Open Città di Alghero, Matteo Mura e Sofia Brigatti conquistano il torneo

Nelle foto: La vincitrice del singolare femminile Sofia Brigatti.

Matteo Mura e Sofia Brigatti si sono aggiudicati il Torneo Open Città di Alghero.
Cinquanta gli iscritti nel tabellone maschile e venti nel femminile (numero chiuso) si sono dati battaglia sui campi in green set del Tc Alghero, nei tabelloni allestiti dal giudice arbitro Giovanni Delogu, coadiuvati da Rosi Delogu, Tiziana Solinas, Massimo Contini e Giuseppe Calise.
Nel tabellone maschile, l’alfiere della Torres Tennis si è imposto in finale con un doppio 6-1 sul “padrone di casa Tommaso Nurra.
Nel femminile, successo per la portacolori del Tc Cagliari, che ha superato 6-1, 6-4 Giorgia Cadoni (Ct Decimomannu).
Tra i Terza categoria maschili, altro successo in casa Mura, con il fratello minore Marco (Torres), che ha battuto 6-3, 6-4 Giacomo De Santis (Tc Tempio).
Per la Quarta categoria, vittorie per il milanese Francesco Brusati (6-4, 6-2 su Daniele Simbula, Tc Alghero) e per Laura Ciliano, che ha superato 7-6, 6-2 Greta Simbula in un derby targato “Tc Alghero”.

Melis e Simbula vincono il tradizionale Doppio Giallo del Tc Alghero

Nella foto: Flavio Melis e Daniele Simbula premiati dai componenti del Direttivo Stefano Serra e Gabriella Senatore.

Flavio Melis e Daniele Simbula si aggiudicano il tradizionale Doppio Giallo disputato sui campi del Tennis Club Alghero, nella struttura di Maria Pia.

Sono stati ben 44 i soci che hanno preso parte alla manifestazione, confrontandosi sui campi in green set del circolo in una giornata caratterizzata da competizione, divertimento e spirito di condivisione.

Il tabellone, allestito dal giudice arbitro Giuseppe Calise, ha accompagnato i partecipanti fino alle fasi conclusive del torneo. In finale Melis e Simbula hanno avuto la meglio su Antonello Brancati e Matteo Sori, conquistando così il successo nell’edizione di quest’anno.

La numerosa partecipazione ha confermato ancora una volta l’interesse dei soci per uno degli appuntamenti tradizionali dell’attività del Tc Alghero, capace di riunire sui campi di Maria Pia tanti appassionati del circolo.

Al termine degli incontri si è svolta la premiazione dei vincitori, affidata ai componenti del Direttivo Stefano Serra e Gabriella Senatore.

Tc Alghero, una squadra da A1. Fois: «Possiamo puntare alla promozione»

Nella foto: il presidente del Tc Alghero Fabio Fois (foto Antonio Burruni)

«Non ci si può nascondere dietro un dito. Abbiamo una squadra decisamente competiva, con giocatori di classifica mondiale importante: la speranza è quella di portare la squadra in A1. Ma se non ci si dovesse riuscire, non sarebbe un dramma, perchè nello sport non si può mai dire. Sicuramente la squadra è competitiva». Nelle parole del presidente del Tc Alghero Fabio Fois, tutta la fiducia nel suo staff e nel lavoro svolto finora, e la speranza di spingere la squadra della città ancora più in alto.
In autunno, prenderà il via il campionato nazionale di Serie A2 di tennis a squadre, con il Tc Alghero ai nastri di partenza.
Diverse novità nel roster algherese, guidato da capita Gino Asara. Tra gli italiani, al confermato Gabriele Maria Noce (classifica operativa italiana 2.2, numero 850 della classifica mondiale in singolare e 821in doppio ), si aggiungono i neoacquisti Fabrizio Andaloro (1.19, 516 Atp in singolare e 638 in doppio), Gabriele Pennaforti (2.2, 790 in singolare)
Novità anche nella batteria degli stranieri. Con il francese Calvin Hemery (2.1, 318 in singolare, ma 116 otto anni fa, e 989 in doppio) e il tennista dello Zimbabwe Benjamin Lock (2.2, con un passato da 309 in singolare e 154 in doppio) arrivano a Maria Pia anche il francese Cyril Vandermeersch (2.2, 427 in singolare e 790 in doppio) e Ariel Behar Krell (2.3, 101 in doppio, ma 34 due anni fa), fresco reduce dalla vittoria in doppio contro gli azzurri Bolelli/Vavassori che lo ha issato fino alla semifinale di Washington la scorsa settimana.
Un gradito ritorno in maglia algherese è quella di Lorenzo Carboni (2.1, 481 in singolare e 568 in doppio), che potrà essere schierato come “vivaio” assieme a Luca Fasciani (2.7), Michele Fois (2.8), Nicolò Serra (2.8), Francesco Marras (3.3), Fabiano Fois (3.3) e Lorenzo Marras (3.4).
«L’inserimento di Carboni parte da lontano – spiega Fois – Lorenzo, giustamente, negli anni precedenti ha preferito militare in una squadra di serie A, anche a livello contrattuale. Quest’anno, finalmente, siamo riusciti ad averlo con noi. L’accordo che abbiamo chiuso non ci garantisce la presenza in tutte la partite, ma in una parte dei match del girone di qualificiazione e in tutti quelli degli eventuali playoff-promozione».
«Più di così credo che non si possa fare. Abbiamo dimostrato nel tempo di essere un circolo solido e competente. Speriamo che la fortuna ci aiuti», sottolinea il presidente del circolo algherese, che chiosa con un pensiero sull’impianto di gara: «La speranza è quella di riuscire a giocare tutte le partite casalinghe ad Alghero. Ma purtroppo con il campo coperto siamo un po’ in alto mare, quindi siamo in attesa della deroga per giocare nell’indoor del Tc Porto Torres in caso di brutto tempo».

Tennis giovanile, spettacolo al Tc Alghero


Si è conclusa domenica la sesta tappa regionale del Circuito Youth challenge by Head con 126 giovani atleti in campo

Sono stati ben 126 i giovani atleti che per una settimana si sono dati battaglia sui campi in green set del Tc Alghero per la sesta tappa regionale del Circuito Youth challenge by Head.
Otto i tabelloni allestiti dai giudici arbitro Giovanni Delogu e Giuseppe Calise, coadiuvati dagli assistenti Tiziana Solinas, Rosella Delogu e Massimo Contini.

Ecco vincitori e finalisti.
Under 10 maschile: Federico Cuccuru (Tc Porto Torres) b. Filippo Sanna (Tc Portisco).
Under 10 femminile: Viola Biagini (Tc Cagliari) b. Aurora Beretta (Sport Rend Milano).
Under 12 maschile: Enrique Capelli (Junior Tennis Stintino) b. Francesco Cuccureddu (Tc Alghero).
Under 12 femminile: Greta Simbula (Tc Alghero) b. Ginevra Demontis (Accademia Tennis Sassari).
Under 14 maschile: Francesco Marras (Tc Alghero) b. Antonio Soggiu (Tc Alghero).
Under 14 femminile: Karol Urru (Tc Porto Torres) b. Greta Palermo (Cus Sassari).
Under 16 maschile: Mattia Cabeccia (Torres Tennis) b. Italo Spano Torres Sassari).
Under 16 femminile: Karol Urru (Tc Porto Torres) b. Serena Cimino (Tc Alghero).

Nella foto: Premiazione per Greta Simbula e Ginevra Demontis

Alberto Sale si aggiudica il Torneo Tpra Road to Torino

Nella foto: Il vincitore Alberto Sale, il giudice arbitro Giuseppe Calise e il finalista Gianni Occhioni

Alberto Sale si aggiudica il Torneo Tpra Road to Torino, disputato la scorsa settimana sui campi del Tc Alghero.
L’alfiere del Tc Porto Torres si è imposto 6-4, 6-1 in finale sul “padrone di casa” Gianni Occhioni.
Stop in semifinale per altri due portacolori del Tc Alghero, Pietro Saba e Giovanni Delrio.
Ottimo, come sempre, il lavoro del giudice arbitro Giuseppe Calise.
Prossimo appuntamento sul green set algherese a metà luglio, per il torneo regionale giovanile “Under by Head”.

Marcello Manca all’IPIA di Alghero: una mattinata tra studenti e sport

Mercoledì mattina Marcello Manca, campione del mondo di free boxe, è stato ospite dell’IPIA di Alghero. Ha incontrato insegnanti e studenti, si è seduto con loro, ha parlato. Niente palco, niente microfono ufficiale.

L’iniziativa è venuta dalla scuola. Manca ha accettato e si è presentato. Dopo l’incontro ha scritto un messaggio sui social ringraziando l’istituto per l’accoglienza e dicendo che porterà la giornata con sé “con grande affetto”.

Con i ragazzi si è parlato soprattutto di quello che succede prima di una vittoria. Gli allenamenti, le rinunce, i periodi in cui le cose non vanno. Manca ha raccontato anche alcuni passaggi del match mondiale, quelli che i presenti gli hanno chiesto di ripercorrere. I ragazzi hanno fatto domande. L’atmosfera, a quanto si capisce, era abbastanza informale.

Non è la prima volta che un atleta passa nelle scuole della zona. Di solito queste visite durano un’ora, al massimo un’ora e mezza, e poi ognuno torna alla propria giornata. Questa, almeno dalle parole di chi era presente, sembra sia andata bene.

Santa Maria La Palma Corre, quinta edizione da oltre 230 partecipanti tra corsa, camminata e sapori del territorio

Domenica 24 maggio la borgata ha ospitato la gara podistica sui 13 chilometri e la camminata di 6 km. Sul podio Giuseppe Fenu, Giuseppe Corda, Angelo Canu, Anna Maria Ballone, Michela Pensè e Tiziana Camedda. L’assessore Daga in gara con il pettorale numero 3, e tre bambini: Riccardo Perino, Gabriele Ruiu e Gabriele Carta, tra i protagonisti della giornata.

C’era il sole, c’era il caldo tipico di fine maggio, e c’erano oltre 230 persone pronte a correre o camminare per le strade di Santa Maria La Palma. Domenica 24 maggio è andata in scena la quinta edizione della Santa Maria La Palma Corre, appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo della borgata algherese, organizzato dal Comitato di borgata con la partecipazione delle istituzioni cittadine e il sostegno della comunità locale.

Una manifestazione che, edizione dopo edizione, ha trovato una sua identità precisa: non una gara di élite, non una macchina organizzativa fredda e distante, ma qualcosa di più vicino a una festa di paese con le scarpe da corsa. E anche stavolta ha funzionato.

Duecento e più, tra corsa e camminata

Gli iscritti complessivi hanno superato quota 230, distribuiti tra la prova podistica competitiva sui 13 chilometri e la camminata non competitiva di 6 km. Quest’ultima ha registrato una partecipazione significativa — oltre 100 persone — a conferma che la Santa Maria La Palma Corre non è solo una questione di cronometro. Famiglie, cittadini, appassionati di passeggiate e semplici curiosi hanno scelto di esserci, a modo loro. Ed è una delle cose che rendono questo appuntamento diverso da molte altre gare podistiche del territorio.

Il caldo si è fatto sentire fin dalle prime ore della mattina, ma non ha tolto nulla alla voglia di partecipare. Anzi, c’era un’atmosfera rilassata e positiva, quella che si trova negli eventi che funzionano non perché tutto è perfetto, ma perché la gente ci crede davvero.

Le istituzioni in campo, nel senso letterale

Alla partenza erano presenti il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, che ha dato lo starter ufficiale alla gara. Presenze istituzionali attese, ma non formali: in una manifestazione come questa, essere lì vuol dire qualcosa.

Il caso più parlato della mattinata, però, è stato un altro. L’assessore allo Sport Enrico Daga si è presentato alla partenza con il pettorale numero 3 e le scarpe da corsa ai piedi, e ha affrontato il percorso da 13 chilometri insieme agli altri atleti. L’invito a partecipare gli era stato rivolto pubblicamente da Amabile Simbula durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Daga non si è tirato indietro. Un gesto semplice, che non ha bisogno di grandi commenti: in una gara popolare, un amministratore che scende in campo vale più di qualsiasi discorso ufficiale.

I risultati della gara

Sul piano sportivo, nella prova maschile sui 13 chilometri ha vinto Giuseppe Fenu, precedendo Giuseppe Corda e Angelo Canu.

In campo femminile il primo posto è andato ad Anna Maria Ballone e Michela Pensè che hanno tagliato il traguardo insieme seguite da Tiziana Camedda.

Classifiche brevi, ma meritate. In una gara di questo tipo, dove il confine tra agonismo e partecipazione è sottile, arrivare al traguardo è già un risultato.

Riccardo Perino, Gabriele Ruiu e Gabriele Carta,: i più piccoli sul percorso

Uno dei momenti più apprezzati della giornata è stato vedere tre bambini — Gabriele, Riccardo e l’altro Gabriele — cimentarsi con il percorso da 13 chilometri. Non erano lì per vincere, naturalmente. Ma erano lì, e questo basta. In un’epoca in cui i bambini faticano sempre più a staccarsi dagli schermi, vederli su un percorso di gara, con le gambe in movimento e il fiatone, fa un certo effetto. Per loro va un applauso a parte, indipendente da qualsiasi classifica. Sono loro, in fondo, il futuro di questo appuntamento.

Il terzo tempo, quello che resta

A manifestazione conclusa, è arrivato il momento forse più atteso da molti: il cosiddetto terzo tempo, con i prodotti del territorio a fare da protagonisti. Fragole, pomodorini, vini, miele e altre eccellenze dell’agro algherese hanno animato il momento conviviale che ha chiuso la mattinata. Niente di elaborato, niente di artificioso: solo buon cibo locale, qualche chiacchiera sulla gara appena finita e la soddisfazione di chi ha partecipato a qualcosa che vale la pena fare.

Ha chiuso in bellezza anche l’estrazione finale di prodotti locali, che ha coinvolto i partecipanti e ribadito — se ce ne fosse ancora bisogno — il legame stretto tra questa manifestazione e il territorio che la ospita.

Alla prossima

Alla fine della mattinata, tra chi si asciugava il sudore e chi già riprendeva fiato attorno ai tavoli, il commento più ricorrente era già uno: ci vediamo alla sesta. Perché quando una cosa funziona davvero, non serve aggiungere molto altro.

Quinta edizione della gara di Santa Maria La Palma: domenica 24 maggio si corre attorno al lago di Baratz

Partenza alle 9.30. Due percorsi: camminata di 6 km e corsa di 13 km. Iscrizioni aperte, modulo in fondo all’articolo.

La notizia utile prima di tutto: domenica 24 maggio 2026, alle 9.30, si disputa la quinta edizione della gara podistica organizzata dal Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma. Due percorsi vicino al lago di Baratz, uno da 6 chilometri aperto a tutti e uno da 13 per chi vuole qualcosa di più impegnativo. Le iscrizioni sono già aperte e il modulo si può scaricare in fondo a questo articolo.

La manifestazione è stata presentata ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Alghero, a Villa Maria Pia. Una conferenza stampa partecipata, con il sindaco Raimondo Cacciotto, il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, l’assessore allo Sport Enrico Daga e il presidente del Comitato di Borgata Amabile Simbula accompagnato dai consiglieri del CDB Giorgio Meloni e Mario Nonne.

La conferenza stampa:

La presentazione ha seguito il formato classico delle conferenze istituzionali: tavolo, microfono, interventi in sequenza. Ma al di là della forma, i contenuti hanno confermato che attorno a questa gara c’è un interesse reale, non solo di facciata.

Il sindaco Cacciotto ha aperto i lavori inserendo l’appuntamento nel quadro più ampio di quello che ha definito uno “straordinario 2026” per Alghero. Ha ricordato di aver partecipato alle premiazioni dell’edizione precedente e di essere rimasto colpito dall’atmosfera: famiglie, volontari, corridori, un clima che raramente si trova negli eventi sportivi più strutturati. Ha ringraziato Amabile Simbula, gli sponsor e chi ha lavorato all’organizzazione — e non si è trattato di un ringraziamento di circostanza, almeno a giudicare dal tono.

Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio comunale, ha invitato i cittadini a partecipare, sottolineando che la gara è anche un modo per conoscere l’agro algherese, quei pezzi di territorio che restano spesso fuori dai circuiti più frequentati. Una mattinata all’aperto, accessibile a grandi e piccoli, che porta le persone in luoghi altrimenti poco raccontati.

L’assessore allo Sport Enrico Daga ha inquadrato l’evento nella vocazione naturale del territorio per gli sport outdoor, sottolineando come appuntamenti di questo tipo contribuiscano a mettere in valore l’agro algherese non soltanto nei mesi estivi.

Le pettorine ufficiali.

A chiudere la conferenza stampa, un momento più informale. Amabile Simbula ha consegnato le pettorine ufficiali della gara ai rappresentanti istituzionali presenti: il sindaco Cacciotto ha ricevuto il numero 1, il presidente del Consiglio Pirisi il numero 2, l’assessore allo Sport Daga il numero 3. Un gesto simbolico, ma che dice qualcosa sul tono della manifestazione: non solo dichiarazioni d’intenti, ma un invito concreto a esserci, domenica mattina, ai blocchi di partenza.

Il Comitato di Borgata e la crescita della manifestazione.

Il cuore della conferenza, però, era Amabile Simbula. È lui il presidente del Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma, ed è dalla sua realtà che questa gara è nata e cresciuta nel tempo.

Cinque edizioni non si mettono in piedi per caso. Simbula e Nonne hanno ripercorso il percorso della manifestazione: un’idea locale, nata in borgata, che anno dopo anno ha allargato il raggio fino ad avere una partecipazione di respiro regionale.

Non è una cosa scontata – aggiunge Giorgio Meloni -dietro ci sono riunioni, permessi, telefonate, volontari da coordinare, sponsor da convincere, logistica da gestire. Tutto questo con le risorse e le energie di un comitato di borgata, non di una struttura professionale. Il risultato, alla quinta edizione, è un evento che funziona. Che porta persone a Santa Maria La Palma, che muove famiglie, che fa conoscere un territorio spesso trascurato dai riflettori. Non serve enfatizzare: i numeri delle edizioni precedenti parlano da soli.

Il territorio come protagonista: Baratz, la Cantina, l’agro.

Uno degli elementi che distingue questa gara da una semplice corsa domenicale è il contesto in cui si svolge. I percorsi si sviluppano vicino al lago di Baratz, in un’area di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Sei chilometri per chi cammina, tredici per chi corre: in entrambi i casi, si parla di un tracciato che vale la pena fare anche solo per i luoghi che attraversa.

Ma c’è di più. Il passaggio dalla Cantina Santa Maria La Palma è diventato uno degli elementi caratteristici della manifestazione. Sport e produzione locale si incontrano nello stesso spazio, senza forzature. Non è un gadget promozionale: è la realtà dell’agro algherese che entra direttamente nell’evento. Chi partecipa non solo corre o cammina — attraversa un pezzo di territorio vivo, fatto di vigne, di lago, di borgata.

È questo, probabilmente, il motivo per cui la gara continua a crescere. Non si tratta solo di cronometri e classifiche. È un appuntamento che racconta Santa Maria La Palma e l’agro algherese in modo diretto, concreto, senza bisogno di dépliant.

Come partecipare

L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio 2026, con partenza alle 9.30. I due percorsi sono la camminata di 6 chilometri, aperta a tutti senza particolari requisiti agonistici, e la corsa di 13 chilometri per chi vuole misurarsi su un tracciato più lungo.

Le iscrizioni sono già aperte. Il modulo è disponibile in fondo a questo articolo.

Torna la Santa Maria La Palma Corre: quinta edizione per la corsa campestre tra i vigneti

Domenica 24 maggio 2026, partenza alle 9.30. Due percorsi, uno per tutti: 6 km di camminata e 13 km di corsa attorno al lago di Baratz. Iscrizioni aperte, modulo scaricabile in fondo all’articolo.

Cinque edizioni, una comunità intera che corre. Torna puntuale l’appuntamento più atteso della borgata algherese: la Santa Maria La Palma Corre 2026, corsa e camminata campestre organizzata dal Comitato di Borgata Santa Maria La Palma con il patrocinio del Comune di Alghero e la Fondazione Alghero. Un evento che negli anni è diventato molto più di una semplice gara: è una festa del territorio, un rito collettivo tra filari di vite, campi aperti e il paesaggio della laguna.

Il percorso da 13 km — riservato alla corsa — si snoda attorno all’area naturalistica del lago di Baratz, con tredici punti di riferimento lungo un tracciato ad anello che parte e arriva nel cuore della borgata. Per chi preferisce godersi la mattinata a passo più tranquillo, è prevista una camminata di 6 km, aperta a tutti, famiglie incluse.

«Un’occasione per riscoprire il territorio a piedi, tra natura, sport e convivialità — come solo Santa Maria La Palma sa fare.»

La quota di iscrizione è fissata a 10 euro, comprensiva di pettorina e sacca merenda. La partenza è prevista per le ore 9.30; le iscrizioni dell’ultimo minuto sono possibili la mattina stessa dell’evento a partire dalle ore 8.00. Ci si può iscrivere contattando il numero 3296915388, oppure recandosi presso il Tabacchino S.M. La Palma o il Tabacchino Pisanu Marcella in Via XX Settembre.

L’evento vede la partecipazione e il sostegno di numerose attività e realtà sportive locali. Maggiori dettagli — percorsi, classifiche, premi e programma della giornata — saranno comunicati dopo la conferenza stampa ufficiale. Nel frattempo, chi vuole assicurarsi il proprio posto in gara può già scaricare e compilare il modulo di iscrizione disponibile qui sotto.

Modulo di iscrizione — Dichiarazione liberatoria adulti

Compila e porta il modulo firmato il giorno della gara (o consegnalo in anticipo presso i punti di iscrizione). Valido per la corsa/camminata ludico motoria di 13 km.

Cinquanta secondi e il mondo è ancora suo

Il campione algherese Marcello Manca stende l’avversario alla prima ripresa e conserva la cintura mondiale di Free Boxe. Nonostante una schiena a pezzi e una vigilia complicata.

ALGHERO — Ci sono vittorie che si costruiscono nel tempo, ripresa dopo ripresa. E poi ci sono quelle che arrivano di botto, prima ancora che il pubblico abbia finito di sistemarsi sulla sedia. Quella di Manca appartiene alla seconda categoria.

L’atleta algherese si è riconfermato campione del mondo di Free Boxe con un KO alla prima ripresa. Secondo titolo iridato consecutivo. Archiviato in fretta, quasi con brutalità.

Il paradosso di una vigilia complicata

Chi lo seguiva sapeva che la preparazione non era filata liscia. Problemi alla schiena nelle settimane finali, il tipo di inconveniente che ti logora la testa più che i muscoli. Sul ring però non si è visto nulla di tutto questo. O meglio: si è visto solo il risultato.

“Non mi sarei mai immaginato una vittoria alla prima ripresa,” ha detto Manca a match concluso. “Soprattutto per i problemi alla schiena. Forse il colpo che ho subito nei primi secondi mi ha dato la scossa necessaria. Ancora non riesco a crederci.”

È un meccanismo che chi frequenta i ring conosce bene: a volte è proprio il momento di difficoltà che accende qualcosa. Il dolore sveglia, non addormenta.

Alghero spinge, il campione risponde

Il Piazzale della Pace, affacciato sul porto. Il pubblico algherese tutt’intorno, l’aria di mare, una serata che sapeva già di grande prima ancora che si salisse sul ring. Manca se n’è accorto: “Erano lì a tifarmi e incitarmi al massimo.” Non è retorica. Su un ring, sentire il calore di casa pesa. Conta.

Bene anche gli altri atleti sardi in gara: Lai e Denegri, delle palestre Training Sparta e Boxe Torres “Mario Muretti”, si sono fatti valere. La spedizione algherese ha retto nel complesso, guidata dai maestri Maurizio Muretti e Raffaele Lai.

Un riconoscimento va anche all’organizzazione — Giovani in Scena, Comune di Alghero e Fondazione Sardegna — che ha allestito una manifestazione di livello internazionale. Non è scontato, specie in una piazza di provincia. Ma Alghero con la boxe ha un rapporto serio.

La dedica che chiude il cerchio

Il momento più vero della serata è arrivato dopo il verdetto, quando i microfoni si avvicinano e il campione cerca le parole giuste. Manca le ha trovate subito:

“Grazie al Maestro Mario Ballone. So che tu eri lì, come sempre, con le tue parole in algherese a incitarmi più che mai.”

Ballone non c’è più. Ma certi maestri non spariscono del tutto. Restano nel modo in cui un pugile si muove, nella guardia, nel timing. Chiunque abbia vissuto una palestra capisce cosa intende Manca. Non è retorica. È riconoscenza vera.

Quello che resta

Due titoli mondiali. Un KO al primo round nonostante la schiena a pezzi. Una città che si è fermata a guardare. Alghero ha la sua storia da raccontare, e Manca continua a scriverla — con i guantoni, non con le parole.