Mercoledì mattina Marcello Manca, campione del mondo di free boxe, è stato ospite dell’IPIA di Alghero. Ha incontrato insegnanti e studenti, si è seduto con loro, ha parlato. Niente palco, niente microfono ufficiale.
L’iniziativa è venuta dalla scuola. Manca ha accettato e si è presentato. Dopo l’incontro ha scritto un messaggio sui social ringraziando l’istituto per l’accoglienza e dicendo che porterà la giornata con sé “con grande affetto”.
Con i ragazzi si è parlato soprattutto di quello che succede prima di una vittoria. Gli allenamenti, le rinunce, i periodi in cui le cose non vanno. Manca ha raccontato anche alcuni passaggi del match mondiale, quelli che i presenti gli hanno chiesto di ripercorrere. I ragazzi hanno fatto domande. L’atmosfera, a quanto si capisce, era abbastanza informale.
Non è la prima volta che un atleta passa nelle scuole della zona. Di solito queste visite durano un’ora, al massimo un’ora e mezza, e poi ognuno torna alla propria giornata. Questa, almeno dalle parole di chi era presente, sembra sia andata bene.
A Sassari il riconoscimento al merito sportivo per il campione del mondo di free boxe: una targa che celebra non solo le vittorie, ma il cuore, il fair play e l’impegno sociale che hanno segnato tutta la sua carriera.
Venerdì 14 novembre 2025, al centro sportivo Centro Le Querce di Sassari, è stata consegnata una targa di riconoscimento al merito sportivo a Marcello Manca. La cerimonia era organizzata dal Panathlon Club Sassari, che lo ha voluto premiare per il suo impegno, i risultati sportivi e il valore umano che ha dimostrato in anni di carriera.
Che premio è
Il Panathlon è un’associazione che promuove lo sport come mezzo di crescita personale e sociale. Il riconoscimento al merito sportivo che consegna è simbolico ma importante: non solo per il risultato agonistico, ma per l’insieme — impegno, etica, fair-play, attaccamento alla comunità. La targa consegnata a Marcello lo sottolinea chiaramente: “alla tua vita sportiva e sociale, hai sempre capitalizzato su passione e cuore. Un premio che riconosca il tuo fair play è il grazie che il Panathlon Club Sassari ti porge”. (come recita la targa)
Perché Marcello Manca
Marcello è un atleta particolare: ex pugile professionista, originario di Alghero, che non si è fermato dopo il ritiro “classico”. Ha cambiato disciplina e si è cimentato nella free-boxe — una disciplina ibrida, più libera, che mescola pugilato, colpi vari, movimenti meno rigidamente regolamentati.
Nel 2025 ha conquistato il titolo mondiale di free-boxe. Questo traguardo, insieme al bagaglio sportivo precedente (decine di incontri, titoli regionali e nazionali nella boxe tradizionale) lo rendono significato per la sua comunità: Alghero, Sassari, Sardegna.
Con il premio del Panathlon, viene riconosciuto non solo il “campione”, ma l’esempio: chi non ha mollato, chi ha esplorato nuovi orizzonti, chi è simbolo di sport oltre il ring.
Cosa è successo alla cerimonia
L’evento si è tenuto presso il centro “Le Querce” a Sassari, in un contesto curato dal Panathlon.
È stata consegnata la targa: una lastra elegante con cornice dorata, scritte blu su fondo chiaro, che recita: «A Marcello Manca, grande uomo, atleta e campione. La tua vita sportiva e sociale fa capire che oltre l’impegno fisico, hai sempre capitalizzato su passione e cuore. Un premio che riconosca il tuo fair play è il grazie che il Panathlon Club Sassari ti porge.» (Sassari, 14 novembre 2025)
Il gesto ha un valore simbolico: premiare chi ha dato qualcosa in più — alla disciplina, all’ambiente, al territorio.
Marcello ha ringraziato pubblicamente il Club Panathlon, definendo l’onorificenza «un grande onore e una profonda emozione».
Il punto non è il trofeo
In tempi in cui lo sport è spesso ridotto a «solo risultato», premiare anche il percorso, il “come” si arriva, è un atto che conta.
Per la Sardegna – e in particolare per Sassari/Alghero – significa valorizzare uno degli sportivi locali, lasciando traccia di una carriera che ha radici “old school”, dura, sporca, quella vera di palestra e sacchi consumati” (quelle della boxe) e ali nuove (il salto nella free-boxe).
Per Marcello stesso: non solo un trofeo in più, ma un riconoscimento al lavoro, alla visibilità e all’esempio.
Due cose da sapere
Marcello Manca ha 38 anni (nel 2025) e ha chiuso la carriera professionistica da pugile imbattuto — poi ha continuato in free-boxe.
Il titolo mondiale di free-boxe è arrivato nel 2025.
uno sportivo vero, con la storia alle spalle, che oggi viene celebrato nel suo territorio. Non è solo un ring, è anche cittadinanza, è responsabilità, è “fare bene” fuori dai riflettori. Per Marcello Manca non solo un premio, ma una conferma: la strada che ha scelto ha senso.