Alghero, al Miramare la premiazione del Concorso “Luca Scognamillo”

Giovedì 23 aprile la 12ª edizione dell’iniziativa voluta dalla famiglia Scognamillo: nata come concorso di poesia, oggi coinvolge gli studenti delle scuole superiori tra racconto, canzone e arte

Ad Alghero si rinnova un appuntamento che, nel tempo, ha saputo ritagliarsi uno spazio preciso nel mondo della scuola e della cultura cittadina. Giovedì 23 aprile, alle 10.30, al Cinema Miramare, si terrà la premiazione della 12ª edizione del Concorso “Luca Scognamillo”, iniziativa dedicata agli studenti delle scuole superiori e voluta dalla famiglia Scognamillo.

Oggi il concorso comprende poesia, racconto, canzone e arte. Ma all’inizio tutto era partito dalla poesia. Un percorso che negli anni si è allargato, mantenendo però intatto il senso originario: offrire ai ragazzi uno spazio serio in cui esprimersi, mettersi in gioco e dare forma ai propri pensieri.

Non è secondaria, in questo senso, la scelta del Cinema Miramare come sede della premiazione. Una cornice che, come già si è visto nelle precedenti edizioni, consente di accogliere il grande afflusso di giovani che ruota attorno al concorso. Non solo i partecipanti, quindi, ma anche tanti studenti che, pur senza essere in gara con un proprio elaborato, prendono parte all’evento per accompagnare e sostenere i compagni di scuola, trasformando la premiazione in un momento di partecipazione corale tra studenti.

La prima edizione si era svolta nella sala conferenze del liceo classico Manno, con una partecipazione che già allora aveva dato il segno della forza dell’iniziativa. A prendervi parte furono 38 studenti provenienti dallo scientifico “Fermi”, dal liceo classico-linguistico “Manno” e dal liceo artistico “Costantino”.

In quell’occasione, il dirigente scolastico Antonello Colledanchise aveva sottolineato la qualità delle poesie presentate, spiegando come proprio il livello degli elaborati confermasse la buona riuscita del concorso, nato con l’obiettivo di far esprimere i giovani attraverso la poesia, proprio come faceva Luca.

Da quella prima edizione il concorso è cresciuto, si è aperto ad altri linguaggi ed è diventato un appuntamento riconoscibile nel calendario cittadino. Con il tempo si sono ampliate le sezioni e si è allargato anche lo spazio dato ai ragazzi per raccontarsi ed esprimersi.

Le poesie di Luca possono essere lette anche sulla pagina Facebook “Come d’Autunno – Percorso poetico di Luca Scognamillo”, costantemente aggiornata e dedicata alla sua produzione poetica. La pagina è disponibile all’indirizzo facebook.com/comedautunno e continua a raccogliere e condividere i suoi scritti. Un lavoro prezioso, che restituisce la misura di quanto Luca abbia scritto e che consegna alla città di Alghero un patrimonio culturale di cui andare fiera.

L’edizione 2026 è curata dall’Associazione Mill’Anni, in collaborazione con gli istituti superiori “Enrico Fermi” e “Angelo Roth”, con il sostegno del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero.

A fare da filo conduttore resta anche una frase di Luca Scognamillo, riportata nella locandina del concorso: “Ad ogni ragazzo, ad ogni uomo con un sogno che sia quello di fare qualcosa di grande che rimanga per sempre per sé e per il mondo”.

Il concorso continua a offrire ai ragazzi uno spazio vero in cui esprimersi.

La rondine e la quercia

La favola di Luca diventa teatro

ALGHERO – La storia nasce da un libriccino trovato in una libreria della città. La favola della Rondine e della Quercia che Luca Scognamillo aveva scritto da ragazzo. Parole semplici, già mature. Marco Nateri le legge quasi per caso. E capisce che non possono restare chiuse lì.

Il CRID Sardegna decide di portarle in scena.
Il debutto è domenica 14 dicembre, alle 18.00, al Teatro Civico di Alghero.

Nateri firma regia e impianto scenico insieme ad Andreina Uldanck.
Manolo Perazzi e Valeria Russo costruiscono la coreografia e la interpretano.
Le voci di Maria Pia di Meo e Domenico Surace accompagnano il racconto con passo leggero.

La favola mette a fuoco due movimenti opposti: la rondine che parte e la quercia che resta. La vita ridotta all’essenziale. Il bisogno di andare. Il bisogno di restare.
Tocca al pubblico riconoscersi da qualche parte.

La scenografia di Roberta Serra Corda, realizzata con la 4ªF del Liceo Artistico Fois, sceglie pochi segni e spazi che respirano. La musica di Marco Caredda tiene insieme i passaggi senza invadere.

E poi c’è Luca.
La sua voce. La sua scrittura. Quella maturità precoce che oggi torna in scena senza effetti, senza nostalgie forzate. Torna perché certe parole chiedono di essere ascoltate. E qui lo fanno: nel gesto, nei silenzi, nei rallentamenti che restano sospesi.

Il pubblico lo sente.
E, quando si spegne la sala, rimane un’eco secca. Le presenze non se ne vanno: cambiano forma. E restano.


RICONOSCIMENTI

Favola d’una rondine e una quercia — Testo di Luca Scognamillo

Adattamento – Marco Nateri, Andreina Uldanck
Regia e impianto scenico – Marco Nateri
Coreografia – Manolo Perazzi, Valeria Russo
Interpreti – Manolo Perazzi, Valeria Russo
Voci – Maria Pia di Meo, Domenico Surace
Costumi – Marco Nateri, Alberto Sinpatron
Musiche – Marco Caredda
Scenografia – Roberta Serra Corda con la classe 4ªF del Liceo Artistico Fois
Produzione – CRID Sardegna
Con il sostegno del MIC e della Regione Autonoma della Sardegna


INFO BIGLIETTI

Biglietto unico: 13 €
Prevendita e informazioni: 340 1846468
Botteghino (14 dicembre): 10:00–13:00 / 15:00–18:00
Luogo: Teatro Civico di Alghero