Alghero si ferma. E sceglie di non girarsi dall’altra parte

Nel pomeriggio di domenica, Alghero si è fermata.
Non per protesta, non per moda. Per guardarsi dentro.

Un corteo composto ha attraversato la città, partendo dalle Ramblas e arrivando fino a Piazza Sulis, dove si è fermato in silenzio.
In strada c’era di tutto: ragazzi, genitori, insegnanti, volti che magari non si vedono mai insieme. Qualche bandiera della Palestina sventolava qua e là, portata con rispetto, senza toni di scontro né simboli di parte. Nessun comizio, nessuna esasperazione. Solo persone.
E quel silenzio strano, che a volte dice più di mille parole.

Si è parlato poco, ma si è capito tutto.
Che la guerra, qualunque nome abbia, è sempre la stessa: bambini che non giocano più, case sbriciolate, genitori che smettono di promettere il domani.

E allora Alghero ha fatto quello che doveva: non restare indifferente.
Non servono proclami o delibere per stare dalla parte giusta. Bastava esserci. Guardarsi attorno e capire che la pace, quella vera, non è un’idea lontana: è una scelta, ogni giorno.

C’era chi teneva un cartello, chi una mano, chi solo il respiro. Tutti uniti da qualcosa di semplice e potente: la consapevolezza che i diritti umani non sono un argomento per esperti, ma una faccenda nostra, quotidiana.

E c’erano almeno 2.500 persone, diverse tra loro ma composte, ordinate, solidali, mosse tutte dalla stessa volontà: rivendicare la primazia del diritto e della pace.
Una folla variegata, ma senza confusione, capace di esprimere unità senza bisogno di parole, con quella calma che solo le comunità mature sanno avere.
Si è stimata la presenza di oltre duemilacinquecento cittadini, rimasti a lungo in Piazza Sulis, in un clima di silenzio, rispetto e partecipazione autentica.

Alghero, ieri, ha ricordato che la dignità non ha bandiera.
Che la guerra è un fallimento collettivo.
E che i bambini — tutti, ovunque — hanno diritto di restare bambini, di immaginare un futuro, di diventare adulti che sapranno proteggere altri bambini.

Non c’è stato un discorso ufficiale, ma parole di pace pronunciate ai microfoni con tono pacato e sincero, lontano da ogni comizio o da qualunque agitprop di piazza.
Momenti di riflessione, più che interventi, condivisi con semplicità e rispetto.

Tra questi, uno dei momenti più sentiti è stato l’intervento di don Lorenzo, parroco di Sa Segada.
Le sue parole hanno ricordato che tutti possiamo stare insieme per un obiettivo più alto, senza divisioni.
Il senso — ha detto — è che dobbiamo assumere un ruolo attivo come cittadini, a prescindere da chi governa, e impegnarci ogni giorno a promuovere la pace, l’onestà e la fratellanza tra i popoli, lottando per l’affermazione dei diritti umani e contro ogni forma di genocidio in atto.
Parole semplici, ma di peso, accolte da un lungo applauso silenzioso.

Perché certe cose non si gridano. Si ascoltano.
E ieri, ad Alghero, si è sentito forte: la città è viva.

FC Alghero perde di misura contro l’Olmedo

Sconfitta di misura per la FC Alghero, superata in casa per 1-2 dall’Olmedo nella seconda giornata del Girone D di Prima Categoria.

Una partita intensa e combattuta, con i giallorossi che hanno tenuto testa a una formazione ospite ben organizzata e concreta nelle occasioni decisive. L’incontro si apre con l’Olmedo subito pericoloso al 2’, quando Delogu sfiora il palo destro con una conclusione dal limite. Un minuto più tardi è la FC Alghero a rispondere con Raimondo Serra, che crea scompiglio nell’area avversaria. Al 10’ ancora Delogu vicino al gol, con un diagonale da sinistra che tocca la base del palo opposto. La squadra di casa cresce e al 21’ spreca una grande occasione in contropiede: Loi si presenta a tu per tu con il portiere Ponziani, ma la sua conclusione viene respinta. Alla mezz’ora ci prova Sechi su punizione, trovando la deviazione in corner di Francesco Serra. Nel finale di tempo l’Olmedo ha un’altra chance con Nemore, che da posizione favorevole calcia alto.
La ripresa si apre con il vantaggio ospite: al 50’ Ruben Sechi trova la rete con un gran tiro dalla distanza che si insacca in diagonale alle spalle di Serra. L’Olmedo insiste e tra il 53’ e il 57’ si rende ancora pericoloso con Sechi e Pinna, ma il portiere giallorosso è attento. La FC Alghero prova a reagire e a trovare spazi in avanti, ma l’Olmedo si difende con ordine e riparte sfruttando alcune indecisioni dei padroni di casa. Al 65’ ancora Delogu mette alla prova Serra, che si oppone con un ottimo intervento. Il pareggio arriva al 77’: su calcio d’angolo Massimo Porcu svetta di testa e insacca l’1-1, riaccendendo le speranze dei giallorossi.
All’89’ la FC Alghero trova anche il gol del possibile vantaggio con Carlo Pintus su punizione, ma la rete viene annullata per un fallo in attacco. Nel recupero, al 92’, arriva la beffa: Andrea Correddu firma il definitivo 1-2 con un tiro dalla lunga distanza che sorprende la difesa algherese. La gara si chiude così con la vittoria dell’Olmedo, che conquista i tre punti al termine di una sfida di grande intensità. La FC Alghero, pur mostrando buone trame di gioco e spirito di squadra, paga alcune disattenzioni. I giallorossi torneranno in campo domenica prossima, nuovamente al “Pintore-Caddeo”, per affrontare il Siligo nella terza giornata di campionato.

Tabellino

FC ALGHERO: Serra F., Molinari, Peana, Spanu (45′ st Cherchi), Correddu (32′ st Pinna), Gnani, Nuoto (34′
st Carbone), Loi (18′ st Marrosu), Riu, Pintus, Serra R. (20′ st Porcu).
Allenatore: Andrea Peana
A disposizione: Garofalo, Ardu, Orizi, Quintilio.

OLMEDO: Ponziani, Cherchi, Tedde, Amoroso, Correddu, Gnani, Nemore, Caria, Delogu (39′ st Nali),
Sechi (36′ st Cicala), Pinna (32′ st Canu).
Allenatore: Adriano Serra
A disposizione: Serra, Deriu, Piras, Lisci, Galleri, Mameli.
ARBITRO: Samuel Pilo di Sassari
RETI: 50′ Sechi (O), 77′ Porcu (FC), 92′ Correddu (O)

LA PALMA SPORTING ALGHERO – SPORTING PADULEDDA 0-1

Campo Comunale “Pino Cuccureddu” (Maria Pia Alghero), 5 ottobre 2025

TABELLINO

La Palma Sporting Alghero – Sporting Paduledda 0-1
Reti: 10’ Inzaina (P)
Rigore: 60’ Inzaina (P) parato da Mela
Ammoniti: Diallo O. (L), Pes L., Borrielli A. (P)
Arbitro: Roberto Croce

LA PARTITA

Basta un infortunio difensivo per cambiare la storia.
Una lisciata in uscita, la palla che resta lì, e Inzaina — pronto sottoporta — mette dentro il pallone che vale la vittoria del Paduledda.
Il resto è una sola squadra a giocare: La Palma.
Due pali, tanto possesso e un rigore contro parato da Mela.
Il risultato dice 0-1, ma la partita l’hanno fatta i rossoblù.

La cronaca

10’ – Errore difensivo in uscita: Inzaina approfitta e insacca da due passi, 0-1.
15’ – Punizione dal limite per il La Palma, Casiddu impegna il portiere ospite che vola e devia in angolo.
22’ – Ancora il La Palma con Guerriero dal limite, il suo tiro è alto.
27’ – D’Antonio sulla fascia sinistra, salta due giocatori, cross al centro dell’aera dove Pinna di testa incorna a gol sicuro ma il portiere avversario miracolosamente devia in angolo.
43’ – E’ un assedio alla porta del Paduledda, Guerriero di nuovo pericoloso, respinta in extremis del portiere.
46’ – D’Andonio traversone per Pinna che di testa prende il palo pieno, la palla rimbalza sul portiere e resta in campo.
60’ – Contropiede Paduledda: il difensore rossoblù tenta di proteggere palla ma commette fallo. Rigore. Idrissa dal dischetto, Mela para e tiene viva la gara.
75’ – Ancora palo di D’Antonio.
78’ – Giuffrida dal limite calcia forte, ma il portiere ospite si supera e devia in angolo.

82′ Fois riceve palla da destra si accentra salta due avversari il suo tiro sfiora il palo a portiere battuto

Fino al 90’ è un assedio del La Palma ma il Paduledda in 11 nella propria metà campo resiste e si porta via i 3 punti in palio

Sintesi

Un gol regalato, un rigore parato, due pali e tanta sfortuna.
La Palma perde ma convince: gioco, ritmo e carattere ci sono.
Manca solo il gol.

FORMAZIONI

La Palma Sporting Alghero:
Mela; Pinna, Ousmane, Calaresu (21’ s.t. Saba), Iannaccone  (11’ s.t. Paolino); Marras, Casiddu (26’ s.t. Fois), D’Antonio, Ferraresi (34’ s.t. Scarpa), Guerriero (32’ s.t. Cecconello), Giuffrida.
A disp.: Mastroleo, Carta, Ballone, Meloni.
All.: Lobrano Mario Roberto

Sporting Paduledda:
Cevallos; Concu, Milone, Orra, Muntoni; Eguenu, Pes, Spano; Maxia ( 11’ s.t. Spano), Inzaina (43’ s.t. Toure), Casu.
A disp.: Pirodda, Caribini, Idrissa, Corda, Tugulu, Borrielli, Seck.
All.: Cassitta Sebastiano

I rossoblù di Bardini torneranno in campo al “Pino Cuccureddu” la prossima domenica 12 ottobre dove affronteranno la Turritana nella gara valevole per la terza giornata di andata del girone F di seconda categoria.

PRIMA E SECONDA CATEGORIA: ALGHERESI IN CASA… SI FA PER DIRE

La Palma versione teenagers a Maria Pia e la FC a Olmedo nel derby extracittadino contro l’Olmedo: ospite in casa sua.

Una domenica tutta algherese, anche se — tecnicamente — “in casa” è un concetto relativo. Sì, perché entrambe le formazioni cittadine saranno impegnate su terreni che conoscono bene, ma con sfumature curiose: la La Palma Sporting giocherà al “Pino Cuccureddu”, mentre la FC Alghero scenderà in campo a Olmedo, proprio contro l’Olmedo, che per una volta sarà squadra ospite sul suo stesso campo. È una di quelle situazioni che solo il calcio dilettantistico sa regalare, dove le distanze si accorciano e l’ironia si mescola al senso di appartenenza.

La Palma arriva alla seconda giornata del Girone F di Seconda Categoria in piena emergenza. Tanti assenti per infortunio e una panchina rimaneggiata costringeranno mister Angelo Bardini, fermato dal Giudice Sportivo dopo la doppia ammonizione rimediata all’esordio, a lasciare il comando al suo vice Mario Roberto Lobrano. Toccherà quindi ai più giovani prendersi la scena e trasformare le difficoltà in un’occasione di crescita. Dopo il 2-2 con lo Sporting Sassari, serviranno compattezza, ritmo e concretezza per centrare la prima vittoria stagionale.

In Prima Categoria, la FC Alghero si ritrova invece padrona “di casa” al comunale di Olmedo, ma solo sulla carta. Un paradosso curioso: gli algheresi ospitano l’Olmedo proprio nel campo dove quest’ultima si allena e disputa le proprie gare interne. Nessuna polemica, solo la fotografia fedele del calcio dei campanili — fatto di logistica, passione e tanta voglia di giocare.
Per l’Alghero, la sfida arriva dopo un esordio amaro e rappresenta l’occasione per rimettersi in carreggiata. I giallorossi vogliono reagire, ritrovare certezze e punti, pur sapendo che l’avversario — motivato e abituato al terreno di casa — venderà cara la pelle.

Nel resto dei gironi, le altre contendenti cercano già di dare continuità ai risultati: in Seconda Categoria si delineano le prime gerarchie, mentre in Prima Categoria ogni punto comincia a pesare come oro.

Per le due squadre algheresi sarà una domenica di carattere: la La Palma con i suoi ragazzi, la FC Alghero in un derby particolare che più che rivali, mette in scena vicini di campo e di passione.

Alghero accende una luce per la pace

Davanti al Civile il flash mob con torce e candele

Oggi 2 ottobre 2025, anche Alghero parteciperà a un momento di riflessione collettiva sulla pace.
Alle 21.00, davanti all’Ospedale Civile, cittadini, operatori sanitari e associazioni si ritroveranno per un flash mob silenzioso: verranno accese torce, candele e lampade per illuminare simbolicamente la notte.

L’iniziativa, che si terrà nello stesso orario in oltre 230 ospedali italiani, nasce dal mondo sanitario e vuole ricordare le vittime dei conflitti armati, in particolare medici e operatori uccisi mentre lavoravano negli ospedali.

Ad Alghero la manifestazione è organizzata con la collaborazione della Asl 1, che ha coinvolto anche l’ospedale di Ozieri. Oltre al personale ospedaliero, hanno dato adesione diverse realtà associative del territorio: Croce Rossa, protezione civile, gruppi di volontariato e associazioni cittadine che da anni sono impegnate sul fronte sociale e sanitario.

Il flash mob non è solo un gesto simbolico: richiama anche principi riconosciuti a livello internazionale, quelli del Diritto Internazionale Umanitario (DIU).

Il DIU è l’insieme di norme che, durante i conflitti armati, limita gli effetti delle ostilità e protegge chi non partecipa direttamente al combattimento — tra questi civili, feriti e il personale sanitario. Secondo queste regole, ospedali, ambulanze e operatori che prestano soccorso non devono mai diventare obiettivi militari.

È un richiamo al valore universale della protezione dei civili e di chi cura, in ogni parte del mondo.

Davanti ai due ingressi, dalle 21,00, si uniranno cittadini, sanitari e volontari per dare un segnale concreto di vicinanza e memoria.

Un gesto che non cambia il mondo, ma ricorda che il tema della pace ad Alghero è sempre presente, e continuerà ad esserlo.

Alghero ritrova il Mariotti: il calcio è di nuovo a casa

Oggi lo stadio ha inaugurato una nuova era: l’Alghero è tornato ad allenarsi sotto la guida di Mauro Giorico, volto storico di mille battaglie giallorosse.

Il Mariotti ha riaperto i cancelli al calcio. Non è il successo di una sola realtà, ma della città intera. Perché tutte le società calcistiche di Alghero, con le loro storie e i loro colori, sono l’espressione sportiva della comunità.

C’è ancora tanto da fare: spogliatoi da sistemare, campo da curare, gradinate da riportare in ordine. Ma oggi conta il segnale: dopo quindici anni, Alghero si è ripresa il suo stadio.

Il Mariotti torna ad essere un simbolo condiviso, aperto alla città e al suo calcio. Un punto di ripartenza che riguarda tutti, senza distinzioni. Il difficile era ricominciare, ora serve continuare.

FC Alghero e La Palma Sporting: allenamento congiunto, due eurogol e le parole di Lobrano

Due eurogol che hanno illuminato la seduta

La giornata è stata resa speciale da due reti spettacolari, autentici eurogol che hanno catturato l’attenzione:

  • Porcu (FC Alghero) ha firmato una rovesciata impeccabile, gesto tecnico che ha strappato applausi.
  • Ousmane (La Palma Sporting) ha risposto con un tiro da fuori area sotto la traversa, potente e preciso.

Due giocate che hanno dato fiducia e mostrato la qualità individuale presente nei due gruppi, confermando che il lavoro sta producendo segnali concreti.

Le parole di Mario Roberto Lobrano

Al termine dell’allenamento ha parlato Mario Roberto Lobrano, collaboratore tecnico di Angelo Bardini, allenatore della La Palma Sporting, ed ex giocatore della FC Alghero:

«Il confronto non aveva finalità di risultato, ma di verifica e consolidamento del lavoro fatto in queste settimane. Ho visto due squadre ancora in fase di crescita, ma con segnali incoraggianti. L’Alghero ha una condizione atletica leggermente più avanti, mentre la La Palma sta cercando di costruire la propria identità. I gol di Porcu e Usmann non sono solo episodi spettacolari: dimostrano che le idee provate in allenamento stanno iniziando a trasformarsi in concretezza sul campo. Se il gruppo manterrà questa disponibilità e questo spirito di lavoro, sono convinto che i risultati arriveranno».

Le priorità in vista del debutto

Dall’allenamento emergono aree comuni su cui continuare a lavorare: più fluidità nel gioco, continuità nell’intensità e capacità di sfruttare meglio le occasioni create. Obiettivi che riguardano l’intero collettivo e che saranno al centro dell’ultima settimana di preparazione.

Ufficiali i calendari di Prima e Seconda Categoria: FC Alghero e La Palma Sporting pronte al via

La Lega Nazionale Dilettanti Sardegna ha reso noti i calendari della Prima Categoria Girone D e della Seconda Categoria Girone F. Per il nostro territorio significa una stagione da vivere con tre realtà: Alghero in Promozione, FC Alghero in Prima Categoria e La Palma Sporting Alghero in Seconda Categoria.

Il campionato prenderà il via il 28 settembre 2025. In questi giorni le squadre stanno effettuando le ultime rifiniture prima del debutto.

La Palma, inserita nel Girone F, ha da poco ufficializzato la rosa guidata dal mister Angelo Bardini. Parole chiare: stagione di transizione, senza voli pindarici, con una squadra giovanissima composta in gran parte da ragazzi in età Juniores.

Diverso il discorso per la FC Alghero. La società giallorossa non ha ancora fatto la presentazione ufficiale della squadra, in linea con quanto già accaduto negli anni scorsi. Toccherà quindi al mister Andrea Peana scoprire le carte direttamente sul campo, al fischio d’inizio della Prima Categoria.

Accanto a loro l’Alghero in Promozione, già al lavoro per affrontare un torneo che si annuncia equilibrato e impegnativo.

Tre squadre, tre categorie diverse, tutte espressione dello stesso territorio. E l’attesa ora è per i calendari della Terza Categoria, che vedranno in campo altre realtà di Alghero e dell’hinterland cittadino.

La Veu augura un buon campionato a tutte le società e un sentito in bocca al lupo per il raggiungimento dei loro obiettivi.

Forza Alghero, FC Alghero e La Palma Sporting Alghero.

Grande serata di sport a Santa Maria La Palma: boxe, kick boxing e calcio

Sabato sera Piazza Olbia, davanti alla parrocchia, si è riempita di gente per una serata di sport e comunità. Sedie tutte occupate, pubblico in piedi, bambini che correvano tra le file e calici di vino offerti dalle cantine locali.

Il Trofeo Luigino Salis, organizzato da Mario Muretti con la BoxTorres, il Comitato di Borgata e l’associazione Marco Dieci, ha portato la boxe nel cuore della borgata. Muretti, nel suo intervento, ha ricordato lo sforzo fatto per mettere insieme la macchina organizzativa, riuscendo a ottenere la partecipazione delle scuole di pugilato della Liguria, segno concreto della crescita della manifestazione.

Gli incontri sul ring

La serata si è aperta con lo sparring tra Ismaele Pintadu (Se.Sa. Boxing) e Francesco Dettori (Team Erittu), chiuso in parità.
Nella categoria U15, Bruno Sabino (Boxing Club SS) e Giovanni Canu (G.P.A. Tore Burruni) hanno dato vita a un match equilibrato, terminato pari.
Vittoria ai punti per Alessandro Idini (Se.Sa. Boxing) su Giovanni Mereu (New University).
Tra gli U17, Omar Ndiaye (Team Erittu) e Davide Pagliaruolo (Se.Sa. Boxing) hanno concluso in parità.
Esibizione senza giudizio invece per Giacomo Cossu (Boxe Torres M.M.) e Giovannino Fiori (Boxing Club SS).

Poi il momento clou della mini interregionale Sardegna–Liguria:

  • Graziano Arras (Gymnasium SS) ha vinto ai punti contro Samuele Sansone (Celano Genova).
  • Sami Kam (Palastiké Cagliari) ha superato Raffaele Maiorana (Celano Genova).
  • Salvatore Marginesu (Gymnasium SS) e Otmane Khaldoune (Celano Boxe) hanno chiuso in parità.

Ospiti e momenti speciali

A portare il suo saluto è stato anche Marcello Manca, reduce dall’incoronamento a campione del mondo di Free Box. Nel suo intervento ha incitato ad apprezzare i valori profondi della disciplina, ricordando quanto la boxe sia scuola di vita. Anche la sua palestra ha preso parte alla kermesse.

La serata ha avuto momenti di forte emozione: un minuto di raccoglimento in memoria di Mario Ballone, campione algherese e maestro indimenticato.

Subito dopo è intervenuto il figlio di Luigino Salis “Li Misteri”, a cui il memorial era dedicato. Con voce emozionata ha ricordato la passione del padre per la boxe e il legame con la comunità di Santa Maria La Palma. Ha ringraziato gli organizzatori per aver mantenuto viva la memoria di un uomo che per tanti è stato maestro di sport e di vita, sottolineando l’importanza di tramandare quei valori ai giovani.

A seguire la piazza ha accolto con un applauso fragoroso Tore Erittu, il campione sassarese noto e stimato anche ad Alghero, presente con la sua palestra.

Non solo boxe: spazio anche alla kick boxing con l’esibizione della giovane Correddu, atleta del territorio, che ha strappato applausi convinti grazie ai suoi spettacolari high kick.

Infine il calcio, con la presentazione della La Palma Sporting, squadra che prenderà parte alla prossima stagione di Seconda Categoria.

A guidare il momento è stato il giornalista Nicola Nieddu, promotore del Gran Prix Corallo Alghero, progetto nato proprio a Santa Maria La Palma e sostenuto dal Comitato di Borgata.

I ringraziamenti

I ringraziamenti sono andati a padre Andrea e al signor Amabile, colonne dell’organizzazione insieme alla parrocchia.

Fondamentale anche il contributo delle cantine Sella & Mosca e Santa Maria La Palma, che hanno omaggiato gli atleti con le loro bottiglie.

A chiudere la serata l’intervento di Amabile Simbula, presidente del Comitato di Borgata, che ha voluto sottolineare il ruolo delle istituzioni e dei sostenitori economici:
«Senza di loro nulla si può».

La Palma Sporting, via alla preparazione: parte la stagione 2025/2026

01 settembre, Campo Pino Cuccureddu.
La stagione è ufficialmente partita. I ragazzi di mister Angelo Bardini hanno iniziato la preparazione in vista del prossimo campionato di Seconda Categoria – Girone F.

Allenamento leggero per rompere il ghiaccio, poi via con i primi lavori atletici. Il gruppo si è ritrovato compatto, tra conferme, qualche volto nuovo e tanta voglia di ripartire. L’obiettivo è chiaro: fare un campionato da protagonisti, portando la squadra e la borgata ancora più in alto.

La prima settimana servirà a rimettere benzina nelle gambe e a testare la condizione dei giocatori. Nei prossimi giorni spazio anche a esercitazioni tattiche e partitelle a tema, con lo staff tecnico che sta già preparando le prime amichevoli per mettere minuti veri nelle gambe.

“Si riparte con entusiasmo – ha commentato mister Bardini – e con la consapevolezza che ogni stagione è una nuova sfida. Il lavoro di questi giorni sarà fondamentale per affrontare al meglio il campionato”.

Per i tifosi, invece, l’appuntamento è fissato a domenica 7 settembre in Piazza Olbia, quando ci sarà la presentazione ufficiale della squadra. Sarà l’occasione per scoprire tutti i volti del gruppo che difenderà i colori del La Palma Sporting nella stagione 2025/2026.

La corsa è appena iniziata. Obiettivo: essere pronti al fischio d’inizio di ottobre.