FINO AL 25’ È CALCIO VERO. POI CAMBIA TUTTO
seconda categoria Sardegna
Il La Palma parte con la faccia giusta.
Pressione alta, idee chiare, e quella sensazione che “oggi ci siamo”.
Però il pallone, si sa, ha una sua ironia crudele.
4’ — Pinna sfiora il gol
Punizione di Guerriero: palla tesa, di qualità.
Pinna la prende di testa, colpo perfetto.
Il portiere vola e la leva dall’angolino.
Prima occasione bruciata, ma l’intensità è quella giusta.
8’ — Guerriero e Pinna
Guerriero tira dal limite, il portiere la sporca in angolo.
Sul corner arriva Pinna, sempre di testa, sempre cattivo.
E anche stavolta il portiere lo stoppa.
Giornata in cui devi sudare il triplo per buttarla dentro.
14’ — Rigore per il La Palma
Azione confusa, punizione centrale, palla dentro.
Rimbalzo strano, Mannu si inventa una semi-rovesciata.
Il difensore la prende col braccio: rigore evidente.
Mannu va sul dischetto:
tiro forte, traversa, palla fuori.
Terza occasione pesante: niente gol.
18’ — Rigore per la Viddalbese
Uscita del portiere del La Palma un po’ troppo decisa: l’arbitro indica il dischetto.
È un momento delicato, perché il match è ancora apertissimo.
Il rigorista della Viddalbese prende la rincorsa…
e la tira fuori.
Palla che esce a lato.
Si resta 0–0.
Equilibrio totale, tensione altissima.
23’ — L’episodio che rompe la partita
Il difensore del La Palma Martino Mastroleo prende una pedata seria, non da gioco ma da far male.
Reagisce d’istinto.
L’arbitro vede solo la reazione: rosso diretto.
La Palma in dieci al 20º del primo tempo.
Partita che cambia tono in un attimo.
Punizione per gli ospiti.
25’ — Viddalbese passa in vantaggio
Sugli sviluppi della punizione la palla viene rimessa dentro.
Cross teso e incornata precisa e vincente di Oggiano.
La Palma 0 Viddalbese 1.
Fin lì partita equilibrata, tosta, con occasioni da entrambe le parti.
Dopo questo gol, cambia tutto.
Il resto è un’altra storia
Oltre il 25’ non è più calcio da raccontare. Da qui in avanti la partita esce dai binari del gioco.
Nervosismo, ritmi spezzati, poca lucidità.
Non avrebbe senso farne cronaca come se fosse ancora calcio.
Sul secondo gol degli ospiti resta un’evidente irregolarità nel controllo iniziale, un chiaro episodio di fallo di mano nel controllare la palla stoppandola, uno di quegli episodi che alimentano discussioni da campo e da bar.
Uno di quegli episodi che le domeniche storte sanno servire con una puntualità quasi fastidiosa.
Dopo il 25’ il La Palma perde ordine e carattere.
La gara diventa impulsiva, frammentata, difficile da leggere e da gestire in inferiorità numerica.
In momenti così si vede quando manca un po’ di carattere: più che ripartire, serve prenderne atto e tenerlo a mente per le prossime battaglie.