In-canti di Natale in Borgata.

A Tottubella una serata di musica, solidarietà e memoria nel ricordo di Fabrizio Calaresu

Lo scorso 13 dicembre, la borgata di Tottubella ha vissuto una serata intensa e partecipata grazie alla manifestazione natalizia “In-canti di Natale in Borgata”, un evento carico di emozione dedicato al ricordo di Fabrizio Calaresu. La manifestazione, promossa con il contributo del Comune di Sassari e il sostegno della Fondazione di Sardegna, ha saputo unire lo spirito del Natale alla musica, alla solidarietà e al raccoglimento, coinvolgendo grandi e piccoli in un clima di autentica comunità. Il pomeriggio si è aperto con i momenti dedicati ai bambini, tra la presenza di Babbo Natale e i suoi elfi, animazione, truccabimbi e magie, regalando sorrisi e leggerezza. A seguire, uno dei passaggi più sentiti della serata, la benedizione del presepio e l’accensione dell’albero di Natale, simboli di speranza e condivisione. Momento di profonda commozione è stato la proiezione di un video che ha ripercorso, attraverso immagini e fotografie, il vissuto di Fabrizio Calaresu. Un racconto per immagini che ha restituito alla comunità il ritratto di un ragazzo esemplare, studente modello, campione di Taekwondo dell’ASD TKD di Olmedo, animato da valori di disciplina, impegno e rispetto. Un giovane che coltivava con determinazione un sogno, quello di indossare un giorno la divisa da Carabiniere, mettendo la propria vita al servizio degli altri. Cuore dell’evento è stato poi il Concerto di Natale in ricordo di Fabrizio Calaresu, che ha visto esibirsi numerose realtà corali del territorio: il Coro voci bianche dell’Istituto Comprensivo N.1 di Alghero, il Coro S’Ena Frisca di Putifigari e il Coro polifonico Incantos di Olmedo. Le esibizioni, presentate da Tonino Sanna, hanno creato un momento di grande intensità emotiva, trasformando la musica in un linguaggio universale capace di unire memoria e speranza. Durante tutta la manifestazione è stata inoltre attiva una raccolta di viveri e donazioni, organizzata dalla famiglia di Fabrizio e in collaborazione con la Caritas, destinata alle persone e alle famiglie in difficoltà. Un gesto concreto che ha dato ancora più valore al messaggio della serata, ricordare attraverso il bene. “In-canti di Natale in Borgata” non è stata soltanto una festa, ma un atto collettivo di affetto, solidarietà e memoria, che ha dimostrato come il ricordo di Fabrizio Calaresu continui a vivere nei valori che incarnava e nell’abbraccio sincero della sua comunità.

Il La Palma conquista il cuore di Sassari

Seconda Categoria Sardegna

Centro Storico battuto 2–1: tre punti pesanti per la salvezza in un Girone F equilibrato e mai scontato

Il La Palma viola il campo del Centro Storico Sassari e conquista tre punti pesanti, fondamentali in chiave salvezza, al termine di una partita combattuta, mai scontata, giocata con attenzione e carattere in un campionato equilibrato come pochi.

Sugli spalti pubblico numeroso e corretto, sportivo e ospitale, e tra i presenti anche il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Un contesto caldo ma leale, degno di una gara sentita da entrambe le parti.

Il primo tempo scorre su binari di grande equilibrio. Ritmi alti, molti duelli, poche occasioni nitide. Le squadre si studiano, si rispettano, senza scoprirsi troppo. Si va all’intervallo sullo 0–0.

Nella ripresa la partita si accende.

Il La Palma passa in vantaggio con Madeddu, bravo a finalizzare una manovra insistita. Poco dopo gli ospiti hanno l’occasione di chiudere la gara dal dischetto: Casula si presenta sul punto di rigore, ma il suo tiro si stampa sul palo alla destra del portiere.

Il raddoppio arriva comunque ed è firmato da Scheffer, che sfrutta una fase favorevole del La Palma e dà l’impressione di mettere la partita sui binari giusti.

Ma il Centro Storico non molla. Una disattenzione difensiva degli ospiti permette ai padroni di casa di accorciare le distanze con Gabriele Pinna, riaprendo il match.

Nel finale i sassaresi spingono con generosità, cercando fino all’ultimo secondo il gol del pareggio. Il La Palma soffre, si compatta e resiste, portando a casa una vittoria meritata per quanto visto nell’arco dei novanta minuti.

Un successo importante in un Girone F equilibrato, con una classifica corta e risultati mai scontati, come dimostra anche la sconfitta interna del La Palma contro la Viddalbese della settimana precedente.

Tre punti che pesano.
Per la classifica, certo.
Ma soprattutto per la testa.

La Palma vs Viddalbese 0 – 2

FINO AL 25’ È CALCIO VERO. POI CAMBIA TUTTO

seconda categoria Sardegna

Il La Palma parte con la faccia giusta.
Pressione alta, idee chiare, e quella sensazione che “oggi ci siamo”.
Però il pallone, si sa, ha una sua ironia crudele.


4’ — Pinna sfiora il gol

Punizione di Guerriero: palla tesa, di qualità.
Pinna la prende di testa, colpo perfetto.
Il portiere vola e la leva dall’angolino.
Prima occasione bruciata, ma l’intensità è quella giusta.


8’ — Guerriero e Pinna

Guerriero tira dal limite, il portiere la sporca in angolo.
Sul corner arriva Pinna, sempre di testa, sempre cattivo.
E anche stavolta il portiere lo stoppa.
Giornata in cui devi sudare il triplo per buttarla dentro.


14’ — Rigore per il La Palma

Azione confusa, punizione centrale, palla dentro.
Rimbalzo strano, Mannu si inventa una semi-rovesciata.
Il difensore la prende col braccio: rigore evidente.

Mannu va sul dischetto:
tiro forte, traversa, palla fuori.
Terza occasione pesante: niente gol.


18’ — Rigore per la Viddalbese

Uscita del portiere del La Palma un po’ troppo decisa: l’arbitro indica il dischetto.
È un momento delicato, perché il match è ancora apertissimo.

Il rigorista della Viddalbese prende la rincorsa…
e la tira fuori.
Palla che esce a lato.
Si resta 0–0.
Equilibrio totale, tensione altissima.


23’ — L’episodio che rompe la partita

Il difensore del La Palma Martino Mastroleo prende una pedata seria, non da gioco ma da far male.
Reagisce d’istinto.
L’arbitro vede solo la reazione: rosso diretto.

La Palma in dieci al 20º del primo tempo.
Partita che cambia tono in un attimo.

Punizione per gli ospiti.


25’ — Viddalbese passa in vantaggio

Sugli sviluppi della punizione la palla viene rimessa dentro.
Cross teso e incornata precisa e vincente di Oggiano.
La Palma 0 Viddalbese 1.

Fin lì partita equilibrata, tosta, con occasioni da entrambe le parti.
Dopo questo gol, cambia tutto.


Il resto è un’altra storia

Oltre il 25’ non è più calcio da raccontare. Da qui in avanti la partita esce dai binari del gioco.
Nervosismo, ritmi spezzati, poca lucidità.
Non avrebbe senso farne cronaca come se fosse ancora calcio.

Sul secondo gol degli ospiti resta un’evidente irregolarità nel controllo iniziale, un chiaro episodio di fallo di mano nel controllare la palla stoppandola, uno di quegli episodi che alimentano discussioni da campo e da bar.
Uno di quegli episodi che le domeniche storte sanno servire con una puntualità quasi fastidiosa.

Dopo il 25’ il La Palma perde ordine e carattere.
La gara diventa impulsiva, frammentata, difficile da leggere e da gestire in inferiorità numerica.

In momenti così si vede quando manca un po’ di carattere: più che ripartire, serve prenderne atto e tenerlo a mente per le prossime battaglie.

La Palma corsara a Valledoria: basta un gol nel primo tempo

A Valledoria non si gioca una partita leggera: campo pesante, ritmi alti, due squadre che si studiano poco e si picchiano molto sul piano agonistico.
Il Codaruina prova a costruire senza esporsi, La Palma invece resta ordinata e colpisce quando trova lo spazio.

Il gol-partita nasce al 36′ del primo tempo: lettura intelligente di Ruben Arca sull’arco della trequarti, palla di prima per Andrea D’Antonio messo davanti al portiere. Controllo, tiro, rete. Per d’Antonio è un rigore in movimento, chirurgico.

I padroni di casa reagiscono: al 40’ l’esterno destro sfonda sulla fascia, cross teso che attraversa l’area e tap-in mancato per centimetri.
La Palma ricambia subito: al 42’ azione corale, davanti al portiere che compie un doppio miracolo — primo sul tiro, poi sull’esterno sinistro accorso a rimorchio.

Nel recupero ancora il La Palma: contropiede, cross, D’Antonio di testa manda fuori di poco.

Nella ripresa cambia tutto. Per mezz’ora è dominio del Codaruina: pressione, ritmo, calci piazzati.
Al 10’ un tiro destinato in rete viene cancellato dall’ennesimo miracolo di Marcomini, oggi monumentale.

La difesa regge, sbaglia poco, non concede varchi facili.

Nell’ultimo quarto d’ora il La Palma rialza la testa, esce D’Antonio ed entra Ousmane, insolitamente davanti a disturbare la difesa. Mossa azzeccata, il La Palma si distende, crea due occasioni per chiuderla.
E qui arriva la parte che fa saltare i nervi a tutti.
Il Codaruina spinge, cross da destra e mischia davanti alla porta del La Palma: l’arbitro ferma tutto per un fuorigioco dell’attaccante, mentre l’azione è ancora viva. Niente di fatto, ma dalla panchina dei padroni di casa partono proteste pesanti. L’arbitro non ci pensa due volte: rosso diretto all’allenatore. Si riparte con una punizione dal fondo.

Siamo al 41’.
Ousmane, Guerriero e Giuffrida costruiscono un’azione pulita: tre passaggi, verticalizzazione e sono davanti alla porta avversaria.
Guerriero insacca, ma anche stavolta il direttore di gara annulla tutto per un presunto fuorigioco dell’attaccante rossoblù.

La panchina del Codaruina esplode di nuovo: altre proteste, altro rosso. L’allenatore in seconda va a far compagnia al mister negli spogliatoi.

La partita si trascina fino al 98’, con gli animi accesi e due punizioni dal limite – una per parte – entrambe di poco alte sopra la traversa.

Finisce 0-1.
Vittoria sporca, pesante, presa con i denti.
La Palma è corsara a Valledoria.

La cronaca secca:

Gara di sofferenza ma anche di lucidità.
Primo tempo ordinato, secondo tempo di trincea. La difesa, stavolta, non si distrae. Il portiere tiene in piedi tutto: almeno tre interventi da copertina.

Davanti, Ruben Arca e Andrea D’Antonio confezionano un gol da manuale.
D’Antonio lotta, fa metri, arriva vicino al raddoppio due volte.

Non è stata una partita bella.
È stata una partita da portare a casa.
Missione compiuta.

Così Angelo Bardini a fine partita:

“A volte basta un gol.
Il resto lo fanno cuore e fatica.
La Palma oggi aveva entrambi”.

LA PALMA SPORTING – GSA LAERRU 2-2

Un punto che muove la classifica. Ma non ancora la testa.

Al “Pino Cuccureddu” si rivede una storia che ormai conosciamo a memoria.
La Palma parte male, concede spazio, sbaglia letture semplici e dopo mezz’ora è già sotto di due gol: una dormita difensiva, un rigore evitabile, quelle situazioni che ti fanno alzare le mani e sospirare. Il Laerru incassa e va al riposo in controllo.

Nella ripresa cambia tutto.
Il La Palma entra con un’altra gamba, un’altra faccia. Spinge, lotta, si prende ogni pallone sporco. Non è perfetta, ma è viva. Accorcia con Ousmane, continua a macinare metri, non si arrende neanche quando il cronometro dice che non c’è più tempo. E invece il tempo c’è: all’ultimo respiro Carboni infila il 2-2 che rimette tutto in equilibrio.

È un pareggio che pesa. Non per la classifica, che si muove di poco, ma per la testa: perché dimostra che la squadra, quando decide di restare dentro la partita, può ribaltare anche gli scenari peggiori.

Resta però il nodo che si portiano dietro da settimane: gli inizi molli, gli errori che costano, la sensazione di doversi complicare la vita da soli prima di reagire.
La strada è lunga, certo. Ma la direzione è questa: carattere, orgoglio, continuità. Quel pezzo di continuità che ancora manca.

Non era la vittoria che serviva.
Ma è un punto preso con le unghie, con la testa bassa e con la voglia di non sparire dal campo.
La Palma è viva. Adesso deve imparare a partire prima, non sempre dopo.

La Palma Sporting: più episodi che gioco, e il risultato pesa

Tissi–La Palma 3-0. Risultato chiaro, ma la partita racconta qualcos’altro.

Il Tissi va avanti al 25’ con Rubattu, che la mette dentro da due passi dopo una mischia. Ma il punto che farà discutere per tutta la settimana succede un attimo prima: fallo di mano in area Tissi, proteste del La Palma, l’arbitro lascia correre.
Solita scena. Senza assistenti veri è impossibile vedere tutto. Non è cattiva volontà, è proprio che queste partite, così, diventano una mezza lotteria.

A parte questo, non è che il La Palma abbia incendiato la gara. La squadra di mister Bardini doveva giocare per portare a casa almeno un punto, perché la classifica pesa. Invece il primo tempo resta moscio, con troppi appoggi sbagliati e poca cattiveria nei trenta metri finali.

L’unico lampo arriva a inizio ripresa: D’Antonio scappa nello spazio, si trova davanti al portiere del Tissi e lì succede il prodigio. Mano aperta, riflesso assurdo, pallone tolto da sotto la traversa.
Se quella entra, forse la partita prende un’altra piega. Ma non entra. E quella resta l’unica vera occasione del La Palma, nonostante il cambio di modulo e un po’ più di gamba nel secondo tempo.

Poi, come sempre quando non la butti dentro, il conto arriva.
Al 88’ Murgia, appena entrato al posto di di Masia, firma il raddoppio del Tissi, sfruttando una disattenzione. Tre minuti dopo Gueye chiude il match con il gol del 3-0.

Il campionato è lungo, non è finita per nessuno. Questa squadra deve solo tirare il fiato, rimettere le idee a posto e smettere di complicarsi la vita. Giocare pulito, senza quella fretta che ti fa sbagliare anche le cose più facili.

TABELLINO

Folgore Tissi – La Palma Sporting 3-0

FOLGORE TISSI: Decortis; Decandia; Rubattu G.; Masia M.; Rubattu A.; Gueye; Stenta; Meloni; Masia L. (38’st Murgia); Riu; Scarpa A. (29’st Fanti); A disposizione: Mura; Santucciu; Solinas; Santona; Scarpa E.; Panzali; Derrosas; Allenatore: Ruiu Giovanni Andrea

LA PALMA SPORTING: Marcomini; Salaris; Ousmane; Gurriero; Pinna; D’Antonio; Casula (32’ st Scarpa); Bigi (14’st Fois); Arca (29’st Piu); Ballone (6’st Paolino); Saba (6’st Guffrida) A disposizione: Mela; Iannaccone; Carboni; Allenatore: Bardini Angelo

Reti: Rubattu (25’), Murgia (88’), Gueye (91’)

Arbitro: Calvia Lorenzo di Alghero

LA PALMA SPORTING – ATLETICO CASTELSARDO 2-3

Nella foto: Mario Roberto Lobrano con Alessio Mannu

Luca Sassu imprendibile e Antonio Sini mattatore piegano il La Palma

Solito avvio complicato per la Palma Sporting, che nei primi 45 minuti concede troppo e si ritrova sotto di due gol in un lampo. Al 18′ e al 22′ è Sini a colpire due volte, approfittando di disattenzioni pesanti della difesa.

Il Castelsardo, squadra organizzata e piena di gamba, gioca con sicurezza e ritmo alto. La Palma invece fatica a entrare in partita, ma nella ripresa cambia tutto. Al 15′ Pinna accorcia, al 25′ Guerriero trova il pari e per venti minuti lo Sporting gioca il miglior calcio visto finora: compatto, alto, convinto.

Decisivo anche l’ingresso di Alessio Mannu, all’esordio stagionale ma veterano del gruppo: ha ridotto i tempi di preparazione pur di esserci e sul 2-2 ha tenuto la squadra alta, provando a trascinarla. Non è bastato, ma il segnale è arrivato.

Nel finale, ancora su palla inattiva, Sini firma la tripletta e regala i tre punti al Castelsardo.
Sconfitta che brucia, ma la Palma resta viva. I ragazzi di Mario Roberto Lobrano, in panchina al posto di Angelo Bardini, hanno mostrato carattere e voglia di non mollare.
C’è da lavorare sulle palle ferme, ma la direzione è quella giusta.

Migliore in campo: Luca Sassu (Atletico Castelsardo)
Match Winner: Antonio Sini (Atletico Castelsardo)

Curiosità: Luca Sassu e Mario Roberto Lobrano furono compagni di squadra nella Torres 1903 e nell’Olbia, protagonisti nei campionati Allievi Nazionali e Berretti della loro classe 1993 nel girone del Milan di Alexander Merkel e Mattia De Sciglio, dell’Inter di Aiello campioni d’Italia, della Monza allenato dal Campione del mondo Beppe Bergomi, e tutto il resto Atalanta Como il meglio del settore giovanile della serie A e B. Una coincidenza che aggiunge un filo di storia e rispetto tra i due, oggi avversari da panchina e campo.


Analisi

La Palma, sconfitta sì. Ma con la testa alta.

Primo tempo da dimenticare, due gol presi in pochi minuti.
Poi la reazione: rigore parato, rete di Pinna, pareggio di Guerriero.
La squadra si alza, spinge, gioca con coraggio.
Gli ingressi di Ferraresi, Piu, Giuffrida e soprattutto di Mannu — il veterano tornato a disposizione — cambiano ritmo e personalità.

Nel finale arriva ancora Sini a chiuderla, ma lo Sporting resta compatto.
Serve più attenzione sulle palle inattive, ma la squadra ha finalmente mostrato identità.
La classifica non sorride, ma il gruppo sì.


TABELLINI

La Palma Sporting: Marcomini; Salaris, Ousmane, Calaresu, Marras (40′ pt Ferraresi); Guerriero, Fois, Paolino; Bigi (21′ st Giuffrida), Pinna (36′ st Mannu), Ceconello (12′ st Piu).
A disp.: Mela, Iannacone, Ballone, Scarpa, Arca.
All.: Mario Roberto Lobrano (sost. Angelo Bardini).
Ammoniti: Ousmane, Fois.

Atletico Castelsardo: Deriu; Cimino, Sini (42′ st Senes), Garrucciu, Capula (12′ st Pala); Vassallo, Sini, Tugulu; Ninaledu (37′ st Fraoni), Sassu (34′ st Nuvoli), Deligios (24′ st Casares Torrella).
A disp.: Sini, Latte.
All.
Ammoniti: Capula, Casaneo, Nuvoli, Deriu.


La Palma Sporting vs Atletico Castelsardo: domenica tutti al Pino Cuccureddu

Nella foto: Angelo Bardini

La squadra di Bardini cerca conferme e punti davanti al pubblico di casa

Domenica 9 novembre, alle ore 15:00, il La Palma Sporting torna al Pino Cuccureddu di Alghero per affrontare l’Atletico Castelsardo.
Una sfida dal sapore di riscatto, con i rossoblù pronti a voltare pagina lasciandosi alle spalle la disfatta di Tzaramonte, ma senza dimenticare le motivazioni che l’hanno causata.

La squadra di mister Angelo Bardini ha lavorato con intensità per ritrovare equilibrio, concentrazione e cattiveria agonistica. L’obiettivo è reagire sul campo, con l’atteggiamento giusto e con la consapevolezza che la squadra, pur giovane, ha qualità da far valere.

In settimana il gruppo ha spinto forte, puntando a consolidare i meccanismi di gioco e a ritrovare fiducia. Dall’infermeria arrivano notizie incoraggianti: alcuni elementi esperti sono prossimi al rientro, e la loro presenza sarà importante per guidare i più giovani in una fase delicata del campionato.

Fischio d’inizio alle 15:00.

La Palma non regge l’urto del Tzaramonte: sconfitta pesante

Giornata storta per i rossoblù Tzaramonte–La Palma 6-0: una gara mai in discussione, con i padroni di casa avanti sin dai primi minuti.

Trasferta da dimenticare per il La Palma Sporting, che sul campo del Tzaramonte subisce una pesante sconfitta per sei reti a zero.

Partenza in salita: i padroni di casa passano subito su calcio di rigore, frutto dell’ennesima ingenuità difensiva. Nemmeno il tempo di reagire e arriva il raddoppio firmato dal numero 10, l’incontenibile Mosquera, protagonista assoluto del match con quattro gol personali.

Il primo tempo si chiude sul 2-0. Nella ripresa il Tzaramonte dilaga, sfruttando spazi e cali di concentrazione: altri quattro gol fissano il punteggio finale sul 6-0.

Per il La Palma una gara difficile da analizzare, ma anche un punto di ripartenza obbligato in vista del prossimo impegno casalingo contro l’Atletico Castelsardo.

TZARAMONTE:
Sanna, Denanni, Grandu (8’ s.t. Sale), Tolis, Duci, Harper, Canu (14’ s.t. Muntoni), Marongiu, Solinas (23’ s.t. Ruiu), Spezzigu (26’ s.t. Beccu F.), Mosquera (34’ s.t. Beccu G.),
A disposizione.: Lobina, Brunu, Pintus, Satta. Allenatore: Pinna Stefano

LA PALMA SPORTING:
Mela, Pinna(5’ s.t.Fois), Cecconello (23’ s.t. Iannaccone), Ferraresi (19’ s.t. Saba), Mastroleo, Calaresu, Giuffrida (8’ s.t. D’Antonio), Meloni, Scarpa (12’ s.t. Bigi), Ousmane, Oggiano,
A disposizione.: Paolino, Arca, Ballone Allenatore. Angelo Bardini.

Reti: [p.t.] Mosquera; Mosquera  [s.t.] Spezzigu; Mosquera; Mosquera; Ruiu.

Prossimo turno:
Domenica 9 novembre, ore 15.00 – Campo sportivo Pino Cuccureddu di Alghero (Maria Pia) – La Palma Sporting vs Atletico Castelsardo

La Palma a Chiaramonti per confermarsi: gruppo giovane, idee chiare

Nella foto: Kristian Giuffrida

Girone F – Seconda Categoria

TZARAMONTE – LA PALMA SPORTING

Domenica alle 15:00 il La Palma Sporting fa visita al Tzaramonte per la sesta giornata del girone F. In palio punti pesanti per la classifica e fiducia per il futuro.

Il La Palma Sporting arriva alla sfida con lo stesso bottino dei padroni di casa: 5 punti in cinque partite, frutto di una vittoria, due pareggi e due sconfitte.
I numeri dicono 7 gol fatti e 9 subiti per i ragazzi di Alghero, 6 gol fatti e 11 subiti per il Tzaramonte. Due squadre vicine in classifica, ma con stati d’animo diversi: il La Palma dà segnali di crescita, il Tzaramonte cerca stabilità.

Kristian Giuffrida: “Vogliamo continuità e rispetto per il lavoro che stiamo facendo”
Tra i più giovani ma già punto di riferimento in campo, Kristian Giuffrida analizza il momento della squadra con realismo:

“Il girone è competitivo, ci sono squadre forti e organizzate. Noi siamo un gruppo giovane, stiamo trovando equilibrio e fiducia. Ogni partita ci insegna qualcosa e l’obiettivo è migliorare sempre, senza montarci la testa.”

Sul match di domenica a Chiaramonti:

“Sarà dura, ma vogliamo dare continuità ai risultati positivi. Servono concentrazione e spirito di squadra. Non ci interessa fare la comparsa: vogliamo giocarcela, sempre.”

Il La Palma Sporting ha scelto di puntare sulla linea verde, costruendo un gruppo con buone prospettive e tanta voglia di crescere. La base c’è, e il campo comincia a confermarlo.

Appuntamento domenica alle 15:00 al Comunale di Chiaramonti.
Partita aperta, da giocare a testa alta, con la fame giusta di chi sa che la stagione è lunga e nulla è già scritto.