La FC Alghero si prepara a scendere in campo per la 13a giornata del campionato di Prima Categoria, girone D. Domenica, con calcio d’inizio fissato alle ore 15, i giallorossi ospiteranno l’Atletico Sorso allo stadio comunale “Pintore – Caddeo” di Olmedo. Una sfida di grande importanza dal punto di vista sportivo, contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Il tecnico Andrea Peana potrà contare su una rosa quasi al completo, un fattore determinante in vista di un match in cui l’obiettivo dichiarato è la vittoria. La gara, però, andrà ben oltre il risultato del campo. In occasione di FC Alghero – Atletico Sorso, la società giallorossa vivrà una giornata
speciale intitolata “Stefano nel Cuore”, dedicata alla memoria di Stefano Tedde. Sarà un momento di condivisione, unione e solidarietà, valori che da sempre contraddistinguono la famiglia FC Alghero. Durante l’evento sarà possibile effettuare una donazione libera a favore della Fondazione AIRC, a sostegno della ricerca sul cancro. Il vicepresidente Gianluca Marras ha voluto lanciare un
messaggio a tutto il mondo giallorosso: “Chiediamo la partecipazione di tutte le componenti del nostro mondo giallorosso: atleti, atlete, tecnici, dirigenti, famiglie, genitori, amici. Essere presenti significa stringerci come comunità, sostenere una causa che riguarda tutti e onorare il ricordo di Stefano nel modo più autentico possibile: insieme. Grazie a chi potrà esserci, grazie a chi contribuirà, grazie a chi continuerà a portare avanti i valori di questo club, dentro e fuori dal campo”. Guardando all’impegno contro l’Atletico Sorso, Marras aggiunge: “Ci aspettiamo di scendere in campo in 12 perché Stefano sarà con noi. È forte dentro di noi il suo ricordo, la sua forza e tenacia. Elementi che dovranno darci una spinta in più. La speranza è che il pubblico di casa sia non il dodicesimo, ma il tredicesimo uomo in campo. Per questo mi rivolgo a tutti gli sportivi anche per sostenere l’AIRC”.
sardegna
Quando lo sport educa: ad Alghero l’esempio di un campione
Il lavoro di sensibilizzazione tra scuole e Polizia Locale prende forza dall’esperienza di Marcello Manca, campione del mondo di free boxe, che riporta lo sport alla sua funzione più vera: formare persone, prima ancora che atleti.
Ad Alghero lo sport torna a fare quello che ha sempre fatto quando è preso sul serio: educare, prevenire, tenere insieme le persone.
Nei giorni scorsi è partito un lavoro di sensibilizzazione condiviso tra scuole e Polizia Locale, un percorso che mette al centro i più giovani e usa lo sport come linguaggio comune. Niente slogan. Niente passerelle. Solo un’idea semplice, ma concreta: lo sport non è solo movimento. È formazione.
Come ha ricordato Marcello Manca, lo sport è prima di tutto benessere globale. Non allena solo i muscoli, ma la testa. Insegna a stare dentro le regole, a gestire la pressione, a perdere senza crollare e a vincere senza montarsi la testa. Cose utili sul campo, ma soprattutto fuori. Nella vita vera.
Portare questo messaggio nelle scuole, con il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali, significa fare prevenzione prima che servano le sanzioni. Significa parlare di rispetto, autocontrollo, responsabilità. Senza moralismi. Senza lezioncine dall’alto.
È un lavoro silenzioso, che non fa notizia facile. Ma è quello che lascia tracce. Perché quando un ragazzo capisce che lo sport può essere una bussola — non solo un gioco — allora qualcosa si muove davvero.
Ad Alghero si è scelta questa strada. È una strada antica, in fondo. Ma oggi, più che mai, è quella giusta.
La rondine e la quercia, una favola che prende tempo
Al Teatro Civico di Alghero una prima seguita con attenzione e salutata da lunghi applausi
Il Teatro Civico di Alghero ha ospitato la prima de La rondine e la quercia, favola teatrale di Luca Scognamillo, portata in scena attraverso l’adattamento di Marco Nateri e Andreina Uldanck. Uno spettacolo che arriva sul palco con scelte sobrie e rigorose, lasciando parlare la scena e il tempo del racconto.
Non è una favola per bambini, anche se parla la lingua della favola. Racconta di radici e di volo, di attesa e di scelta, di chi resta e di chi parte. Temi essenziali, che sulla scena acquistano peso e silenzio.
La regia e l’impianto scenico, firmati da Marco Nateri, lavorano per sottrazione. La scena resta pulita, mai invasiva, costruita per accompagnare la narrazione senza sovrastarla. Le coreografie di Manolo Perazzi e Valeria Russo dialogano con lo spazio e con i corpi, seguendo un ritmo misurato, fatto più di pause che di slanci.
In scena sono gli stessi Perazzi e Russo, interpreti capaci di tenere la tensione senza forzature, affidandosi a una presenza fisica controllata e coerente con il tono dello spettacolo. A sostenere il racconto contribuiscono le voci misurate e puntuali di Maria Pia Di Meo e Domenico Surace, in dialogo con la scena.
I costumi, curati da Marco Nateri insieme ad Alberto Sinpatron, seguono la linea generale dello spettacolo: essenziali, funzionali, mai decorativi. Le musiche originali di Marco Caredda accompagnano la narrazione con discrezione, senza guidare emotivamente lo spettatore.
La scenografia, realizzata da Roberta Serra Corda con il coinvolgimento della classe 4ªF del Liceo Artistico Fois, aggiunge un ulteriore livello al progetto, intrecciando lavoro artistico e formazione.
La platea del Teatro Civico, praticamente al completo, ha seguito lo spettacolo con attenzione dall’inizio alla fine. Al termine, applausi lunghi e una standing ovation hanno salutato il lavoro della compagnia, restituendo il segno più concreto della serata.
La produzione è di CRID Sardegna, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.
In-canti di Natale in Borgata.
A Tottubella una serata di musica, solidarietà e memoria nel ricordo di Fabrizio Calaresu
Lo scorso 13 dicembre, la borgata di Tottubella ha vissuto una serata intensa e partecipata grazie alla manifestazione natalizia “In-canti di Natale in Borgata”, un evento carico di emozione dedicato al ricordo di Fabrizio Calaresu. La manifestazione, promossa con il contributo del Comune di Sassari e il sostegno della Fondazione di Sardegna, ha saputo unire lo spirito del Natale alla musica, alla solidarietà e al raccoglimento, coinvolgendo grandi e piccoli in un clima di autentica comunità. Il pomeriggio si è aperto con i momenti dedicati ai bambini, tra la presenza di Babbo Natale e i suoi elfi, animazione, truccabimbi e magie, regalando sorrisi e leggerezza. A seguire, uno dei passaggi più sentiti della serata, la benedizione del presepio e l’accensione dell’albero di Natale, simboli di speranza e condivisione. Momento di profonda commozione è stato la proiezione di un video che ha ripercorso, attraverso immagini e fotografie, il vissuto di Fabrizio Calaresu. Un racconto per immagini che ha restituito alla comunità il ritratto di un ragazzo esemplare, studente modello, campione di Taekwondo dell’ASD TKD di Olmedo, animato da valori di disciplina, impegno e rispetto. Un giovane che coltivava con determinazione un sogno, quello di indossare un giorno la divisa da Carabiniere, mettendo la propria vita al servizio degli altri. Cuore dell’evento è stato poi il Concerto di Natale in ricordo di Fabrizio Calaresu, che ha visto esibirsi numerose realtà corali del territorio: il Coro voci bianche dell’Istituto Comprensivo N.1 di Alghero, il Coro S’Ena Frisca di Putifigari e il Coro polifonico Incantos di Olmedo. Le esibizioni, presentate da Tonino Sanna, hanno creato un momento di grande intensità emotiva, trasformando la musica in un linguaggio universale capace di unire memoria e speranza. Durante tutta la manifestazione è stata inoltre attiva una raccolta di viveri e donazioni, organizzata dalla famiglia di Fabrizio e in collaborazione con la Caritas, destinata alle persone e alle famiglie in difficoltà. Un gesto concreto che ha dato ancora più valore al messaggio della serata, ricordare attraverso il bene. “In-canti di Natale in Borgata” non è stata soltanto una festa, ma un atto collettivo di affetto, solidarietà e memoria, che ha dimostrato come il ricordo di Fabrizio Calaresu continui a vivere nei valori che incarnava e nell’abbraccio sincero della sua comunità.
Il La Palma conquista il cuore di Sassari
Seconda Categoria Sardegna
Centro Storico battuto 2–1: tre punti pesanti per la salvezza in un Girone F equilibrato e mai scontato
Il La Palma viola il campo del Centro Storico Sassari e conquista tre punti pesanti, fondamentali in chiave salvezza, al termine di una partita combattuta, mai scontata, giocata con attenzione e carattere in un campionato equilibrato come pochi.
Sugli spalti pubblico numeroso e corretto, sportivo e ospitale, e tra i presenti anche il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Un contesto caldo ma leale, degno di una gara sentita da entrambe le parti.
Il primo tempo scorre su binari di grande equilibrio. Ritmi alti, molti duelli, poche occasioni nitide. Le squadre si studiano, si rispettano, senza scoprirsi troppo. Si va all’intervallo sullo 0–0.
Nella ripresa la partita si accende.
Il La Palma passa in vantaggio con Madeddu, bravo a finalizzare una manovra insistita. Poco dopo gli ospiti hanno l’occasione di chiudere la gara dal dischetto: Casula si presenta sul punto di rigore, ma il suo tiro si stampa sul palo alla destra del portiere.
Il raddoppio arriva comunque ed è firmato da Scheffer, che sfrutta una fase favorevole del La Palma e dà l’impressione di mettere la partita sui binari giusti.
Ma il Centro Storico non molla. Una disattenzione difensiva degli ospiti permette ai padroni di casa di accorciare le distanze con Gabriele Pinna, riaprendo il match.
Nel finale i sassaresi spingono con generosità, cercando fino all’ultimo secondo il gol del pareggio. Il La Palma soffre, si compatta e resiste, portando a casa una vittoria meritata per quanto visto nell’arco dei novanta minuti.
Un successo importante in un Girone F equilibrato, con una classifica corta e risultati mai scontati, come dimostra anche la sconfitta interna del La Palma contro la Viddalbese della settimana precedente.
Tre punti che pesano.
Per la classifica, certo.
Ma soprattutto per la testa.
FC Alghero cade anche a Valledoria
Prima Categoria Sardegna
Sconfitta esterna per la FC Alghero, superata per 3-0 dal Valledoria nella 12a giornata del
campionato di Prima Categoria, girone D.
La gara si mette subito in salita per i giallorossi: al 6’ il Valledoria passa in vantaggio al primo tiro in porta. Elisii, ben appostato in area, svetta di testa e supera Serra per l’1-0. I padroni di casa continuano a spingere e al 19’ vanno nuovamente vicini al gol con Chiaramonti che, servito da Depalmas, colpisce di testa costringendo Francesco Serra a un intervento difficile. Al 24’ arriva il raddoppio del Valledoria: uscita a vuoto del portiere algherese, la palla termina sui piedi di Burrelli che deposita in rete a porta sguarnita. Nel finale di primo tempo la
formazione di casa cala il tris: al 45’, su punizione di Murru, Serra tenta la presa aerea ma il pallone gli sfugge dalle mani e finisce in rete per il 3-0 con cui si va al riposo. Nella ripresa la FC Alghero prova a reagire. Al 55’ arriva la prima vera occasione per i giallorossi: Zanda recupera palla sulla trequarti e serve Matteo Federici che, solo in area di rigore, calcia però fuori. Il Valledoria sfiora nuovamente il gol all’80’ con Campus che di testa colpisce il palo, con la difesa algherese pronta a liberare, e al 92’ lo stesso Campus centra la traversa con una conclusione dalla lunga distanza.
Archiviata la sconfitta di Valledoria, la FC Alghero è ora chiamata a voltare pagina e a concentrarsi
sul prossimo impegno di campionato: domenica prossima i giallorossi torneranno in campo tra le
mura amiche contro l’Atletico Sorso. Una sfida da vincere obbligatoriamente in chiave salvezza.
Tabellino
VALLEDORIA: Nieddu, Depalmas, Cacace (40’ st Deperu), Mulas (30’ st Demontis A.), Ligios
(16’ st Demontis D.), Campus, Burrelli (26’ st Baldino), Murru, Ruzzu, Elisii, Chiaramonti.
A disposizione: Deana, Sau, Licheri, Era, Zirattu.
Allenatore: Massimiliano Nieddu
FC ALGHERO: Serra F. (1’ st Sotgiu), Peana, Cingotti, Mameli (26’ st Pintus), Correddu, Nuoto
(43’ pt Carbone), Federici (32’ st Ardu), Puledda, Zanda, Pinna (11’ st Riu), Serra R.
A disposizione: Quintilio, Marrosu, Gnani, Cherchi.
Allenatore: Andrea Peana
Arbitro: Giuseppe Cadoni di Sassari
Reti: 6’ Elisii, 24’ Burrelli, 45’ Murru
La rondine e la quercia
La favola di Luca diventa teatro
ALGHERO – La storia nasce da un libriccino trovato in una libreria della città. La favola della Rondine e della Quercia che Luca Scognamillo aveva scritto da ragazzo. Parole semplici, già mature. Marco Nateri le legge quasi per caso. E capisce che non possono restare chiuse lì.
Il CRID Sardegna decide di portarle in scena.
Il debutto è domenica 14 dicembre, alle 18.00, al Teatro Civico di Alghero.
Nateri firma regia e impianto scenico insieme ad Andreina Uldanck.
Manolo Perazzi e Valeria Russo costruiscono la coreografia e la interpretano.
Le voci di Maria Pia di Meo e Domenico Surace accompagnano il racconto con passo leggero.
La favola mette a fuoco due movimenti opposti: la rondine che parte e la quercia che resta. La vita ridotta all’essenziale. Il bisogno di andare. Il bisogno di restare.
Tocca al pubblico riconoscersi da qualche parte.
La scenografia di Roberta Serra Corda, realizzata con la 4ªF del Liceo Artistico Fois, sceglie pochi segni e spazi che respirano. La musica di Marco Caredda tiene insieme i passaggi senza invadere.
E poi c’è Luca.
La sua voce. La sua scrittura. Quella maturità precoce che oggi torna in scena senza effetti, senza nostalgie forzate. Torna perché certe parole chiedono di essere ascoltate. E qui lo fanno: nel gesto, nei silenzi, nei rallentamenti che restano sospesi.
Il pubblico lo sente.
E, quando si spegne la sala, rimane un’eco secca. Le presenze non se ne vanno: cambiano forma. E restano.
RICONOSCIMENTI
Favola d’una rondine e una quercia — Testo di Luca Scognamillo
Adattamento – Marco Nateri, Andreina Uldanck
Regia e impianto scenico – Marco Nateri
Coreografia – Manolo Perazzi, Valeria Russo
Interpreti – Manolo Perazzi, Valeria Russo
Voci – Maria Pia di Meo, Domenico Surace
Costumi – Marco Nateri, Alberto Sinpatron
Musiche – Marco Caredda
Scenografia – Roberta Serra Corda con la classe 4ªF del Liceo Artistico Fois
Produzione – CRID Sardegna
Con il sostegno del MIC e della Regione Autonoma della Sardegna
INFO BIGLIETTI
Biglietto unico: 13 €
Prevendita e informazioni: 340 1846468
Botteghino (14 dicembre): 10:00–13:00 / 15:00–18:00
Luogo: Teatro Civico di Alghero
La Palma vs Viddalbese 0 – 2
FINO AL 25’ È CALCIO VERO. POI CAMBIA TUTTO
seconda categoria Sardegna
Il La Palma parte con la faccia giusta.
Pressione alta, idee chiare, e quella sensazione che “oggi ci siamo”.
Però il pallone, si sa, ha una sua ironia crudele.
4’ — Pinna sfiora il gol
Punizione di Guerriero: palla tesa, di qualità.
Pinna la prende di testa, colpo perfetto.
Il portiere vola e la leva dall’angolino.
Prima occasione bruciata, ma l’intensità è quella giusta.
8’ — Guerriero e Pinna
Guerriero tira dal limite, il portiere la sporca in angolo.
Sul corner arriva Pinna, sempre di testa, sempre cattivo.
E anche stavolta il portiere lo stoppa.
Giornata in cui devi sudare il triplo per buttarla dentro.
14’ — Rigore per il La Palma
Azione confusa, punizione centrale, palla dentro.
Rimbalzo strano, Mannu si inventa una semi-rovesciata.
Il difensore la prende col braccio: rigore evidente.
Mannu va sul dischetto:
tiro forte, traversa, palla fuori.
Terza occasione pesante: niente gol.
18’ — Rigore per la Viddalbese
Uscita del portiere del La Palma un po’ troppo decisa: l’arbitro indica il dischetto.
È un momento delicato, perché il match è ancora apertissimo.
Il rigorista della Viddalbese prende la rincorsa…
e la tira fuori.
Palla che esce a lato.
Si resta 0–0.
Equilibrio totale, tensione altissima.
23’ — L’episodio che rompe la partita
Il difensore del La Palma Martino Mastroleo prende una pedata seria, non da gioco ma da far male.
Reagisce d’istinto.
L’arbitro vede solo la reazione: rosso diretto.
La Palma in dieci al 20º del primo tempo.
Partita che cambia tono in un attimo.
Punizione per gli ospiti.
25’ — Viddalbese passa in vantaggio
Sugli sviluppi della punizione la palla viene rimessa dentro.
Cross teso e incornata precisa e vincente di Oggiano.
La Palma 0 Viddalbese 1.
Fin lì partita equilibrata, tosta, con occasioni da entrambe le parti.
Dopo questo gol, cambia tutto.
Il resto è un’altra storia
Oltre il 25’ non è più calcio da raccontare. Da qui in avanti la partita esce dai binari del gioco.
Nervosismo, ritmi spezzati, poca lucidità.
Non avrebbe senso farne cronaca come se fosse ancora calcio.
Sul secondo gol degli ospiti resta un’evidente irregolarità nel controllo iniziale, un chiaro episodio di fallo di mano nel controllare la palla stoppandola, uno di quegli episodi che alimentano discussioni da campo e da bar.
Uno di quegli episodi che le domeniche storte sanno servire con una puntualità quasi fastidiosa.
Dopo il 25’ il La Palma perde ordine e carattere.
La gara diventa impulsiva, frammentata, difficile da leggere e da gestire in inferiorità numerica.
In momenti così si vede quando manca un po’ di carattere: più che ripartire, serve prenderne atto e tenerlo a mente per le prossime battaglie.
EBADOTTU CARLO FRESU – FERTILIA 1-0
terza categoria Sardegna
Novanta minuti di equilibrio, sudore e poche scintille. Il primo tempo scorre così, senza che nessuno riesca a mettere davvero il muso davanti: due lampi del Fertilia, un palo clamoroso dell’Ebadottu su azione d’angolo e tante corse a vuoto.
Nella ripresa il copione si sporca. L’Ebadottu entra più convinto, spinge, tenta qualche imbucata, ma il Fertilia tiene botta e quando può prova a ripartire.
La palla più grande ce l’ha il Fertilia: contropiede pulito, l’attaccante salta il portiere, porta vuota… e un difensore che arriva da dietro e cancella il gol fatto.
Quella palla pesa. Anzi, pesa fino all’ultimo minuto.
Perché quando sembra scritto lo 0-0, e si guarda già al recupero, loro trovano la giocata che spacca tutto: calcio d’angolo, spizzata sul primo palo, tocco sul secondo.
Minuto 90.
È la mazzata che decide la partita.
Cronaca gialloblù (Fertilia)
Il Fertilia non molla mai, neanche quando le gambe si induriscono e gli avversari provano a prendere campo. La squadra soffre ma resiste, costruisce un’occasione gigantesca e va a un soffio dal colpire in contropiede.
Il finale è una coltellata: prendere gol al 90’ fa sempre male, ma la partita vera l’avevano avuta prima, sulla palla della vita non sfruttata.
La differenza, stavolta, è un secondo.
Quello in cui loro spingono la palla dentro e i gialloblu restano fermi a chiedersi perché.
Il calcio è questo: chi sbaglia la sua occasione, prima o poi la paga.
FC Alghero sconfitta che brucia contro il Lauras
prima categoria Sardegna
La FC Alghero esce sconfitta dal match casalingo contro il Lauras con il punteggio di 1-2, al termine di una gara combattuta, interpretata con grande determinazione, ma condizionata dall’inferiorità numerica per oltre metà incontro. Nonostante tutto, la squadra ha mostrato carattere, compattezza e volontà fino all’ultimo minuto. Fin dalle prime battute il Lauras ha puntato sulla propria fisicità, mentre la FC Alghero ha risposto con ordine, aggressività e rapido gioco di ripartenza. Al 25’ un pallone perso a centrocampo da Zanda ha innescato il contropiede ospite con Guimaraes, il cui diagonale da sinistra è terminato di poco sul fondo. Al 39’ gli ospiti trovano il vantaggio in una situazione molto contestata: una mischia in area, un giocatore giallorosso a terra e Sotgiu che insacca. Nonostante le proteste per un presunto fallo, l’arbitro convalida la rete. Nel finale di primo tempo la FC Alghero resta in dieci uomini per l’espulsione di Molinari per proteste, episodio che complica ulteriormente la gara. Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, la squadra reagisce con grande personalità. Al 51’ Raimondo Serra sfiora il pari presentandosi davanti a Savinelli, bravo a deviare in uscita. Dieci minuti più tardi arriva il meritato 1-1: Serra viene atterrato in area e dal dischetto trasforma con freddezza. Il Lauras, forte della superiorità, aumenta la pressione e al 67’ colpisce il palo con Santos. Garofalo mantiene a galla i giallorossi con un grande intervento su conclusione di Scano, ma all’84’ arriva l’episodio che decide il match: un sfortunato autogol di Peana nel tentativo di liberare l’area. Nel finale la FC Alghero tenta il tutto per tutto. Raimondo Serra trova anche la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione irregolare.
Nonostante il risultato negativo, la squadra ha mostrato spirito di sacrificio. La speranza è recuperare gli infortunati e guardare con fiducia al proseguo del campionato.
Tabellino
FC ALGHERO: Garofalo, Molinari, Cingotti, Zanda, Correddu, Pinna (1’ st Peana), Nuoto, Puledda, Riu (21’ st Federici), Mameli, Serra Raimondo.
A disposizione: Serra Francesco, Cherchi, Orizi, Marrosu, Serra Federico, Carbone, Ardu.
Allenatore: Andrea Peana
LAURAS: Savinelli, Santos, Sotgiu, Lollia, Umpierrez, Magri (43’ st Zedditta), Scano, Guimaraes
(30’ st Farina), Del Soldato, Largacha.
A disposizione: Sanna, Casu, Brundu, Menconi, Orecchioni, Murgia.
Allenatore: Franco Scano
Arbitro: Alessandro Saba di Ozieri
Reti: 39’ Sotgiu, 61’ Serra R. (rig), 84’ Peana (aut.)