Il La Palma conquista il cuore di Sassari

Seconda Categoria Sardegna

Centro Storico battuto 2–1: tre punti pesanti per la salvezza in un Girone F equilibrato e mai scontato

Il La Palma viola il campo del Centro Storico Sassari e conquista tre punti pesanti, fondamentali in chiave salvezza, al termine di una partita combattuta, mai scontata, giocata con attenzione e carattere in un campionato equilibrato come pochi.

Sugli spalti pubblico numeroso e corretto, sportivo e ospitale, e tra i presenti anche il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Un contesto caldo ma leale, degno di una gara sentita da entrambe le parti.

Il primo tempo scorre su binari di grande equilibrio. Ritmi alti, molti duelli, poche occasioni nitide. Le squadre si studiano, si rispettano, senza scoprirsi troppo. Si va all’intervallo sullo 0–0.

Nella ripresa la partita si accende.

Il La Palma passa in vantaggio con Madeddu, bravo a finalizzare una manovra insistita. Poco dopo gli ospiti hanno l’occasione di chiudere la gara dal dischetto: Casula si presenta sul punto di rigore, ma il suo tiro si stampa sul palo alla destra del portiere.

Il raddoppio arriva comunque ed è firmato da Scheffer, che sfrutta una fase favorevole del La Palma e dà l’impressione di mettere la partita sui binari giusti.

Ma il Centro Storico non molla. Una disattenzione difensiva degli ospiti permette ai padroni di casa di accorciare le distanze con Gabriele Pinna, riaprendo il match.

Nel finale i sassaresi spingono con generosità, cercando fino all’ultimo secondo il gol del pareggio. Il La Palma soffre, si compatta e resiste, portando a casa una vittoria meritata per quanto visto nell’arco dei novanta minuti.

Un successo importante in un Girone F equilibrato, con una classifica corta e risultati mai scontati, come dimostra anche la sconfitta interna del La Palma contro la Viddalbese della settimana precedente.

Tre punti che pesano.
Per la classifica, certo.
Ma soprattutto per la testa.

FC Alghero cade anche a Valledoria

Prima Categoria Sardegna

Sconfitta esterna per la FC Alghero, superata per 3-0 dal Valledoria nella 12a giornata del
campionato di Prima Categoria, girone D.

La gara si mette subito in salita per i giallorossi: al 6’ il Valledoria passa in vantaggio al primo tiro in porta. Elisii, ben appostato in area, svetta di testa e supera Serra per l’1-0. I padroni di casa continuano a spingere e al 19’ vanno nuovamente vicini al gol con Chiaramonti che, servito da Depalmas, colpisce di testa costringendo Francesco Serra a un intervento difficile. Al 24’ arriva il raddoppio del Valledoria: uscita a vuoto del portiere algherese, la palla termina sui piedi di Burrelli che deposita in rete a porta sguarnita. Nel finale di primo tempo la
formazione di casa cala il tris: al 45’, su punizione di Murru, Serra tenta la presa aerea ma il pallone gli sfugge dalle mani e finisce in rete per il 3-0 con cui si va al riposo. Nella ripresa la FC Alghero prova a reagire. Al 55’ arriva la prima vera occasione per i giallorossi: Zanda recupera palla sulla trequarti e serve Matteo Federici che, solo in area di rigore, calcia però fuori. Il Valledoria sfiora nuovamente il gol all’80’ con Campus che di testa colpisce il palo, con la difesa algherese pronta a liberare, e al 92’ lo stesso Campus centra la traversa con una conclusione dalla lunga distanza.
Archiviata la sconfitta di Valledoria, la FC Alghero è ora chiamata a voltare pagina e a concentrarsi
sul prossimo impegno di campionato: domenica prossima i giallorossi torneranno in campo tra le
mura amiche contro l’Atletico Sorso. Una sfida da vincere obbligatoriamente in chiave salvezza.
Tabellino
VALLEDORIA: Nieddu, Depalmas, Cacace (40’ st Deperu), Mulas (30’ st Demontis A.), Ligios
(16’ st Demontis D.), Campus, Burrelli (26’ st Baldino), Murru, Ruzzu, Elisii, Chiaramonti.
A disposizione: Deana, Sau, Licheri, Era, Zirattu.
Allenatore: Massimiliano Nieddu
FC ALGHERO: Serra F. (1’ st Sotgiu), Peana, Cingotti, Mameli (26’ st Pintus), Correddu, Nuoto
(43’ pt Carbone), Federici (32’ st Ardu), Puledda, Zanda, Pinna (11’ st Riu), Serra R.
A disposizione: Quintilio, Marrosu, Gnani, Cherchi.
Allenatore: Andrea Peana
Arbitro: Giuseppe Cadoni di Sassari
Reti: 6’ Elisii, 24’ Burrelli, 45’ Murru

La rondine e la quercia

La favola di Luca diventa teatro

ALGHERO – La storia nasce da un libriccino trovato in una libreria della città. La favola della Rondine e della Quercia che Luca Scognamillo aveva scritto da ragazzo. Parole semplici, già mature. Marco Nateri le legge quasi per caso. E capisce che non possono restare chiuse lì.

Il CRID Sardegna decide di portarle in scena.
Il debutto è domenica 14 dicembre, alle 18.00, al Teatro Civico di Alghero.

Nateri firma regia e impianto scenico insieme ad Andreina Uldanck.
Manolo Perazzi e Valeria Russo costruiscono la coreografia e la interpretano.
Le voci di Maria Pia di Meo e Domenico Surace accompagnano il racconto con passo leggero.

La favola mette a fuoco due movimenti opposti: la rondine che parte e la quercia che resta. La vita ridotta all’essenziale. Il bisogno di andare. Il bisogno di restare.
Tocca al pubblico riconoscersi da qualche parte.

La scenografia di Roberta Serra Corda, realizzata con la 4ªF del Liceo Artistico Fois, sceglie pochi segni e spazi che respirano. La musica di Marco Caredda tiene insieme i passaggi senza invadere.

E poi c’è Luca.
La sua voce. La sua scrittura. Quella maturità precoce che oggi torna in scena senza effetti, senza nostalgie forzate. Torna perché certe parole chiedono di essere ascoltate. E qui lo fanno: nel gesto, nei silenzi, nei rallentamenti che restano sospesi.

Il pubblico lo sente.
E, quando si spegne la sala, rimane un’eco secca. Le presenze non se ne vanno: cambiano forma. E restano.


RICONOSCIMENTI

Favola d’una rondine e una quercia — Testo di Luca Scognamillo

Adattamento – Marco Nateri, Andreina Uldanck
Regia e impianto scenico – Marco Nateri
Coreografia – Manolo Perazzi, Valeria Russo
Interpreti – Manolo Perazzi, Valeria Russo
Voci – Maria Pia di Meo, Domenico Surace
Costumi – Marco Nateri, Alberto Sinpatron
Musiche – Marco Caredda
Scenografia – Roberta Serra Corda con la classe 4ªF del Liceo Artistico Fois
Produzione – CRID Sardegna
Con il sostegno del MIC e della Regione Autonoma della Sardegna


INFO BIGLIETTI

Biglietto unico: 13 €
Prevendita e informazioni: 340 1846468
Botteghino (14 dicembre): 10:00–13:00 / 15:00–18:00
Luogo: Teatro Civico di Alghero

La Palma vs Viddalbese 0 – 2

FINO AL 25’ È CALCIO VERO. POI CAMBIA TUTTO

seconda categoria Sardegna

Il La Palma parte con la faccia giusta.
Pressione alta, idee chiare, e quella sensazione che “oggi ci siamo”.
Però il pallone, si sa, ha una sua ironia crudele.


4’ — Pinna sfiora il gol

Punizione di Guerriero: palla tesa, di qualità.
Pinna la prende di testa, colpo perfetto.
Il portiere vola e la leva dall’angolino.
Prima occasione bruciata, ma l’intensità è quella giusta.


8’ — Guerriero e Pinna

Guerriero tira dal limite, il portiere la sporca in angolo.
Sul corner arriva Pinna, sempre di testa, sempre cattivo.
E anche stavolta il portiere lo stoppa.
Giornata in cui devi sudare il triplo per buttarla dentro.


14’ — Rigore per il La Palma

Azione confusa, punizione centrale, palla dentro.
Rimbalzo strano, Mannu si inventa una semi-rovesciata.
Il difensore la prende col braccio: rigore evidente.

Mannu va sul dischetto:
tiro forte, traversa, palla fuori.
Terza occasione pesante: niente gol.


18’ — Rigore per la Viddalbese

Uscita del portiere del La Palma un po’ troppo decisa: l’arbitro indica il dischetto.
È un momento delicato, perché il match è ancora apertissimo.

Il rigorista della Viddalbese prende la rincorsa…
e la tira fuori.
Palla che esce a lato.
Si resta 0–0.
Equilibrio totale, tensione altissima.


23’ — L’episodio che rompe la partita

Il difensore del La Palma Martino Mastroleo prende una pedata seria, non da gioco ma da far male.
Reagisce d’istinto.
L’arbitro vede solo la reazione: rosso diretto.

La Palma in dieci al 20º del primo tempo.
Partita che cambia tono in un attimo.

Punizione per gli ospiti.


25’ — Viddalbese passa in vantaggio

Sugli sviluppi della punizione la palla viene rimessa dentro.
Cross teso e incornata precisa e vincente di Oggiano.
La Palma 0 Viddalbese 1.

Fin lì partita equilibrata, tosta, con occasioni da entrambe le parti.
Dopo questo gol, cambia tutto.


Il resto è un’altra storia

Oltre il 25’ non è più calcio da raccontare. Da qui in avanti la partita esce dai binari del gioco.
Nervosismo, ritmi spezzati, poca lucidità.
Non avrebbe senso farne cronaca come se fosse ancora calcio.

Sul secondo gol degli ospiti resta un’evidente irregolarità nel controllo iniziale, un chiaro episodio di fallo di mano nel controllare la palla stoppandola, uno di quegli episodi che alimentano discussioni da campo e da bar.
Uno di quegli episodi che le domeniche storte sanno servire con una puntualità quasi fastidiosa.

Dopo il 25’ il La Palma perde ordine e carattere.
La gara diventa impulsiva, frammentata, difficile da leggere e da gestire in inferiorità numerica.

In momenti così si vede quando manca un po’ di carattere: più che ripartire, serve prenderne atto e tenerlo a mente per le prossime battaglie.

EBADOTTU CARLO FRESU – FERTILIA 1-0

terza categoria Sardegna

Novanta minuti di equilibrio, sudore e poche scintille. Il primo tempo scorre così, senza che nessuno riesca a mettere davvero il muso davanti: due lampi del Fertilia, un palo clamoroso dell’Ebadottu su azione d’angolo e tante corse a vuoto.

Nella ripresa il copione si sporca. L’Ebadottu entra più convinto, spinge, tenta qualche imbucata, ma il Fertilia tiene botta e quando può prova a ripartire.
La palla più grande ce l’ha il Fertilia: contropiede pulito, l’attaccante salta il portiere, porta vuota… e un difensore che arriva da dietro e cancella il gol fatto.
Quella palla pesa. Anzi, pesa fino all’ultimo minuto.

Perché quando sembra scritto lo 0-0, e si guarda già al recupero, loro trovano la giocata che spacca tutto: calcio d’angolo, spizzata sul primo palo, tocco sul secondo.
Minuto 90.
È la mazzata che decide la partita.

Cronaca gialloblù (Fertilia)

Il Fertilia non molla mai, neanche quando le gambe si induriscono e gli avversari provano a prendere campo. La squadra soffre ma resiste, costruisce un’occasione gigantesca e va a un soffio dal colpire in contropiede.
Il finale è una coltellata: prendere gol al 90’ fa sempre male, ma la partita vera l’avevano avuta prima, sulla palla della vita non sfruttata.

La differenza, stavolta, è un secondo.
Quello in cui loro spingono la palla dentro e i gialloblu restano fermi a chiedersi perché.
Il calcio è questo: chi sbaglia la sua occasione, prima o poi la paga.

FC Alghero sconfitta che brucia contro il Lauras

prima categoria Sardegna

La FC Alghero esce sconfitta dal match casalingo contro il Lauras con il punteggio di 1-2, al termine di una gara combattuta, interpretata con grande determinazione, ma condizionata dall’inferiorità numerica per oltre metà incontro. Nonostante tutto, la squadra ha mostrato carattere, compattezza e volontà fino all’ultimo minuto. Fin dalle prime battute il Lauras ha puntato sulla propria fisicità, mentre la FC Alghero ha risposto con ordine, aggressività e rapido gioco di ripartenza. Al 25’ un pallone perso a centrocampo da Zanda ha innescato il contropiede ospite con Guimaraes, il cui diagonale da sinistra è terminato di poco sul fondo. Al 39’ gli ospiti trovano il vantaggio in una situazione molto contestata: una mischia in area, un giocatore giallorosso a terra e Sotgiu che insacca. Nonostante le proteste per un presunto fallo, l’arbitro convalida la rete. Nel finale di primo tempo la FC Alghero resta in dieci uomini per l’espulsione di Molinari per proteste, episodio che complica ulteriormente la gara. Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, la squadra reagisce con grande personalità. Al 51’ Raimondo Serra sfiora il pari presentandosi davanti a Savinelli, bravo a deviare in uscita. Dieci minuti più tardi arriva il meritato 1-1: Serra viene atterrato in area e dal dischetto trasforma con freddezza. Il Lauras, forte della superiorità, aumenta la pressione e al 67’ colpisce il palo con Santos. Garofalo mantiene a galla i giallorossi con un grande intervento su conclusione di Scano, ma all’84’ arriva l’episodio che decide il match: un sfortunato autogol di Peana nel tentativo di liberare l’area. Nel finale la FC Alghero tenta il tutto per tutto. Raimondo Serra trova anche la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione irregolare.
Nonostante il risultato negativo, la squadra ha mostrato spirito di sacrificio. La speranza è recuperare gli infortunati e guardare con fiducia al proseguo del campionato.

Tabellino

FC ALGHERO: Garofalo, Molinari, Cingotti, Zanda, Correddu, Pinna (1’ st Peana), Nuoto, Puledda, Riu (21’ st Federici), Mameli, Serra Raimondo.
A disposizione: Serra Francesco, Cherchi, Orizi, Marrosu, Serra Federico, Carbone, Ardu.
Allenatore: Andrea Peana

LAURAS: Savinelli, Santos, Sotgiu, Lollia, Umpierrez, Magri (43’ st Zedditta), Scano, Guimaraes
(30’ st Farina), Del Soldato, Largacha.
A disposizione: Sanna, Casu, Brundu, Menconi, Orecchioni, Murgia.
Allenatore: Franco Scano

Arbitro: Alessandro Saba di Ozieri
Reti: 39’ Sotgiu, 61’ Serra R. (rig), 84’ Peana (aut.)

Il Tc Alghero Mp Finance resta in Serie A2.

La squadra algherese vince 4-3 lo spareggio di A2 maschile in casa del Tc Viserba

Il Tc Alghero Mp Finance resta in Serie A2. Questo il verdetto dello spareggio disputato sui campi del Tc Viserba e vinto 4-3 dai ragazzi di capitan Gino Asara.
I singolari sono finiti 2-2, con le vittorie algheresi dell’italo-argentino Juan Bautista Otegui (6-1, 6-2 su Nicola Filippi) e del francese Calvin Hemery (7-6, 6-4 su Manuel Mazza), mentre hanno perso Luca Fasciani (6-1, 6-4 contro Samuel Zannoni) e Michele Fois (3-6, 6-2, 6-2 contro Jacopo Riccardi).
Parità anche dopo i doppi, con la vittoria per 6-4, 6-2 di Hemery e Gabriele Maria Noce su Mazza e Marco De Rossi 6-4, 6-2 e la sconfitta di Fois e Nicolò Serra 7-6(5), 7-5 contro Zannoni e Ricciardi.
Verdetto finale rimandato quindi al doppio di spareggio, con Hemery e Fois che l’hanno spuntata 4-6, 7-6(6), 10-2 su Mazza e Zannoni, firmando la salvezza.

Boemo e Solinas vincono il Rodeo ad Alghero

Successo per l’alfiere del circolo ospitante e per la portacolori del Tc Ittiri

Nella foto: Antonio Pisano ed Enrico Boemo premiati dal giudice arbitro Giuseppe Calise

Enrico Boemo e Mariateresa Solinas si aggiudicano il Torneo Rodeo di tennis maschile e femminile di Quarta categoria organizzato sui campi del Tc Alghero.
Nelle tre giornate di gioco, sono scesi in campo 37 atleti nel tabellone maschile e cinque nel femminile, diretti dai giudici arbitro Giuseppe Calise e Giovanni Delogu.
Derby algherese nella finale maschile, con Boemo che ha superato 5-4, 4-1 Antonio Pisano.
Nel femminile, vittoria per Solinas, che l’ha spuntata 2-4, 4-2, 10-8 su Ariel Contini (Tc Alghero).
Il prossimo torneo rodeo, che varrà come ultimo torneo del 2025 sul green set algherese, è in programma da venerdì 19 a domenica 21 dicembre.

Il Tc Alghero Mp Finance vince e giocherà lo spareggio-salvezza

Il Tc Alghero Mp Finance festeggia la prima storica vittoria nel campionato nazionale di Serie A2 di tennis maschile a squadre.
E lo fa nel primo atto del tabellone dei playout, sbancando per 4-0 i campi del Ronchiverdi, a Torino, chiudendo la pratica dopo i singolari.
Vittorie in due set per l’italo-argentino Juan Bautista Otegui (6-0, 6-1 su Francesco Scarpa) e per il francese Calvin Hemery (6-0, 6-3 su Tommaso Vescovi), mentre hanno lottato tre set Luca Fasciani, che in quasi tre ore ha avuto la meglio per 6-3, 6-7(3), 7-6(0) su Filippo Anselmi, e Michele Fois (quasi due ore in campo per spuntarla 6-4, 0-6, 6-4 su Massimo Barberis).
La vittoria consente ai ragazzi di capitan Gino Asara di giocare lo spareggio-salvezza in casa del Tc Viserba, che ha vinto 4-3 al doppio di spareggio sul St Bassano.

La Palma corsara a Valledoria: basta un gol nel primo tempo

A Valledoria non si gioca una partita leggera: campo pesante, ritmi alti, due squadre che si studiano poco e si picchiano molto sul piano agonistico.
Il Codaruina prova a costruire senza esporsi, La Palma invece resta ordinata e colpisce quando trova lo spazio.

Il gol-partita nasce al 36′ del primo tempo: lettura intelligente di Ruben Arca sull’arco della trequarti, palla di prima per Andrea D’Antonio messo davanti al portiere. Controllo, tiro, rete. Per d’Antonio è un rigore in movimento, chirurgico.

I padroni di casa reagiscono: al 40’ l’esterno destro sfonda sulla fascia, cross teso che attraversa l’area e tap-in mancato per centimetri.
La Palma ricambia subito: al 42’ azione corale, davanti al portiere che compie un doppio miracolo — primo sul tiro, poi sull’esterno sinistro accorso a rimorchio.

Nel recupero ancora il La Palma: contropiede, cross, D’Antonio di testa manda fuori di poco.

Nella ripresa cambia tutto. Per mezz’ora è dominio del Codaruina: pressione, ritmo, calci piazzati.
Al 10’ un tiro destinato in rete viene cancellato dall’ennesimo miracolo di Marcomini, oggi monumentale.

La difesa regge, sbaglia poco, non concede varchi facili.

Nell’ultimo quarto d’ora il La Palma rialza la testa, esce D’Antonio ed entra Ousmane, insolitamente davanti a disturbare la difesa. Mossa azzeccata, il La Palma si distende, crea due occasioni per chiuderla.
E qui arriva la parte che fa saltare i nervi a tutti.
Il Codaruina spinge, cross da destra e mischia davanti alla porta del La Palma: l’arbitro ferma tutto per un fuorigioco dell’attaccante, mentre l’azione è ancora viva. Niente di fatto, ma dalla panchina dei padroni di casa partono proteste pesanti. L’arbitro non ci pensa due volte: rosso diretto all’allenatore. Si riparte con una punizione dal fondo.

Siamo al 41’.
Ousmane, Guerriero e Giuffrida costruiscono un’azione pulita: tre passaggi, verticalizzazione e sono davanti alla porta avversaria.
Guerriero insacca, ma anche stavolta il direttore di gara annulla tutto per un presunto fuorigioco dell’attaccante rossoblù.

La panchina del Codaruina esplode di nuovo: altre proteste, altro rosso. L’allenatore in seconda va a far compagnia al mister negli spogliatoi.

La partita si trascina fino al 98’, con gli animi accesi e due punizioni dal limite – una per parte – entrambe di poco alte sopra la traversa.

Finisce 0-1.
Vittoria sporca, pesante, presa con i denti.
La Palma è corsara a Valledoria.

La cronaca secca:

Gara di sofferenza ma anche di lucidità.
Primo tempo ordinato, secondo tempo di trincea. La difesa, stavolta, non si distrae. Il portiere tiene in piedi tutto: almeno tre interventi da copertina.

Davanti, Ruben Arca e Andrea D’Antonio confezionano un gol da manuale.
D’Antonio lotta, fa metri, arriva vicino al raddoppio due volte.

Non è stata una partita bella.
È stata una partita da portare a casa.
Missione compiuta.

Così Angelo Bardini a fine partita:

“A volte basta un gol.
Il resto lo fanno cuore e fatica.
La Palma oggi aveva entrambi”.