TERZA CATEGORIA – PRIMA GIORNATA: Fertilia – Sant’Orsola 0-5
Esordio amaro per il Fertilia, sconfitto in casa dal Sant’Orsola con un netto 5-0. Una partita difficile, ma dal valore simbolico: dopo anni di silenzio, a Fertilia è tornato il calcio di borgata, quello che in passato arrivava fino alla Serie D e all’Eccellenza.
Ripartire da zero non è mai semplice, ma farlo qui ha un peso diverso. Il progetto che vede Bitti presidente e Capuano allenatore non è solo sportivo: è anche un gesto sociale, un modo per ridare identità e passione a una comunità che attendeva da tempo di rivedere la propria squadra in campo.
Alghero la catalana e Fertilia la giuliana: due anime, due storie, un solo territorio. Un tempo si affrontavano in un derby che parlava un linguaggio unico, il “friulocatalano” del calcio popolare, fatto di rivalità e rispetto.
Oggi quel calcio prova a tornare, con meno clamore ma con la stessa dignità di sempre. E questo, per adesso, basta.
Prima del fischio d’inizio, al Comunale di Li Punti si è osservato un minuto di silenzio per ricordare i Carabinieri caduti nella strage di Verona. Un gesto sobrio ma profondo, che ha unito giocatori e pubblico in un momento di rispetto vero.
Il La Palma Sporting parte con la testa giusta. Pressione alta, ritmo buono, due occasioni limpide nei primi minuti. Al 20’ arriva il vantaggio con D’Antonio, che di testa insacca su un cross perfetto proveniente dall’esterno sinistro.
Il tempo di rimettere palla al centro e, al 21’, l’arbitro fischia un rigore per l’Ottava: dal dischetto Usai spiazza Mela e pareggia i conti. La partita si ribalta. L’Ottava cresce e al 33’Salis firma il 2-1 con una punizione precisa dal limite. Al 44’, arriva il 3-1: Masia conclude in rete su assist di Merella, chiudendo virtualmente la gara.
Nel secondo tempo, i padroni di casa restano in dieci per un rosso diretto, ma il La Palma non riesce a sfruttare la superiorità numerica. Gli algheresi costruiscono poco e rischiano molto, salvati in più occasioni dalle parate di un ottimo Mela.
Una gara dai due volti. Il La Palma ha mostrato buone trame e aggressività nel primo quarto d’ora, poi si è sciolto dopo il rigore. Calo mentale, errori di gestione e poca reazione. Mister Bardini dovrà lavorare sulla tenuta e sull’equilibrio, perché la squadra ha mezzi e potenziale, ma serve compattezza nei momenti chiave.
TABELLINO
Marcatori: 20’ D’Antonio (LPS), 21’ rig. Usai (OTT), 33’ Salis (OTT), 44’ Masia (OTT, assist Merella). Espulsioni: un giocatore dell’Ottava al 65’ (rosso diretto). Migliore in campo (La Palma): Mela.
Buon avvio, poi il crollo. Il La Palma si ferma dopo il vantaggio e lascia campo all’Ottava, più solida e cattiva. Ora serve lucidità e una reazione immediata.
La FC Alghero esce sconfitta per 3-1 dal campo del Porto Torres nella quarta giornata del Girone D di Prima Categoria.
Una partita combattuta, con i giallorossi protagonisti di un ottimo avvio e più volte vicini al gol, ma puniti dagli episodi e dalla maggiore concretezza dei padroni di casa. L’avvio è di marca algherese: al 4’ su calcio d’angolo di Pintus, il portiere turritano riesce a togliere il pallone dalla testa di Massimo Porcu proprio al momento dell’impatto. Al 27’, però, alla prima occasione utile, il Porto Torres passa in vantaggio con un tiro-cross di Tilocca dalla destra che sorprende tutti e si insacca all’angolo opposto per l’1-0. Nel finale di primo tempo i rossoblù sfiorano il raddoppio in contropiede, ma è ancora la FC Alghero a chiudere in avanti, senza però trovare la precisione necessaria sotto porta.
La ripresa si apre con una FC Alghero arrembante: al 53’ Massimo Porcu colpisce la traversa, un minuto dopo Lorenzo Riu sfiora l’incrocio, e subito dopo Pintus vede il suo tiro respinto dalla difesa locale. Al 61’ lo stesso Carlo Pintus prova la conclusione dalla distanza, ma il portiere Quesada blocca in due tempi. Nel momento migliore dei giallorossi, arriva la doccia fredda: al 67’ un’ingenuità difensiva permette a Canessa di firmare il 2-0 per il Porto Torres. I padroni di casa sfiorano il tris al 77’ con Faedda, ma Francesco Serra compie un grande intervento. All’87’, però, lo stesso Faedda chiude i conti in contropiede siglando il 3-0. In pieno recupero, al 92’, la FC Alghero trova il gol della bandiera: Cherchi viene atterrato in area e Pintus realizza con freddezza il rigore del definitivo 3-1. La FC Alghero non riesce dunque a sbloccarsi ma mostra segnali di crescita e determinazione. Ora testa al prossimo impegno: sabato l’anticipo casalingo contro il San Paolo Sassari, occasione per iniziare a fare punti davanti al proprio pubblico.
Tabellino
PORTO TORRES: Quesada, Bassanetti, Baldari, Fanari, Greco (15’ st Faedda), Libi (38’ st Cossu), Pisano, Tilocca (28’ st Pistidda), Pianti (25’ st Giagheddu), Sarr, Canessa (39’ st Chessa). Allenatore: Calledda A disposizione: Francesconi, Carratturo, Bernardini, Morales. FC ALGHERO: Serra F., Molinari (39’st Marrosu), Peana, Gnani, Nuoto (23’ pt Carbone), Riu, Ardu (22’ st Pinna), Zanda, Porcu M. (28’ st Loi), Pintus, Serra R. (21’ st Cherchi). Allenatore: Peana A disposizione: Garofalo, Orizi, Quintilio, Porcu R. Arbitro: Zappino di Sassari Reti: 27’ Tilocca, 67’ Canessa, 82’ Pistidda, 92’ Pintus (rig.)
Domenica 19 ottobre, alle ore 16, il La Palma Sporting sarà di scena al Comunale di Sassari Li Punti per affrontare l’A.S.D. Polisportiva Ottava nella gara valida per la quarta giornata di campionato del Girone F della Seconda Categoria
Una gara che si preannuncia intensa e apertissima, con entrambe le formazioni alla ricerca della prima vittoria stagionale.
Il campo dell’Ottava, uno dei più complicati del girone, è notoriamente terreno difficile per chiunque. Servirà attenzione, ritmo e compattezza per uscire con qualcosa in mano.
Il tabellino parla chiaro: tre pareggi in tre gare per l’Ottava, due pareggi e una sconfitta per il La Palma. Gli uomini di casa hanno finora mostrato solidità, ma faticano a concretizzare. Dall’altra parte, i rossoblù algheresi cercano quel passo in più che possa trasformare le buone prestazioni in punti pesanti.
Alla vigilia, il secondo Mario Roberto Lobrano ha fotografato così il momento della squadra:
“Siamo ancora in rodaggio, ma con un’identità e un’idea di gioco ben precisa. Ci manca quel risultato che possa dare slancio e fiducia al gruppo, sbloccando definitivamente la nostra continuità di gioco. Ho la massima fiducia nei ragazzi, so che sapranno interpretare la partita così come l’ha preparata il mister Angelo Bardini. Sarà una gara delicata e dura allo stesso tempo, ma i ragazzi sapranno dare il massimo.”
Parole che riassumono bene il clima in casa La Palma: consapevolezza, fiducia e voglia di crescere. La trasferta di Sassari sarà un test importante per misurare la solidità del gruppo e la capacità di reggere la pressione su un campo ostico.
L’obiettivo è chiaro: portare a casa il primo successo stagionale e dare continuità al lavoro iniziato nelle prime giornate.
Domenica 19 ottobre, calcio di inizio alle ore 16, la FC Alghero sarà impegnata in trasferta contro il Porto Torres per la quarta giornata del girone D di Prima Categoria.
Una sfida importante per la formazione giallorossa, chiamata a reagire dopo un inizio di stagione complesso, segnato da tre sconfitte consecutive, tutte maturate di misura. Nonostante il momento non favorevole e le diverse assenze per infortunio — tra cui Puledda, Correddu, Spanu e Federico Serra — in casa FC Alghero si respira comunque fiducia e determinazione. La squadra si prepara a scendere in campo con la volontà di disputare una prova di carattere e di interrompere il trend negativo. L’allenatore Andrea Peana ha lavorato in settimana su alcuni accorgimenti tattici e guarda con fiducia al match di Porto Torres: “Domenica puntiamo a interrompere questo avvio di stagione non positivo dal punto di vista dei risultati. Sono state tre partite, una diversa dall’altra, giocate tutte discretamente bene. Non ci vogliamo attaccare a nessuna scusa, ma abbiamo la voglia e l’esigenza di conquistare i primi punti per muovere la classifica. Porto Torres è un’ottima squadra, formata da giocatori di categoria. La rispettiamo e sappiamo che sarà una gara intensa. Noi daremo il massimo e scenderemo in campo consapevoli che possiamo dire la nostra”.
Lo scorso 22 luglio ci ha lasciato, a soli 17 anni, Fabrizio Calaresu, giovane atleta di Taekwondo della ASD Taekwondo Olmedo, vittima di un tragico incidente in moto.
Fabrizio aveva iniziato da piccolissimo a praticare il Taekwondo e, al di là delle sue doti tecniche che lo proiettavano verso l’alto livello, era l’allievo che incarnava alla perfezione l’essenza di questa arte marziale e i suoi principi fondamentali di cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito, qualità che Fabrizio esprimeva ogni giorno, dentro e fuori dal tatami.
Oltre ad essere un atleta esemplare, era anche uno studente modello dell’I.I.S. Mario Paglietti di Porto Torres, distinguendosi per impegno, serietà e dedizione nello studio.
Aveva una naturale vocazione all’altruismo, e per questo sognava di arruolarsi nelle forze dell’ordine, per continuare a mettersi al servizio degli altri.
Un punto di riferimento e una spalla su cui contare per i suoi compagni, un valore aggiunto per la sua società e per i suoi maestri, che lo hanno visto crescere e diventare Uomo.
Amatissimo da tutta la famiglia, un fratello e amico per Chiara, un aiuto affidabile nella quotidianità per mamma Lorenza e papà Tino, orgoglio e sostegno per i nonni Giulia, Antonio e Francesca.
Un leader alla pari per il suo splendido gruppo di amici, che ancora oggi continuano a dimostrargli un affetto sincero e profondo.
Per Fabrizio l’importante era crederci sempre. Lo aveva imparato fin da bambino, e la frase che campeggia ancora nella sua palestra, “Segui sempre il tuo sogno”, era il suo faro. Diceva spesso “Fai la tua parte”, e lui la sua l’ha fatta, eccome. La dimostrazione è nel segno indelebile che ha lasciato in chi lo ha conosciuto, nella bontà d’animo, nella positività, nell’eleganza, nell’educazione e nel suo sorriso contagioso.
Fabrizio continua a vivere in ogni gesto tecnico, in ogni vittoria, in ogni goccia di sudore durante gli allenamenti, in ogni Kiai urlato dai suoi compagni in gara. Il suo motto preferito, “Sic parvis magna” ovvero dalle piccole cose derivano le grandi, che racchiude perfettamente la sua essenza, un ragazzo che, con umiltà e determinazione, stava costruendo qualcosa di grande.
Oggi, il suo Maestro Stefano Piras e il suo Team vogliono ricordarlo così: “Fabrizio è e resterà per sempre parte della nostra famiglia.
La sua forza, la sua umiltà e il suo sorriso resteranno un esempio per tutti noi. Ogni volta che entreremo in palestra, sentiremo la sua presenza, perché Fabrizio vive ancora, nel cuore di chi lo ama e nello spirito del Taekwondo.”
Ciao Fabri, ci impegneremo, grazie a te, a fare sempre la nostra parte.
La Palma passa in vantaggio al 36’: traversone dalla destra di Paolino e colpo di testa preciso di Casiddu che infila alla destra del portiere. Gol pulito, da manuale.
Al 42’, proprio sull’ultima azione del primo tempo, arriva il pareggio della Turritana: calcio d’angolo, mischia in area e nuovo colpo di testa vincente degli ospiti. Tutto da rifare.
Nella ripresa partita ruvida, spezzettata, con molte interruzioni arbitrali. Gara sentita da entrambe le squadre, nessuna disposta ad accontentarsi del pari. Occasioni da una parte e dall’altra, ma nessuno riesce a chiuderla.
Uomo partita per la Palma l’esordiente portiere Marcominii, protagonista di un intervento spettacolare su una rovesciata del centravanti turritano che avrebbe potuto decidere il match.
In generale il La Palma ha coperto bene il campo. È una formazione molto giovane, quindi deve lavorare ancora parecchio. Rispetto agli avversari, oggi poteva anche vincere bisognava crederci di più.
La mancanza principale, per quello che si è visto, è un attaccante di peso che faccia salire la squadra. Nel secondo tempo il La Palma ha giocato con quattro punte, ma nessuna faceva davvero i movimenti da punta: questo ha creato un distacco tra centrocampo e attacco, e lo squilibrio si è sentito.
Dietro, invece, si è rischiato solo su un calcio d’angolo. Buono l’inserimento di Marcomini in porta: è un gran portiere. La difesa è solida, si può lavorare bene, il campionato è solo all’inizio.
Un punto che non entusiasma ma che vale. Il risultato, per quanto stretto, rispecchia l’equilibrio visto in campo: una La Palma ancora in costruzione, ma viva, compatta e consapevole che la crescita passa da partite come questa.
2ª Categoria – Girone F
La Palma – Turritana 1-1 Campo: “Pino Cuccureddu” – Maria Pia (Alghero) Arbitro: Vincenzo Doria (Sassari)
Sconfitta di misura per la FC Alghero, superata in casa dal Siligo con il punteggio di 0-1 nella terza giornata del girone D di Prima Categoria.
Una partita amara per i giallorossi, che pur creando diverse occasioni da gol e mostrando buoni tratti di gioco, restano fermi a quota zero punti dopo tre giornate, tutte perse di misura e condizionate da episodi evitabili. L’avvio di gara è incoraggiante per la squadra di mister Peana. Al 10’, Marrosu, servito da Pinna, impegna severamente l’estremo difensore ospite Sassu. Solo tre minuti dopo, un’incertezza dello stesso portiere del Siligo crea scompiglio in area, ma gli attaccanti algheresi non riescono a sfruttare. Al 16’ arriva la prima vera occasione per il Siligo con Pinna, che di testa sfiora il palo su cross di Marceddu. Al 19’ gli ospiti trovano il vantaggio: Fenu, lasciato colpevolmente solo in area, insacca alle spalle di Francesco Serra. La FC Alghero reagisce e al 33’ ha l’occasione d’oro per pareggiare: Porcu viene atterrato in area e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto si presenta Pintus, ma Sassu indovina l’angolo e respinge. Nel finale di primo tempo è ancora Pintus a sfiorare il gol con un tiro che termina di poco a lato. Nella ripresa, al 48’, Raimondo Serra sfiora il pareggio con un tiro a fil di palo. Al 70’ è ancora Pintus a provarci dalla distanza, ma il portiere ospite blocca in due tempi. Poche le altre emozioni nella seconda frazione, con la FC Alghero che non riesce a concretizzare la pressione offensiva. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, anche per le numerose assenze per infortunio che hanno condizionato la formazione iniziale e per i nuovi acciacchi registrati durante la gara. Nonostante la delusione, la dirigenza giallorossa conferma la piena fiducia nella squadra e nello staff tecnico, convinta che il gruppo saprà reagire con determinazione per invertire la rotta già da domenica prossima, nella difficile trasferta sul campo del Porto Torres.
FC ALGHERO: Serra F., Marrosu (28′ st Quintilio), Peana, Molinari, Correddu (31′ pt Ardu e dal 35′ st Loi), Gnani, Porcu (28′ st Cherchi), Riu (1′ st Nuoto), Pinna, Pintus, Serra R. Allenatore: Andrea Peana A disposizione: Garofalo, Orizi, Zanda, Carbone.
SILIGO: Sassu, Sanna S., Demartis, De Ambrosis, Mura, Mannoni (38′ st Careddu), Puggioni, Marceddu, Pinna, Bechere (20′ st Serra), Fenu (42′ st Sanna G.). Allenatore: Angelo Vargiu A disposizione: Cuccuru, Silvas, Delogu, Spanu, Saba, Pittalis.
Seconda Categoria – Girone F – La squadra di Bardini torna al “Pino Cuccureddu” per sbloccarsi: buone prestazioni, tanto gioco, ma ora servono i gol e la prima vittoria stagionale.
Terza giornata di campionato e La Palma Sporting torna ancora al “Pino Cuccureddu” con un solo obiettivo: vincere. Dopo due giornate giocate a viso aperto, con buone trame di gioco ma pochi gol, la squadra di mister Bardini cerca la prima vittoria stagionale contro una Turritana che non verrà certo in gita.
Il gruppo rossoblù ha mostrato segnali di crescita evidenti: intensità, possesso, idee. Manca solo la concretezza sotto porta. E lo sa bene Bardini, che in settimana ha martellato proprio su questo punto. “Il gioco c’è – ha detto – adesso serve il gol che cambia la partita”.
Tre punti che pesano come oro, perché il Girone F si è già mostrato equilibrato e combattuto. Restare agganciati al gruppo di testa è fondamentale, soprattutto in questa fase iniziale dove le distanze sono minime e ogni episodio può fare la differenza.
La Palma arriva all’appuntamento con la voglia di trasformare le buone prestazioni in risultati. Domenica serviranno concentrazione, fame e cinismo. Il pubblico di casa, come sempre, farà la sua parte.
Calcio d’inizio domenica alle ore 16:00. Obiettivo chiaro: i primi tre punti della stagione.
La FC Alghero torna in campo per la terza giornata del girone D di Prima Categoria.
Domenica prossima 12 ottobre, con fischio d’inizio alle ore 16, i giallorossi di mister Andrea Peana affronteranno il Siligo tra le mura amiche del campo comunale “Pintore – Caddeo” di Olmedo. Per la squadra algherese si tratta della seconda partita consecutiva in casa, un appuntamento importante per cercare il riscatto dopo le due sconfitte di misura subite contro Lanteri e Olmedo. Due ko immeritati, arrivati al termine di buone prestazioni che però non hanno portato punti, lasciando tanto rammarico nello spogliatoio giallorosso. L’obiettivo ora sono i tre punti. Di fronte ci sarà un Siligo anch’esso fermo a quota zero, desideroso di invertire la rotta. Si preannuncia dunque una sfida combattuta. Mister Peana dovrà fare a meno degli infortunati Puledda e Zanda, mentre per il resto l’intero gruppo è a disposizione e pronto a dare battaglia. In vista della gara, ha parlato l’attaccante e vice allenatore Michele Cherchi, che ha analizzato il momento della squadra e presentato la sfida di domenica: “Arriviamo da due partite un po’ sfortunate per noi, condizionate da episodi sfavorevoli. Comunque sia, la settimana di lavoro è stata positiva, con grande impegno da parte di tutti. È chiaro che ora serve muovere la classifica e solo le belle prestazioni non bastano: ci aspettiamo qualcosa in più da parte di tutti e spero che il pubblico di casa venga a sostenerci. Riguardo l’avversario che incontreremo, si tratta di una squadra tosta, nella stessa nostra situazione, guidata da Angelo Vargiu, e capitanata dall’amico Antonio Marceddu”. La società invita i tifosi e gli appassionati a sostenere la squadra in questa importante sfida casalinga. Il calore del pubblico potrà essere, ancora una volta, l’arma in più per spingere la FC Alghero verso la prima vittoria stagionale.