La Palma spreca, solo un punto con la Turritana

Casiddu illude, Depalmas punisce: pareggio amaro

La Palma passa in vantaggio al 36’: traversone dalla destra di Paolino e colpo di testa preciso di Casiddu che infila alla destra del portiere. Gol pulito, da manuale.

Al 42’, proprio sull’ultima azione del primo tempo, arriva il pareggio della Turritana: calcio d’angolo, mischia in area e nuovo colpo di testa vincente degli ospiti. Tutto da rifare.

Nella ripresa partita ruvida, spezzettata, con molte interruzioni arbitrali. Gara sentita da entrambe le squadre, nessuna disposta ad accontentarsi del pari. Occasioni da una parte e dall’altra, ma nessuno riesce a chiuderla.

Uomo partita per la Palma l’esordiente portiere Marcominii, protagonista di un intervento spettacolare su una rovesciata del centravanti turritano che avrebbe potuto decidere il match.

In generale il La Palma ha coperto bene il campo. È una formazione molto giovane, quindi deve lavorare ancora parecchio. Rispetto agli avversari, oggi poteva anche vincere bisognava crederci di più.

La mancanza principale, per quello che si è visto, è un attaccante di peso che faccia salire la squadra. Nel secondo tempo il La Palma ha giocato con quattro punte, ma nessuna faceva davvero i movimenti da punta: questo ha creato un distacco tra centrocampo e attacco, e lo squilibrio si è sentito.

Dietro, invece, si è rischiato solo su un calcio d’angolo. Buono l’inserimento di Marcomini in porta: è un gran portiere. La difesa è solida, si può lavorare bene, il campionato è solo all’inizio.

Un punto che non entusiasma ma che vale. Il risultato, per quanto stretto, rispecchia l’equilibrio visto in campo: una La Palma ancora in costruzione, ma viva, compatta e consapevole che la crescita passa da partite come questa.

2ª Categoria – Girone F

La Palma – Turritana 1-1
Campo: “Pino Cuccureddu” – Maria Pia (Alghero)
Arbitro: Vincenzo Doria (Sassari)

LA PALMA: Marcomini Gabriele, Pinna Nicola, Diallo Ousmane, Paolino Alessio, Calarasu Giuseppe, Marras Davide (1° s.t. Fois Fabiano), Cecconello Cristian (27° s.t. Giuffrida Kristian), D’Antonio Andrea, Guerriero Cristian (27° s.t. Ferraresi Francesco), Casiddu Daniele (36 s.t.  Scarpa Andrea), Casula Mirko (19° s.t. Saba Francesco).

A disposizione: Mela Matteo; Meloni Mauro,  Campus Ivan;

Allenatore: Angelo Bardini.

Ammoniti: Guerriero C., Casiddu D., Scarpa A.

Gol: Casiddu Daniele (36’)

TURRITANA S.G.S.: Sanna Gavino, Bajde Sarjo, Basso Nello, Catta Manuel, Deriu Samuele (44° s.t. Manca Samuele), Farre Marco (27° s.t. Guadagno Pietro), Montes Giovanni, Pazzola Stefano, Pilo Costantino, Sini Diego (14° s.t. Manca Vincenzo), Usai Niccolò (14° s.t. Depalmas Salvatore).

A disposizione: Semprevisto Antonio, Achenza Edoardo, Troisi Samuele, Manzeli Alessio, Nali Daniele.

Allenatore: Montes Pierpaolo.

Ammoniti: Farre M., Pilo C., Pazzola S., Depalmas S., Manca S.

Gol: Depalmas Salvatore (42’ pt)Risultato finale: 1-1
Marcatori: Casiddu (36’ pt),  Depalmas (46’ pt).

FC Alghero cade in casa contro il Siligo

Sconfitta di misura per la FC Alghero, superata in casa dal Siligo con il punteggio di 0-1 nella terza giornata del girone D di Prima Categoria.

Una partita amara per i giallorossi, che pur creando diverse occasioni da gol
e mostrando buoni tratti di gioco, restano fermi a quota zero punti dopo tre giornate, tutte perse di misura e
condizionate da episodi evitabili. L’avvio di gara è incoraggiante per la squadra di mister Peana. Al 10’,
Marrosu, servito da Pinna, impegna severamente l’estremo difensore ospite Sassu. Solo tre minuti dopo,
un’incertezza dello stesso portiere del Siligo crea scompiglio in area, ma gli attaccanti algheresi non riescono
a sfruttare. Al 16’ arriva la prima vera occasione per il Siligo con Pinna, che di testa sfiora il palo su cross di
Marceddu. Al 19’ gli ospiti trovano il vantaggio: Fenu, lasciato colpevolmente solo in area, insacca alle
spalle di Francesco Serra. La FC Alghero reagisce e al 33’ ha l’occasione d’oro per pareggiare: Porcu viene
atterrato in area e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto si presenta Pintus, ma Sassu indovina l’angolo e
respinge. Nel finale di primo tempo è ancora Pintus a sfiorare il gol con un tiro che termina di poco a lato.
Nella ripresa, al 48’, Raimondo Serra sfiora il pareggio con un tiro a fil di palo. Al 70’ è ancora Pintus a
provarci dalla distanza, ma il portiere ospite blocca in due tempi. Poche le altre emozioni nella seconda
frazione, con la FC Alghero che non riesce a concretizzare la pressione offensiva. Una sconfitta che lascia
l’amaro in bocca, anche per le numerose assenze per infortunio che hanno condizionato la formazione
iniziale e per i nuovi acciacchi registrati durante la gara. Nonostante la delusione, la dirigenza giallorossa
conferma la piena fiducia nella squadra e nello staff tecnico, convinta che il gruppo saprà reagire con
determinazione per invertire la rotta già da domenica prossima, nella difficile trasferta sul campo del Porto
Torres.



FC ALGHERO: Serra F., Marrosu (28′ st Quintilio), Peana, Molinari, Correddu (31′ pt Ardu e dal 35′ st Loi),
Gnani, Porcu (28′ st Cherchi), Riu (1′ st Nuoto), Pinna, Pintus, Serra R.
Allenatore: Andrea Peana
A disposizione: Garofalo, Orizi, Zanda, Carbone.


SILIGO: Sassu, Sanna S., Demartis, De Ambrosis, Mura, Mannoni (38′ st Careddu), Puggioni, Marceddu,
Pinna, Bechere (20′ st Serra), Fenu (42′ st Sanna G.).
Allenatore: Angelo Vargiu
A disposizione: Cuccuru, Silvas, Delogu, Spanu, Saba, Pittalis.

Arbitro: Dumitru Costin di Oristano

Rete: 19° Fenu

La Palma Sporting: serve la prima vittoria. Arriva la Turritana

Seconda Categoria – Girone FLa squadra di Bardini torna al “Pino Cuccureddu” per sbloccarsi: buone prestazioni, tanto gioco, ma ora servono i gol e la prima vittoria stagionale.

Terza giornata di campionato e La Palma Sporting torna ancora al “Pino Cuccureddu” con un solo obiettivo: vincere. Dopo due giornate giocate a viso aperto, con buone trame di gioco ma pochi gol, la squadra di mister Bardini cerca la prima vittoria stagionale contro una Turritana che non verrà certo in gita.

Il gruppo rossoblù ha mostrato segnali di crescita evidenti: intensità, possesso, idee. Manca solo la concretezza sotto porta. E lo sa bene Bardini, che in settimana ha martellato proprio su questo punto. “Il gioco c’è – ha detto – adesso serve il gol che cambia la partita”.

Tre punti che pesano come oro, perché il Girone F si è già mostrato equilibrato e combattuto. Restare agganciati al gruppo di testa è fondamentale, soprattutto in questa fase iniziale dove le distanze sono minime e ogni episodio può fare la differenza.

La Palma arriva all’appuntamento con la voglia di trasformare le buone prestazioni in risultati. Domenica serviranno concentrazione, fame e cinismo. Il pubblico di casa, come sempre, farà la sua parte.

Calcio d’inizio domenica alle ore 16:00. Obiettivo chiaro: i primi tre punti della stagione.

Nella foto: Diallo Ousmane

FC Alghero in casa contro il Siligo

La FC Alghero torna in campo per la terza giornata del girone D di Prima Categoria.

Domenica prossima 12 ottobre, con fischio d’inizio alle ore 16, i giallorossi di mister Andrea Peana
affronteranno il Siligo tra le mura amiche del campo comunale “Pintore – Caddeo” di Olmedo. Per
la squadra algherese si tratta della seconda partita consecutiva in casa, un appuntamento importante
per cercare il riscatto dopo le due sconfitte di misura subite contro Lanteri e Olmedo. Due ko
immeritati, arrivati al termine di buone prestazioni che però non hanno portato punti, lasciando
tanto rammarico nello spogliatoio giallorosso. L’obiettivo ora sono i tre punti. Di fronte ci sarà un
Siligo anch’esso fermo a quota zero, desideroso di invertire la rotta. Si preannuncia dunque una
sfida combattuta. Mister Peana dovrà fare a meno degli infortunati Puledda e Zanda, mentre per il
resto l’intero gruppo è a disposizione e pronto a dare battaglia.
In vista della gara, ha parlato l’attaccante e vice allenatore Michele Cherchi, che ha analizzato il
momento della squadra e presentato la sfida di domenica: “Arriviamo da due partite un po’
sfortunate per noi, condizionate da episodi sfavorevoli. Comunque sia, la settimana di lavoro è stata
positiva, con grande impegno da parte di tutti. È chiaro che ora serve muovere la classifica e solo le
belle prestazioni non bastano: ci aspettiamo qualcosa in più da parte di tutti e spero che il pubblico
di casa venga a sostenerci. Riguardo l’avversario che incontreremo, si tratta di una squadra tosta,
nella stessa nostra situazione, guidata da Angelo Vargiu, e capitanata dall’amico Antonio
Marceddu”.
La società invita i tifosi e gli appassionati a sostenere la squadra in questa importante sfida
casalinga. Il calore del pubblico potrà essere, ancora una volta, l’arma in più per spingere la FC
Alghero verso la prima vittoria stagionale.

Nella foto: Michele Cherchi

Alghero si ferma. E sceglie di non girarsi dall’altra parte

Nel pomeriggio di domenica, Alghero si è fermata.
Non per protesta, non per moda. Per guardarsi dentro.

Un corteo composto ha attraversato la città, partendo dalle Ramblas e arrivando fino a Piazza Sulis, dove si è fermato in silenzio.
In strada c’era di tutto: ragazzi, genitori, insegnanti, volti che magari non si vedono mai insieme. Qualche bandiera della Palestina sventolava qua e là, portata con rispetto, senza toni di scontro né simboli di parte. Nessun comizio, nessuna esasperazione. Solo persone.
E quel silenzio strano, che a volte dice più di mille parole.

Si è parlato poco, ma si è capito tutto.
Che la guerra, qualunque nome abbia, è sempre la stessa: bambini che non giocano più, case sbriciolate, genitori che smettono di promettere il domani.

E allora Alghero ha fatto quello che doveva: non restare indifferente.
Non servono proclami o delibere per stare dalla parte giusta. Bastava esserci. Guardarsi attorno e capire che la pace, quella vera, non è un’idea lontana: è una scelta, ogni giorno.

C’era chi teneva un cartello, chi una mano, chi solo il respiro. Tutti uniti da qualcosa di semplice e potente: la consapevolezza che i diritti umani non sono un argomento per esperti, ma una faccenda nostra, quotidiana.

E c’erano almeno 2.500 persone, diverse tra loro ma composte, ordinate, solidali, mosse tutte dalla stessa volontà: rivendicare la primazia del diritto e della pace.
Una folla variegata, ma senza confusione, capace di esprimere unità senza bisogno di parole, con quella calma che solo le comunità mature sanno avere.
Si è stimata la presenza di oltre duemilacinquecento cittadini, rimasti a lungo in Piazza Sulis, in un clima di silenzio, rispetto e partecipazione autentica.

Alghero, ieri, ha ricordato che la dignità non ha bandiera.
Che la guerra è un fallimento collettivo.
E che i bambini — tutti, ovunque — hanno diritto di restare bambini, di immaginare un futuro, di diventare adulti che sapranno proteggere altri bambini.

Non c’è stato un discorso ufficiale, ma parole di pace pronunciate ai microfoni con tono pacato e sincero, lontano da ogni comizio o da qualunque agitprop di piazza.
Momenti di riflessione, più che interventi, condivisi con semplicità e rispetto.

Tra questi, uno dei momenti più sentiti è stato l’intervento di don Lorenzo, parroco di Sa Segada.
Le sue parole hanno ricordato che tutti possiamo stare insieme per un obiettivo più alto, senza divisioni.
Il senso — ha detto — è che dobbiamo assumere un ruolo attivo come cittadini, a prescindere da chi governa, e impegnarci ogni giorno a promuovere la pace, l’onestà e la fratellanza tra i popoli, lottando per l’affermazione dei diritti umani e contro ogni forma di genocidio in atto.
Parole semplici, ma di peso, accolte da un lungo applauso silenzioso.

Perché certe cose non si gridano. Si ascoltano.
E ieri, ad Alghero, si è sentito forte: la città è viva.

FC Alghero perde di misura contro l’Olmedo

Sconfitta di misura per la FC Alghero, superata in casa per 1-2 dall’Olmedo nella seconda giornata del Girone D di Prima Categoria.

Una partita intensa e combattuta, con i giallorossi che hanno tenuto testa a una formazione ospite ben organizzata e concreta nelle occasioni decisive. L’incontro si apre con l’Olmedo subito pericoloso al 2’, quando Delogu sfiora il palo destro con una conclusione dal limite. Un minuto più tardi è la FC Alghero a rispondere con Raimondo Serra, che crea scompiglio nell’area avversaria. Al 10’ ancora Delogu vicino al gol, con un diagonale da sinistra che tocca la base del palo opposto. La squadra di casa cresce e al 21’ spreca una grande occasione in contropiede: Loi si presenta a tu per tu con il portiere Ponziani, ma la sua conclusione viene respinta. Alla mezz’ora ci prova Sechi su punizione, trovando la deviazione in corner di Francesco Serra. Nel finale di tempo l’Olmedo ha un’altra chance con Nemore, che da posizione favorevole calcia alto.
La ripresa si apre con il vantaggio ospite: al 50’ Ruben Sechi trova la rete con un gran tiro dalla distanza che si insacca in diagonale alle spalle di Serra. L’Olmedo insiste e tra il 53’ e il 57’ si rende ancora pericoloso con Sechi e Pinna, ma il portiere giallorosso è attento. La FC Alghero prova a reagire e a trovare spazi in avanti, ma l’Olmedo si difende con ordine e riparte sfruttando alcune indecisioni dei padroni di casa. Al 65’ ancora Delogu mette alla prova Serra, che si oppone con un ottimo intervento. Il pareggio arriva al 77’: su calcio d’angolo Massimo Porcu svetta di testa e insacca l’1-1, riaccendendo le speranze dei giallorossi.
All’89’ la FC Alghero trova anche il gol del possibile vantaggio con Carlo Pintus su punizione, ma la rete viene annullata per un fallo in attacco. Nel recupero, al 92’, arriva la beffa: Andrea Correddu firma il definitivo 1-2 con un tiro dalla lunga distanza che sorprende la difesa algherese. La gara si chiude così con la vittoria dell’Olmedo, che conquista i tre punti al termine di una sfida di grande intensità. La FC Alghero, pur mostrando buone trame di gioco e spirito di squadra, paga alcune disattenzioni. I giallorossi torneranno in campo domenica prossima, nuovamente al “Pintore-Caddeo”, per affrontare il Siligo nella terza giornata di campionato.

Tabellino

FC ALGHERO: Serra F., Molinari, Peana, Spanu (45′ st Cherchi), Correddu (32′ st Pinna), Gnani, Nuoto (34′
st Carbone), Loi (18′ st Marrosu), Riu, Pintus, Serra R. (20′ st Porcu).
Allenatore: Andrea Peana
A disposizione: Garofalo, Ardu, Orizi, Quintilio.

OLMEDO: Ponziani, Cherchi, Tedde, Amoroso, Correddu, Gnani, Nemore, Caria, Delogu (39′ st Nali),
Sechi (36′ st Cicala), Pinna (32′ st Canu).
Allenatore: Adriano Serra
A disposizione: Serra, Deriu, Piras, Lisci, Galleri, Mameli.
ARBITRO: Samuel Pilo di Sassari
RETI: 50′ Sechi (O), 77′ Porcu (FC), 92′ Correddu (O)

LA PALMA SPORTING ALGHERO – SPORTING PADULEDDA 0-1

Campo Comunale “Pino Cuccureddu” (Maria Pia Alghero), 5 ottobre 2025

TABELLINO

La Palma Sporting Alghero – Sporting Paduledda 0-1
Reti: 10’ Inzaina (P)
Rigore: 60’ Inzaina (P) parato da Mela
Ammoniti: Diallo O. (L), Pes L., Borrielli A. (P)
Arbitro: Roberto Croce

LA PARTITA

Basta un infortunio difensivo per cambiare la storia.
Una lisciata in uscita, la palla che resta lì, e Inzaina — pronto sottoporta — mette dentro il pallone che vale la vittoria del Paduledda.
Il resto è una sola squadra a giocare: La Palma.
Due pali, tanto possesso e un rigore contro parato da Mela.
Il risultato dice 0-1, ma la partita l’hanno fatta i rossoblù.

La cronaca

10’ – Errore difensivo in uscita: Inzaina approfitta e insacca da due passi, 0-1.
15’ – Punizione dal limite per il La Palma, Casiddu impegna il portiere ospite che vola e devia in angolo.
22’ – Ancora il La Palma con Guerriero dal limite, il suo tiro è alto.
27’ – D’Antonio sulla fascia sinistra, salta due giocatori, cross al centro dell’aera dove Pinna di testa incorna a gol sicuro ma il portiere avversario miracolosamente devia in angolo.
43’ – E’ un assedio alla porta del Paduledda, Guerriero di nuovo pericoloso, respinta in extremis del portiere.
46’ – D’Andonio traversone per Pinna che di testa prende il palo pieno, la palla rimbalza sul portiere e resta in campo.
60’ – Contropiede Paduledda: il difensore rossoblù tenta di proteggere palla ma commette fallo. Rigore. Idrissa dal dischetto, Mela para e tiene viva la gara.
75’ – Ancora palo di D’Antonio.
78’ – Giuffrida dal limite calcia forte, ma il portiere ospite si supera e devia in angolo.

82′ Fois riceve palla da destra si accentra salta due avversari il suo tiro sfiora il palo a portiere battuto

Fino al 90’ è un assedio del La Palma ma il Paduledda in 11 nella propria metà campo resiste e si porta via i 3 punti in palio

Sintesi

Un gol regalato, un rigore parato, due pali e tanta sfortuna.
La Palma perde ma convince: gioco, ritmo e carattere ci sono.
Manca solo il gol.

FORMAZIONI

La Palma Sporting Alghero:
Mela; Pinna, Ousmane, Calaresu (21’ s.t. Saba), Iannaccone  (11’ s.t. Paolino); Marras, Casiddu (26’ s.t. Fois), D’Antonio, Ferraresi (34’ s.t. Scarpa), Guerriero (32’ s.t. Cecconello), Giuffrida.
A disp.: Mastroleo, Carta, Ballone, Meloni.
All.: Lobrano Mario Roberto

Sporting Paduledda:
Cevallos; Concu, Milone, Orra, Muntoni; Eguenu, Pes, Spano; Maxia ( 11’ s.t. Spano), Inzaina (43’ s.t. Toure), Casu.
A disp.: Pirodda, Caribini, Idrissa, Corda, Tugulu, Borrielli, Seck.
All.: Cassitta Sebastiano

I rossoblù di Bardini torneranno in campo al “Pino Cuccureddu” la prossima domenica 12 ottobre dove affronteranno la Turritana nella gara valevole per la terza giornata di andata del girone F di seconda categoria.

PRIMA E SECONDA CATEGORIA: ALGHERESI IN CASA… SI FA PER DIRE

La Palma versione teenagers a Maria Pia e la FC a Olmedo nel derby extracittadino contro l’Olmedo: ospite in casa sua.

Una domenica tutta algherese, anche se — tecnicamente — “in casa” è un concetto relativo. Sì, perché entrambe le formazioni cittadine saranno impegnate su terreni che conoscono bene, ma con sfumature curiose: la La Palma Sporting giocherà al “Pino Cuccureddu”, mentre la FC Alghero scenderà in campo a Olmedo, proprio contro l’Olmedo, che per una volta sarà squadra ospite sul suo stesso campo. È una di quelle situazioni che solo il calcio dilettantistico sa regalare, dove le distanze si accorciano e l’ironia si mescola al senso di appartenenza.

La Palma arriva alla seconda giornata del Girone F di Seconda Categoria in piena emergenza. Tanti assenti per infortunio e una panchina rimaneggiata costringeranno mister Angelo Bardini, fermato dal Giudice Sportivo dopo la doppia ammonizione rimediata all’esordio, a lasciare il comando al suo vice Mario Roberto Lobrano. Toccherà quindi ai più giovani prendersi la scena e trasformare le difficoltà in un’occasione di crescita. Dopo il 2-2 con lo Sporting Sassari, serviranno compattezza, ritmo e concretezza per centrare la prima vittoria stagionale.

In Prima Categoria, la FC Alghero si ritrova invece padrona “di casa” al comunale di Olmedo, ma solo sulla carta. Un paradosso curioso: gli algheresi ospitano l’Olmedo proprio nel campo dove quest’ultima si allena e disputa le proprie gare interne. Nessuna polemica, solo la fotografia fedele del calcio dei campanili — fatto di logistica, passione e tanta voglia di giocare.
Per l’Alghero, la sfida arriva dopo un esordio amaro e rappresenta l’occasione per rimettersi in carreggiata. I giallorossi vogliono reagire, ritrovare certezze e punti, pur sapendo che l’avversario — motivato e abituato al terreno di casa — venderà cara la pelle.

Nel resto dei gironi, le altre contendenti cercano già di dare continuità ai risultati: in Seconda Categoria si delineano le prime gerarchie, mentre in Prima Categoria ogni punto comincia a pesare come oro.

Per le due squadre algheresi sarà una domenica di carattere: la La Palma con i suoi ragazzi, la FC Alghero in un derby particolare che più che rivali, mette in scena vicini di campo e di passione.

Alghero accende una luce per la pace

Davanti al Civile il flash mob con torce e candele

Oggi 2 ottobre 2025, anche Alghero parteciperà a un momento di riflessione collettiva sulla pace.
Alle 21.00, davanti all’Ospedale Civile, cittadini, operatori sanitari e associazioni si ritroveranno per un flash mob silenzioso: verranno accese torce, candele e lampade per illuminare simbolicamente la notte.

L’iniziativa, che si terrà nello stesso orario in oltre 230 ospedali italiani, nasce dal mondo sanitario e vuole ricordare le vittime dei conflitti armati, in particolare medici e operatori uccisi mentre lavoravano negli ospedali.

Ad Alghero la manifestazione è organizzata con la collaborazione della Asl 1, che ha coinvolto anche l’ospedale di Ozieri. Oltre al personale ospedaliero, hanno dato adesione diverse realtà associative del territorio: Croce Rossa, protezione civile, gruppi di volontariato e associazioni cittadine che da anni sono impegnate sul fronte sociale e sanitario.

Il flash mob non è solo un gesto simbolico: richiama anche principi riconosciuti a livello internazionale, quelli del Diritto Internazionale Umanitario (DIU).

Il DIU è l’insieme di norme che, durante i conflitti armati, limita gli effetti delle ostilità e protegge chi non partecipa direttamente al combattimento — tra questi civili, feriti e il personale sanitario. Secondo queste regole, ospedali, ambulanze e operatori che prestano soccorso non devono mai diventare obiettivi militari.

È un richiamo al valore universale della protezione dei civili e di chi cura, in ogni parte del mondo.

Davanti ai due ingressi, dalle 21,00, si uniranno cittadini, sanitari e volontari per dare un segnale concreto di vicinanza e memoria.

Un gesto che non cambia il mondo, ma ricorda che il tema della pace ad Alghero è sempre presente, e continuerà ad esserlo.

Alghero ritrova il Mariotti: il calcio è di nuovo a casa

Oggi lo stadio ha inaugurato una nuova era: l’Alghero è tornato ad allenarsi sotto la guida di Mauro Giorico, volto storico di mille battaglie giallorosse.

Il Mariotti ha riaperto i cancelli al calcio. Non è il successo di una sola realtà, ma della città intera. Perché tutte le società calcistiche di Alghero, con le loro storie e i loro colori, sono l’espressione sportiva della comunità.

C’è ancora tanto da fare: spogliatoi da sistemare, campo da curare, gradinate da riportare in ordine. Ma oggi conta il segnale: dopo quindici anni, Alghero si è ripresa il suo stadio.

Il Mariotti torna ad essere un simbolo condiviso, aperto alla città e al suo calcio. Un punto di ripartenza che riguarda tutti, senza distinzioni. Il difficile era ricominciare, ora serve continuare.