Santa Maria La Palma Corre, quinta edizione da oltre 230 partecipanti tra corsa, camminata e sapori del territorio

Domenica 24 maggio la borgata ha ospitato la gara podistica sui 13 chilometri e la camminata di 6 km. Sul podio Giuseppe Fenu, Giuseppe Corda, Angelo Canu, Anna Maria Ballone, Michela Pensè e Tiziana Camedda. L’assessore Daga in gara con il pettorale numero 3, e tre bambini: Riccardo Perino, Gabriele Ruiu e Gabriele Carta, tra i protagonisti della giornata.

C’era il sole, c’era il caldo tipico di fine maggio, e c’erano oltre 230 persone pronte a correre o camminare per le strade di Santa Maria La Palma. Domenica 24 maggio è andata in scena la quinta edizione della Santa Maria La Palma Corre, appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo della borgata algherese, organizzato dal Comitato di borgata con la partecipazione delle istituzioni cittadine e il sostegno della comunità locale.

Una manifestazione che, edizione dopo edizione, ha trovato una sua identità precisa: non una gara di élite, non una macchina organizzativa fredda e distante, ma qualcosa di più vicino a una festa di paese con le scarpe da corsa. E anche stavolta ha funzionato.

Duecento e più, tra corsa e camminata

Gli iscritti complessivi hanno superato quota 230, distribuiti tra la prova podistica competitiva sui 13 chilometri e la camminata non competitiva di 6 km. Quest’ultima ha registrato una partecipazione significativa — oltre 100 persone — a conferma che la Santa Maria La Palma Corre non è solo una questione di cronometro. Famiglie, cittadini, appassionati di passeggiate e semplici curiosi hanno scelto di esserci, a modo loro. Ed è una delle cose che rendono questo appuntamento diverso da molte altre gare podistiche del territorio.

Il caldo si è fatto sentire fin dalle prime ore della mattina, ma non ha tolto nulla alla voglia di partecipare. Anzi, c’era un’atmosfera rilassata e positiva, quella che si trova negli eventi che funzionano non perché tutto è perfetto, ma perché la gente ci crede davvero.

Le istituzioni in campo, nel senso letterale

Alla partenza erano presenti il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, che ha dato lo starter ufficiale alla gara. Presenze istituzionali attese, ma non formali: in una manifestazione come questa, essere lì vuol dire qualcosa.

Il caso più parlato della mattinata, però, è stato un altro. L’assessore allo Sport Enrico Daga si è presentato alla partenza con il pettorale numero 3 e le scarpe da corsa ai piedi, e ha affrontato il percorso da 13 chilometri insieme agli altri atleti. L’invito a partecipare gli era stato rivolto pubblicamente da Amabile Simbula durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Daga non si è tirato indietro. Un gesto semplice, che non ha bisogno di grandi commenti: in una gara popolare, un amministratore che scende in campo vale più di qualsiasi discorso ufficiale.

I risultati della gara

Sul piano sportivo, nella prova maschile sui 13 chilometri ha vinto Giuseppe Fenu, precedendo Giuseppe Corda e Angelo Canu.

In campo femminile il primo posto è andato ad Anna Maria Ballone e Michela Pensè che hanno tagliato il traguardo insieme seguite da Tiziana Camedda.

Classifiche brevi, ma meritate. In una gara di questo tipo, dove il confine tra agonismo e partecipazione è sottile, arrivare al traguardo è già un risultato.

Riccardo Perino, Gabriele Ruiu e Gabriele Carta,: i più piccoli sul percorso

Uno dei momenti più apprezzati della giornata è stato vedere tre bambini — Gabriele, Riccardo e l’altro Gabriele — cimentarsi con il percorso da 13 chilometri. Non erano lì per vincere, naturalmente. Ma erano lì, e questo basta. In un’epoca in cui i bambini faticano sempre più a staccarsi dagli schermi, vederli su un percorso di gara, con le gambe in movimento e il fiatone, fa un certo effetto. Per loro va un applauso a parte, indipendente da qualsiasi classifica. Sono loro, in fondo, il futuro di questo appuntamento.

Il terzo tempo, quello che resta

A manifestazione conclusa, è arrivato il momento forse più atteso da molti: il cosiddetto terzo tempo, con i prodotti del territorio a fare da protagonisti. Fragole, pomodorini, vini, miele e altre eccellenze dell’agro algherese hanno animato il momento conviviale che ha chiuso la mattinata. Niente di elaborato, niente di artificioso: solo buon cibo locale, qualche chiacchiera sulla gara appena finita e la soddisfazione di chi ha partecipato a qualcosa che vale la pena fare.

Ha chiuso in bellezza anche l’estrazione finale di prodotti locali, che ha coinvolto i partecipanti e ribadito — se ce ne fosse ancora bisogno — il legame stretto tra questa manifestazione e il territorio che la ospita.

Alla prossima

Alla fine della mattinata, tra chi si asciugava il sudore e chi già riprendeva fiato attorno ai tavoli, il commento più ricorrente era già uno: ci vediamo alla sesta. Perché quando una cosa funziona davvero, non serve aggiungere molto altro.

Quinta edizione della gara di Santa Maria La Palma: domenica 24 maggio si corre attorno al lago di Baratz

Partenza alle 9.30. Due percorsi: camminata di 6 km e corsa di 13 km. Iscrizioni aperte, modulo in fondo all’articolo.

La notizia utile prima di tutto: domenica 24 maggio 2026, alle 9.30, si disputa la quinta edizione della gara podistica organizzata dal Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma. Due percorsi vicino al lago di Baratz, uno da 6 chilometri aperto a tutti e uno da 13 per chi vuole qualcosa di più impegnativo. Le iscrizioni sono già aperte e il modulo si può scaricare in fondo a questo articolo.

La manifestazione è stata presentata ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Alghero, a Villa Maria Pia. Una conferenza stampa partecipata, con il sindaco Raimondo Cacciotto, il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, l’assessore allo Sport Enrico Daga e il presidente del Comitato di Borgata Amabile Simbula accompagnato dai consiglieri del CDB Giorgio Meloni e Mario Nonne.

La conferenza stampa:

La presentazione ha seguito il formato classico delle conferenze istituzionali: tavolo, microfono, interventi in sequenza. Ma al di là della forma, i contenuti hanno confermato che attorno a questa gara c’è un interesse reale, non solo di facciata.

Il sindaco Cacciotto ha aperto i lavori inserendo l’appuntamento nel quadro più ampio di quello che ha definito uno “straordinario 2026” per Alghero. Ha ricordato di aver partecipato alle premiazioni dell’edizione precedente e di essere rimasto colpito dall’atmosfera: famiglie, volontari, corridori, un clima che raramente si trova negli eventi sportivi più strutturati. Ha ringraziato Amabile Simbula, gli sponsor e chi ha lavorato all’organizzazione — e non si è trattato di un ringraziamento di circostanza, almeno a giudicare dal tono.

Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio comunale, ha invitato i cittadini a partecipare, sottolineando che la gara è anche un modo per conoscere l’agro algherese, quei pezzi di territorio che restano spesso fuori dai circuiti più frequentati. Una mattinata all’aperto, accessibile a grandi e piccoli, che porta le persone in luoghi altrimenti poco raccontati.

L’assessore allo Sport Enrico Daga ha inquadrato l’evento nella vocazione naturale del territorio per gli sport outdoor, sottolineando come appuntamenti di questo tipo contribuiscano a mettere in valore l’agro algherese non soltanto nei mesi estivi.

Le pettorine ufficiali.

A chiudere la conferenza stampa, un momento più informale. Amabile Simbula ha consegnato le pettorine ufficiali della gara ai rappresentanti istituzionali presenti: il sindaco Cacciotto ha ricevuto il numero 1, il presidente del Consiglio Pirisi il numero 2, l’assessore allo Sport Daga il numero 3. Un gesto simbolico, ma che dice qualcosa sul tono della manifestazione: non solo dichiarazioni d’intenti, ma un invito concreto a esserci, domenica mattina, ai blocchi di partenza.

Il Comitato di Borgata e la crescita della manifestazione.

Il cuore della conferenza, però, era Amabile Simbula. È lui il presidente del Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma, ed è dalla sua realtà che questa gara è nata e cresciuta nel tempo.

Cinque edizioni non si mettono in piedi per caso. Simbula e Nonne hanno ripercorso il percorso della manifestazione: un’idea locale, nata in borgata, che anno dopo anno ha allargato il raggio fino ad avere una partecipazione di respiro regionale.

Non è una cosa scontata – aggiunge Giorgio Meloni -dietro ci sono riunioni, permessi, telefonate, volontari da coordinare, sponsor da convincere, logistica da gestire. Tutto questo con le risorse e le energie di un comitato di borgata, non di una struttura professionale. Il risultato, alla quinta edizione, è un evento che funziona. Che porta persone a Santa Maria La Palma, che muove famiglie, che fa conoscere un territorio spesso trascurato dai riflettori. Non serve enfatizzare: i numeri delle edizioni precedenti parlano da soli.

Il territorio come protagonista: Baratz, la Cantina, l’agro.

Uno degli elementi che distingue questa gara da una semplice corsa domenicale è il contesto in cui si svolge. I percorsi si sviluppano vicino al lago di Baratz, in un’area di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Sei chilometri per chi cammina, tredici per chi corre: in entrambi i casi, si parla di un tracciato che vale la pena fare anche solo per i luoghi che attraversa.

Ma c’è di più. Il passaggio dalla Cantina Santa Maria La Palma è diventato uno degli elementi caratteristici della manifestazione. Sport e produzione locale si incontrano nello stesso spazio, senza forzature. Non è un gadget promozionale: è la realtà dell’agro algherese che entra direttamente nell’evento. Chi partecipa non solo corre o cammina — attraversa un pezzo di territorio vivo, fatto di vigne, di lago, di borgata.

È questo, probabilmente, il motivo per cui la gara continua a crescere. Non si tratta solo di cronometri e classifiche. È un appuntamento che racconta Santa Maria La Palma e l’agro algherese in modo diretto, concreto, senza bisogno di dépliant.

Come partecipare

L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio 2026, con partenza alle 9.30. I due percorsi sono la camminata di 6 chilometri, aperta a tutti senza particolari requisiti agonistici, e la corsa di 13 chilometri per chi vuole misurarsi su un tracciato più lungo.

Le iscrizioni sono già aperte. Il modulo è disponibile in fondo a questo articolo.

Torna la Santa Maria La Palma Corre: quinta edizione per la corsa campestre tra i vigneti

Domenica 24 maggio 2026, partenza alle 9.30. Due percorsi, uno per tutti: 6 km di camminata e 13 km di corsa attorno al lago di Baratz. Iscrizioni aperte, modulo scaricabile in fondo all’articolo.

Cinque edizioni, una comunità intera che corre. Torna puntuale l’appuntamento più atteso della borgata algherese: la Santa Maria La Palma Corre 2026, corsa e camminata campestre organizzata dal Comitato di Borgata Santa Maria La Palma con il patrocinio del Comune di Alghero e la Fondazione Alghero. Un evento che negli anni è diventato molto più di una semplice gara: è una festa del territorio, un rito collettivo tra filari di vite, campi aperti e il paesaggio della laguna.

Il percorso da 13 km — riservato alla corsa — si snoda attorno all’area naturalistica del lago di Baratz, con tredici punti di riferimento lungo un tracciato ad anello che parte e arriva nel cuore della borgata. Per chi preferisce godersi la mattinata a passo più tranquillo, è prevista una camminata di 6 km, aperta a tutti, famiglie incluse.

«Un’occasione per riscoprire il territorio a piedi, tra natura, sport e convivialità — come solo Santa Maria La Palma sa fare.»

La quota di iscrizione è fissata a 10 euro, comprensiva di pettorina e sacca merenda. La partenza è prevista per le ore 9.30; le iscrizioni dell’ultimo minuto sono possibili la mattina stessa dell’evento a partire dalle ore 8.00. Ci si può iscrivere contattando il numero 3296915388, oppure recandosi presso il Tabacchino S.M. La Palma o il Tabacchino Pisanu Marcella in Via XX Settembre.

L’evento vede la partecipazione e il sostegno di numerose attività e realtà sportive locali. Maggiori dettagli — percorsi, classifiche, premi e programma della giornata — saranno comunicati dopo la conferenza stampa ufficiale. Nel frattempo, chi vuole assicurarsi il proprio posto in gara può già scaricare e compilare il modulo di iscrizione disponibile qui sotto.

Modulo di iscrizione — Dichiarazione liberatoria adulti

Compila e porta il modulo firmato il giorno della gara (o consegnalo in anticipo presso i punti di iscrizione). Valido per la corsa/camminata ludico motoria di 13 km.

Cinquanta secondi e il mondo è ancora suo

Il campione algherese Marcello Manca stende l’avversario alla prima ripresa e conserva la cintura mondiale di Free Boxe. Nonostante una schiena a pezzi e una vigilia complicata.

ALGHERO — Ci sono vittorie che si costruiscono nel tempo, ripresa dopo ripresa. E poi ci sono quelle che arrivano di botto, prima ancora che il pubblico abbia finito di sistemarsi sulla sedia. Quella di Manca appartiene alla seconda categoria.

L’atleta algherese si è riconfermato campione del mondo di Free Boxe con un KO alla prima ripresa. Secondo titolo iridato consecutivo. Archiviato in fretta, quasi con brutalità.

Il paradosso di una vigilia complicata

Chi lo seguiva sapeva che la preparazione non era filata liscia. Problemi alla schiena nelle settimane finali, il tipo di inconveniente che ti logora la testa più che i muscoli. Sul ring però non si è visto nulla di tutto questo. O meglio: si è visto solo il risultato.

“Non mi sarei mai immaginato una vittoria alla prima ripresa,” ha detto Manca a match concluso. “Soprattutto per i problemi alla schiena. Forse il colpo che ho subito nei primi secondi mi ha dato la scossa necessaria. Ancora non riesco a crederci.”

È un meccanismo che chi frequenta i ring conosce bene: a volte è proprio il momento di difficoltà che accende qualcosa. Il dolore sveglia, non addormenta.

Alghero spinge, il campione risponde

Il Piazzale della Pace, affacciato sul porto. Il pubblico algherese tutt’intorno, l’aria di mare, una serata che sapeva già di grande prima ancora che si salisse sul ring. Manca se n’è accorto: “Erano lì a tifarmi e incitarmi al massimo.” Non è retorica. Su un ring, sentire il calore di casa pesa. Conta.

Bene anche gli altri atleti sardi in gara: Lai e Denegri, delle palestre Training Sparta e Boxe Torres “Mario Muretti”, si sono fatti valere. La spedizione algherese ha retto nel complesso, guidata dai maestri Maurizio Muretti e Raffaele Lai.

Un riconoscimento va anche all’organizzazione — Giovani in Scena, Comune di Alghero e Fondazione Sardegna — che ha allestito una manifestazione di livello internazionale. Non è scontato, specie in una piazza di provincia. Ma Alghero con la boxe ha un rapporto serio.

La dedica che chiude il cerchio

Il momento più vero della serata è arrivato dopo il verdetto, quando i microfoni si avvicinano e il campione cerca le parole giuste. Manca le ha trovate subito:

“Grazie al Maestro Mario Ballone. So che tu eri lì, come sempre, con le tue parole in algherese a incitarmi più che mai.”

Ballone non c’è più. Ma certi maestri non spariscono del tutto. Restano nel modo in cui un pugile si muove, nella guardia, nel timing. Chiunque abbia vissuto una palestra capisce cosa intende Manca. Non è retorica. È riconoscenza vera.

Quello che resta

Due titoli mondiali. Un KO al primo round nonostante la schiena a pezzi. Una città che si è fermata a guardare. Alghero ha la sua storia da raccontare, e Manca continua a scriverla — con i guantoni, non con le parole.

Sul ring per Mario Ballone

Nove incontri, un titolo mondiale da difendere e due esordi: il memorial riporta la grande boxe sul porto di Alghero.

Venerdì 1° maggio, dalle 20:00, la Banchina Millelire si trasforma in un ring a cielo aperto. Fronte mercato del primo pescato, con il mare della Riviera del Corallo sullo sfondo, Alghero ospita il Memorial Mario Ballone, una serata di pugilato che mette insieme nove incontri e alcune delle facce più interessanti della boxe sarda.

Mario Ballone non c’è più, ma il suo nome è rimasto nell’ambiente. Era un uomo di palestra nel senso più concreto del termine: presente, esigente nella misura giusta, capace di seguire i pugili non solo sul piano tecnico ma anche su quello personale. Chi lo ha conosciuto lo ricorda così, senza eccessi. Un maestro che faceva il suo lavoro ogni giorno, senza troppi proclami.

Il momento più atteso della serata è quello di Marcello Manca, campione del mondo di free boxe, che quella sera difende il titolo.

La connessione con il memorial non è solo formale: quando Marcello Manca conquistò il titolo mondiale, all’angolo c’era Mario Ballone. Era il suo maestro.

Adesso Manca sale sul ring sapendo che quella presenza fisica non c’è più, ma quello che Ballone gli ha trasmesso è ancora lì, nell’approccio al ring.

La serata ha però anche un altro protagonista, più giovane e ancora all’inizio. Francesco Lai, peso medio Under 19 nei 75 kg, tesserato per la Training Sparta Alghero in collaborazione con la A.S.D. Boxe Torres Mario Muretti, fa il suo debutto casalingo davanti al pubblico della sua città.

Ha già combattuto: il 21 marzo scorso, a Pattada, ha disputato il suo primo incontro ufficiale contro Giorgio Cattaneo della Boxing Team Maludrottu di Olbia. Tre riprese equilibrate, verdetto di parità. Un esordio che dice poco in termini di risultato, ma che conta come esperienza.

Nella stessa serata è previsto il debutto di Riccardo Denegri nella categoria dei 60 kg, pesi leggeri. Conosce già cosa significa stare nei ranghi: ora scoprirà cosa significa stare sul ring.

Nove match in programma, una banchina che per una sera diventa il centro della boxe locale. Il memorial ha senso proprio così: non come celebrazione fine a se stessa, ma come momento in cui passato e presente si trovano nello stesso posto, sullo stesso ring.

Il Tc Alghero si presenta

Ieri sera, la club house del Tc Alghero ha ospitato la presentazione ufficiale delle squadre che rappresenteranno il circolo nei campionati regionali di Serie C e D4 maschili e femminili e nei campionati giovanili Under 12, 13, 14 e16.
Al tavolo dei relatori, il presidente del Tc Alghero Fabio Fois, il direttore Marco Lelli e il maestro Gino Asara, che hanno illustrato il momento del club insieme ai membri del Direttivo, alla presenza degli atleti, dei soci e dei genitori dei giovani tennisti algheresi.
Il presidente Fois ha introdotto la serata ringraziando le famiglie, elemento fondamentale nel sostegno al percorso sportivo dei giovani. A quindi chiesto ancora un po’ di pazienza per i piccoli disagi dovuti ai lavori di miglioramento e ampliamento delle strutture, rallentati anche dalle condizioni meteo, ma fondamentali per la crescita della struttura.
Dopo la presentazione degli atleti delle singole squadre, la serata è proseguita con la premiazione degli Assoluti disputati nei mesi scorsi e riservati ai soci del Tc Alghero.
Insomma, un perfetto momento di condivisione che ha dato ufficialmente il via a una nuova stagione all’insegna dello sport, della passione e della comunità.

Ecco le squadre del Tc Alghero.

Serie C maschile: Michele Fois, Nicolò Serra, Luca Fasciani, Cristiano Monte, Tommaso Nurra, Luca Caminiti, Fabiano Fois, Giovanni Matteo Sanna, Francesco Marras, Gabriele Marras, Lorenzo Marras.
Serie C femminile: Arina Vasilescu, Eva Zaboltnaya, Giulia Mura, Alessandra Ogno, Floriana Monti, Barbara Galletto, Serena Cimino, Chiara Lovotti, Ariel Contini.
Serie D4 maschile: Antonio Soggiu, Andrea Piras, Stefano Mura, Piki Trova.
Under 16 femminile: Serena Cimino, Chiara Lovotti, Ariel Contini, Rachele Speziga.
Under 14 maschile A: Francesco Marras, Antonio Soggiu, Andrea Piras.
Under 14 maschile B: Davide Idini, Francesco Muti.
Under 12 maschile: Alessio Sghirru, Francesco Cuccureddu, Federico Demartis, Daniele Brancati,
Under 12 femminile: Greta Simbula, Sofia Baduena.

FC Alghero, buon pareggio contro la vice capolista Lanteri

Un pareggio segna l’esordio in panchina di Tommaso Movilli.

prima categoria Sardegna

La FC Alghero conquista un pareggio di grande valore contro la Lanteri Sassari, vice capolista del girone D di Prima Categoria, al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. Un 1-1 che premia la prestazione dei giallorossi, capaci di tenere testa a una delle squadre più attrezzate del torneo e di reagire con determinazione allo svantaggio. La partita ha segnato anche l’esordio in panchina del nuovo allenatore Tommaso Movilli, accolto da una prova di carattere della squadra, sempre organizzata e concentrata fino all’ultimo minuto. Nel primo tempo è la FC Alghero a farsi preferire per iniziativa. Al 17’ arriva la prima grande occasione: Spanu serve Raimondo Serra in area, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta dal portiere ospite. Al 30’ ci prova Pintus dal limite, con Canalis che blocca a terra, mentre al 31’ ancora Raimondo Serra tenta la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio. Nella ripresa la Lanteri prova ad aumentare la pressione e al 48’ Florenzano calcia alto da buona posizione. Al 51’ i giallorossi vanno vicinissimi al vantaggio con Raimondo Serra, lanciato da Riu, ma il portiere ospite riesce a chiudere in uscita. Al 53’ gli ospiti colpiscono la base del palo destro con Usai, che poco dopo, al 58’, trova il gol del vantaggio sassarese con un colpo di testa che supera Dore. La FC Alghero non si disunisce e continua a lottare. Al 61’ Dore è decisivo su Florenzano, mantenendo i suoi in partita. Nel finale i giallorossi spingono con convinzione: al 91’ Andrea Peana impegna Vargiu con una conclusione dalla distanza.
Al 94’ arriva il meritato pareggio: Pintus realizza un autentico capolavoro su punizione dal limite, firmando l’1-1 definitivo e facendo esplodere la gioia dei tifosi algheresi. Nei minuti conclusivi la FC Alghero tenta anche il colpaccio, ma la Lanteri riesce a difendersi. Un pareggio che mette in evidenza la crescita e la qualità della FC Alghero, capace di offrire una prestazione di alto livello contro una squadra in lotta per la promozione. Un punto importante che rafforza fiducia e morale, e rappresenta una base solida su cui continuare a lavorare.

Tabellino

FC ALGHERO: Dore, Marrosu, Peana, Spanu (21’ st Serra Federico), Correddu (43’ st Pinna),
Gnani, Federici (33’ st Cherchi), Puledda, Ardu (1’ st Riu), Pintus, Serra Raimondo (37’ st Mameli).
A disposizione: Serra Francesco, Cingotti, Zanda, Molinari. Allenatore: Tommaso Movilli

LANTERI SASSARI: Canalis (28’ st Vargiu), Tedde, Oppia, Carboni (45’ st Laera), Nieddu, Pala
(1’ st Luiu), Giammalva, Porcu, Florenzano, Piras, Usai. A disposizione: Delogu, Patacchiola, Zallu.
Allenatore: Luca Rusani

Arbitro: Francesco Fontana di Tempio Pausania

Reti: 58’ Usai, 94’ Pintus

Tommaso Movilli nuovo allenatore della FC Alghero

Peana e Cherchi restano a disposizione del nuovo mister completando la rosa.

La FC Alghero comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Tommaso Movilli (nella foto n.d.r.), nuovo allenatore della formazione maschile impegnata nel campionato di Prima Categoria. Movilli subentra ad Andrea Peana, al quale la società rivolge un sincero ringraziamento per l’impegno e la dedizione dimostrati nel lavoro svolto fino a oggi. Andrea Peana continuerà a far parte del gruppo squadra in qualità di giocatore, così come Michele Cherchi, che lascia l’incarico di vice allenatore restando a disposizione come calciatore.

La scelta della società è maturata con l’obiettivo di dare un segnale forte all’ambiente dopo l’ultima sconfitta, arrivata domenica scorsa contro il Badesi, in un momento particolarmente delicato della stagione. Nella serata di ieri mister Movilli ha diretto il suo primo allenamento, avviando la preparazione in vista della prima giornata del girone di ritorno, in programma domenica prossima, alle ore 15, allo stadio “Pintore–Caddeo” di Olmedo, dove la FC Alghero affronterà il Lanteri Sassari.

La squadra occupa attualmente l’ultimo posto della classifica del girone D con 5 punti, una situazione che richiede unità, determinazione e un immediato cambio di rotta.

Queste le dichiarazioni del nuovo allenatore Tommaso Movilli:
«Sono soddisfatto per la fiducia che la FC Alghero ha riposto in me. Sono consapevole delle difficoltà del momento, ma ho accolto questo incarico come un segnale positivo. Ci attende un periodo di intenso lavoro e sacrificio, nel quale sarà fondamentale comprendere le dinamiche del gruppo e valorizzare prima di tutto gli aspetti umani. Con il giusto spirito e la massima disponibilità da parte di tutti, sono convinto che la squadra possa sorprendere nel girone di ritorno».

Il presidente Andrea Alessandrini ha commentato così la decisione della società:
«Auguriamo buon lavoro a Tommaso Movilli, certi che il suo arrivo possa rappresentare un valore aggiunto e contribuire a rilanciare il percorso sportivo della FC Alghero in questa fase decisiva del campionato».


Approfondimento

A completamento della scelta tecnica, la FC Alghero ha individuato in Tommaso Movilli un profilo di comprovata esperienza, maturata prima sul campo e poi in panchina. Movilli arriva ad Alghero dopo una lunga carriera da calciatore professionista, vissuta tra Serie C e Serie D, con oltre trecento presenze complessive, anni di spogliatoi, campionati duri e responsabilità vere. Un percorso che ne ha forgiato il carattere e il modo di intendere il calcio.

Conclusa la carriera da giocatore, Movilli ha intrapreso quella da allenatore senza scorciatoie, partendo dalle categorie regionali e lavorando in contesti complessi. Nella stagione 2022/2023 ha guidato il CUS Sassari in Prima Categoria, centrando l’obiettivo della salvezza ai play-out. Nella stagione 2023/2024 è subentrato alla guida del Valledoria, riuscendo anche in quel caso a mantenere la categoria al termine di un campionato affrontato in condizioni delicate.

Il suo profilo si inserisce in una linea chiara: solidità, equilibrio, attenzione agli aspetti mentali e alla compattezza del gruppo. Caratteristiche maturate in anni di calcio giocato e confermate nelle esperienze in panchina, soprattutto quando c’era da rimettere ordine e stabilità.

Per Movilli quella di Alghero è a tutti gli effetti una missione, ma non una missione impossibile. Nonostante una sola vittoria e due pareggi, la classifica racconta che la zona play-out dista sei punti e che davanti c’è l’intero girone di ritorno, con 45 punti ancora disponibili. Numeri che non autorizzano illusioni, ma nemmeno rassegnazione.

È per questo che Movilli può essere definito, senza enfasi, uno specialista delle missioni difficili: allenatori che non arrivano per promettere miracoli, ma per costruire, settimana dopo settimana, le condizioni perché una stagione compromessa possa ancora rimettersi in carreggiata.

Alla fine, quando c’è tempo, margine e voglia di lavorare, l’impossibile spesso diventa semplicemente difficile.

A Tommaso Movilli e ai ragazzi della FC Alghero va l’augurio più semplice e sincero: in bocca al lupo.
Sarà una strada dura, senza scorciatoie, ma con il lavoro, la compattezza e la determinazione, ogni domenica può diventare un passo avanti. Il campo dirà il resto.

FC Alghero al buio, senza idee: il Badesi si fa una tranquilla passeggiata domenicale al Pintore Caddeo

Pesante confitta casalinga per la FC Alghero che perde in casa 5 a 2 contro il Badesi

Prima Categoria Sardegna

Si chiude nel peggiore dei modi il girone di andata della FC Alghero, che al “Pintore Caddeo” incassa una pesante sconfitta casalinga contro il Badesi, impostosi per 2-5. Un ko che va ben oltre il risultato finale e che lascia aperti numerosi interrogativi sul piano caratteriale e tecnico. Al di là delle assenze, la FC Alghero ha mostrato gravi lacune soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento:
a tratti la squadra è apparsa rassegnata, incapace di reagire con determinazione alle difficoltà incontrate nel corso del match. Per la cronaca, al primo affondo il Badesi passa in vantaggio: Martini riceve palla sulla destra e lascia partire un diagonale rasoterra che si insacca alla destra di Sotgiu. La FC Alghero prova a spingersi in avanti, ma si espone a pericolose ripartenze. All’11’ Fauli si inserisce da sinistra e, indisturbato, firma il raddoppio ospite. Al 26’ arriva il terzo gol: ennesima disattenzione difensiva dei padroni di casa e Martini entra in area depositando nuovamente la sfera in rete. Alla mezz’ora la FC Alghero prova a reagire e con Raimondo Serra
sfiora il gol con un rasoterra da sinistra che esce di pochissimo. Al 32’ Pintus ci prova su punizione, ma Ruggiu respinge di pugno. Si va al riposo sullo 0-3. Nella ripresa il copione non cambia: al 52’ Pastore anticipa la difesa algherese e sigla il quarto gol del Badesi. Al 60’ Raimondo Serra tenta di riaprire la gara, ma la difesa ospite chiude. Un minuto dopo Sotgiu si supera deviando in angolo un
tiro ravvicinato di Ehichioya, ma al 63’ arriva comunque il quinto gol ospite, ancora con Martini. Nel finale, con il Badesi che allenta la pressione, la FC Alghero trova due reti utili solo per rendere il passivo meno pesante: al 73’ Spanu supera Ruggiu con un preciso rasoterra, mentre all’81’ Pintus firma il 2-5 su assist di Federici. Il forcing finale dei giallorossi non produce ulteriori risultati. Il
match si chiude così con una sconfitta netta e dolorosa per la FC Alghero, chiamata ora a una profonda riflessione per invertire la rotta nella seconda parte di stagione.


Tabellino

FC ALGHERO: Sotgiu, Marrosu, Molinari, Spanu, Correddu (31’ st Loi), Gnani, Federici, Puledda
(26’ pt Carbone), Zanda (10’st Serra Federico), Pintus, Serra Raimondo (19’ st Orizi).
A disposizione: Serra Francesco, Peana, Cingotti, Cherchi, Ardu.
Allenatore: Andrea Peana

BADESI: Ruggiu, Piga (42’ st Manunta), Sabino, Piredda, Pastore, Zichi (14’ st Castorina),
Cutrupi, Fauli, Martini, Ehichioya, Borra.
A disposizione: Sircana, Capra, Romero, Gallisai.
Allenatore: Antonio Borrotzu

Arbitro: Mario Donato Vinci di Sassari

Reti: 8’, 26’ e 63’ Martini, 11’ Fauli, 32’ Pastore, 73’ Spanu, 81’ Pintus.

Il La Palma riparte col piede giusto

Sporting Sassari battuto 4-1: segnali positivi nel girone di ritorno

Seconda Categoria Sardegna

Le squadre scendono in campo con assetti chiari.
Il La Palma si presenta con il 4-5-1, modulo compatto e aggressivo.
Lo Sporting Sassari risponde con il 4-2-3-1, puntando su equilibrio e ripartenze.

La gara si accende subito: al 7’ del primo tempo, alla prima occasione, Scheffer trova la conclusione da fuori area che porta in vantaggio il La Palma.

Al 10’ i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio: calcio d’angolo di Guerriero a girare, il pallone si stampa sul palo. Il La Palma spinge, controlla il gioco e dà la sensazione di avere in mano la partita.

Al 25’ arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio.
Lo Sporting Sassari prova a reagire e torna in avanti: sul contatto in area l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Uras non sbaglia, portiere da una parte e pallone dall’altra. È 1-1, tutto da rifare per il La Palma.

Ma il pareggio dura pochissimo.
Lo Sporting Sassari non ha neppure il tempo di esultare: al 27’, appena due minuti dopo, D’Antonio è incontenibile, scappa sulla fascia sinistra, mette un cross teso al centro e Guerriero, sotto porta, è il più lesto di tutti a trovare il tap-in vincente, riportando immediatamente il La Palma in vantaggio.

È una grande prova di carattere. Questa volta il La Palma non si perde d’animo dopo aver subito il gol, come accaduto in altre occasioni. Nessun blackout, nessuna reazione negativa: la squadra impone subito il proprio gioco, consapevole delle proprie potenzialità. Un lavoro sul quale Bardini e Lobrano hanno insistito molto durante la sosta natalizia e che oggi i ragazzi dimostrano di aver assimilato sul campo, mostrando cosa significhi davvero consapevolezza di squadra.

La gara resta viva fino all’intervallo. Lo Sporting Sassari si affida soprattutto ai calci piazzati: arrivano due punizioni dal limite, ma Marras, numero 11, calcia in entrambe le occasioni alto sopra la traversa. Al 45’, su punizione dal limite, l’ultima conclusione del primo tempo termina ancora alta.

La ripresa si apre nel modo migliore per il La Palma.
Al 2’ del secondo tempo, calcio d’angolo, palla messa al centro, conclusione da fuori area: il portiere respinge e Guerriero è il più rapido sulla ribattuta. È 3-1.

Il La Palma prende definitivamente il controllo della partita.
Al 20’, D’Antonio batte un calcio di punizione dal limite dell’area, rasoterra, con un leggero effetto: il pallone si insacca sul primo palo dell’incolpevole portiere. È 4-1 e partita chiusa.

Il punteggio, però, non racconta fino in fondo l’andamento della gara. Nel secondo tempo il portiere dello Sporting Sassari, Sechi, è determinante nel contenere il passivo, con diversi interventi provvidenziali che evitano un risultato più pesante.

Lo Sporting Sassari gioca una gara ordinata e con personalità, ma oggi il La Palma è superiore, continuo e concreto. L’unica vera sbavatura resta il fallo che ha portato al rigore nel primo tempo.

Il migliore in campo

Il migliore in campo è stato senza dubbio Guerriero. Decisivo nei momenti chiave, sempre dentro la partita, autore di una doppietta e di una prestazione completa per intensità, lucidità e presenza.

La direzione di gara

Se siamo abituati a cercare e valorizzare il talento tra i giocatori, non possiamo ignorare quello degli arbitri, che sono a tutti gli effetti atleti, e la loro direzione è parte integrante del gioco. In quest’ottica, la prestazione dell’arbitro Salaris di Alghero è stata solida e convincente.
Direzione encomiabile, capace di riportare la gara sui giusti binari e di gestire con equilibrio alcune intemperanze da entrambe le parti. I cartellini gialli distribuiti si sono rivelati propedeutici a tutelare il valore sportivo della partita.

Il secondo tempo chiude così la gara sul 4-1 finale.
Una vittoria netta, meritata, che conferma l’ottimo avvio del La Palma nel girone di ritorno.


TABELLINO

La Palma (4-5-1)

Sechi, Pinna, Mastroleo, Salaris, Moltiel, Fois, Ferraresi, Malgari, Scheffer, Guerriero, D’Antonio.

A disposizione: Mela, Ousmane, Calaresu, Paolino, Meloni, Casula, Bigi, Marras, Arca.

Allenatore in seconda: Mario Roberto Lobrano

Sporting Sassari (4-2-3-1)

Sechi, V. Pinna, L. Prato, S. Cosseddu, S. Casula, M. Manca, D. Carta, F. Ruiu, S. Marras, R. Scanu, A. Uras.

A disposizione: M. Maieli, S. Cherchi, S. Murittu, V. Poggiu, D. Marongiu, G. Delogu, A. Russu, M. Derosas, S. Curreli.

Allenatore: Alessio Carta

Marcatori

7’ Scheffer (LP)
25’ Uras (SS, rig.)
27’ Guerriero (LP)
2’ st Guerriero (LP)
20’ st D’Antonio (LP)