Marcello Manca, Alghero è campione del mondo di Free Boxe

CIVITAVECCHIA – Il sogno è diventato realtà.
Marcello Manca, 38 anni, ha conquistato il titolo mondiale di Free Boxe durante l’evento internazionale The Best of The Best, organizzato dalle sigle IKTA e WIPKO. Sul ring di Civitavecchia, il pugile algherese ha superato il messicano Tavarez con una prestazione di tecnica, cuore e resistenza, portando ad Alghero un titolo che vale la storia.

Al ritorno in città, l’abbraccio sobrio ma orgoglioso di Porta Terra, con il sindaco Raimondo Cacciotto e il vicesindaco Francesco Marinaro a celebrarne il trionfo. «Non capita tutti i giorni di accogliere un campione del mondo», hanno commentato.

Manca, emozionato ma lucido, ha ripercorso il cammino:
«Non è stato facile. Ci sono stati momenti duri, ma ho sempre cercato di trasformare le difficoltà in energia positiva. Questo titolo è la prova che con costanza e sacrificio si possono realizzare anche i sogni che sembrano impossibili».

Il ricordo di Mario Ballone

Accanto a Marcello, in quell’angolo diventato centro del mondo, c’era Mario Ballone.


Ex campione con due titoli italiani e cinque regionali, un record di 52 vittorie su 57 incontri e una vita intera dedicata alla boxe algherese.

Nonostante la malattia, Ballone non ha voluto mancare all’appuntamento con la storia, seguendo il suo atleta fino all’ultimo round e condividendo con lui la gioia della vittoria.

Poche settimane dopo, Alghero lo ha salutato per sempre.

«Hai lottato da leone e sempre con il sorriso», ha ricordato il maestro Maurizio Muretti.

E quella cintura, oggi, racconta anche di lui: un mentore silenzioso ma fondamentale, capace di trasmettere fiducia anche nei momenti più duri.

Un campione con lo sguardo al futuro

«Dedico questa vittoria alla mia città e a chi ha sempre creduto in me», ha detto Manca. «A Mario, alla mia compagna, che ha condiviso con me allenamenti, viaggi e rinunce. Senza il loro sostegno non sarei arrivato fin qui».

Oggi la Free Boxe, disciplina spettacolare che unisce tecnica, velocità e colpi acrobatici a piedi nudi, ha trovato in Alghero il suo punto di riferimento mondiale. E già si parla della possibilità di aprire una scuola, per avvicinare i ragazzi a uno sport che, partito dal silenzio delle palestre, ha saputo portare un atleta algherese sul tetto del mondo.

Perché, come ripete Marcello, «un titolo si vince una volta. Quello che lasci agli altri, quello resta per sempre».