Cinquanta secondi e il mondo è ancora suo

Il campione algherese Marcello Manca stende l’avversario alla prima ripresa e conserva la cintura mondiale di Free Boxe. Nonostante una schiena a pezzi e una vigilia complicata.

ALGHERO — Ci sono vittorie che si costruiscono nel tempo, ripresa dopo ripresa. E poi ci sono quelle che arrivano di botto, prima ancora che il pubblico abbia finito di sistemarsi sulla sedia. Quella di Manca appartiene alla seconda categoria.

L’atleta algherese si è riconfermato campione del mondo di Free Boxe con un KO alla prima ripresa. Secondo titolo iridato consecutivo. Archiviato in fretta, quasi con brutalità.

Il paradosso di una vigilia complicata

Chi lo seguiva sapeva che la preparazione non era filata liscia. Problemi alla schiena nelle settimane finali, il tipo di inconveniente che ti logora la testa più che i muscoli. Sul ring però non si è visto nulla di tutto questo. O meglio: si è visto solo il risultato.

“Non mi sarei mai immaginato una vittoria alla prima ripresa,” ha detto Manca a match concluso. “Soprattutto per i problemi alla schiena. Forse il colpo che ho subito nei primi secondi mi ha dato la scossa necessaria. Ancora non riesco a crederci.”

È un meccanismo che chi frequenta i ring conosce bene: a volte è proprio il momento di difficoltà che accende qualcosa. Il dolore sveglia, non addormenta.

Alghero spinge, il campione risponde

Il Piazzale della Pace, affacciato sul porto. Il pubblico algherese tutt’intorno, l’aria di mare, una serata che sapeva già di grande prima ancora che si salisse sul ring. Manca se n’è accorto: “Erano lì a tifarmi e incitarmi al massimo.” Non è retorica. Su un ring, sentire il calore di casa pesa. Conta.

Bene anche gli altri atleti sardi in gara: Lai e Denegri, delle palestre Training Sparta e Boxe Torres “Mario Muretti”, si sono fatti valere. La spedizione algherese ha retto nel complesso, guidata dai maestri Maurizio Muretti e Raffaele Lai.

Un riconoscimento va anche all’organizzazione — Giovani in Scena, Comune di Alghero e Fondazione Sardegna — che ha allestito una manifestazione di livello internazionale. Non è scontato, specie in una piazza di provincia. Ma Alghero con la boxe ha un rapporto serio.

La dedica che chiude il cerchio

Il momento più vero della serata è arrivato dopo il verdetto, quando i microfoni si avvicinano e il campione cerca le parole giuste. Manca le ha trovate subito:

“Grazie al Maestro Mario Ballone. So che tu eri lì, come sempre, con le tue parole in algherese a incitarmi più che mai.”

Ballone non c’è più. Ma certi maestri non spariscono del tutto. Restano nel modo in cui un pugile si muove, nella guardia, nel timing. Chiunque abbia vissuto una palestra capisce cosa intende Manca. Non è retorica. È riconoscenza vera.

Quello che resta

Due titoli mondiali. Un KO al primo round nonostante la schiena a pezzi. Una città che si è fermata a guardare. Alghero ha la sua storia da raccontare, e Manca continua a scriverla — con i guantoni, non con le parole.

Quando 123 ragazzi portano sul palco le parole: il Concorso “Luca Scognamillo” ad Alghero

Ci sono mattine che non si raccontano facilmente. Non perché manchino le parole, ma perché quelle giuste arrivano dopo.

Al Cinema Miramare di Alghero, giovedì 23 aprile, è successo qualcosa che va oltre una premiazione. C’erano 123 ragazzi. Un palco. E un tempo sospeso, durato quasi tre ore, in cui nessuno aveva fretta di andare via. Non è scontato. Non lo è vedere un’intera sala piena – 375 posti – restare in silenzio, attenta, partecipe. Non lo è, soprattutto, quando i protagonisti sono i ragazzi. Eppure è successo.

Un concorso che negli anni è diventato altro

Il Concorso “Luca Scognamillo” non è più solo un concorso. Negli anni è cresciuto, ha cambiato forma, ha allargato i suoi confini. Sempre più scuole, sempre più studenti. Anche istituti tecnici e professionali, che hanno portato dentro il loro sguardo, il loro modo di sentire. Segno che il bisogno di esprimersi non appartiene a pochi. È qualcosa che attraversa tutti.

L’inizio: quando il silenzio dice tutto

La mattinata si è aperta senza spiegazioni. Un video. Le immagini di Luca. E sotto, una chitarra: quella di Sebastiano Deriu, che ha composto un brano solo per lui. Poi la poesia. “Per i miei versi” recitata da Sofia D’Ambrosio. E subito dopo, qualcosa che non era previsto sulla carta, ma che è rimasto dentro: il monologo di Debora Fermo. Parole scritte da una ragazza che Luca non lo ha mai conosciuto. Eppure lo ha sentito. Ha detto, in modo semplice e vero, che si può conoscere qualcuno anche così: attraverso le sue parole. Ed è stato, forse, uno dei momenti più autentici della mattinata.

Quando le parole trovano un suono

Le poesie non sono rimaste sole. Ad accompagnarle, la musica di Andrea Ibba, che con la sua tastiera Roland ha saputo stare accanto alle parole, senza mai sovrastarle. E intorno, la luce. Quella costruita da Diego Riu, insieme ad Alessandra Adezovic e Ilaria Carta, che hanno dato forma allo spazio, rendendolo parte della narrazione.

Una comunità che si riconosce

Sul palco sono saliti uno dopo l’altro. Con emozione, con timidezza, con orgoglio. Dietro ogni nome, una storia. Dietro ogni lavoro, un tentativo: dire qualcosa di sé. A rendere possibile tutto questo, un lavoro silenzioso ma fondamentale: quello della professoressa Vannina Oggiano, che da anni accompagna con cura l’organizzazione del concorso. E quello della commissione, che ha ascoltato, letto, osservato.

Un luogo che accoglie

Il Cinema Miramare, per il terzo anno, ha aperto le sue porte. E non è solo una questione di spazio – pur importante, visto il numero di presenze – ma di disponibilità, di attenzione, di vicinanza ai ragazzi.  Così come il sostegno del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, che ha donato ai partecipanti il volume “Gaudì a l’Alguer”. Segni concreti. Che fanno la differenza.

Alla fine, cosa resta Alla fine restano gli applausi, sì. Le foto, i premi, i nomi. Ma non è quello. Resta il silenzio di prima. Quello che ascolta. Resta la sensazione che qualcosa sia passato, da una persona all’altra.

Come succede con le parole vere.

E forse è proprio questo il senso più profondo di tutto: che la poesia non appartiene a chi la scrive. Appartiene a chi la riconosce.

E giovedì, al Cinema Miramare,

123 ragazzi l’hanno riconosciuta.

Sul ring per Mario Ballone

Nove incontri, un titolo mondiale da difendere e due esordi: il memorial riporta la grande boxe sul porto di Alghero.

Venerdì 1° maggio, dalle 20:00, la Banchina Millelire si trasforma in un ring a cielo aperto. Fronte mercato del primo pescato, con il mare della Riviera del Corallo sullo sfondo, Alghero ospita il Memorial Mario Ballone, una serata di pugilato che mette insieme nove incontri e alcune delle facce più interessanti della boxe sarda.

Mario Ballone non c’è più, ma il suo nome è rimasto nell’ambiente. Era un uomo di palestra nel senso più concreto del termine: presente, esigente nella misura giusta, capace di seguire i pugili non solo sul piano tecnico ma anche su quello personale. Chi lo ha conosciuto lo ricorda così, senza eccessi. Un maestro che faceva il suo lavoro ogni giorno, senza troppi proclami.

Il momento più atteso della serata è quello di Marcello Manca, campione del mondo di free boxe, che quella sera difende il titolo.

La connessione con il memorial non è solo formale: quando Marcello Manca conquistò il titolo mondiale, all’angolo c’era Mario Ballone. Era il suo maestro.

Adesso Manca sale sul ring sapendo che quella presenza fisica non c’è più, ma quello che Ballone gli ha trasmesso è ancora lì, nell’approccio al ring.

La serata ha però anche un altro protagonista, più giovane e ancora all’inizio. Francesco Lai, peso medio Under 19 nei 75 kg, tesserato per la Training Sparta Alghero in collaborazione con la A.S.D. Boxe Torres Mario Muretti, fa il suo debutto casalingo davanti al pubblico della sua città.

Ha già combattuto: il 21 marzo scorso, a Pattada, ha disputato il suo primo incontro ufficiale contro Giorgio Cattaneo della Boxing Team Maludrottu di Olbia. Tre riprese equilibrate, verdetto di parità. Un esordio che dice poco in termini di risultato, ma che conta come esperienza.

Nella stessa serata è previsto il debutto di Riccardo Denegri nella categoria dei 60 kg, pesi leggeri. Conosce già cosa significa stare nei ranghi: ora scoprirà cosa significa stare sul ring.

Nove match in programma, una banchina che per una sera diventa il centro della boxe locale. Il memorial ha senso proprio così: non come celebrazione fine a se stessa, ma come momento in cui passato e presente si trovano nello stesso posto, sullo stesso ring.

Il Tc Alghero si presenta

Ieri sera, la club house del Tc Alghero ha ospitato la presentazione ufficiale delle squadre che rappresenteranno il circolo nei campionati regionali di Serie C e D4 maschili e femminili e nei campionati giovanili Under 12, 13, 14 e16.
Al tavolo dei relatori, il presidente del Tc Alghero Fabio Fois, il direttore Marco Lelli e il maestro Gino Asara, che hanno illustrato il momento del club insieme ai membri del Direttivo, alla presenza degli atleti, dei soci e dei genitori dei giovani tennisti algheresi.
Il presidente Fois ha introdotto la serata ringraziando le famiglie, elemento fondamentale nel sostegno al percorso sportivo dei giovani. A quindi chiesto ancora un po’ di pazienza per i piccoli disagi dovuti ai lavori di miglioramento e ampliamento delle strutture, rallentati anche dalle condizioni meteo, ma fondamentali per la crescita della struttura.
Dopo la presentazione degli atleti delle singole squadre, la serata è proseguita con la premiazione degli Assoluti disputati nei mesi scorsi e riservati ai soci del Tc Alghero.
Insomma, un perfetto momento di condivisione che ha dato ufficialmente il via a una nuova stagione all’insegna dello sport, della passione e della comunità.

Ecco le squadre del Tc Alghero.

Serie C maschile: Michele Fois, Nicolò Serra, Luca Fasciani, Cristiano Monte, Tommaso Nurra, Luca Caminiti, Fabiano Fois, Giovanni Matteo Sanna, Francesco Marras, Gabriele Marras, Lorenzo Marras.
Serie C femminile: Arina Vasilescu, Eva Zaboltnaya, Giulia Mura, Alessandra Ogno, Floriana Monti, Barbara Galletto, Serena Cimino, Chiara Lovotti, Ariel Contini.
Serie D4 maschile: Antonio Soggiu, Andrea Piras, Stefano Mura, Piki Trova.
Under 16 femminile: Serena Cimino, Chiara Lovotti, Ariel Contini, Rachele Speziga.
Under 14 maschile A: Francesco Marras, Antonio Soggiu, Andrea Piras.
Under 14 maschile B: Davide Idini, Francesco Muti.
Under 12 maschile: Alessio Sghirru, Francesco Cuccureddu, Federico Demartis, Daniele Brancati,
Under 12 femminile: Greta Simbula, Sofia Baduena.

FC Alghero, buon pareggio contro la vice capolista Lanteri

Un pareggio segna l’esordio in panchina di Tommaso Movilli.

prima categoria Sardegna

La FC Alghero conquista un pareggio di grande valore contro la Lanteri Sassari, vice capolista del girone D di Prima Categoria, al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. Un 1-1 che premia la prestazione dei giallorossi, capaci di tenere testa a una delle squadre più attrezzate del torneo e di reagire con determinazione allo svantaggio. La partita ha segnato anche l’esordio in panchina del nuovo allenatore Tommaso Movilli, accolto da una prova di carattere della squadra, sempre organizzata e concentrata fino all’ultimo minuto. Nel primo tempo è la FC Alghero a farsi preferire per iniziativa. Al 17’ arriva la prima grande occasione: Spanu serve Raimondo Serra in area, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta dal portiere ospite. Al 30’ ci prova Pintus dal limite, con Canalis che blocca a terra, mentre al 31’ ancora Raimondo Serra tenta la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio. Nella ripresa la Lanteri prova ad aumentare la pressione e al 48’ Florenzano calcia alto da buona posizione. Al 51’ i giallorossi vanno vicinissimi al vantaggio con Raimondo Serra, lanciato da Riu, ma il portiere ospite riesce a chiudere in uscita. Al 53’ gli ospiti colpiscono la base del palo destro con Usai, che poco dopo, al 58’, trova il gol del vantaggio sassarese con un colpo di testa che supera Dore. La FC Alghero non si disunisce e continua a lottare. Al 61’ Dore è decisivo su Florenzano, mantenendo i suoi in partita. Nel finale i giallorossi spingono con convinzione: al 91’ Andrea Peana impegna Vargiu con una conclusione dalla distanza.
Al 94’ arriva il meritato pareggio: Pintus realizza un autentico capolavoro su punizione dal limite, firmando l’1-1 definitivo e facendo esplodere la gioia dei tifosi algheresi. Nei minuti conclusivi la FC Alghero tenta anche il colpaccio, ma la Lanteri riesce a difendersi. Un pareggio che mette in evidenza la crescita e la qualità della FC Alghero, capace di offrire una prestazione di alto livello contro una squadra in lotta per la promozione. Un punto importante che rafforza fiducia e morale, e rappresenta una base solida su cui continuare a lavorare.

Tabellino

FC ALGHERO: Dore, Marrosu, Peana, Spanu (21’ st Serra Federico), Correddu (43’ st Pinna),
Gnani, Federici (33’ st Cherchi), Puledda, Ardu (1’ st Riu), Pintus, Serra Raimondo (37’ st Mameli).
A disposizione: Serra Francesco, Cingotti, Zanda, Molinari. Allenatore: Tommaso Movilli

LANTERI SASSARI: Canalis (28’ st Vargiu), Tedde, Oppia, Carboni (45’ st Laera), Nieddu, Pala
(1’ st Luiu), Giammalva, Porcu, Florenzano, Piras, Usai. A disposizione: Delogu, Patacchiola, Zallu.
Allenatore: Luca Rusani

Arbitro: Francesco Fontana di Tempio Pausania

Reti: 58’ Usai, 94’ Pintus

Tommaso Movilli nuovo allenatore della FC Alghero

Peana e Cherchi restano a disposizione del nuovo mister completando la rosa.

La FC Alghero comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Tommaso Movilli (nella foto n.d.r.), nuovo allenatore della formazione maschile impegnata nel campionato di Prima Categoria. Movilli subentra ad Andrea Peana, al quale la società rivolge un sincero ringraziamento per l’impegno e la dedizione dimostrati nel lavoro svolto fino a oggi. Andrea Peana continuerà a far parte del gruppo squadra in qualità di giocatore, così come Michele Cherchi, che lascia l’incarico di vice allenatore restando a disposizione come calciatore.

La scelta della società è maturata con l’obiettivo di dare un segnale forte all’ambiente dopo l’ultima sconfitta, arrivata domenica scorsa contro il Badesi, in un momento particolarmente delicato della stagione. Nella serata di ieri mister Movilli ha diretto il suo primo allenamento, avviando la preparazione in vista della prima giornata del girone di ritorno, in programma domenica prossima, alle ore 15, allo stadio “Pintore–Caddeo” di Olmedo, dove la FC Alghero affronterà il Lanteri Sassari.

La squadra occupa attualmente l’ultimo posto della classifica del girone D con 5 punti, una situazione che richiede unità, determinazione e un immediato cambio di rotta.

Queste le dichiarazioni del nuovo allenatore Tommaso Movilli:
«Sono soddisfatto per la fiducia che la FC Alghero ha riposto in me. Sono consapevole delle difficoltà del momento, ma ho accolto questo incarico come un segnale positivo. Ci attende un periodo di intenso lavoro e sacrificio, nel quale sarà fondamentale comprendere le dinamiche del gruppo e valorizzare prima di tutto gli aspetti umani. Con il giusto spirito e la massima disponibilità da parte di tutti, sono convinto che la squadra possa sorprendere nel girone di ritorno».

Il presidente Andrea Alessandrini ha commentato così la decisione della società:
«Auguriamo buon lavoro a Tommaso Movilli, certi che il suo arrivo possa rappresentare un valore aggiunto e contribuire a rilanciare il percorso sportivo della FC Alghero in questa fase decisiva del campionato».


Approfondimento

A completamento della scelta tecnica, la FC Alghero ha individuato in Tommaso Movilli un profilo di comprovata esperienza, maturata prima sul campo e poi in panchina. Movilli arriva ad Alghero dopo una lunga carriera da calciatore professionista, vissuta tra Serie C e Serie D, con oltre trecento presenze complessive, anni di spogliatoi, campionati duri e responsabilità vere. Un percorso che ne ha forgiato il carattere e il modo di intendere il calcio.

Conclusa la carriera da giocatore, Movilli ha intrapreso quella da allenatore senza scorciatoie, partendo dalle categorie regionali e lavorando in contesti complessi. Nella stagione 2022/2023 ha guidato il CUS Sassari in Prima Categoria, centrando l’obiettivo della salvezza ai play-out. Nella stagione 2023/2024 è subentrato alla guida del Valledoria, riuscendo anche in quel caso a mantenere la categoria al termine di un campionato affrontato in condizioni delicate.

Il suo profilo si inserisce in una linea chiara: solidità, equilibrio, attenzione agli aspetti mentali e alla compattezza del gruppo. Caratteristiche maturate in anni di calcio giocato e confermate nelle esperienze in panchina, soprattutto quando c’era da rimettere ordine e stabilità.

Per Movilli quella di Alghero è a tutti gli effetti una missione, ma non una missione impossibile. Nonostante una sola vittoria e due pareggi, la classifica racconta che la zona play-out dista sei punti e che davanti c’è l’intero girone di ritorno, con 45 punti ancora disponibili. Numeri che non autorizzano illusioni, ma nemmeno rassegnazione.

È per questo che Movilli può essere definito, senza enfasi, uno specialista delle missioni difficili: allenatori che non arrivano per promettere miracoli, ma per costruire, settimana dopo settimana, le condizioni perché una stagione compromessa possa ancora rimettersi in carreggiata.

Alla fine, quando c’è tempo, margine e voglia di lavorare, l’impossibile spesso diventa semplicemente difficile.

A Tommaso Movilli e ai ragazzi della FC Alghero va l’augurio più semplice e sincero: in bocca al lupo.
Sarà una strada dura, senza scorciatoie, ma con il lavoro, la compattezza e la determinazione, ogni domenica può diventare un passo avanti. Il campo dirà il resto.

FC Alghero al buio, senza idee: il Badesi si fa una tranquilla passeggiata domenicale al Pintore Caddeo

Pesante confitta casalinga per la FC Alghero che perde in casa 5 a 2 contro il Badesi

Prima Categoria Sardegna

Si chiude nel peggiore dei modi il girone di andata della FC Alghero, che al “Pintore Caddeo” incassa una pesante sconfitta casalinga contro il Badesi, impostosi per 2-5. Un ko che va ben oltre il risultato finale e che lascia aperti numerosi interrogativi sul piano caratteriale e tecnico. Al di là delle assenze, la FC Alghero ha mostrato gravi lacune soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento:
a tratti la squadra è apparsa rassegnata, incapace di reagire con determinazione alle difficoltà incontrate nel corso del match. Per la cronaca, al primo affondo il Badesi passa in vantaggio: Martini riceve palla sulla destra e lascia partire un diagonale rasoterra che si insacca alla destra di Sotgiu. La FC Alghero prova a spingersi in avanti, ma si espone a pericolose ripartenze. All’11’ Fauli si inserisce da sinistra e, indisturbato, firma il raddoppio ospite. Al 26’ arriva il terzo gol: ennesima disattenzione difensiva dei padroni di casa e Martini entra in area depositando nuovamente la sfera in rete. Alla mezz’ora la FC Alghero prova a reagire e con Raimondo Serra
sfiora il gol con un rasoterra da sinistra che esce di pochissimo. Al 32’ Pintus ci prova su punizione, ma Ruggiu respinge di pugno. Si va al riposo sullo 0-3. Nella ripresa il copione non cambia: al 52’ Pastore anticipa la difesa algherese e sigla il quarto gol del Badesi. Al 60’ Raimondo Serra tenta di riaprire la gara, ma la difesa ospite chiude. Un minuto dopo Sotgiu si supera deviando in angolo un
tiro ravvicinato di Ehichioya, ma al 63’ arriva comunque il quinto gol ospite, ancora con Martini. Nel finale, con il Badesi che allenta la pressione, la FC Alghero trova due reti utili solo per rendere il passivo meno pesante: al 73’ Spanu supera Ruggiu con un preciso rasoterra, mentre all’81’ Pintus firma il 2-5 su assist di Federici. Il forcing finale dei giallorossi non produce ulteriori risultati. Il
match si chiude così con una sconfitta netta e dolorosa per la FC Alghero, chiamata ora a una profonda riflessione per invertire la rotta nella seconda parte di stagione.


Tabellino

FC ALGHERO: Sotgiu, Marrosu, Molinari, Spanu, Correddu (31’ st Loi), Gnani, Federici, Puledda
(26’ pt Carbone), Zanda (10’st Serra Federico), Pintus, Serra Raimondo (19’ st Orizi).
A disposizione: Serra Francesco, Peana, Cingotti, Cherchi, Ardu.
Allenatore: Andrea Peana

BADESI: Ruggiu, Piga (42’ st Manunta), Sabino, Piredda, Pastore, Zichi (14’ st Castorina),
Cutrupi, Fauli, Martini, Ehichioya, Borra.
A disposizione: Sircana, Capra, Romero, Gallisai.
Allenatore: Antonio Borrotzu

Arbitro: Mario Donato Vinci di Sassari

Reti: 8’, 26’ e 63’ Martini, 11’ Fauli, 32’ Pastore, 73’ Spanu, 81’ Pintus.

Il La Palma riparte col piede giusto

Sporting Sassari battuto 4-1: segnali positivi nel girone di ritorno

Seconda Categoria Sardegna

Le squadre scendono in campo con assetti chiari.
Il La Palma si presenta con il 4-5-1, modulo compatto e aggressivo.
Lo Sporting Sassari risponde con il 4-2-3-1, puntando su equilibrio e ripartenze.

La gara si accende subito: al 7’ del primo tempo, alla prima occasione, Scheffer trova la conclusione da fuori area che porta in vantaggio il La Palma.

Al 10’ i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio: calcio d’angolo di Guerriero a girare, il pallone si stampa sul palo. Il La Palma spinge, controlla il gioco e dà la sensazione di avere in mano la partita.

Al 25’ arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio.
Lo Sporting Sassari prova a reagire e torna in avanti: sul contatto in area l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Uras non sbaglia, portiere da una parte e pallone dall’altra. È 1-1, tutto da rifare per il La Palma.

Ma il pareggio dura pochissimo.
Lo Sporting Sassari non ha neppure il tempo di esultare: al 27’, appena due minuti dopo, D’Antonio è incontenibile, scappa sulla fascia sinistra, mette un cross teso al centro e Guerriero, sotto porta, è il più lesto di tutti a trovare il tap-in vincente, riportando immediatamente il La Palma in vantaggio.

È una grande prova di carattere. Questa volta il La Palma non si perde d’animo dopo aver subito il gol, come accaduto in altre occasioni. Nessun blackout, nessuna reazione negativa: la squadra impone subito il proprio gioco, consapevole delle proprie potenzialità. Un lavoro sul quale Bardini e Lobrano hanno insistito molto durante la sosta natalizia e che oggi i ragazzi dimostrano di aver assimilato sul campo, mostrando cosa significhi davvero consapevolezza di squadra.

La gara resta viva fino all’intervallo. Lo Sporting Sassari si affida soprattutto ai calci piazzati: arrivano due punizioni dal limite, ma Marras, numero 11, calcia in entrambe le occasioni alto sopra la traversa. Al 45’, su punizione dal limite, l’ultima conclusione del primo tempo termina ancora alta.

La ripresa si apre nel modo migliore per il La Palma.
Al 2’ del secondo tempo, calcio d’angolo, palla messa al centro, conclusione da fuori area: il portiere respinge e Guerriero è il più rapido sulla ribattuta. È 3-1.

Il La Palma prende definitivamente il controllo della partita.
Al 20’, D’Antonio batte un calcio di punizione dal limite dell’area, rasoterra, con un leggero effetto: il pallone si insacca sul primo palo dell’incolpevole portiere. È 4-1 e partita chiusa.

Il punteggio, però, non racconta fino in fondo l’andamento della gara. Nel secondo tempo il portiere dello Sporting Sassari, Sechi, è determinante nel contenere il passivo, con diversi interventi provvidenziali che evitano un risultato più pesante.

Lo Sporting Sassari gioca una gara ordinata e con personalità, ma oggi il La Palma è superiore, continuo e concreto. L’unica vera sbavatura resta il fallo che ha portato al rigore nel primo tempo.

Il migliore in campo

Il migliore in campo è stato senza dubbio Guerriero. Decisivo nei momenti chiave, sempre dentro la partita, autore di una doppietta e di una prestazione completa per intensità, lucidità e presenza.

La direzione di gara

Se siamo abituati a cercare e valorizzare il talento tra i giocatori, non possiamo ignorare quello degli arbitri, che sono a tutti gli effetti atleti, e la loro direzione è parte integrante del gioco. In quest’ottica, la prestazione dell’arbitro Salaris di Alghero è stata solida e convincente.
Direzione encomiabile, capace di riportare la gara sui giusti binari e di gestire con equilibrio alcune intemperanze da entrambe le parti. I cartellini gialli distribuiti si sono rivelati propedeutici a tutelare il valore sportivo della partita.

Il secondo tempo chiude così la gara sul 4-1 finale.
Una vittoria netta, meritata, che conferma l’ottimo avvio del La Palma nel girone di ritorno.


TABELLINO

La Palma (4-5-1)

Sechi, Pinna, Mastroleo, Salaris, Moltiel, Fois, Ferraresi, Malgari, Scheffer, Guerriero, D’Antonio.

A disposizione: Mela, Ousmane, Calaresu, Paolino, Meloni, Casula, Bigi, Marras, Arca.

Allenatore in seconda: Mario Roberto Lobrano

Sporting Sassari (4-2-3-1)

Sechi, V. Pinna, L. Prato, S. Cosseddu, S. Casula, M. Manca, D. Carta, F. Ruiu, S. Marras, R. Scanu, A. Uras.

A disposizione: M. Maieli, S. Cherchi, S. Murittu, V. Poggiu, D. Marongiu, G. Delogu, A. Russu, M. Derosas, S. Curreli.

Allenatore: Alessio Carta

Marcatori

7’ Scheffer (LP)
25’ Uras (SS, rig.)
27’ Guerriero (LP)
2’ st Guerriero (LP)
20’ st D’Antonio (LP)

Riparte il campionato: La Palma apre il ritorno contro lo Sporting Sassari

Si riaccende il campionato di Seconda Categoria – Girone F

Archiviato il girone di andata, si entra nella fase che pesa davvero: il girone di ritorno.
Per la La Palma Sporting Alghero l’esordio è subito impegnativo, in casa contro lo Sporting Sassari, una delle squadre più continue viste finora.

I numeri della Palma e cosa dicono davvero

La Palma chiude l’andata con 15 punti in 13 partite, per una media di 1,15 punti a gara.
I gol segnati sono 16 (1,23 a partita), quelli subiti 27 (2,07 a gara).
Una squadra che crea, ma che ha pagato caro alcune disattenzioni difensive, spesso nei momenti chiave.

Casa e trasferta: il punto centrale del ritorno

Il rendimento cambia nettamente a seconda del campo.

In casa

  • 7 partite
  • 10 punti
  • Media: 1,43 punti a gara
  • Gol fatti: 10
  • Gol subiti: 13

In trasferta

  • 6 partite
  • 5 punti
  • Media: 0,83 punti a gara
  • Gol fatti: 6
  • Gol subiti: 14

Numeri chiari: la Palma costruisce soprattutto tra le mura amiche e soffre lontano da casa.
Per questo motivo, il Campo Sportivo Pino Cuccureddu – Maria Pia – Alghero, in attesa che terminino i lavori a Santa Maria La Palma, dovrà diventare per questa stagione una base solida da cui ripartire. Un punto fermo, non un impianto provvisorio.

Lo Sporting Sassari: continuità e solidità

Lo Sporting Sassari arriva con 23 punti in 13 gare, pari a una media di 1,77 punti a partita.
Ha segnato 25 gol (1,92 a gara) e ne ha subiti 20 (1,54).
Una squadra più equilibrata, capace di produrre gioco e di reggere anche in trasferta, senza cali evidenti.

Il momento delle due squadre

Nel finale di andata:

  • La Palma ha alternato risultati e non ha trovato continuità.
  • Sporting Sassari ha mantenuto una marcia più regolare, gestendo meglio anche le partite meno brillanti.

Precedenti: una storia che parla chiaro

Il confronto non nasce oggi.

Nella stagione 2023/24, con entrambe impegnate in Terza Categoria, arrivarono due pareggi: 1-1 e 2-2.
Nel campionato 2024/25 di Seconda Categoria, lo Sporting Alghero vinse 3-2 all’andata, mentre il ritorno a Sassari si chiuse sullo 0-0.
Nella stagione in corso (2025/26), infine, lo Sporting Sassari era passato sul 2-0, prima di subire la rimonta della Palma fino al 2-2 finale.

Il filo conduttore è evidente: equilibrio costante, partite sempre aperte, mai davvero chiuse prima del novantesimo.

Panchina e contesto

Non sarà in panchina mister Angelo Bardini, squalificato dopo il cartellino rosso rimediato nell’ultima gara casalinga.
A guidare la squadra sarà Mario Roberto Lobrano, allenatore in seconda, chiamato a gestire una gara delicata ma pesante per l’avvio del ritorno.

Il dodicesimo uomo

Ci si aspetta una presenza importante sugli spalti.
In casa, il pubblico può diventare il vero dodicesimo giocatore in campo, soprattutto in una gara dove l’equilibrio è la chiave.

Pronostico: numeri e realtà

Guardando ai dati complessivi, il pronostico sportivo resta aperto.
Le percentuali raccontano questo scenario:

  • X (pareggio): 38%
  • 1 (La Palma Sporting): 34%
  • 2 (Sporting Sassari): 28%

Una lettura figlia dei numeri: Sassari più continuo, Palma più efficace in casa, precedenti che spingono verso una gara bloccata e combattuta.

Ma poi c’è Alghero

E qui il discorso cambia.

La sensazione è che la La Palma Sporting si presenti a questa prima del ritorno molto diversa rispetto a quella vista nel girone di andata: più compatta, più attenta, più consapevole. Una squadra che ha capito dove ha sbagliato e che sa di non potersi più permettere regali.

Per questo, accanto al pronostico tecnico, ce n’è un altro.
Quello che nasce dal campo, dal pubblico e dalla voglia di voltare pagina.

Il ritorno comincia qui.
I numeri dicono equilibrio.
Il campo dirà se la Palma è davvero pronta a cambiare marcia.

LA PALMA vs SPORTING SASSARI

Sabato 10 gennaio 2026, ore 14:30

Campo Sportivo Pino Cuccureddu – Maria Pia – Alghero

La Palma, tre punti che portano fuori dalle sabbie mobili

Battuto il Florinas 2-1 al termine di una gara intensa, segnata da episodi, occasioni da entrambe le parti e da un successo che vale più della classifica

Seconda Categoria Sardegna

La partita si apre nel silenzio.
Un minuto di raccoglimento per il genitore di Mauro Meloni, giocatore del La Palma, venuto a mancare nella giornata di ieri. Un momento composto, sentito. Squadra, dirigenti e tifosi si stringono attorno a Mauro e alla sua famiglia. Il La Palma scende in campo con il lutto al braccio. Un gesto semplice, ma carico di significato.

Poi si gioca.

Il primo tempo è equilibrato ma vivo.
Al 13’ il La Palma passa in vantaggio: Guerriero, numero dieci, va a segno su assist di Madeddu. Azione rapida, conclusione pulita. 1-0.

Il Florinas resta dentro la partita e cresce col passare dei minuti.
Al 30’ arriva il pareggio: azione di rimessa, palla portata sul fondo e Achenza trova il tap-in vincente sotto porta. 1-1, risultato che fotografa quanto visto fino a quel momento.

La ripresa si apre con il Florinas più aggressivo.
Al 10’ st un traversone dalla metà campo pesca l’attaccante ospite, che controlla e lascia partire una bordata: la palla si stampa sulla traversa.
Poco dopo arriva anche un palo. Gli ospiti spingono forte e danno la sensazione di poterla ribaltare.

Ma il gol lo trova il La Palma.
Al 53’ nasce tutto da un pressing alto, palla recuperata negli ultimi venti metri e verticalizzazione immediata: D’Antonio è freddo e finalizza. 2-1, un gol costruito con intensità e lettura.

Il Florinas non molla.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpo di testa a botta sicura con il portiere battuto: sulla linea salva Bigi, decisivo, togliendo un gol praticamente fatto.

Nel finale la partita resta apertissima.
C’è un batti e ribatti sotto porta del La Palma, poi un’azione fermata per fuorigioco molto contestato dai giocatori del Florinas quando il punteggio era ancora in equilibrio.
Al 41’ st il La Palma ha la palla per chiuderla: Madeddu scappa in contropiede, si presenta a tu per tu col portiere, ma l’estremo difensore ospite compie un intervento decisivo, chiudendo lo specchio e deviando in angolo.

Nel post-gara non mancano le proteste dei tifosi del Florinas per alcune decisioni arbitrali. Guardando l’insieme, però, eventuali errori si equivalgono, comprese le espulsioni dalle panchine, una per squadra.

Va detto tutto, senza sconti.
Il Florinas ha colpito una traversa, un palo, ha visto un tiro salvato sulla linea e un fuorigioco contestato che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Per questo si può dire che il pareggio non sarebbe stato ingiusto.
Allo stesso tempo, il loro gol è maturato da un’azione nata dopo un brutto fallo a centrocampo subito da un centrocampista del La Palma, episodio che lascia più di una perplessità.

Il La Palma ha giocato una gara ordinata e concreta, sfruttando bene pressing e ripartenze, creando a sua volta situazioni che meritavano miglior sorte. Alla fine ha trovato quel gol in più che nel calcio fa la differenza.

Con questi tre punti, La Palma chiude il girone d’andata prima della pausa natalizia con un bilancio positivo, allontanandosi in modo concreto dalla zona play-out.

Non una vittoria comoda.
Una vittoria che pesa.


TABELLINO

LA PALMA

Sechi, Salaris, Pinna, Malgari, Guerriero, D’Antonio, Madeddu, Bigi, Ferraresi (26’ st Carboni), Moltel Darrieu, Scheffer Bracco (32’ st Fois).

A disposizione:
Mela, Calaresu, Ballone, Paolino, Giuffrida, Marras.

Allenatore: Angelo Bardini


FLORINAS

Cau, Lisai, Achenza, Piredda Leoni (31’ st Cabella, 48’ st Casu), Catgiu (31’ st Sanna A.), Ladinetti, Perrone (31’ st Profili), Mura (1’ pt Agri), Cossu, Valente.

A disposizione:
Sanna S., Pisano, Casu, Loriga, Profili, Lobino.

Allenatore: Costantino Cubeddu


ARBITRO: Vincenzo Doria di Alghero

RETI:
13’ Guerriero (La Palma)
30’ Achenza (Florinas)
53’ D’Antonio (La Palma)