Santa Maria La Palma ricorda Fabrizio Calaresu

… un anno dopo il dolore diventa speranza….

“Sic parvis magna”

A un anno dalla tragica scomparsa di Fabrizio Calaresu, Santa Maria La Palma si è stretta attorno alla sua famiglia in una serata intensa, fatta di raccoglimento, ricordi e speranza. Il 22 luglio 2025 Fabrizio perse la vita in un incidente stradale mentre si recava al lavoro, a pochi passi da casa. Una ferita che, a distanza di un anno, continua a essere viva nella comunità.

La commemorazione non è stata soltanto il ricordo di una giovane vita spezzata, ma anche un messaggio forte lanciato dalla famiglia. La mamma Lorenza, il papà Costantino, la sorella Chiara, insieme ai parenti, agli amici e a quanti hanno voluto essere presenti, hanno scelto di trasformare un dolore immenso in un invito a non arrendersi, a guardare avanti e a continuare a vivere con la forza che Fabrizio avrebbe voluto vedere nei suoi cari.

La serata si è aperta con la Santa Messa, resa ancora più emozionante dai canti di Su Coro S’Ena Frisca di Putifigari, che ha accompagnato la celebrazione con grande sensibilità. Successivamente la piazza è diventata il luogo della condivisione dei ricordi, grazie a un palco allestito per l’occasione e a un microfono ripristinato all’ultimo momento per consentire a chiunque lo desiderasse di dedicare un pensiero a Fabrizio.

Ad arricchire il programma sono state anche le esibizioni del Gruppo Folk Putifigari, con i suoi colori e le sue danze, e ancora le voci del Coro S’Ena Frisca, diretto dal maestro Dario Pinna.

Uno dei momenti più toccanti è stato quello dedicato ai compagni di classe di Fabrizio. Accompagnati dalla chitarra del professor Roberto Sechi, hanno affidato alla musica e alle parole il ricordo di un amico con cui hanno condiviso anni di scuola, rendendo evidente quanto la sua assenza continui a pesare nei loro cuori.

Durante la serata è stato richiamato anche il celebre motto latino “Sic parvis magna”, ovvero “dalle piccole cose nascono le grandi”. Un’espressione che ha assunto un significato profondo: anche da un dolore immenso può nascere un messaggio capace di unire una comunità e di alimentare la speranza.

Quella di ieri non è stata una serata semplice. Dietro ogni sorriso, ogni parola e ogni nota musicale c’erano emozioni difficili da trattenere. Ma proprio per questo il ricordo di Fabrizio si è trasformato in un abbraccio collettivo, capace di testimoniare che l’amore, la memoria e la solidarietà possono essere più forti della sofferenza.

Tecnici dell’ASD Taekwondo Olmedo a Formia per il percorso di formazione federale FITA

Si è svolto a Formia, dal 28 al 30 novembre, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”, il corso federale FITA dedicato all’aggiornamento degli insegnanti tecnici. All’iniziativa hanno preso parte anche tre rappresentanti dell’ASD Taekwondo Olmedo, Loredana Sechi, Benedetto Carbone e Anna Sannia. Il programma, articolato su più sessioni teoriche e pratiche, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con figure di primo piano del panorama tecnico nazionale. Le attività sul tatami sono state coordinate dal Maestro Claudio Nolano per il settore combattimento, dal Maestro Andrea Notaro per le forme e dalla Maestra Elena Blundo per il freestyle, con l’obiettivo di fornire strumenti aggiornati e linee metodologiche in linea con l’evoluzione della disciplina. Ampio spazio è stato riservato anche agli aspetti formativi extra-sportivi, con incontri dedicati al Safeguarding e all’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dalla riforma dello sport. I relatori federali hanno approfondito le procedure di tutela degli atleti e le buone pratiche per prevenire comportamenti lesivi, ribadendo il ruolo centrale delle società sportive come presìdi educativi e sociali. Nel corso della manifestazione, Benedetto Carbone ha raggiunto il traguardo del IV Dan, risultato che valorizza un percorso di crescita tecnica e di impegno costante nel taekwondo. L’esperienza di Formia è stata accolta positivamente anche dalla dirigenza tecnica della società. Il Maestro Stefano Piras ha evidenziato come il continuo aggiornamento degli istruttori rappresenti un elemento chiave per garantire qualità, sicurezza e sviluppo armonico degli atleti, sottolineando al contempo l’attenzione della Federazione Italiana Taekwondo, guidata dal presidente Angelo Cito, verso una pratica sportiva moderna e responsabile. La partecipazione al corso nazionale conferma la volontà dell’ASD Taekwondo Olmedo di investire nella formazione continua, rafforzando un progetto sportivo che coniuga preparazione tecnica, attenzione educativa e rispetto dei valori fondamentali dello sport.

Solidarietà nel nome di Fabrizio Calaresu

In occasione del 29° Miracolo di Natale (18 dicembre 2025), la comunità di Alghero ha partecipato con grande generosità alla raccolta di beneficenza presso la Chiesa di Nostra Signora della Mercede. Fabrizio Calaresu è stato presente simbolicamente attraverso i suoi genitori e i suoi amici. Fondamentale il contributo delle borgate di Santa Maria La Palma (padre Andrea), Tottubella e Bachileddu (don Pietro) e La Landrigga (don Antonio), delle scuole Istituto Tecnico Nautico Paglietti, Comprensivo Eleonora d’Arborea e Istituto San Giuseppe di Sassari, oltre alle realtà locali e sanitarie coinvolte. Raccolti alimenti, giocattoli e beni di prima necessità. Il carro dedicato a Fabrizio, colmo di donazioni, ha raggiunto il centro di raccolta presso la Chiesa della Mercede. I genitori di Fabrizio, nel ringraziare gli amici fraterni e le “seconde mamme”, hanno anticipato che l’onda della solidarietà nel nome del loro figlio è lunga e che si manifesterà con altre importanti iniziative. Fabrizio continua a vivere nell’esempio di altruismo e solidarietà della sua breve ma intensa vita.

In-canti di Natale in Borgata.

A Tottubella una serata di musica, solidarietà e memoria nel ricordo di Fabrizio Calaresu

Lo scorso 13 dicembre, la borgata di Tottubella ha vissuto una serata intensa e partecipata grazie alla manifestazione natalizia “In-canti di Natale in Borgata”, un evento carico di emozione dedicato al ricordo di Fabrizio Calaresu. La manifestazione, promossa con il contributo del Comune di Sassari e il sostegno della Fondazione di Sardegna, ha saputo unire lo spirito del Natale alla musica, alla solidarietà e al raccoglimento, coinvolgendo grandi e piccoli in un clima di autentica comunità. Il pomeriggio si è aperto con i momenti dedicati ai bambini, tra la presenza di Babbo Natale e i suoi elfi, animazione, truccabimbi e magie, regalando sorrisi e leggerezza. A seguire, uno dei passaggi più sentiti della serata, la benedizione del presepio e l’accensione dell’albero di Natale, simboli di speranza e condivisione. Momento di profonda commozione è stato la proiezione di un video che ha ripercorso, attraverso immagini e fotografie, il vissuto di Fabrizio Calaresu. Un racconto per immagini che ha restituito alla comunità il ritratto di un ragazzo esemplare, studente modello, campione di Taekwondo dell’ASD TKD di Olmedo, animato da valori di disciplina, impegno e rispetto. Un giovane che coltivava con determinazione un sogno, quello di indossare un giorno la divisa da Carabiniere, mettendo la propria vita al servizio degli altri. Cuore dell’evento è stato poi il Concerto di Natale in ricordo di Fabrizio Calaresu, che ha visto esibirsi numerose realtà corali del territorio: il Coro voci bianche dell’Istituto Comprensivo N.1 di Alghero, il Coro S’Ena Frisca di Putifigari e il Coro polifonico Incantos di Olmedo. Le esibizioni, presentate da Tonino Sanna, hanno creato un momento di grande intensità emotiva, trasformando la musica in un linguaggio universale capace di unire memoria e speranza. Durante tutta la manifestazione è stata inoltre attiva una raccolta di viveri e donazioni, organizzata dalla famiglia di Fabrizio e in collaborazione con la Caritas, destinata alle persone e alle famiglie in difficoltà. Un gesto concreto che ha dato ancora più valore al messaggio della serata, ricordare attraverso il bene. “In-canti di Natale in Borgata” non è stata soltanto una festa, ma un atto collettivo di affetto, solidarietà e memoria, che ha dimostrato come il ricordo di Fabrizio Calaresu continui a vivere nei valori che incarnava e nell’abbraccio sincero della sua comunità.

Grande successo per il Taekwondo in Sardegna.  Emozioni e sport al Torneo di Orosei

7 ori, 7 argento e 4 bronzi per la ASD Taekwondo Olmedo al Torneo Regionale Sardegna Kim e Liu

Orosei, 1-2 novembre 2025  Due giornate di grande sport, emozione e spirito di squadra hanno animato il Palazzetto di Orosei in occasione dell’evento regionale di Taekwondo organizzato sotto l’egida della Federazione Italiana Taekwondo (FITA).

Il 1° novembre è stato dedicato al Kim & Liù, torneo riservato ai più piccoli, con competizioni di Forme (Poomsae e Freestyle) e Combattimento (Kyorugi) per le categorie Beginners, Children e Kids. La giornata ha visto protagonisti giovanissimi atleti provenienti da tutta la Sardegna, che con entusiasmo e determinazione hanno dato prova delle proprie abilità tecniche, regalando al pubblico momenti di puro spettacolo e sportività.

Il 2 novembre, invece, è stato il turno dei più grandi, impegnati nelle gare di combattimento valevoli per il titolo regionale, riservate alle categorie Cadets, Junior e Senior. L’evento ha riunito 25 società per un totale di circa 300 atleti, confermando ancora una volta l’elevato livello tecnico e organizzativo del movimento sardo del Taekwondo.

Durante la cerimonia di apertura, il presidente del Comitato Regionale FITA Sardegna, Vincenzo Serrao, ha voluto ricordare con profonda commozione Fabrizio Calaresu, giovane atleta della selezione regionale, scomparso tragicamente il 22 luglio scorso a soli 17 anni. Tutti i presenti hanno osservato un minuto di silenzio, un gesto di rispetto e affetto che ha unito l’intera comunità sportiva in un toccante momento di raccoglimento. Particolarmente significativo il tributo della ASD Taekwondo Olmedo del Maestro Stefano Piras, che ha voluto portare in gara la memoria di Fabrizio con un grande striscione dedicato al ragazzo, recante la frase, “Fabrizio sempre con noi.”

Un ulteriore momento di emozione si è vissuto durante le premiazioni, quando Davide Manos, atleta medaglia d’argento e compagno di palestra di Fabrizio, ha dedicato il suo podio all’amico scomparso, mostrando una maglietta commemorativa da lui realizzata. Un gesto che ha commosso atleti, tecnici e spettatori presenti, ricordando a tutti i valori più profondi dello sport: amicizia, rispetto e memoria.

Il torneo di Orosei si chiude così con un bilancio estremamente positivo, sia sul piano tecnico che umano. Due giornate di gare intense e ben organizzate, che hanno confermato la crescita del Taekwondo sardo e l’impegno costante delle società nel formare non solo atleti competitivi, ma anche giovani ricchi di valori.

Fabrizio nel cuore

“Sic parvis magna”

Lo scorso 22 luglio ci ha lasciato, a soli 17 anni, Fabrizio Calaresu, giovane atleta di Taekwondo della ASD Taekwondo Olmedo, vittima di un tragico incidente in moto.

Fabrizio aveva iniziato da piccolissimo a praticare il Taekwondo e, al di là delle sue doti tecniche che lo proiettavano verso l’alto livello, era l’allievo che incarnava alla perfezione l’essenza di questa arte marziale e i suoi principi fondamentali di cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito, qualità che Fabrizio esprimeva ogni giorno, dentro e fuori dal tatami.

Oltre ad essere un atleta esemplare, era anche uno studente modello dell’I.I.S. Mario Paglietti di Porto Torres, distinguendosi per impegno, serietà e dedizione nello studio.

Aveva una naturale vocazione all’altruismo, e per questo sognava di arruolarsi nelle forze dell’ordine, per continuare a mettersi al servizio degli altri.

Un punto di riferimento e una spalla su cui contare per i suoi compagni, un valore aggiunto per la sua società e per i suoi maestri, che lo hanno visto crescere e diventare Uomo.

Amatissimo da tutta la famiglia, un fratello e amico per Chiara, un aiuto affidabile nella quotidianità per mamma Lorenza e papà Tino, orgoglio e sostegno per i nonni Giulia, Antonio e Francesca.

Un leader alla pari per il suo splendido gruppo di amici, che ancora oggi continuano a dimostrargli un affetto sincero e profondo.

Per Fabrizio l’importante era crederci sempre. Lo aveva imparato fin da bambino, e la frase che campeggia ancora nella sua palestra, “Segui sempre il tuo sogno”, era il suo faro. Diceva spesso “Fai la tua parte”, e lui la sua l’ha fatta, eccome. La dimostrazione è nel segno indelebile che ha lasciato in chi lo ha conosciuto, nella bontà d’animo, nella positività, nell’eleganza, nell’educazione e nel suo sorriso contagioso.

Fabrizio continua a vivere in ogni gesto tecnico, in ogni vittoria, in ogni goccia di sudore durante gli allenamenti, in ogni Kiai urlato dai suoi compagni in gara. Il suo motto preferito, “Sic parvis magna” ovvero dalle piccole cose derivano le grandi, che racchiude perfettamente la sua essenza, un ragazzo che, con umiltà e determinazione, stava costruendo qualcosa di grande.

Oggi, il suo Maestro Stefano Piras e il suo Team  vogliono ricordarlo così: “Fabrizio è e resterà per sempre parte della nostra famiglia.

La sua forza, la sua umiltà e il suo sorriso resteranno un esempio per tutti noi. Ogni volta che entreremo in palestra, sentiremo la sua presenza, perché Fabrizio vive ancora, nel cuore di chi lo ama e nello spirito del Taekwondo.” 

Ciao Fabri, ci impegneremo, grazie a te, a fare sempre la nostra parte.

Sic parvis magna. Fabrizio nel cuore.

Marcello Manca, Alghero è campione del mondo di Free Boxe

CIVITAVECCHIA – Il sogno è diventato realtà.
Marcello Manca, 38 anni, ha conquistato il titolo mondiale di Free Boxe durante l’evento internazionale The Best of The Best, organizzato dalle sigle IKTA e WIPKO. Sul ring di Civitavecchia, il pugile algherese ha superato il messicano Tavarez con una prestazione di tecnica, cuore e resistenza, portando ad Alghero un titolo che vale la storia.

Al ritorno in città, l’abbraccio sobrio ma orgoglioso di Porta Terra, con il sindaco Raimondo Cacciotto e il vicesindaco Francesco Marinaro a celebrarne il trionfo. «Non capita tutti i giorni di accogliere un campione del mondo», hanno commentato.

Manca, emozionato ma lucido, ha ripercorso il cammino:
«Non è stato facile. Ci sono stati momenti duri, ma ho sempre cercato di trasformare le difficoltà in energia positiva. Questo titolo è la prova che con costanza e sacrificio si possono realizzare anche i sogni che sembrano impossibili».

Il ricordo di Mario Ballone

Accanto a Marcello, in quell’angolo diventato centro del mondo, c’era Mario Ballone.


Ex campione con due titoli italiani e cinque regionali, un record di 52 vittorie su 57 incontri e una vita intera dedicata alla boxe algherese.

Nonostante la malattia, Ballone non ha voluto mancare all’appuntamento con la storia, seguendo il suo atleta fino all’ultimo round e condividendo con lui la gioia della vittoria.

Poche settimane dopo, Alghero lo ha salutato per sempre.

«Hai lottato da leone e sempre con il sorriso», ha ricordato il maestro Maurizio Muretti.

E quella cintura, oggi, racconta anche di lui: un mentore silenzioso ma fondamentale, capace di trasmettere fiducia anche nei momenti più duri.

Un campione con lo sguardo al futuro

«Dedico questa vittoria alla mia città e a chi ha sempre creduto in me», ha detto Manca. «A Mario, alla mia compagna, che ha condiviso con me allenamenti, viaggi e rinunce. Senza il loro sostegno non sarei arrivato fin qui».

Oggi la Free Boxe, disciplina spettacolare che unisce tecnica, velocità e colpi acrobatici a piedi nudi, ha trovato in Alghero il suo punto di riferimento mondiale. E già si parla della possibilità di aprire una scuola, per avvicinare i ragazzi a uno sport che, partito dal silenzio delle palestre, ha saputo portare un atleta algherese sul tetto del mondo.

Perché, come ripete Marcello, «un titolo si vince una volta. Quello che lasci agli altri, quello resta per sempre».