Grande serata di sport a Santa Maria La Palma: boxe, kick boxing e calcio

Sabato sera Piazza Olbia, davanti alla parrocchia, si è riempita di gente per una serata di sport e comunità. Sedie tutte occupate, pubblico in piedi, bambini che correvano tra le file e calici di vino offerti dalle cantine locali.

Il Trofeo Luigino Salis, organizzato da Mario Muretti con la BoxTorres, il Comitato di Borgata e l’associazione Marco Dieci, ha portato la boxe nel cuore della borgata. Muretti, nel suo intervento, ha ricordato lo sforzo fatto per mettere insieme la macchina organizzativa, riuscendo a ottenere la partecipazione delle scuole di pugilato della Liguria, segno concreto della crescita della manifestazione.

Gli incontri sul ring

La serata si è aperta con lo sparring tra Ismaele Pintadu (Se.Sa. Boxing) e Francesco Dettori (Team Erittu), chiuso in parità.
Nella categoria U15, Bruno Sabino (Boxing Club SS) e Giovanni Canu (G.P.A. Tore Burruni) hanno dato vita a un match equilibrato, terminato pari.
Vittoria ai punti per Alessandro Idini (Se.Sa. Boxing) su Giovanni Mereu (New University).
Tra gli U17, Omar Ndiaye (Team Erittu) e Davide Pagliaruolo (Se.Sa. Boxing) hanno concluso in parità.
Esibizione senza giudizio invece per Giacomo Cossu (Boxe Torres M.M.) e Giovannino Fiori (Boxing Club SS).

Poi il momento clou della mini interregionale Sardegna–Liguria:

  • Graziano Arras (Gymnasium SS) ha vinto ai punti contro Samuele Sansone (Celano Genova).
  • Sami Kam (Palastiké Cagliari) ha superato Raffaele Maiorana (Celano Genova).
  • Salvatore Marginesu (Gymnasium SS) e Otmane Khaldoune (Celano Boxe) hanno chiuso in parità.

Ospiti e momenti speciali

A portare il suo saluto è stato anche Marcello Manca, reduce dall’incoronamento a campione del mondo di Free Box. Nel suo intervento ha incitato ad apprezzare i valori profondi della disciplina, ricordando quanto la boxe sia scuola di vita. Anche la sua palestra ha preso parte alla kermesse.

La serata ha avuto momenti di forte emozione: un minuto di raccoglimento in memoria di Mario Ballone, campione algherese e maestro indimenticato.

Subito dopo è intervenuto il figlio di Luigino Salis “Li Misteri”, a cui il memorial era dedicato. Con voce emozionata ha ricordato la passione del padre per la boxe e il legame con la comunità di Santa Maria La Palma. Ha ringraziato gli organizzatori per aver mantenuto viva la memoria di un uomo che per tanti è stato maestro di sport e di vita, sottolineando l’importanza di tramandare quei valori ai giovani.

A seguire la piazza ha accolto con un applauso fragoroso Tore Erittu, il campione sassarese noto e stimato anche ad Alghero, presente con la sua palestra.

Non solo boxe: spazio anche alla kick boxing con l’esibizione della giovane Correddu, atleta del territorio, che ha strappato applausi convinti grazie ai suoi spettacolari high kick.

Infine il calcio, con la presentazione della La Palma Sporting, squadra che prenderà parte alla prossima stagione di Seconda Categoria.

A guidare il momento è stato il giornalista Nicola Nieddu, promotore del Gran Prix Corallo Alghero, progetto nato proprio a Santa Maria La Palma e sostenuto dal Comitato di Borgata.

I ringraziamenti

I ringraziamenti sono andati a padre Andrea e al signor Amabile, colonne dell’organizzazione insieme alla parrocchia.

Fondamentale anche il contributo delle cantine Sella & Mosca e Santa Maria La Palma, che hanno omaggiato gli atleti con le loro bottiglie.

A chiudere la serata l’intervento di Amabile Simbula, presidente del Comitato di Borgata, che ha voluto sottolineare il ruolo delle istituzioni e dei sostenitori economici:
«Senza di loro nulla si può».

Santa Maria La Palma, il ring è pronto: il 7 settembre il 1° Trofeo “Luigino Salis – Li Misteri”

Santa Maria La Palma si prepara a una serata che profuma di storia e di sport.
Domenica 7 settembre 2025, in Piazza Olbia, la festa patronale diventa ring. Otto incontri di boxe olimpica per ricordare Luigino Salis, per tutti “Li Misteri”, il pugile di borgata che ha lasciato il segno.

Non è solo un evento sportivo: è un omaggio, è memoria viva, è il ritorno della boxe dove tutto era iniziato.

Boxe, Kickboxing e tanto spettacolo

La serata non si ferma al pugilato.
Il ring ospiterà anche alcuni match dimostrativi di Kickboxing, per portare ancora più energia e coinvolgere anche chi non ha mai visto questo sport dal vivo.
Un mix di tecnica, potenza e spettacolo che promette di tenere tutti con il fiato sospeso.

La grande festa del calcio: La Palma Sporting

Come se non bastasse, la serata segnerà anche un momento speciale per la comunità:
la presentazione ufficiale della squadra di calcio della borgata, che da quest’anno festeggia il ritorno alla denominazione storica “La Palma Sporting”.
Un ritorno alle origini che profuma di appartenenza e orgoglio, davanti ai tifosi e a tutta la borgata.

Un evento che diventerà tradizione

L’oratorio interparrocchiale Marco 10, il comitato della festa patronale e la Boxe Torres Mario Murittu hanno un obiettivo chiaro: far diventare il Trofeo Luigino Salis un appuntamento fisso.
Con un’organizzazione curata, sicurezza garantita e uno staff tecnico di primo livello, questa prima edizione ha tutte le carte in regola per diventare un punto fermo del calendario sportivo algherese.

Perché esserci

Perché non è solo sport.
È aggregazione, è disciplina, è la comunità che si stringe intorno ai suoi simboli. È la boxe che unisce generazioni, la kickboxing che entusiasma, e il calcio che torna con il nome di sempre: La Palma Sporting.
Una serata per chi ama le emozioni vere, per chi è curioso di vedere il ring da vicino, per le famiglie che vogliono vivere insieme un evento che resterà nella storia.

Appuntamento in Piazza Olbia

📅 Domenica 7 settembre 2025
📍 Piazza Olbia – Santa Maria La Palma
🕗 Dalle ore 20:00

Otto match di boxe, esibizioni di kickboxing e la presentazione ufficiale della squadra: una serata che promette adrenalina, orgoglio e appartenenza.

#LaPalmaInFesta | #LaPalmaSporting | #LiMisteriVive

Marcello Manca, Alghero è campione del mondo di Free Boxe

CIVITAVECCHIA – Il sogno è diventato realtà.
Marcello Manca, 38 anni, ha conquistato il titolo mondiale di Free Boxe durante l’evento internazionale The Best of The Best, organizzato dalle sigle IKTA e WIPKO. Sul ring di Civitavecchia, il pugile algherese ha superato il messicano Tavarez con una prestazione di tecnica, cuore e resistenza, portando ad Alghero un titolo che vale la storia.

Al ritorno in città, l’abbraccio sobrio ma orgoglioso di Porta Terra, con il sindaco Raimondo Cacciotto e il vicesindaco Francesco Marinaro a celebrarne il trionfo. «Non capita tutti i giorni di accogliere un campione del mondo», hanno commentato.

Manca, emozionato ma lucido, ha ripercorso il cammino:
«Non è stato facile. Ci sono stati momenti duri, ma ho sempre cercato di trasformare le difficoltà in energia positiva. Questo titolo è la prova che con costanza e sacrificio si possono realizzare anche i sogni che sembrano impossibili».

Il ricordo di Mario Ballone

Accanto a Marcello, in quell’angolo diventato centro del mondo, c’era Mario Ballone.


Ex campione con due titoli italiani e cinque regionali, un record di 52 vittorie su 57 incontri e una vita intera dedicata alla boxe algherese.

Nonostante la malattia, Ballone non ha voluto mancare all’appuntamento con la storia, seguendo il suo atleta fino all’ultimo round e condividendo con lui la gioia della vittoria.

Poche settimane dopo, Alghero lo ha salutato per sempre.

«Hai lottato da leone e sempre con il sorriso», ha ricordato il maestro Maurizio Muretti.

E quella cintura, oggi, racconta anche di lui: un mentore silenzioso ma fondamentale, capace di trasmettere fiducia anche nei momenti più duri.

Un campione con lo sguardo al futuro

«Dedico questa vittoria alla mia città e a chi ha sempre creduto in me», ha detto Manca. «A Mario, alla mia compagna, che ha condiviso con me allenamenti, viaggi e rinunce. Senza il loro sostegno non sarei arrivato fin qui».

Oggi la Free Boxe, disciplina spettacolare che unisce tecnica, velocità e colpi acrobatici a piedi nudi, ha trovato in Alghero il suo punto di riferimento mondiale. E già si parla della possibilità di aprire una scuola, per avvicinare i ragazzi a uno sport che, partito dal silenzio delle palestre, ha saputo portare un atleta algherese sul tetto del mondo.

Perché, come ripete Marcello, «un titolo si vince una volta. Quello che lasci agli altri, quello resta per sempre».