Si è svolto a Formia, dal 28 al 30 novembre, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”, il corso federale FITA dedicato all’aggiornamento degli insegnanti tecnici. All’iniziativa hanno preso parte anche tre rappresentanti dell’ASD Taekwondo Olmedo, Loredana Sechi, Benedetto Carbone e Anna Sannia. Il programma, articolato su più sessioni teoriche e pratiche, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con figure di primo piano del panorama tecnico nazionale. Le attività sul tatami sono state coordinate dal Maestro Claudio Nolano per il settore combattimento, dal Maestro Andrea Notaro per le forme e dalla Maestra Elena Blundo per il freestyle, con l’obiettivo di fornire strumenti aggiornati e linee metodologiche in linea con l’evoluzione della disciplina. Ampio spazio è stato riservato anche agli aspetti formativi extra-sportivi, con incontri dedicati al Safeguarding e all’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dalla riforma dello sport. I relatori federali hanno approfondito le procedure di tutela degli atleti e le buone pratiche per prevenire comportamenti lesivi, ribadendo il ruolo centrale delle società sportive come presìdi educativi e sociali. Nel corso della manifestazione, Benedetto Carbone ha raggiunto il traguardo del IV Dan, risultato che valorizza un percorso di crescita tecnica e di impegno costante nel taekwondo. L’esperienza di Formia è stata accolta positivamente anche dalla dirigenza tecnica della società. Il Maestro Stefano Piras ha evidenziato come il continuo aggiornamento degli istruttori rappresenti un elemento chiave per garantire qualità, sicurezza e sviluppo armonico degli atleti, sottolineando al contempo l’attenzione della Federazione Italiana Taekwondo, guidata dal presidente Angelo Cito, verso una pratica sportiva moderna e responsabile. La partecipazione al corso nazionale conferma la volontà dell’ASD Taekwondo Olmedo di investire nella formazione continua, rafforzando un progetto sportivo che coniuga preparazione tecnica, attenzione educativa e rispetto dei valori fondamentali dello sport.
Taekwondo Olmedo
Fabrizio nel cuore
“Sic parvis magna”

Lo scorso 22 luglio ci ha lasciato, a soli 17 anni, Fabrizio Calaresu, giovane atleta di Taekwondo della ASD Taekwondo Olmedo, vittima di un tragico incidente in moto.
Fabrizio aveva iniziato da piccolissimo a praticare il Taekwondo e, al di là delle sue doti tecniche che lo proiettavano verso l’alto livello, era l’allievo che incarnava alla perfezione l’essenza di questa arte marziale e i suoi principi fondamentali di cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito, qualità che Fabrizio esprimeva ogni giorno, dentro e fuori dal tatami.
Oltre ad essere un atleta esemplare, era anche uno studente modello dell’I.I.S. Mario Paglietti di Porto Torres, distinguendosi per impegno, serietà e dedizione nello studio.
Aveva una naturale vocazione all’altruismo, e per questo sognava di arruolarsi nelle forze dell’ordine, per continuare a mettersi al servizio degli altri.
Un punto di riferimento e una spalla su cui contare per i suoi compagni, un valore aggiunto per la sua società e per i suoi maestri, che lo hanno visto crescere e diventare Uomo.
Amatissimo da tutta la famiglia, un fratello e amico per Chiara, un aiuto affidabile nella quotidianità per mamma Lorenza e papà Tino, orgoglio e sostegno per i nonni Giulia, Antonio e Francesca.
Un leader alla pari per il suo splendido gruppo di amici, che ancora oggi continuano a dimostrargli un affetto sincero e profondo.
Per Fabrizio l’importante era crederci sempre. Lo aveva imparato fin da bambino, e la frase che campeggia ancora nella sua palestra, “Segui sempre il tuo sogno”, era il suo faro. Diceva spesso “Fai la tua parte”, e lui la sua l’ha fatta, eccome. La dimostrazione è nel segno indelebile che ha lasciato in chi lo ha conosciuto, nella bontà d’animo, nella positività, nell’eleganza, nell’educazione e nel suo sorriso contagioso.
Fabrizio continua a vivere in ogni gesto tecnico, in ogni vittoria, in ogni goccia di sudore durante gli allenamenti, in ogni Kiai urlato dai suoi compagni in gara. Il suo motto preferito, “Sic parvis magna” ovvero dalle piccole cose derivano le grandi, che racchiude perfettamente la sua essenza, un ragazzo che, con umiltà e determinazione, stava costruendo qualcosa di grande.
Oggi, il suo Maestro Stefano Piras e il suo Team vogliono ricordarlo così: “Fabrizio è e resterà per sempre parte della nostra famiglia.
La sua forza, la sua umiltà e il suo sorriso resteranno un esempio per tutti noi. Ogni volta che entreremo in palestra, sentiremo la sua presenza, perché Fabrizio vive ancora, nel cuore di chi lo ama e nello spirito del Taekwondo.”
Ciao Fabri, ci impegneremo, grazie a te, a fare sempre la nostra parte.
Sic parvis magna. Fabrizio nel cuore.