FC Alghero, buon pareggio contro la vice capolista Lanteri

Un pareggio segna l’esordio in panchina di Tommaso Movilli.

prima categoria Sardegna

La FC Alghero conquista un pareggio di grande valore contro la Lanteri Sassari, vice capolista del girone D di Prima Categoria, al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. Un 1-1 che premia la prestazione dei giallorossi, capaci di tenere testa a una delle squadre più attrezzate del torneo e di reagire con determinazione allo svantaggio. La partita ha segnato anche l’esordio in panchina del nuovo allenatore Tommaso Movilli, accolto da una prova di carattere della squadra, sempre organizzata e concentrata fino all’ultimo minuto. Nel primo tempo è la FC Alghero a farsi preferire per iniziativa. Al 17’ arriva la prima grande occasione: Spanu serve Raimondo Serra in area, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta dal portiere ospite. Al 30’ ci prova Pintus dal limite, con Canalis che blocca a terra, mentre al 31’ ancora Raimondo Serra tenta la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio. Nella ripresa la Lanteri prova ad aumentare la pressione e al 48’ Florenzano calcia alto da buona posizione. Al 51’ i giallorossi vanno vicinissimi al vantaggio con Raimondo Serra, lanciato da Riu, ma il portiere ospite riesce a chiudere in uscita. Al 53’ gli ospiti colpiscono la base del palo destro con Usai, che poco dopo, al 58’, trova il gol del vantaggio sassarese con un colpo di testa che supera Dore. La FC Alghero non si disunisce e continua a lottare. Al 61’ Dore è decisivo su Florenzano, mantenendo i suoi in partita. Nel finale i giallorossi spingono con convinzione: al 91’ Andrea Peana impegna Vargiu con una conclusione dalla distanza.
Al 94’ arriva il meritato pareggio: Pintus realizza un autentico capolavoro su punizione dal limite, firmando l’1-1 definitivo e facendo esplodere la gioia dei tifosi algheresi. Nei minuti conclusivi la FC Alghero tenta anche il colpaccio, ma la Lanteri riesce a difendersi. Un pareggio che mette in evidenza la crescita e la qualità della FC Alghero, capace di offrire una prestazione di alto livello contro una squadra in lotta per la promozione. Un punto importante che rafforza fiducia e morale, e rappresenta una base solida su cui continuare a lavorare.

Tabellino

FC ALGHERO: Dore, Marrosu, Peana, Spanu (21’ st Serra Federico), Correddu (43’ st Pinna),
Gnani, Federici (33’ st Cherchi), Puledda, Ardu (1’ st Riu), Pintus, Serra Raimondo (37’ st Mameli).
A disposizione: Serra Francesco, Cingotti, Zanda, Molinari. Allenatore: Tommaso Movilli

LANTERI SASSARI: Canalis (28’ st Vargiu), Tedde, Oppia, Carboni (45’ st Laera), Nieddu, Pala
(1’ st Luiu), Giammalva, Porcu, Florenzano, Piras, Usai. A disposizione: Delogu, Patacchiola, Zallu.
Allenatore: Luca Rusani

Arbitro: Francesco Fontana di Tempio Pausania

Reti: 58’ Usai, 94’ Pintus

Tommaso Movilli nuovo allenatore della FC Alghero

Peana e Cherchi restano a disposizione del nuovo mister completando la rosa.

La FC Alghero comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Tommaso Movilli (nella foto n.d.r.), nuovo allenatore della formazione maschile impegnata nel campionato di Prima Categoria. Movilli subentra ad Andrea Peana, al quale la società rivolge un sincero ringraziamento per l’impegno e la dedizione dimostrati nel lavoro svolto fino a oggi. Andrea Peana continuerà a far parte del gruppo squadra in qualità di giocatore, così come Michele Cherchi, che lascia l’incarico di vice allenatore restando a disposizione come calciatore.

La scelta della società è maturata con l’obiettivo di dare un segnale forte all’ambiente dopo l’ultima sconfitta, arrivata domenica scorsa contro il Badesi, in un momento particolarmente delicato della stagione. Nella serata di ieri mister Movilli ha diretto il suo primo allenamento, avviando la preparazione in vista della prima giornata del girone di ritorno, in programma domenica prossima, alle ore 15, allo stadio “Pintore–Caddeo” di Olmedo, dove la FC Alghero affronterà il Lanteri Sassari.

La squadra occupa attualmente l’ultimo posto della classifica del girone D con 5 punti, una situazione che richiede unità, determinazione e un immediato cambio di rotta.

Queste le dichiarazioni del nuovo allenatore Tommaso Movilli:
«Sono soddisfatto per la fiducia che la FC Alghero ha riposto in me. Sono consapevole delle difficoltà del momento, ma ho accolto questo incarico come un segnale positivo. Ci attende un periodo di intenso lavoro e sacrificio, nel quale sarà fondamentale comprendere le dinamiche del gruppo e valorizzare prima di tutto gli aspetti umani. Con il giusto spirito e la massima disponibilità da parte di tutti, sono convinto che la squadra possa sorprendere nel girone di ritorno».

Il presidente Andrea Alessandrini ha commentato così la decisione della società:
«Auguriamo buon lavoro a Tommaso Movilli, certi che il suo arrivo possa rappresentare un valore aggiunto e contribuire a rilanciare il percorso sportivo della FC Alghero in questa fase decisiva del campionato».


Approfondimento

A completamento della scelta tecnica, la FC Alghero ha individuato in Tommaso Movilli un profilo di comprovata esperienza, maturata prima sul campo e poi in panchina. Movilli arriva ad Alghero dopo una lunga carriera da calciatore professionista, vissuta tra Serie C e Serie D, con oltre trecento presenze complessive, anni di spogliatoi, campionati duri e responsabilità vere. Un percorso che ne ha forgiato il carattere e il modo di intendere il calcio.

Conclusa la carriera da giocatore, Movilli ha intrapreso quella da allenatore senza scorciatoie, partendo dalle categorie regionali e lavorando in contesti complessi. Nella stagione 2022/2023 ha guidato il CUS Sassari in Prima Categoria, centrando l’obiettivo della salvezza ai play-out. Nella stagione 2023/2024 è subentrato alla guida del Valledoria, riuscendo anche in quel caso a mantenere la categoria al termine di un campionato affrontato in condizioni delicate.

Il suo profilo si inserisce in una linea chiara: solidità, equilibrio, attenzione agli aspetti mentali e alla compattezza del gruppo. Caratteristiche maturate in anni di calcio giocato e confermate nelle esperienze in panchina, soprattutto quando c’era da rimettere ordine e stabilità.

Per Movilli quella di Alghero è a tutti gli effetti una missione, ma non una missione impossibile. Nonostante una sola vittoria e due pareggi, la classifica racconta che la zona play-out dista sei punti e che davanti c’è l’intero girone di ritorno, con 45 punti ancora disponibili. Numeri che non autorizzano illusioni, ma nemmeno rassegnazione.

È per questo che Movilli può essere definito, senza enfasi, uno specialista delle missioni difficili: allenatori che non arrivano per promettere miracoli, ma per costruire, settimana dopo settimana, le condizioni perché una stagione compromessa possa ancora rimettersi in carreggiata.

Alla fine, quando c’è tempo, margine e voglia di lavorare, l’impossibile spesso diventa semplicemente difficile.

A Tommaso Movilli e ai ragazzi della FC Alghero va l’augurio più semplice e sincero: in bocca al lupo.
Sarà una strada dura, senza scorciatoie, ma con il lavoro, la compattezza e la determinazione, ogni domenica può diventare un passo avanti. Il campo dirà il resto.

FC Alghero al buio, senza idee: il Badesi si fa una tranquilla passeggiata domenicale al Pintore Caddeo

Pesante confitta casalinga per la FC Alghero che perde in casa 5 a 2 contro il Badesi

Prima Categoria Sardegna

Si chiude nel peggiore dei modi il girone di andata della FC Alghero, che al “Pintore Caddeo” incassa una pesante sconfitta casalinga contro il Badesi, impostosi per 2-5. Un ko che va ben oltre il risultato finale e che lascia aperti numerosi interrogativi sul piano caratteriale e tecnico. Al di là delle assenze, la FC Alghero ha mostrato gravi lacune soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento:
a tratti la squadra è apparsa rassegnata, incapace di reagire con determinazione alle difficoltà incontrate nel corso del match. Per la cronaca, al primo affondo il Badesi passa in vantaggio: Martini riceve palla sulla destra e lascia partire un diagonale rasoterra che si insacca alla destra di Sotgiu. La FC Alghero prova a spingersi in avanti, ma si espone a pericolose ripartenze. All’11’ Fauli si inserisce da sinistra e, indisturbato, firma il raddoppio ospite. Al 26’ arriva il terzo gol: ennesima disattenzione difensiva dei padroni di casa e Martini entra in area depositando nuovamente la sfera in rete. Alla mezz’ora la FC Alghero prova a reagire e con Raimondo Serra
sfiora il gol con un rasoterra da sinistra che esce di pochissimo. Al 32’ Pintus ci prova su punizione, ma Ruggiu respinge di pugno. Si va al riposo sullo 0-3. Nella ripresa il copione non cambia: al 52’ Pastore anticipa la difesa algherese e sigla il quarto gol del Badesi. Al 60’ Raimondo Serra tenta di riaprire la gara, ma la difesa ospite chiude. Un minuto dopo Sotgiu si supera deviando in angolo un
tiro ravvicinato di Ehichioya, ma al 63’ arriva comunque il quinto gol ospite, ancora con Martini. Nel finale, con il Badesi che allenta la pressione, la FC Alghero trova due reti utili solo per rendere il passivo meno pesante: al 73’ Spanu supera Ruggiu con un preciso rasoterra, mentre all’81’ Pintus firma il 2-5 su assist di Federici. Il forcing finale dei giallorossi non produce ulteriori risultati. Il
match si chiude così con una sconfitta netta e dolorosa per la FC Alghero, chiamata ora a una profonda riflessione per invertire la rotta nella seconda parte di stagione.


Tabellino

FC ALGHERO: Sotgiu, Marrosu, Molinari, Spanu, Correddu (31’ st Loi), Gnani, Federici, Puledda
(26’ pt Carbone), Zanda (10’st Serra Federico), Pintus, Serra Raimondo (19’ st Orizi).
A disposizione: Serra Francesco, Peana, Cingotti, Cherchi, Ardu.
Allenatore: Andrea Peana

BADESI: Ruggiu, Piga (42’ st Manunta), Sabino, Piredda, Pastore, Zichi (14’ st Castorina),
Cutrupi, Fauli, Martini, Ehichioya, Borra.
A disposizione: Sircana, Capra, Romero, Gallisai.
Allenatore: Antonio Borrotzu

Arbitro: Mario Donato Vinci di Sassari

Reti: 8’, 26’ e 63’ Martini, 11’ Fauli, 32’ Pastore, 73’ Spanu, 81’ Pintus.

Il La Palma riparte col piede giusto

Sporting Sassari battuto 4-1: segnali positivi nel girone di ritorno

Seconda Categoria Sardegna

Le squadre scendono in campo con assetti chiari.
Il La Palma si presenta con il 4-5-1, modulo compatto e aggressivo.
Lo Sporting Sassari risponde con il 4-2-3-1, puntando su equilibrio e ripartenze.

La gara si accende subito: al 7’ del primo tempo, alla prima occasione, Scheffer trova la conclusione da fuori area che porta in vantaggio il La Palma.

Al 10’ i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio: calcio d’angolo di Guerriero a girare, il pallone si stampa sul palo. Il La Palma spinge, controlla il gioco e dà la sensazione di avere in mano la partita.

Al 25’ arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio.
Lo Sporting Sassari prova a reagire e torna in avanti: sul contatto in area l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Uras non sbaglia, portiere da una parte e pallone dall’altra. È 1-1, tutto da rifare per il La Palma.

Ma il pareggio dura pochissimo.
Lo Sporting Sassari non ha neppure il tempo di esultare: al 27’, appena due minuti dopo, D’Antonio è incontenibile, scappa sulla fascia sinistra, mette un cross teso al centro e Guerriero, sotto porta, è il più lesto di tutti a trovare il tap-in vincente, riportando immediatamente il La Palma in vantaggio.

È una grande prova di carattere. Questa volta il La Palma non si perde d’animo dopo aver subito il gol, come accaduto in altre occasioni. Nessun blackout, nessuna reazione negativa: la squadra impone subito il proprio gioco, consapevole delle proprie potenzialità. Un lavoro sul quale Bardini e Lobrano hanno insistito molto durante la sosta natalizia e che oggi i ragazzi dimostrano di aver assimilato sul campo, mostrando cosa significhi davvero consapevolezza di squadra.

La gara resta viva fino all’intervallo. Lo Sporting Sassari si affida soprattutto ai calci piazzati: arrivano due punizioni dal limite, ma Marras, numero 11, calcia in entrambe le occasioni alto sopra la traversa. Al 45’, su punizione dal limite, l’ultima conclusione del primo tempo termina ancora alta.

La ripresa si apre nel modo migliore per il La Palma.
Al 2’ del secondo tempo, calcio d’angolo, palla messa al centro, conclusione da fuori area: il portiere respinge e Guerriero è il più rapido sulla ribattuta. È 3-1.

Il La Palma prende definitivamente il controllo della partita.
Al 20’, D’Antonio batte un calcio di punizione dal limite dell’area, rasoterra, con un leggero effetto: il pallone si insacca sul primo palo dell’incolpevole portiere. È 4-1 e partita chiusa.

Il punteggio, però, non racconta fino in fondo l’andamento della gara. Nel secondo tempo il portiere dello Sporting Sassari, Sechi, è determinante nel contenere il passivo, con diversi interventi provvidenziali che evitano un risultato più pesante.

Lo Sporting Sassari gioca una gara ordinata e con personalità, ma oggi il La Palma è superiore, continuo e concreto. L’unica vera sbavatura resta il fallo che ha portato al rigore nel primo tempo.

Il migliore in campo

Il migliore in campo è stato senza dubbio Guerriero. Decisivo nei momenti chiave, sempre dentro la partita, autore di una doppietta e di una prestazione completa per intensità, lucidità e presenza.

La direzione di gara

Se siamo abituati a cercare e valorizzare il talento tra i giocatori, non possiamo ignorare quello degli arbitri, che sono a tutti gli effetti atleti, e la loro direzione è parte integrante del gioco. In quest’ottica, la prestazione dell’arbitro Salaris di Alghero è stata solida e convincente.
Direzione encomiabile, capace di riportare la gara sui giusti binari e di gestire con equilibrio alcune intemperanze da entrambe le parti. I cartellini gialli distribuiti si sono rivelati propedeutici a tutelare il valore sportivo della partita.

Il secondo tempo chiude così la gara sul 4-1 finale.
Una vittoria netta, meritata, che conferma l’ottimo avvio del La Palma nel girone di ritorno.


TABELLINO

La Palma (4-5-1)

Sechi, Pinna, Mastroleo, Salaris, Moltiel, Fois, Ferraresi, Malgari, Scheffer, Guerriero, D’Antonio.

A disposizione: Mela, Ousmane, Calaresu, Paolino, Meloni, Casula, Bigi, Marras, Arca.

Allenatore in seconda: Mario Roberto Lobrano

Sporting Sassari (4-2-3-1)

Sechi, V. Pinna, L. Prato, S. Cosseddu, S. Casula, M. Manca, D. Carta, F. Ruiu, S. Marras, R. Scanu, A. Uras.

A disposizione: M. Maieli, S. Cherchi, S. Murittu, V. Poggiu, D. Marongiu, G. Delogu, A. Russu, M. Derosas, S. Curreli.

Allenatore: Alessio Carta

Marcatori

7’ Scheffer (LP)
25’ Uras (SS, rig.)
27’ Guerriero (LP)
2’ st Guerriero (LP)
20’ st D’Antonio (LP)

Riparte il campionato: La Palma apre il ritorno contro lo Sporting Sassari

Si riaccende il campionato di Seconda Categoria – Girone F

Archiviato il girone di andata, si entra nella fase che pesa davvero: il girone di ritorno.
Per la La Palma Sporting Alghero l’esordio è subito impegnativo, in casa contro lo Sporting Sassari, una delle squadre più continue viste finora.

I numeri della Palma e cosa dicono davvero

La Palma chiude l’andata con 15 punti in 13 partite, per una media di 1,15 punti a gara.
I gol segnati sono 16 (1,23 a partita), quelli subiti 27 (2,07 a gara).
Una squadra che crea, ma che ha pagato caro alcune disattenzioni difensive, spesso nei momenti chiave.

Casa e trasferta: il punto centrale del ritorno

Il rendimento cambia nettamente a seconda del campo.

In casa

  • 7 partite
  • 10 punti
  • Media: 1,43 punti a gara
  • Gol fatti: 10
  • Gol subiti: 13

In trasferta

  • 6 partite
  • 5 punti
  • Media: 0,83 punti a gara
  • Gol fatti: 6
  • Gol subiti: 14

Numeri chiari: la Palma costruisce soprattutto tra le mura amiche e soffre lontano da casa.
Per questo motivo, il Campo Sportivo Pino Cuccureddu – Maria Pia – Alghero, in attesa che terminino i lavori a Santa Maria La Palma, dovrà diventare per questa stagione una base solida da cui ripartire. Un punto fermo, non un impianto provvisorio.

Lo Sporting Sassari: continuità e solidità

Lo Sporting Sassari arriva con 23 punti in 13 gare, pari a una media di 1,77 punti a partita.
Ha segnato 25 gol (1,92 a gara) e ne ha subiti 20 (1,54).
Una squadra più equilibrata, capace di produrre gioco e di reggere anche in trasferta, senza cali evidenti.

Il momento delle due squadre

Nel finale di andata:

  • La Palma ha alternato risultati e non ha trovato continuità.
  • Sporting Sassari ha mantenuto una marcia più regolare, gestendo meglio anche le partite meno brillanti.

Precedenti: una storia che parla chiaro

Il confronto non nasce oggi.

Nella stagione 2023/24, con entrambe impegnate in Terza Categoria, arrivarono due pareggi: 1-1 e 2-2.
Nel campionato 2024/25 di Seconda Categoria, lo Sporting Alghero vinse 3-2 all’andata, mentre il ritorno a Sassari si chiuse sullo 0-0.
Nella stagione in corso (2025/26), infine, lo Sporting Sassari era passato sul 2-0, prima di subire la rimonta della Palma fino al 2-2 finale.

Il filo conduttore è evidente: equilibrio costante, partite sempre aperte, mai davvero chiuse prima del novantesimo.

Panchina e contesto

Non sarà in panchina mister Angelo Bardini, squalificato dopo il cartellino rosso rimediato nell’ultima gara casalinga.
A guidare la squadra sarà Mario Roberto Lobrano, allenatore in seconda, chiamato a gestire una gara delicata ma pesante per l’avvio del ritorno.

Il dodicesimo uomo

Ci si aspetta una presenza importante sugli spalti.
In casa, il pubblico può diventare il vero dodicesimo giocatore in campo, soprattutto in una gara dove l’equilibrio è la chiave.

Pronostico: numeri e realtà

Guardando ai dati complessivi, il pronostico sportivo resta aperto.
Le percentuali raccontano questo scenario:

  • X (pareggio): 38%
  • 1 (La Palma Sporting): 34%
  • 2 (Sporting Sassari): 28%

Una lettura figlia dei numeri: Sassari più continuo, Palma più efficace in casa, precedenti che spingono verso una gara bloccata e combattuta.

Ma poi c’è Alghero

E qui il discorso cambia.

La sensazione è che la La Palma Sporting si presenti a questa prima del ritorno molto diversa rispetto a quella vista nel girone di andata: più compatta, più attenta, più consapevole. Una squadra che ha capito dove ha sbagliato e che sa di non potersi più permettere regali.

Per questo, accanto al pronostico tecnico, ce n’è un altro.
Quello che nasce dal campo, dal pubblico e dalla voglia di voltare pagina.

Il ritorno comincia qui.
I numeri dicono equilibrio.
Il campo dirà se la Palma è davvero pronta a cambiare marcia.

LA PALMA vs SPORTING SASSARI

Sabato 10 gennaio 2026, ore 14:30

Campo Sportivo Pino Cuccureddu – Maria Pia – Alghero

Tecnici dell’ASD Taekwondo Olmedo a Formia per il percorso di formazione federale FITA

Si è svolto a Formia, dal 28 al 30 novembre, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”, il corso federale FITA dedicato all’aggiornamento degli insegnanti tecnici. All’iniziativa hanno preso parte anche tre rappresentanti dell’ASD Taekwondo Olmedo, Loredana Sechi, Benedetto Carbone e Anna Sannia. Il programma, articolato su più sessioni teoriche e pratiche, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con figure di primo piano del panorama tecnico nazionale. Le attività sul tatami sono state coordinate dal Maestro Claudio Nolano per il settore combattimento, dal Maestro Andrea Notaro per le forme e dalla Maestra Elena Blundo per il freestyle, con l’obiettivo di fornire strumenti aggiornati e linee metodologiche in linea con l’evoluzione della disciplina. Ampio spazio è stato riservato anche agli aspetti formativi extra-sportivi, con incontri dedicati al Safeguarding e all’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dalla riforma dello sport. I relatori federali hanno approfondito le procedure di tutela degli atleti e le buone pratiche per prevenire comportamenti lesivi, ribadendo il ruolo centrale delle società sportive come presìdi educativi e sociali. Nel corso della manifestazione, Benedetto Carbone ha raggiunto il traguardo del IV Dan, risultato che valorizza un percorso di crescita tecnica e di impegno costante nel taekwondo. L’esperienza di Formia è stata accolta positivamente anche dalla dirigenza tecnica della società. Il Maestro Stefano Piras ha evidenziato come il continuo aggiornamento degli istruttori rappresenti un elemento chiave per garantire qualità, sicurezza e sviluppo armonico degli atleti, sottolineando al contempo l’attenzione della Federazione Italiana Taekwondo, guidata dal presidente Angelo Cito, verso una pratica sportiva moderna e responsabile. La partecipazione al corso nazionale conferma la volontà dell’ASD Taekwondo Olmedo di investire nella formazione continua, rafforzando un progetto sportivo che coniuga preparazione tecnica, attenzione educativa e rispetto dei valori fondamentali dello sport.

La Palma, tre punti che portano fuori dalle sabbie mobili

Battuto il Florinas 2-1 al termine di una gara intensa, segnata da episodi, occasioni da entrambe le parti e da un successo che vale più della classifica

Seconda Categoria Sardegna

La partita si apre nel silenzio.
Un minuto di raccoglimento per il genitore di Mauro Meloni, giocatore del La Palma, venuto a mancare nella giornata di ieri. Un momento composto, sentito. Squadra, dirigenti e tifosi si stringono attorno a Mauro e alla sua famiglia. Il La Palma scende in campo con il lutto al braccio. Un gesto semplice, ma carico di significato.

Poi si gioca.

Il primo tempo è equilibrato ma vivo.
Al 13’ il La Palma passa in vantaggio: Guerriero, numero dieci, va a segno su assist di Madeddu. Azione rapida, conclusione pulita. 1-0.

Il Florinas resta dentro la partita e cresce col passare dei minuti.
Al 30’ arriva il pareggio: azione di rimessa, palla portata sul fondo e Achenza trova il tap-in vincente sotto porta. 1-1, risultato che fotografa quanto visto fino a quel momento.

La ripresa si apre con il Florinas più aggressivo.
Al 10’ st un traversone dalla metà campo pesca l’attaccante ospite, che controlla e lascia partire una bordata: la palla si stampa sulla traversa.
Poco dopo arriva anche un palo. Gli ospiti spingono forte e danno la sensazione di poterla ribaltare.

Ma il gol lo trova il La Palma.
Al 53’ nasce tutto da un pressing alto, palla recuperata negli ultimi venti metri e verticalizzazione immediata: D’Antonio è freddo e finalizza. 2-1, un gol costruito con intensità e lettura.

Il Florinas non molla.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpo di testa a botta sicura con il portiere battuto: sulla linea salva Bigi, decisivo, togliendo un gol praticamente fatto.

Nel finale la partita resta apertissima.
C’è un batti e ribatti sotto porta del La Palma, poi un’azione fermata per fuorigioco molto contestato dai giocatori del Florinas quando il punteggio era ancora in equilibrio.
Al 41’ st il La Palma ha la palla per chiuderla: Madeddu scappa in contropiede, si presenta a tu per tu col portiere, ma l’estremo difensore ospite compie un intervento decisivo, chiudendo lo specchio e deviando in angolo.

Nel post-gara non mancano le proteste dei tifosi del Florinas per alcune decisioni arbitrali. Guardando l’insieme, però, eventuali errori si equivalgono, comprese le espulsioni dalle panchine, una per squadra.

Va detto tutto, senza sconti.
Il Florinas ha colpito una traversa, un palo, ha visto un tiro salvato sulla linea e un fuorigioco contestato che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Per questo si può dire che il pareggio non sarebbe stato ingiusto.
Allo stesso tempo, il loro gol è maturato da un’azione nata dopo un brutto fallo a centrocampo subito da un centrocampista del La Palma, episodio che lascia più di una perplessità.

Il La Palma ha giocato una gara ordinata e concreta, sfruttando bene pressing e ripartenze, creando a sua volta situazioni che meritavano miglior sorte. Alla fine ha trovato quel gol in più che nel calcio fa la differenza.

Con questi tre punti, La Palma chiude il girone d’andata prima della pausa natalizia con un bilancio positivo, allontanandosi in modo concreto dalla zona play-out.

Non una vittoria comoda.
Una vittoria che pesa.


TABELLINO

LA PALMA

Sechi, Salaris, Pinna, Malgari, Guerriero, D’Antonio, Madeddu, Bigi, Ferraresi (26’ st Carboni), Moltel Darrieu, Scheffer Bracco (32’ st Fois).

A disposizione:
Mela, Calaresu, Ballone, Paolino, Giuffrida, Marras.

Allenatore: Angelo Bardini


FLORINAS

Cau, Lisai, Achenza, Piredda Leoni (31’ st Cabella, 48’ st Casu), Catgiu (31’ st Sanna A.), Ladinetti, Perrone (31’ st Profili), Mura (1’ pt Agri), Cossu, Valente.

A disposizione:
Sanna S., Pisano, Casu, Loriga, Profili, Lobino.

Allenatore: Costantino Cubeddu


ARBITRO: Vincenzo Doria di Alghero

RETI:
13’ Guerriero (La Palma)
30’ Achenza (Florinas)
53’ D’Antonio (La Palma)

FC Alghero conquista la prima vittoria battendo 3-2 l’Atletico Sorso

Prima Categoria Sardegna

La FC Alghero conquista la prima, fondamentale vittoria stagionale alla tredicesima giornata del girone D di Prima Categoria, superando per 3-2 l’Atletico Sorso. Un successo pesante, arrivato al termine di una gara intensa e ben interpretata dall’undici giallorosso, che sin dai primi minuti ha dimostrato superiorità tecnica e caratteriale. Da segnalare, in casa FC Alghero, l’esordio tra i pali del nuovo acquisto Riccardo Dore, subito protagonista in una partita tutt’altro che semplice. La cronaca si apre dopo appena due minuti: palla recuperata da Marrosu che lancia Pintus, il fantasista algherese serve in area Federici che calcia con decisione e firma l’1-0. I giallorossi continuano a spingere e al 12’ gli ospiti provano a reagire, ma la conclusione termina abbondantemente alla sinistra di Dore. Poco dopo la FC Alghero va vicinissima al raddoppio con Raimondo Serra che, ben servito da Federici, si presenta a tu per tu con il portiere, ma calcia incredibilmente a fil di palo. Il 2-0 arriva al 25’ grazie a una splendida punizione di capitan Carlo Pintus che, dalla lunga distanza, disegna una traiettoria perfetta all’angolo alto alla destra di Frau. L’Atletico Sorso prova a farsi vedere in avanti, ma la difesa giallorossa è attenta e concede pochissimo. Nella ripresa la FC Alghero riparte con lo stesso piglio e al 55’ cala il tris: contropiede fulmineo e Raimondo Serra, su lancio preciso di Riccardo Spanu, firma il 3-0. Al 60’ arriva il rigore per gli ospiti per un presunto fallo di Gnani su Santillan; dal dischetto Gareddu spiazza Dore e accorcia sul 3-1. Passano pochi minuti e al 63’ lo stesso Gareddu, approfittando di una mischia in area, trova il gol del 3-2 che riapre la gara. Per qualche istante i giallorossi accusano il colpo, ma grazie a cambi mirati e accorgimenti tattici riescono a riprendere il controllo del match. Al 78’ Pintus sfiora il quarto gol, mentre nei minuti di recupero Raimondo Serra va ancora vicino alla rete con un tiro dalla lunga distanza che lambisce la base del palo sinistro, con il portiere fuori dai pali. Al triplice fischio dell’arbitro Meloni esplode la festa sugli spalti, con lunghi applausi per una FC Alghero che ha dimostrato di essere viva, determinata e pronta a lottare. Una vittoria dal sapore speciale, arrivata come un vero regalo di Natale. Il successo è stato dedicato alla memoria di Stefano Tedde, ex calciatore giallorosso scomparso pochi anni fa. All’ingresso dell’impianto sportivo era inoltre presente una postazione AIRC per la raccolta fondi a favore della ricerca sul cancro, a testimonianza di una giornata di sport, ricordo e solidarietà.

FC ALGHERO: Dore, Marrosu (30’ st Zanda), Peana, Spanu (30’ st Cingotti), Correddu, Gnani, Federici (41’
st Riu), Puledda, Mameli, Pintus, Serra Raimondo. A disposizione: Sotgiu, Ardu, Cherchi, Orizi, Carbone,
Serra Federico.
Allenatore: Andrea Peana


ATLETICO SORSO: Frau, Gareddu (35’ st Biosa), Nurra, Fiori, Cacace, Recino (35’ pt Mococo), Cardone,
Marongiu (14’ st Santillan), Ruiu (1’ st Nieddu), Sanna, Congiatu (1’ st Luzzu). A disposizione: Mulas, Roggio, Migaleddu, Rassu Fabrizio.
Allenatore: Antonio Rassu

Arbitro: Nicola Mele di Sassari
Reti: 2’ Federici, 25’ Pintus, 55’ Serra R., 60’ (r) e 63’ Gareddu.

Cosa succede in città

Storia di un ragazzo e di ciò che non abbiamo voluto vedere

C’è una canzone di Vasco Rossi che lo chiede da quarant’anni.
Cosa succede in città.
Non è una domanda leggera. È uno schiaffo.

Parla di una città che va avanti come se niente fosse, mentre sotto la superficie c’è disagio, solitudine, droga, persone che scivolano via senza lasciare traccia. Nessuna morale, nessun dito puntato. Solo una constatazione amara: le cose succedono, ma nessuno guarda davvero.

Cambiano le luci, cambiano le parole, cambiano le mode.
La cecità no.

La città corre. Discute di tutto, ogni giorno. Sicurezza, decoro, eventi, futuro. Parole che si accavallano, riunioni, post, prese di posizione.
Ma mentre corre, non guarda.

Non guarda il disagio giovanile.
Non guarda la droga che continua a mangiarsi vite.
Non guarda chi resta indietro.

Parlarne è diventato scomodo. Quasi inutile. Retorica buona per le ricorrenze, per qualche convegno, per i soliti slogan. Poi si passa oltre. Perché questo mondo non ha tempo per gli altri.

E invece oggi, a meno di una settimana da Natale, un ragazzo di 23 anni non c’è più.

Un ragazzo cresciuto in una realtà difficile, senza punti di riferimento solidi. Cresciuto senza un sostegno vero, senza una guida, senza qualcuno che tenesse il timone quando il mare ha iniziato a muoversi. Una vita fragile fin dall’inizio, lasciata scivolare piano nell’indifferenza generale.

E quando succede, arrivano puntuali le frasi che servono a mettere distanza:
“Era un tossico.”
“Se l’è cercata.”
“Di che ci stupiamo?”

Parole comode. Parole che assolvono tutti. Parole che tengono lontani dai problemi sociali veri.

Eppure lui chiedeva aiuto.
Lo chiedeva a modo suo. In modo scomposto, arrabbiato, difficile da gestire. Ma lo chiedeva. Più volte aveva detto chiaramente di non sentirsi in pace, di non stare bene in un mondo che gli girava le spalle. Chiedeva aiuto ad alta voce. E trovava solo silenzio.

La sua frustrazione nasceva tutta lì. Continuava a chiedere, ma nessuno rispondeva davvero.
Così ha continuato a navigare, giorno dopo giorno, in una vita sempre più storta. Per non pensare si stordiva, cercava di spegnere la testa. Non era “voglia di farsi”. Era dipendenza. Una gabbia da cui non riusciva a uscire da solo.

Ha provato anche a cambiare strada. Una comunità. Tre mesi. Un tentativo vero.
Poi un errore, l’alcol, e una porta chiusa in faccia. Di nuovo fuori.

Da lì, l’ospedale. Spesso. In condizioni pietose. Il Pronto Soccorso come unico approdo. Forse perché era l’unico luogo dove trovava ancora un briciolo di umanità: qualcosa da mangiare, una coperta, un posto dove dormire. Anche se il suo modo irrequieto faceva arrabbiare molti, lì era l’unico posto dove, almeno per qualche ora, si sentiva visto e voluto bene.

Due giorni prima di morire era lì.
Poi è uscito.

Due giorni dopo lo hanno trovato morto, in una dimora di fortuna condivisa con altri giovani nella sua stessa condizione.

Non parliamo di diagnosi.
Parliamo dell’ultimo buco.

E la domanda resta lì, scomoda, pesante:
quell’ultimo buco era consapevolmente l’ultimo?

Lo sapeva?
O era solo l’ennesimo tentativo di spegnere tutto, ancora una volta?

Forse c’entra anche il Natale che si avvicinava. Un altro Natale da emarginato. Un altro Natale vissuto sentendosi di troppo, rifiutato, evitato. Un altro Natale senza una casa vera, senza qualcuno che ti aspetta.
Per molti è luce. Per altri è solo un amplificatore del vuoto.

Ora non c’è più un ragazzo di 23 anni che ha provato a vivere.
Ma da solo, in una città che corre e non guarda, per lui era impossibile.

Non scriviamo il suo nome. Lo omettiamo per rispetto della sua anima.
Dopo il calvario di questa vita, vogliamo credere che ora sia in un mondo migliore. Un mondo dove non esistono più etichette, né rifiuti, né porte chiuse.
E dove, finalmente, non serve più chiedere aiuto ad alta voce.

Cosa succede in città, Vasco lo chiedeva allora.
Oggi la risposta è davanti a noi.
E continuiamo a non volerla vedere.

Solidarietà nel nome di Fabrizio Calaresu

In occasione del 29° Miracolo di Natale (18 dicembre 2025), la comunità di Alghero ha partecipato con grande generosità alla raccolta di beneficenza presso la Chiesa di Nostra Signora della Mercede. Fabrizio Calaresu è stato presente simbolicamente attraverso i suoi genitori e i suoi amici. Fondamentale il contributo delle borgate di Santa Maria La Palma (padre Andrea), Tottubella e Bachileddu (don Pietro) e La Landrigga (don Antonio), delle scuole Istituto Tecnico Nautico Paglietti, Comprensivo Eleonora d’Arborea e Istituto San Giuseppe di Sassari, oltre alle realtà locali e sanitarie coinvolte. Raccolti alimenti, giocattoli e beni di prima necessità. Il carro dedicato a Fabrizio, colmo di donazioni, ha raggiunto il centro di raccolta presso la Chiesa della Mercede. I genitori di Fabrizio, nel ringraziare gli amici fraterni e le “seconde mamme”, hanno anticipato che l’onda della solidarietà nel nome del loro figlio è lunga e che si manifesterà con altre importanti iniziative. Fabrizio continua a vivere nell’esempio di altruismo e solidarietà della sua breve ma intensa vita.