Torna la Santa Maria La Palma Corre: quinta edizione per la corsa campestre tra i vigneti

Domenica 24 maggio 2026, partenza alle 9.30. Due percorsi, uno per tutti: 6 km di camminata e 13 km di corsa attorno al lago di Baratz. Iscrizioni aperte, modulo scaricabile in fondo all’articolo.

Cinque edizioni, una comunità intera che corre. Torna puntuale l’appuntamento più atteso della borgata algherese: la Santa Maria La Palma Corre 2026, corsa e camminata campestre organizzata dal Comitato di Borgata Santa Maria La Palma con il patrocinio del Comune di Alghero e la Fondazione Alghero. Un evento che negli anni è diventato molto più di una semplice gara: è una festa del territorio, un rito collettivo tra filari di vite, campi aperti e il paesaggio della laguna.

Il percorso da 13 km — riservato alla corsa — si snoda attorno all’area naturalistica del lago di Baratz, con tredici punti di riferimento lungo un tracciato ad anello che parte e arriva nel cuore della borgata. Per chi preferisce godersi la mattinata a passo più tranquillo, è prevista una camminata di 6 km, aperta a tutti, famiglie incluse.

«Un’occasione per riscoprire il territorio a piedi, tra natura, sport e convivialità — come solo Santa Maria La Palma sa fare.»

La quota di iscrizione è fissata a 10 euro, comprensiva di pettorina e sacca merenda. La partenza è prevista per le ore 9.30; le iscrizioni dell’ultimo minuto sono possibili la mattina stessa dell’evento a partire dalle ore 8.00. Ci si può iscrivere contattando il numero 3296915388, oppure recandosi presso il Tabacchino S.M. La Palma o il Tabacchino Pisanu Marcella in Via XX Settembre.

L’evento vede la partecipazione e il sostegno di numerose attività e realtà sportive locali. Maggiori dettagli — percorsi, classifiche, premi e programma della giornata — saranno comunicati dopo la conferenza stampa ufficiale. Nel frattempo, chi vuole assicurarsi il proprio posto in gara può già scaricare e compilare il modulo di iscrizione disponibile qui sotto.

Modulo di iscrizione — Dichiarazione liberatoria adulti

Compila e porta il modulo firmato il giorno della gara (o consegnalo in anticipo presso i punti di iscrizione). Valido per la corsa/camminata ludico motoria di 13 km.

Cinquanta secondi e il mondo è ancora suo

Il campione algherese Marcello Manca stende l’avversario alla prima ripresa e conserva la cintura mondiale di Free Boxe. Nonostante una schiena a pezzi e una vigilia complicata.

ALGHERO — Ci sono vittorie che si costruiscono nel tempo, ripresa dopo ripresa. E poi ci sono quelle che arrivano di botto, prima ancora che il pubblico abbia finito di sistemarsi sulla sedia. Quella di Manca appartiene alla seconda categoria.

L’atleta algherese si è riconfermato campione del mondo di Free Boxe con un KO alla prima ripresa. Secondo titolo iridato consecutivo. Archiviato in fretta, quasi con brutalità.

Il paradosso di una vigilia complicata

Chi lo seguiva sapeva che la preparazione non era filata liscia. Problemi alla schiena nelle settimane finali, il tipo di inconveniente che ti logora la testa più che i muscoli. Sul ring però non si è visto nulla di tutto questo. O meglio: si è visto solo il risultato.

“Non mi sarei mai immaginato una vittoria alla prima ripresa,” ha detto Manca a match concluso. “Soprattutto per i problemi alla schiena. Forse il colpo che ho subito nei primi secondi mi ha dato la scossa necessaria. Ancora non riesco a crederci.”

È un meccanismo che chi frequenta i ring conosce bene: a volte è proprio il momento di difficoltà che accende qualcosa. Il dolore sveglia, non addormenta.

Alghero spinge, il campione risponde

Il Piazzale della Pace, affacciato sul porto. Il pubblico algherese tutt’intorno, l’aria di mare, una serata che sapeva già di grande prima ancora che si salisse sul ring. Manca se n’è accorto: “Erano lì a tifarmi e incitarmi al massimo.” Non è retorica. Su un ring, sentire il calore di casa pesa. Conta.

Bene anche gli altri atleti sardi in gara: Lai e Denegri, delle palestre Training Sparta e Boxe Torres “Mario Muretti”, si sono fatti valere. La spedizione algherese ha retto nel complesso, guidata dai maestri Maurizio Muretti e Raffaele Lai.

Un riconoscimento va anche all’organizzazione — Giovani in Scena, Comune di Alghero e Fondazione Sardegna — che ha allestito una manifestazione di livello internazionale. Non è scontato, specie in una piazza di provincia. Ma Alghero con la boxe ha un rapporto serio.

La dedica che chiude il cerchio

Il momento più vero della serata è arrivato dopo il verdetto, quando i microfoni si avvicinano e il campione cerca le parole giuste. Manca le ha trovate subito:

“Grazie al Maestro Mario Ballone. So che tu eri lì, come sempre, con le tue parole in algherese a incitarmi più che mai.”

Ballone non c’è più. Ma certi maestri non spariscono del tutto. Restano nel modo in cui un pugile si muove, nella guardia, nel timing. Chiunque abbia vissuto una palestra capisce cosa intende Manca. Non è retorica. È riconoscenza vera.

Quello che resta

Due titoli mondiali. Un KO al primo round nonostante la schiena a pezzi. Una città che si è fermata a guardare. Alghero ha la sua storia da raccontare, e Manca continua a scriverla — con i guantoni, non con le parole.

Sul ring per Mario Ballone

Nove incontri, un titolo mondiale da difendere e due esordi: il memorial riporta la grande boxe sul porto di Alghero.

Venerdì 1° maggio, dalle 20:00, la Banchina Millelire si trasforma in un ring a cielo aperto. Fronte mercato del primo pescato, con il mare della Riviera del Corallo sullo sfondo, Alghero ospita il Memorial Mario Ballone, una serata di pugilato che mette insieme nove incontri e alcune delle facce più interessanti della boxe sarda.

Mario Ballone non c’è più, ma il suo nome è rimasto nell’ambiente. Era un uomo di palestra nel senso più concreto del termine: presente, esigente nella misura giusta, capace di seguire i pugili non solo sul piano tecnico ma anche su quello personale. Chi lo ha conosciuto lo ricorda così, senza eccessi. Un maestro che faceva il suo lavoro ogni giorno, senza troppi proclami.

Il momento più atteso della serata è quello di Marcello Manca, campione del mondo di free boxe, che quella sera difende il titolo.

La connessione con il memorial non è solo formale: quando Marcello Manca conquistò il titolo mondiale, all’angolo c’era Mario Ballone. Era il suo maestro.

Adesso Manca sale sul ring sapendo che quella presenza fisica non c’è più, ma quello che Ballone gli ha trasmesso è ancora lì, nell’approccio al ring.

La serata ha però anche un altro protagonista, più giovane e ancora all’inizio. Francesco Lai, peso medio Under 19 nei 75 kg, tesserato per la Training Sparta Alghero in collaborazione con la A.S.D. Boxe Torres Mario Muretti, fa il suo debutto casalingo davanti al pubblico della sua città.

Ha già combattuto: il 21 marzo scorso, a Pattada, ha disputato il suo primo incontro ufficiale contro Giorgio Cattaneo della Boxing Team Maludrottu di Olbia. Tre riprese equilibrate, verdetto di parità. Un esordio che dice poco in termini di risultato, ma che conta come esperienza.

Nella stessa serata è previsto il debutto di Riccardo Denegri nella categoria dei 60 kg, pesi leggeri. Conosce già cosa significa stare nei ranghi: ora scoprirà cosa significa stare sul ring.

Nove match in programma, una banchina che per una sera diventa il centro della boxe locale. Il memorial ha senso proprio così: non come celebrazione fine a se stessa, ma come momento in cui passato e presente si trovano nello stesso posto, sullo stesso ring.

Codrongianos, il lunedì del calcio educativo

Allenamento gratuito per giovani atleti del nord Sardegna: tecnici uniti in un progetto che punta alla crescita personale oltre il risultato.

L’iniziativa nasce dagli allenatori dell’A.S.D. Club Sardegna, realtà inserita nel più ampio Progetto Mab&Co, impegnata nello sviluppo del potenziale umano dei giovani attraverso percorsi educativi che uniscono formazione sportiva e crescita personale.

Il progetto Club Sardegna – l’Academy che forma persone e atleti è nato con l’obiettivo di offrire opportunità ai giovani, puntando sullo sviluppo del potenziale individuale come base per la crescita sportiva ed educativa.

All’Academy di Arborea si sono affiancate nel tempo altre realtà, tra cui l’Academy di Selargius, dedicata al multisport, e l’Academy di Codrongianos, punto di riferimento per il nord Sardegna nella formazione dei ragazzi Under 12 e Under 13 e delle ragazze Under 14 e Under 15.

La valorizzazione del singolo atleta, che contribuisce al rafforzamento del gruppo, si sviluppa attraverso incontri settimanali articolati in attività pratica sul campo e momenti formativi dedicati anche ad allenatori, dirigenti e genitori.

A sostenere il percorso è lo staff dell’A.S.D. Club Sardegna, inserita nel Progetto Mab&Co, composto da figure con competenze tecniche, educative e formative: Mister Angelo Agus, direttore tecnico; Mister Claudio Pani, club manager; Maestro Vittorio Sanna, formatore; Professor Pittiu Joele, responsabile del metodo; Mister Beniamino Sotgiu e Mister Pier Franco Simula, formatori e allenatori; Mister Maria Grazia Spanu, formatrice e allenatrice; Mister Giovanni Casali, allenatore dei portieri; Dott. Bruno Di Basilio, medico.

Un gruppo di lavoro che affianca alla preparazione sportiva un percorso educativo orientato alla crescita personale dei giovani atleti, attraverso attività in campo e momenti formativi dedicati anche ad allenatori, dirigenti e famiglie.

Allenarsi. Correre. Sbagliare. Riprovare.
Fin qui, tutto normale. È il calcio.

Ma a Codrongianos, il lunedì, succede qualcosa in più. Il campo sportivo diventa un luogo dove lo sport torna ad avere il suo significato più autentico: formare persone, prima ancora che giocatori.

Allenatori provenienti da diverse realtà del nord Sardegna hanno scelto di aderire a un’iniziativa sociale che mette al centro i più giovani. Ogni lunedì si ritrovano insieme a giovanissimi atleti arrivati da diversi paesi del territorio per una seduta di allenamento gratuita che va oltre il semplice lavoro tecnico.

L’iniziativa ha trovato il sostegno del Comune di Codrongianos, che ha condiviso le finalità del progetto orientato a mettere al centro l’educazione attraverso lo sport. L’amministrazione comunale ha collaborato concretamente mettendo a disposizione l’impianto sportivo di Codrongianos, consentendo lo svolgimento degli incontri settimanali dedicati ai giovani atleti provenienti da tutto il nord Sardegna.

Non solo tecnica, non solo tattica. Ma educazione, responsabilità, consapevolezza.

Le immagini raccontano un progetto che prova a riportare il calcio al suo senso più vero. Si vedono attenzione, disciplina, spirito di gruppo. Il classico allenamento? Sì… ma con qualcosa in più.

Dietro ogni esercizio c’è un percorso educativo strutturato che unisce sport e formazione umana.

Allenamento e confronto, dentro e fuori dal campo

Parallelamente all’attività sportiva, i ragazzi partecipano a momenti di incontro e riflessione con tecnici, formatori e figure educative. Non la solita predica motivazionale, ma un confronto concreto su temi spesso lasciati sullo sfondo: gestione dell’errore, rispetto delle regole, capacità di reagire alle difficoltà.

Durante uno degli incontri, una frase proiettata su una slide ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa:

“Sbagliare non è brutto, è un amico che ci insegna a fare le cose meglio.”

Parole semplici. Ma chi ha vissuto lo sport sa che sono tutto.

Dalla documentazione emerge un’impostazione chiara: il progetto non si limita all’allenamento settimanale, ma costruisce un percorso di crescita completo. Staff qualificato, ruoli definiti, collaborazione con il territorio e attenzione alla dimensione educativa del calcio.

L’obiettivo è offrire ai ragazzi strumenti utili dentro e fuori dal campo: autonomia, fiducia, capacità di affrontare le sconfitte senza cercare alibi.

Perché il talento, da solo, non basta. Serve testa. Serve carattere.

Una rete educativa che parte dal territorio

Il lunedì, al campo sportivo di Codrongianos, non è un giorno qualunque. È il momento in cui il calcio torna ad essere un punto di incontro. Un’occasione per crescere. Un luogo dove qualcuno dedica tempo ai più giovani senza chiedere nulla in cambio.

Allenatori e formatori lavorano su un concetto chiaro: il risultato non è tutto. Conta il modo in cui ci si arriva.

Il calcio diventa così una palestra di responsabilità. Si impara a gestire una sconfitta, a rispettare le regole, a stare dentro un gruppo. Si impara che il talento, senza disciplina, dura poco.

Guardando le foto si coglie un dettaglio spesso dimenticato: i ragazzi ascoltano. Sono coinvolti. Non subiscono la lezione, partecipano.

In un’epoca in cui tutto corre veloce, fermarsi a spiegare il valore dell’impegno, dell’errore e del rispetto è quasi controcorrente. Ma probabilmente è proprio quello che serve.

L’iniziativa coinvolge tecnici che hanno deciso di collaborare, superando logiche di appartenenza a singole società. Un lavoro condiviso che mette al centro il bene dei ragazzi e crea una rete educativa diffusa nel nord Sardegna.

Il campo di Codrongianos diventa così un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, imparare. Senza quote di iscrizione, senza selezioni, senza pressioni legate al risultato.

Il progetto guarda anche oltre il territorio.
Giovani atleti coinvolti nel progetto educativo internazionale avviato in Senegal.
Il progetto promosso dagli allenatori coinvolti nell’iniziativa mira a offrire anche ai giovani del Senegal un percorso educativo attraverso il calcio, valorizzando disciplina, rispetto e spirito di gruppo. Un’esperienza che unisce sport e formazione personale, con l’obiettivo di creare opportunità di crescita e inclusione sociale anche in contesti con minori risorse.

Solo calcio, nel senso più pulito del termine.

Un pallone che rotola.
Un gruppo che ascolta.
Qualcuno che dedica tempo.

Il calcio, quando è fatto bene, resta una delle scuole più concrete che esistano. Non promette scorciatoie. Ma costruisce fondamenta.

E quelle, di solito, durano.

Francesco Lai debutta sul ring, continua la tradizione della boxe algherese

Parità all’esordio di Pattada contro Giorgio Cattaneo per il giovane della Training Sparta Alghero, categoria 75 kg Under 19 (pesi medi / Middleweight). All’angolo uno staff legato alla storica scuola Burruni, riferimento della boxe algherese.

Buon debutto sul ring per Francesco Lai, categoria 75 kg Under 19 (pesi medi / Middleweight), che il 21 marzo 2026 a Pattada ha disputato il suo primo incontro ufficiale, chiudendo con un verdetto di parità contro Giorgio Cattaneo della Boxing Team Maludrottu di Olbia.

L’incontro ha visto affrontarsi due giovani pugili determinati, protagonisti di tre riprese combattute, intense ed equilibrate, nelle quali nessuno dei due si è risparmiato, dando vita a un confronto vero e apprezzato dal pubblico presente.

Francesco Lai rappresenta la Training Sparta Alghero, in collaborazione con la A.S.D. Boxe Torres Mario Muretti. A seguirlo all’angolo i tecnici Raffaele Lai, Marcello Manca e Maurizio Muretti, soddisfatti per la prova offerta all’esordio, che rappresenta un primo passo in un percorso sportivo ancora tutto da costruire.

Nello staff tecnico è presente anche Marcello Manca, pugile con esperienza sia nel dilettantismo che nel professionismo, cresciuto nella storica scuderia legata alla scuola di Salvatore Burruni. Manca è inoltre attuale campione del mondo di Free Boxe, titolo che conferma il valore tecnico di uno staff che unisce esperienza e continuità sportiva.

Il cognome Lai è legato alla tradizione degli sport da combattimento: Francesco è figlio di Raffaele Lai, ex pugile professionista con diverse presenze nella nazionale dilettanti, cresciuto nella storica palestra Burruni, fondata dallo storico campione del mondo algherese Salvatore Burruni, punto di riferimento per intere generazioni di pugili del territorio.

In famiglia la tradizione degli sport da ring è consolidata anche grazie allo zio Franco Lai, ex campione del mondo di Thai Boxe, figura che contribuisce a rafforzare un percorso sportivo radicato nel tempo.

Raffaele Lai è stato uno dei pugili professionisti espressi dalla scuola algherese, con 120 incontri tra i dilettanti e 16 tra i professionisti, e oggi segue all’angolo il figlio Francesco, in una continuità sportiva che mantiene vivo il legame con una tradizione importante della boxe algherese.

Un passaggio tra generazioni che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia.

Il Tc Alghero si presenta

Ieri sera, la club house del Tc Alghero ha ospitato la presentazione ufficiale delle squadre che rappresenteranno il circolo nei campionati regionali di Serie C e D4 maschili e femminili e nei campionati giovanili Under 12, 13, 14 e16.
Al tavolo dei relatori, il presidente del Tc Alghero Fabio Fois, il direttore Marco Lelli e il maestro Gino Asara, che hanno illustrato il momento del club insieme ai membri del Direttivo, alla presenza degli atleti, dei soci e dei genitori dei giovani tennisti algheresi.
Il presidente Fois ha introdotto la serata ringraziando le famiglie, elemento fondamentale nel sostegno al percorso sportivo dei giovani. A quindi chiesto ancora un po’ di pazienza per i piccoli disagi dovuti ai lavori di miglioramento e ampliamento delle strutture, rallentati anche dalle condizioni meteo, ma fondamentali per la crescita della struttura.
Dopo la presentazione degli atleti delle singole squadre, la serata è proseguita con la premiazione degli Assoluti disputati nei mesi scorsi e riservati ai soci del Tc Alghero.
Insomma, un perfetto momento di condivisione che ha dato ufficialmente il via a una nuova stagione all’insegna dello sport, della passione e della comunità.

Ecco le squadre del Tc Alghero.

Serie C maschile: Michele Fois, Nicolò Serra, Luca Fasciani, Cristiano Monte, Tommaso Nurra, Luca Caminiti, Fabiano Fois, Giovanni Matteo Sanna, Francesco Marras, Gabriele Marras, Lorenzo Marras.
Serie C femminile: Arina Vasilescu, Eva Zaboltnaya, Giulia Mura, Alessandra Ogno, Floriana Monti, Barbara Galletto, Serena Cimino, Chiara Lovotti, Ariel Contini.
Serie D4 maschile: Antonio Soggiu, Andrea Piras, Stefano Mura, Piki Trova.
Under 16 femminile: Serena Cimino, Chiara Lovotti, Ariel Contini, Rachele Speziga.
Under 14 maschile A: Francesco Marras, Antonio Soggiu, Andrea Piras.
Under 14 maschile B: Davide Idini, Francesco Muti.
Under 12 maschile: Alessio Sghirru, Francesco Cuccureddu, Federico Demartis, Daniele Brancati,
Under 12 femminile: Greta Simbula, Sofia Baduena.

FC Alghero, buon pareggio contro la vice capolista Lanteri

Un pareggio segna l’esordio in panchina di Tommaso Movilli.

prima categoria Sardegna

La FC Alghero conquista un pareggio di grande valore contro la Lanteri Sassari, vice capolista del girone D di Prima Categoria, al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. Un 1-1 che premia la prestazione dei giallorossi, capaci di tenere testa a una delle squadre più attrezzate del torneo e di reagire con determinazione allo svantaggio. La partita ha segnato anche l’esordio in panchina del nuovo allenatore Tommaso Movilli, accolto da una prova di carattere della squadra, sempre organizzata e concentrata fino all’ultimo minuto. Nel primo tempo è la FC Alghero a farsi preferire per iniziativa. Al 17’ arriva la prima grande occasione: Spanu serve Raimondo Serra in area, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta dal portiere ospite. Al 30’ ci prova Pintus dal limite, con Canalis che blocca a terra, mentre al 31’ ancora Raimondo Serra tenta la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio. Nella ripresa la Lanteri prova ad aumentare la pressione e al 48’ Florenzano calcia alto da buona posizione. Al 51’ i giallorossi vanno vicinissimi al vantaggio con Raimondo Serra, lanciato da Riu, ma il portiere ospite riesce a chiudere in uscita. Al 53’ gli ospiti colpiscono la base del palo destro con Usai, che poco dopo, al 58’, trova il gol del vantaggio sassarese con un colpo di testa che supera Dore. La FC Alghero non si disunisce e continua a lottare. Al 61’ Dore è decisivo su Florenzano, mantenendo i suoi in partita. Nel finale i giallorossi spingono con convinzione: al 91’ Andrea Peana impegna Vargiu con una conclusione dalla distanza.
Al 94’ arriva il meritato pareggio: Pintus realizza un autentico capolavoro su punizione dal limite, firmando l’1-1 definitivo e facendo esplodere la gioia dei tifosi algheresi. Nei minuti conclusivi la FC Alghero tenta anche il colpaccio, ma la Lanteri riesce a difendersi. Un pareggio che mette in evidenza la crescita e la qualità della FC Alghero, capace di offrire una prestazione di alto livello contro una squadra in lotta per la promozione. Un punto importante che rafforza fiducia e morale, e rappresenta una base solida su cui continuare a lavorare.

Tabellino

FC ALGHERO: Dore, Marrosu, Peana, Spanu (21’ st Serra Federico), Correddu (43’ st Pinna),
Gnani, Federici (33’ st Cherchi), Puledda, Ardu (1’ st Riu), Pintus, Serra Raimondo (37’ st Mameli).
A disposizione: Serra Francesco, Cingotti, Zanda, Molinari. Allenatore: Tommaso Movilli

LANTERI SASSARI: Canalis (28’ st Vargiu), Tedde, Oppia, Carboni (45’ st Laera), Nieddu, Pala
(1’ st Luiu), Giammalva, Porcu, Florenzano, Piras, Usai. A disposizione: Delogu, Patacchiola, Zallu.
Allenatore: Luca Rusani

Arbitro: Francesco Fontana di Tempio Pausania

Reti: 58’ Usai, 94’ Pintus

Tommaso Movilli nuovo allenatore della FC Alghero

Peana e Cherchi restano a disposizione del nuovo mister completando la rosa.

La FC Alghero comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Tommaso Movilli (nella foto n.d.r.), nuovo allenatore della formazione maschile impegnata nel campionato di Prima Categoria. Movilli subentra ad Andrea Peana, al quale la società rivolge un sincero ringraziamento per l’impegno e la dedizione dimostrati nel lavoro svolto fino a oggi. Andrea Peana continuerà a far parte del gruppo squadra in qualità di giocatore, così come Michele Cherchi, che lascia l’incarico di vice allenatore restando a disposizione come calciatore.

La scelta della società è maturata con l’obiettivo di dare un segnale forte all’ambiente dopo l’ultima sconfitta, arrivata domenica scorsa contro il Badesi, in un momento particolarmente delicato della stagione. Nella serata di ieri mister Movilli ha diretto il suo primo allenamento, avviando la preparazione in vista della prima giornata del girone di ritorno, in programma domenica prossima, alle ore 15, allo stadio “Pintore–Caddeo” di Olmedo, dove la FC Alghero affronterà il Lanteri Sassari.

La squadra occupa attualmente l’ultimo posto della classifica del girone D con 5 punti, una situazione che richiede unità, determinazione e un immediato cambio di rotta.

Queste le dichiarazioni del nuovo allenatore Tommaso Movilli:
«Sono soddisfatto per la fiducia che la FC Alghero ha riposto in me. Sono consapevole delle difficoltà del momento, ma ho accolto questo incarico come un segnale positivo. Ci attende un periodo di intenso lavoro e sacrificio, nel quale sarà fondamentale comprendere le dinamiche del gruppo e valorizzare prima di tutto gli aspetti umani. Con il giusto spirito e la massima disponibilità da parte di tutti, sono convinto che la squadra possa sorprendere nel girone di ritorno».

Il presidente Andrea Alessandrini ha commentato così la decisione della società:
«Auguriamo buon lavoro a Tommaso Movilli, certi che il suo arrivo possa rappresentare un valore aggiunto e contribuire a rilanciare il percorso sportivo della FC Alghero in questa fase decisiva del campionato».


Approfondimento

A completamento della scelta tecnica, la FC Alghero ha individuato in Tommaso Movilli un profilo di comprovata esperienza, maturata prima sul campo e poi in panchina. Movilli arriva ad Alghero dopo una lunga carriera da calciatore professionista, vissuta tra Serie C e Serie D, con oltre trecento presenze complessive, anni di spogliatoi, campionati duri e responsabilità vere. Un percorso che ne ha forgiato il carattere e il modo di intendere il calcio.

Conclusa la carriera da giocatore, Movilli ha intrapreso quella da allenatore senza scorciatoie, partendo dalle categorie regionali e lavorando in contesti complessi. Nella stagione 2022/2023 ha guidato il CUS Sassari in Prima Categoria, centrando l’obiettivo della salvezza ai play-out. Nella stagione 2023/2024 è subentrato alla guida del Valledoria, riuscendo anche in quel caso a mantenere la categoria al termine di un campionato affrontato in condizioni delicate.

Il suo profilo si inserisce in una linea chiara: solidità, equilibrio, attenzione agli aspetti mentali e alla compattezza del gruppo. Caratteristiche maturate in anni di calcio giocato e confermate nelle esperienze in panchina, soprattutto quando c’era da rimettere ordine e stabilità.

Per Movilli quella di Alghero è a tutti gli effetti una missione, ma non una missione impossibile. Nonostante una sola vittoria e due pareggi, la classifica racconta che la zona play-out dista sei punti e che davanti c’è l’intero girone di ritorno, con 45 punti ancora disponibili. Numeri che non autorizzano illusioni, ma nemmeno rassegnazione.

È per questo che Movilli può essere definito, senza enfasi, uno specialista delle missioni difficili: allenatori che non arrivano per promettere miracoli, ma per costruire, settimana dopo settimana, le condizioni perché una stagione compromessa possa ancora rimettersi in carreggiata.

Alla fine, quando c’è tempo, margine e voglia di lavorare, l’impossibile spesso diventa semplicemente difficile.

A Tommaso Movilli e ai ragazzi della FC Alghero va l’augurio più semplice e sincero: in bocca al lupo.
Sarà una strada dura, senza scorciatoie, ma con il lavoro, la compattezza e la determinazione, ogni domenica può diventare un passo avanti. Il campo dirà il resto.

FC Alghero al buio, senza idee: il Badesi si fa una tranquilla passeggiata domenicale al Pintore Caddeo

Pesante confitta casalinga per la FC Alghero che perde in casa 5 a 2 contro il Badesi

Prima Categoria Sardegna

Si chiude nel peggiore dei modi il girone di andata della FC Alghero, che al “Pintore Caddeo” incassa una pesante sconfitta casalinga contro il Badesi, impostosi per 2-5. Un ko che va ben oltre il risultato finale e che lascia aperti numerosi interrogativi sul piano caratteriale e tecnico. Al di là delle assenze, la FC Alghero ha mostrato gravi lacune soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento:
a tratti la squadra è apparsa rassegnata, incapace di reagire con determinazione alle difficoltà incontrate nel corso del match. Per la cronaca, al primo affondo il Badesi passa in vantaggio: Martini riceve palla sulla destra e lascia partire un diagonale rasoterra che si insacca alla destra di Sotgiu. La FC Alghero prova a spingersi in avanti, ma si espone a pericolose ripartenze. All’11’ Fauli si inserisce da sinistra e, indisturbato, firma il raddoppio ospite. Al 26’ arriva il terzo gol: ennesima disattenzione difensiva dei padroni di casa e Martini entra in area depositando nuovamente la sfera in rete. Alla mezz’ora la FC Alghero prova a reagire e con Raimondo Serra
sfiora il gol con un rasoterra da sinistra che esce di pochissimo. Al 32’ Pintus ci prova su punizione, ma Ruggiu respinge di pugno. Si va al riposo sullo 0-3. Nella ripresa il copione non cambia: al 52’ Pastore anticipa la difesa algherese e sigla il quarto gol del Badesi. Al 60’ Raimondo Serra tenta di riaprire la gara, ma la difesa ospite chiude. Un minuto dopo Sotgiu si supera deviando in angolo un
tiro ravvicinato di Ehichioya, ma al 63’ arriva comunque il quinto gol ospite, ancora con Martini. Nel finale, con il Badesi che allenta la pressione, la FC Alghero trova due reti utili solo per rendere il passivo meno pesante: al 73’ Spanu supera Ruggiu con un preciso rasoterra, mentre all’81’ Pintus firma il 2-5 su assist di Federici. Il forcing finale dei giallorossi non produce ulteriori risultati. Il
match si chiude così con una sconfitta netta e dolorosa per la FC Alghero, chiamata ora a una profonda riflessione per invertire la rotta nella seconda parte di stagione.


Tabellino

FC ALGHERO: Sotgiu, Marrosu, Molinari, Spanu, Correddu (31’ st Loi), Gnani, Federici, Puledda
(26’ pt Carbone), Zanda (10’st Serra Federico), Pintus, Serra Raimondo (19’ st Orizi).
A disposizione: Serra Francesco, Peana, Cingotti, Cherchi, Ardu.
Allenatore: Andrea Peana

BADESI: Ruggiu, Piga (42’ st Manunta), Sabino, Piredda, Pastore, Zichi (14’ st Castorina),
Cutrupi, Fauli, Martini, Ehichioya, Borra.
A disposizione: Sircana, Capra, Romero, Gallisai.
Allenatore: Antonio Borrotzu

Arbitro: Mario Donato Vinci di Sassari

Reti: 8’, 26’ e 63’ Martini, 11’ Fauli, 32’ Pastore, 73’ Spanu, 81’ Pintus.

Il La Palma riparte col piede giusto

Sporting Sassari battuto 4-1: segnali positivi nel girone di ritorno

Seconda Categoria Sardegna

Le squadre scendono in campo con assetti chiari.
Il La Palma si presenta con il 4-5-1, modulo compatto e aggressivo.
Lo Sporting Sassari risponde con il 4-2-3-1, puntando su equilibrio e ripartenze.

La gara si accende subito: al 7’ del primo tempo, alla prima occasione, Scheffer trova la conclusione da fuori area che porta in vantaggio il La Palma.

Al 10’ i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio: calcio d’angolo di Guerriero a girare, il pallone si stampa sul palo. Il La Palma spinge, controlla il gioco e dà la sensazione di avere in mano la partita.

Al 25’ arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio.
Lo Sporting Sassari prova a reagire e torna in avanti: sul contatto in area l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto Uras non sbaglia, portiere da una parte e pallone dall’altra. È 1-1, tutto da rifare per il La Palma.

Ma il pareggio dura pochissimo.
Lo Sporting Sassari non ha neppure il tempo di esultare: al 27’, appena due minuti dopo, D’Antonio è incontenibile, scappa sulla fascia sinistra, mette un cross teso al centro e Guerriero, sotto porta, è il più lesto di tutti a trovare il tap-in vincente, riportando immediatamente il La Palma in vantaggio.

È una grande prova di carattere. Questa volta il La Palma non si perde d’animo dopo aver subito il gol, come accaduto in altre occasioni. Nessun blackout, nessuna reazione negativa: la squadra impone subito il proprio gioco, consapevole delle proprie potenzialità. Un lavoro sul quale Bardini e Lobrano hanno insistito molto durante la sosta natalizia e che oggi i ragazzi dimostrano di aver assimilato sul campo, mostrando cosa significhi davvero consapevolezza di squadra.

La gara resta viva fino all’intervallo. Lo Sporting Sassari si affida soprattutto ai calci piazzati: arrivano due punizioni dal limite, ma Marras, numero 11, calcia in entrambe le occasioni alto sopra la traversa. Al 45’, su punizione dal limite, l’ultima conclusione del primo tempo termina ancora alta.

La ripresa si apre nel modo migliore per il La Palma.
Al 2’ del secondo tempo, calcio d’angolo, palla messa al centro, conclusione da fuori area: il portiere respinge e Guerriero è il più rapido sulla ribattuta. È 3-1.

Il La Palma prende definitivamente il controllo della partita.
Al 20’, D’Antonio batte un calcio di punizione dal limite dell’area, rasoterra, con un leggero effetto: il pallone si insacca sul primo palo dell’incolpevole portiere. È 4-1 e partita chiusa.

Il punteggio, però, non racconta fino in fondo l’andamento della gara. Nel secondo tempo il portiere dello Sporting Sassari, Sechi, è determinante nel contenere il passivo, con diversi interventi provvidenziali che evitano un risultato più pesante.

Lo Sporting Sassari gioca una gara ordinata e con personalità, ma oggi il La Palma è superiore, continuo e concreto. L’unica vera sbavatura resta il fallo che ha portato al rigore nel primo tempo.

Il migliore in campo

Il migliore in campo è stato senza dubbio Guerriero. Decisivo nei momenti chiave, sempre dentro la partita, autore di una doppietta e di una prestazione completa per intensità, lucidità e presenza.

La direzione di gara

Se siamo abituati a cercare e valorizzare il talento tra i giocatori, non possiamo ignorare quello degli arbitri, che sono a tutti gli effetti atleti, e la loro direzione è parte integrante del gioco. In quest’ottica, la prestazione dell’arbitro Salaris di Alghero è stata solida e convincente.
Direzione encomiabile, capace di riportare la gara sui giusti binari e di gestire con equilibrio alcune intemperanze da entrambe le parti. I cartellini gialli distribuiti si sono rivelati propedeutici a tutelare il valore sportivo della partita.

Il secondo tempo chiude così la gara sul 4-1 finale.
Una vittoria netta, meritata, che conferma l’ottimo avvio del La Palma nel girone di ritorno.


TABELLINO

La Palma (4-5-1)

Sechi, Pinna, Mastroleo, Salaris, Moltiel, Fois, Ferraresi, Malgari, Scheffer, Guerriero, D’Antonio.

A disposizione: Mela, Ousmane, Calaresu, Paolino, Meloni, Casula, Bigi, Marras, Arca.

Allenatore in seconda: Mario Roberto Lobrano

Sporting Sassari (4-2-3-1)

Sechi, V. Pinna, L. Prato, S. Cosseddu, S. Casula, M. Manca, D. Carta, F. Ruiu, S. Marras, R. Scanu, A. Uras.

A disposizione: M. Maieli, S. Cherchi, S. Murittu, V. Poggiu, D. Marongiu, G. Delogu, A. Russu, M. Derosas, S. Curreli.

Allenatore: Alessio Carta

Marcatori

7’ Scheffer (LP)
25’ Uras (SS, rig.)
27’ Guerriero (LP)
2’ st Guerriero (LP)
20’ st D’Antonio (LP)