

Nella foto: Flavio Melis e Daniele Simbula premiati dai componenti del Direttivo Stefano Serra e Gabriella Senatore.

Flavio Melis e Daniele Simbula si aggiudicano il tradizionale Doppio Giallo disputato sui campi del Tennis Club Alghero, nella struttura di Maria Pia.

Sono stati ben 44 i soci che hanno preso parte alla manifestazione, confrontandosi sui campi in green set del circolo in una giornata caratterizzata da competizione, divertimento e spirito di condivisione.

Il tabellone, allestito dal giudice arbitro Giuseppe Calise, ha accompagnato i partecipanti fino alle fasi conclusive del torneo. In finale Melis e Simbula hanno avuto la meglio su Antonello Brancati e Matteo Sori, conquistando così il successo nell’edizione di quest’anno.

La numerosa partecipazione ha confermato ancora una volta l’interesse dei soci per uno degli appuntamenti tradizionali dell’attività del Tc Alghero, capace di riunire sui campi di Maria Pia tanti appassionati del circolo.

Al termine degli incontri si è svolta la premiazione dei vincitori, affidata ai componenti del Direttivo Stefano Serra e Gabriella Senatore.

Tc Alghero, una squadra da A1. Fois: «Possiamo puntare alla promozione»

Nella foto: il presidente del Tc Alghero Fabio Fois (foto Antonio Burruni)

«Non ci si può nascondere dietro un dito. Abbiamo una squadra decisamente competiva, con giocatori di classifica mondiale importante: la speranza è quella di portare la squadra in A1. Ma se non ci si dovesse riuscire, non sarebbe un dramma, perchè nello sport non si può mai dire. Sicuramente la squadra è competitiva». Nelle parole del presidente del Tc Alghero Fabio Fois, tutta la fiducia nel suo staff e nel lavoro svolto finora, e la speranza di spingere la squadra della città ancora più in alto.
In autunno, prenderà il via il campionato nazionale di Serie A2 di tennis a squadre, con il Tc Alghero ai nastri di partenza.
Diverse novità nel roster algherese, guidato da capita Gino Asara. Tra gli italiani, al confermato Gabriele Maria Noce (classifica operativa italiana 2.2, numero 850 della classifica mondiale in singolare e 821in doppio ), si aggiungono i neoacquisti Fabrizio Andaloro (1.19, 516 Atp in singolare e 638 in doppio), Gabriele Pennaforti (2.2, 790 in singolare)
Novità anche nella batteria degli stranieri. Con il francese Calvin Hemery (2.1, 318 in singolare, ma 116 otto anni fa, e 989 in doppio) e il tennista dello Zimbabwe Benjamin Lock (2.2, con un passato da 309 in singolare e 154 in doppio) arrivano a Maria Pia anche il francese Cyril Vandermeersch (2.2, 427 in singolare e 790 in doppio) e Ariel Behar Krell (2.3, 101 in doppio, ma 34 due anni fa), fresco reduce dalla vittoria in doppio contro gli azzurri Bolelli/Vavassori che lo ha issato fino alla semifinale di Washington la scorsa settimana.
Un gradito ritorno in maglia algherese è quella di Lorenzo Carboni (2.1, 481 in singolare e 568 in doppio), che potrà essere schierato come “vivaio” assieme a Luca Fasciani (2.7), Michele Fois (2.8), Nicolò Serra (2.8), Francesco Marras (3.3), Fabiano Fois (3.3) e Lorenzo Marras (3.4).
«L’inserimento di Carboni parte da lontano – spiega Fois – Lorenzo, giustamente, negli anni precedenti ha preferito militare in una squadra di serie A, anche a livello contrattuale. Quest’anno, finalmente, siamo riusciti ad averlo con noi. L’accordo che abbiamo chiuso non ci garantisce la presenza in tutte la partite, ma in una parte dei match del girone di qualificiazione e in tutti quelli degli eventuali playoff-promozione».
«Più di così credo che non si possa fare. Abbiamo dimostrato nel tempo di essere un circolo solido e competente. Speriamo che la fortuna ci aiuti», sottolinea il presidente del circolo algherese, che chiosa con un pensiero sull’impianto di gara: «La speranza è quella di riuscire a giocare tutte le partite casalinghe ad Alghero. Ma purtroppo con il campo coperto siamo un po’ in alto mare, quindi siamo in attesa della deroga per giocare nell’indoor del Tc Porto Torres in caso di brutto tempo».