ALE SCATIZZI torna con “L’ESTATE STA FINENDO”

PROMO MUSICA

Una nuova veste per un brano simbolo dell’estate italiana disponibile dal 9 agosto 2026

Ale Scatizzi torna sulla scena musicale con “L’Estate sta finendo”, una nuova interpretazione di uno dei brani più iconici della musica italiana degli anni Ottanta.

Non una semplice cover, ma una rilettura personale che conserva l’identità e la forza evocativa della canzone originale, accompagnandola verso una sonorità contemporanea e riconoscibile.

Il nuovo arrangiamento porta la firma di Stefano De Donato, bassista e fondatore dei Dirotta su Cuba, musicista e autore che ha contribuito a dare al progetto una nuova identità sonora.

UN’ESTATE, UN RICORDO, UNA NUOVA PARTENZA

“L’Estate sta finendo” è una canzone che appartiene alla memoria collettiva di più generazioni. Dietro la leggerezza del suo ritornello racconta qualcosa che tutti abbiamo vissuto almeno una volta: la fine di un’estate, il passare del tempo, i ricordi e quella sottile malinconia che accompagna qualcosa di bello quando sta per terminare. È proprio da questa emozione che nasce la versione di Ale Scatizzi. Un brano del passato che torna nel presente con una nuova sensibilità, mantenendo intatto quel legame immediato con l’estate italiana.

IL RITORNO DI ALE SCATIZZI

Per Ale Scatizzi questo singolo rappresenta anche un nuovo capitolo del proprio percorso artistico.

Una storia musicale iniziata molti anni fa, attraversata da incontri, produzioni, esperienze dal vivo e collaborazioni, ma anche da un lungo periodo lontano dalle dinamiche del mondo discografico.

Oggi Ale torna alla musica con una consapevolezza diversa e con il desiderio di rimettere al centro ciò che ha sempre rappresentato il punto di partenza del suo percorso: le emozioni.

“L’Estate sta finendo” diventa così il primo passo di una nuova fase artistica, nella quale passato e presente si incontrano senza nostalgia fine a se stessa, ma con la volontà di trasformare i ricordi in nuova musica.

UN NUOVO PERCORSO

Il singolo apre una stagione di nuovi progetti per Ale Scatizzi e anticipa un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuove pubblicazioni.

Un ritorno costruito senza rincorrere il tempo perduto, ma partendo proprio dal tempo vissuto.

Perché alcune canzoni finiscono insieme a un’estate.

Altre, invece, riescono a farla ricominciare.

ASCOLTA “L’ESTATE STA FINENDO”

Cartolina digitale / Press Link:

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Quinta edizione della gara di Santa Maria La Palma: domenica 24 maggio si corre attorno al lago di Baratz

Partenza alle 9.30. Due percorsi: camminata di 6 km e corsa di 13 km. Iscrizioni aperte, modulo in fondo all’articolo.

La notizia utile prima di tutto: domenica 24 maggio 2026, alle 9.30, si disputa la quinta edizione della gara podistica organizzata dal Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma. Due percorsi vicino al lago di Baratz, uno da 6 chilometri aperto a tutti e uno da 13 per chi vuole qualcosa di più impegnativo. Le iscrizioni sono già aperte e il modulo si può scaricare in fondo a questo articolo.

La manifestazione è stata presentata ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Alghero, a Villa Maria Pia. Una conferenza stampa partecipata, con il sindaco Raimondo Cacciotto, il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, l’assessore allo Sport Enrico Daga e il presidente del Comitato di Borgata Amabile Simbula accompagnato dai consiglieri del CDB Giorgio Meloni e Mario Nonne.

La conferenza stampa:

La presentazione ha seguito il formato classico delle conferenze istituzionali: tavolo, microfono, interventi in sequenza. Ma al di là della forma, i contenuti hanno confermato che attorno a questa gara c’è un interesse reale, non solo di facciata.

Il sindaco Cacciotto ha aperto i lavori inserendo l’appuntamento nel quadro più ampio di quello che ha definito uno “straordinario 2026” per Alghero. Ha ricordato di aver partecipato alle premiazioni dell’edizione precedente e di essere rimasto colpito dall’atmosfera: famiglie, volontari, corridori, un clima che raramente si trova negli eventi sportivi più strutturati. Ha ringraziato Amabile Simbula, gli sponsor e chi ha lavorato all’organizzazione — e non si è trattato di un ringraziamento di circostanza, almeno a giudicare dal tono.

Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio comunale, ha invitato i cittadini a partecipare, sottolineando che la gara è anche un modo per conoscere l’agro algherese, quei pezzi di territorio che restano spesso fuori dai circuiti più frequentati. Una mattinata all’aperto, accessibile a grandi e piccoli, che porta le persone in luoghi altrimenti poco raccontati.

L’assessore allo Sport Enrico Daga ha inquadrato l’evento nella vocazione naturale del territorio per gli sport outdoor, sottolineando come appuntamenti di questo tipo contribuiscano a mettere in valore l’agro algherese non soltanto nei mesi estivi.

Le pettorine ufficiali.

A chiudere la conferenza stampa, un momento più informale. Amabile Simbula ha consegnato le pettorine ufficiali della gara ai rappresentanti istituzionali presenti: il sindaco Cacciotto ha ricevuto il numero 1, il presidente del Consiglio Pirisi il numero 2, l’assessore allo Sport Daga il numero 3. Un gesto simbolico, ma che dice qualcosa sul tono della manifestazione: non solo dichiarazioni d’intenti, ma un invito concreto a esserci, domenica mattina, ai blocchi di partenza.

Il Comitato di Borgata e la crescita della manifestazione.

Il cuore della conferenza, però, era Amabile Simbula. È lui il presidente del Comitato di Borgata di Santa Maria La Palma, ed è dalla sua realtà che questa gara è nata e cresciuta nel tempo.

Cinque edizioni non si mettono in piedi per caso. Simbula e Nonne hanno ripercorso il percorso della manifestazione: un’idea locale, nata in borgata, che anno dopo anno ha allargato il raggio fino ad avere una partecipazione di respiro regionale.

Non è una cosa scontata – aggiunge Giorgio Meloni -dietro ci sono riunioni, permessi, telefonate, volontari da coordinare, sponsor da convincere, logistica da gestire. Tutto questo con le risorse e le energie di un comitato di borgata, non di una struttura professionale. Il risultato, alla quinta edizione, è un evento che funziona. Che porta persone a Santa Maria La Palma, che muove famiglie, che fa conoscere un territorio spesso trascurato dai riflettori. Non serve enfatizzare: i numeri delle edizioni precedenti parlano da soli.

Il territorio come protagonista: Baratz, la Cantina, l’agro.

Uno degli elementi che distingue questa gara da una semplice corsa domenicale è il contesto in cui si svolge. I percorsi si sviluppano vicino al lago di Baratz, in un’area di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Sei chilometri per chi cammina, tredici per chi corre: in entrambi i casi, si parla di un tracciato che vale la pena fare anche solo per i luoghi che attraversa.

Ma c’è di più. Il passaggio dalla Cantina Santa Maria La Palma è diventato uno degli elementi caratteristici della manifestazione. Sport e produzione locale si incontrano nello stesso spazio, senza forzature. Non è un gadget promozionale: è la realtà dell’agro algherese che entra direttamente nell’evento. Chi partecipa non solo corre o cammina — attraversa un pezzo di territorio vivo, fatto di vigne, di lago, di borgata.

È questo, probabilmente, il motivo per cui la gara continua a crescere. Non si tratta solo di cronometri e classifiche. È un appuntamento che racconta Santa Maria La Palma e l’agro algherese in modo diretto, concreto, senza bisogno di dépliant.

Come partecipare

L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio 2026, con partenza alle 9.30. I due percorsi sono la camminata di 6 chilometri, aperta a tutti senza particolari requisiti agonistici, e la corsa di 13 chilometri per chi vuole misurarsi su un tracciato più lungo.

Le iscrizioni sono già aperte. Il modulo è disponibile in fondo a questo articolo.

Grande serata di sport a Santa Maria La Palma: boxe, kick boxing e calcio

Sabato sera Piazza Olbia, davanti alla parrocchia, si è riempita di gente per una serata di sport e comunità. Sedie tutte occupate, pubblico in piedi, bambini che correvano tra le file e calici di vino offerti dalle cantine locali.

Il Trofeo Luigino Salis, organizzato da Mario Muretti con la BoxTorres, il Comitato di Borgata e l’associazione Marco Dieci, ha portato la boxe nel cuore della borgata. Muretti, nel suo intervento, ha ricordato lo sforzo fatto per mettere insieme la macchina organizzativa, riuscendo a ottenere la partecipazione delle scuole di pugilato della Liguria, segno concreto della crescita della manifestazione.

Gli incontri sul ring

La serata si è aperta con lo sparring tra Ismaele Pintadu (Se.Sa. Boxing) e Francesco Dettori (Team Erittu), chiuso in parità.
Nella categoria U15, Bruno Sabino (Boxing Club SS) e Giovanni Canu (G.P.A. Tore Burruni) hanno dato vita a un match equilibrato, terminato pari.
Vittoria ai punti per Alessandro Idini (Se.Sa. Boxing) su Giovanni Mereu (New University).
Tra gli U17, Omar Ndiaye (Team Erittu) e Davide Pagliaruolo (Se.Sa. Boxing) hanno concluso in parità.
Esibizione senza giudizio invece per Giacomo Cossu (Boxe Torres M.M.) e Giovannino Fiori (Boxing Club SS).

Poi il momento clou della mini interregionale Sardegna–Liguria:

  • Graziano Arras (Gymnasium SS) ha vinto ai punti contro Samuele Sansone (Celano Genova).
  • Sami Kam (Palastiké Cagliari) ha superato Raffaele Maiorana (Celano Genova).
  • Salvatore Marginesu (Gymnasium SS) e Otmane Khaldoune (Celano Boxe) hanno chiuso in parità.

Ospiti e momenti speciali

A portare il suo saluto è stato anche Marcello Manca, reduce dall’incoronamento a campione del mondo di Free Box. Nel suo intervento ha incitato ad apprezzare i valori profondi della disciplina, ricordando quanto la boxe sia scuola di vita. Anche la sua palestra ha preso parte alla kermesse.

La serata ha avuto momenti di forte emozione: un minuto di raccoglimento in memoria di Mario Ballone, campione algherese e maestro indimenticato.

Subito dopo è intervenuto il figlio di Luigino Salis “Li Misteri”, a cui il memorial era dedicato. Con voce emozionata ha ricordato la passione del padre per la boxe e il legame con la comunità di Santa Maria La Palma. Ha ringraziato gli organizzatori per aver mantenuto viva la memoria di un uomo che per tanti è stato maestro di sport e di vita, sottolineando l’importanza di tramandare quei valori ai giovani.

A seguire la piazza ha accolto con un applauso fragoroso Tore Erittu, il campione sassarese noto e stimato anche ad Alghero, presente con la sua palestra.

Non solo boxe: spazio anche alla kick boxing con l’esibizione della giovane Correddu, atleta del territorio, che ha strappato applausi convinti grazie ai suoi spettacolari high kick.

Infine il calcio, con la presentazione della La Palma Sporting, squadra che prenderà parte alla prossima stagione di Seconda Categoria.

A guidare il momento è stato il giornalista Nicola Nieddu, promotore del Gran Prix Corallo Alghero, progetto nato proprio a Santa Maria La Palma e sostenuto dal Comitato di Borgata.

I ringraziamenti

I ringraziamenti sono andati a padre Andrea e al signor Amabile, colonne dell’organizzazione insieme alla parrocchia.

Fondamentale anche il contributo delle cantine Sella & Mosca e Santa Maria La Palma, che hanno omaggiato gli atleti con le loro bottiglie.

A chiudere la serata l’intervento di Amabile Simbula, presidente del Comitato di Borgata, che ha voluto sottolineare il ruolo delle istituzioni e dei sostenitori economici:
«Senza di loro nulla si può».