La Parrocchia Santa Maria la Palma di Alghero celebra la Natività di Maria: una due giorni di festa, sport e comunità

La Parrocchia di Santa Maria la Palma di Alghero è lieta di annunciare la Festa
Parrocchiale della Natività di Maria, un evento che unisce tradizione religiosa,
intrattenimento per famiglie e momenti di sport, in programma per il 6 e 7 settembre.

Sabato 6 settembre: Fede e Musica

La celebrazione prenderà il via alle ore 10:00 con il primo evento del Mamatita Festival, Circobus, uno spettacolo pensato per grandi e piccini. Nel pomeriggio, alle 18:30, si terrà un momento di profonda spiritualità con la Messa, seguita dalla tradizionale Processione e dalla Benedizione dei Bambini sul sagrato della chiesa. La serata si concluderà in allegria alle ore 21:00 con la Serata Musicale che offrirà l’occasione per stare insieme e festeggiare.

Domenica 7 settembre: Sport e Comunità

La seconda giornata sarà all’insegna dello sport e della condivisione.

Si inizia alle ore 18:00 con il secondo spettacolo del Mamatita Festival: Brigitte et le Petit Bal Perdu.

A partire dalle ore 20:00 avrà luogo la Serata Sportiva. Sarà un momento clou per gli
appassionati di arti marziali, che potranno assistere al Trofeo Boxe Olimpica Luigino
Salis – dedicato a un grande pugile delle nostre borgate – e a un’Esibizione di Kick
Boxing a cura della scuola Real Sport.

Durante la serata, verrà anche presentata la squadra di calcio della borgata: La Palma Sporting Alghero.

La festa sarà accompagnata dalla musica del DJ Francesco Monti e si concluderà con l’Estrazione dei Biglietti Vincenti della Lotteria, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di vincere premi e sostenere le attività dell’Oratorio “Marco 10” in favore dei bambini e dei ragazzi.

L’evento è organizzato dalla Parrocchia Santa Maria la Palma in collaborazione con
Oratorio Interparrocchiale S. Maria la Palma – Villassunta “Marco 10” ANSPI, il Comitato di Borgata di S. Maria La Palma, l’A.S.D. Boxe Torres, la Real Sport, la società sportiva la Palma Sporting Alghero, con il patrocinio del Comune di Alghero e la Fondazione Alghero.
L’organizzazione ringrazia sentitamente le tante persone che hanno collaborato
generosamente alla realizzazione di questo importante evento comunitario.
L’intera comunità è invitata a partecipare a questi due giorni di festa e condivisione, per celebrare la Natività di Maria e rafforzare i legami comunitari.



Santa Maria La Palma, il ring è pronto: il 7 settembre il 1° Trofeo “Luigino Salis – Li Misteri”

Santa Maria La Palma si prepara a una serata che profuma di storia e di sport.
Domenica 7 settembre 2025, in Piazza Olbia, la festa patronale diventa ring. Otto incontri di boxe olimpica per ricordare Luigino Salis, per tutti “Li Misteri”, il pugile di borgata che ha lasciato il segno.

Non è solo un evento sportivo: è un omaggio, è memoria viva, è il ritorno della boxe dove tutto era iniziato.

Boxe, Kickboxing e tanto spettacolo

La serata non si ferma al pugilato.
Il ring ospiterà anche alcuni match dimostrativi di Kickboxing, per portare ancora più energia e coinvolgere anche chi non ha mai visto questo sport dal vivo.
Un mix di tecnica, potenza e spettacolo che promette di tenere tutti con il fiato sospeso.

La grande festa del calcio: La Palma Sporting

Come se non bastasse, la serata segnerà anche un momento speciale per la comunità:
la presentazione ufficiale della squadra di calcio della borgata, che da quest’anno festeggia il ritorno alla denominazione storica “La Palma Sporting”.
Un ritorno alle origini che profuma di appartenenza e orgoglio, davanti ai tifosi e a tutta la borgata.

Un evento che diventerà tradizione

L’oratorio interparrocchiale Marco 10, il comitato della festa patronale e la Boxe Torres Mario Murittu hanno un obiettivo chiaro: far diventare il Trofeo Luigino Salis un appuntamento fisso.
Con un’organizzazione curata, sicurezza garantita e uno staff tecnico di primo livello, questa prima edizione ha tutte le carte in regola per diventare un punto fermo del calendario sportivo algherese.

Perché esserci

Perché non è solo sport.
È aggregazione, è disciplina, è la comunità che si stringe intorno ai suoi simboli. È la boxe che unisce generazioni, la kickboxing che entusiasma, e il calcio che torna con il nome di sempre: La Palma Sporting.
Una serata per chi ama le emozioni vere, per chi è curioso di vedere il ring da vicino, per le famiglie che vogliono vivere insieme un evento che resterà nella storia.

Appuntamento in Piazza Olbia

📅 Domenica 7 settembre 2025
📍 Piazza Olbia – Santa Maria La Palma
🕗 Dalle ore 20:00

Otto match di boxe, esibizioni di kickboxing e la presentazione ufficiale della squadra: una serata che promette adrenalina, orgoglio e appartenenza.

#LaPalmaInFesta | #LaPalmaSporting | #LiMisteriVive

Campo sportivo “Mariotti” – Proroga termini e modifica modalità di utilizzo

Si comunica che, con rettifica al bando pubblico, il termine per la presentazione delle domande di utilizzo del campo sportivo “Mariotti” è prorogato al 18 agosto 2025.

L’impianto sarà disponibile nel periodo 18 agosto 2025 – 30 giugno 2026 per lo svolgimento esclusivo di sedute di allenamento, senza accesso al pubblico.

Modalità di utilizzo

  • L’impianto è riservato alla disciplina calcistica.
  • È consentita una sola seduta nella prima fascia pomeridiana, fino a un massimo di tre giornate settimanali per ciascun soggetto assegnatario.
  • Non è previsto l’uso dell’illuminazione artificiale; pertanto, non saranno autorizzati allenamenti in orario serale.
  • È fissato un limite massimo di due turni settimanali per ogni società sportiva.

Criteri di assegnazione
L’assegnazione degli spazi avverrà mediante graduatoria formata sulla base dei seguenti punteggi:

  • Numero di iscritti o atleti tesserati: fino a 40 punti;
  • Presenza di sezioni affiliate alla Federazione Sport per Disabili: 20 punti;
  • Categoria del campionato: Promozione (30 punti), Prima Categoria (24 punti), Seconda Categoria (18 punti), altre categorie (6 punti);
  • Presenza nello staff tecnico di almeno un laureato in Scienze motorie: 10 punti.

È garantito un minimo di una seduta settimanale per ciascuna società, con possibilità di assegnazione fino a un massimo di due sedute, in funzione del punteggio conseguito.

Sa Segada – Il presente in bianco e nero

Di fronte al tempo che passa, ci sono luoghi che sembrano dissolversi nel silenzio. Ma Sa Segada non scompare: resta. Parla. Con voce sommessa, ma presente. Una voce che ha ancora qualcosa da dire.

Il cuore della comunità: la fede che resiste

Nella piazza centrale, la chiesa di Nostra Signora di Loreto è chiusa da anni. Le crepe nei muri sono diventate parte del paesaggio, come se il tempo avesse inciso la sua firma sull’intonaco. Ma se la struttura è inagibile, lo spirito della comunità è più saldo che mai. Le funzioni religiose, i funerali, i momenti più solenni e intimi si celebrano in una sala raccolta, accanto al bar, che un tempo ospitava le attività della Pro Loco. È lì che la borgata si ritrova, in una sacralità fatta di semplicità, rispetto, necessità. Il parroco, don Lorenzo, continua a esserci, senza clamore. Come un guardiano silenzioso che conosce il valore delle piccole fedeltà.

ex ritrovo ora adibito per la messa

Il bar di Patrizia: più di un locale, una comunità

C’è un luogo, a Sa Segada, che non ha mai smesso di essere vivo. Il Bar dello Sport. Lo gestisce Patrizia, con una presenza che non ha bisogno di scenografie. È lì, ogni giorno, come una pagina che si riapre all’alba. Patrizia è originaria della borgata, e nel suo locale non si entra solo per un caffè. Ci si va per parlare, per scambiare un saluto, per sentirsi meno soli. Il bar è un presidio umano, un punto di riferimento che ha resistito alle chiusure, agli inverni lunghi, ai cambiamenti. Accanto al bar un tempo si giocava a bocce, si correva sul campo di calcetto, si tifava, si festeggiava. E anche se oggi quei rumori si sono attenuati, il calore che attraversa quel piccolo spazio racconta una vitalità che non si è spenta. Patrizia è, senza volerlo, la custode di un’intera stagione della borgata. E continua a esserlo, ogni volta che apre la porta, ogni volta che ascolta.

storico campo di bocce di Sa Segada

Il Comitato di Borgata: la memoria in azione

Se il bar è il cuore pulsante, il Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà è la memoria che cammina. La sua sede si trova nell’ex scuola elementare: un edificio che da tempo ha smesso di accogliere bambini, ma che ha ritrovato nuova vita grazie ad attività culturali, ricreative e sociali. Sotto la guida del presidente Antonio Zidda, il Comitato non si limita a organizzare eventi: raccoglie storie, tiene insieme le generazioni, costruisce legami. La Festa della Fragola, ogni primavera, è molto più di una sagra: è un rito collettivo. Famiglie, visitatori, bambini, anziani – tutti tornano per condividere un’atmosfera che ha il sapore genuino dell’identità. È anche grazie a questo impegno costante che Sa Segada continua a sentirsi una comunità, e non soltanto un punto sulla mappa.

I servizi perduti: una piazza che cerca risposte

Ci sono segni che parlano più delle parole. L’ex ambulatorio medico. L’ex ufficio postale. Lo spaccio alimentare di Onelio e Raffelina, un tempo presidio quotidiano e affettivo. E la scuola elementare, oggi diventata sede del Comitato di Borgata. Un pezzo alla volta, molti servizi sono andati via. Ma non tutto è perduto. La scuola materna è ancora attiva, grazie al servizio comunale che garantisce il trasporto con un’assistente a bordo del pulmino. È una piccola cosa, ma è anche un segno concreto di attenzione. Un filo sottile che lega i bambini al territorio, e quindi al futuro.

Sport e identità: gli impianti dimenticati

Chi ricorda Sa Segada negli anni Ottanta e Novanta, la ricorda anche per il suo spirito sportivo. I campi di bocce, tra i più frequentati dell’agro. Il campo di calcetto, teatro di serate vivaci, grida gioiose, sfide appassionate. Il campo sportivo, ancora lì, ma spesso usato come parcheggio. Sono spazi che hanno plasmato un’identità collettiva, e che oggi meritano una nuova possibilità. Potrebbero essere centri per giovani, luoghi di benessere e incontro. Invece, per ora, restano sospesi. Come in attesa di un nuovo fischio d’inizio.

il campo sportivo

Il paradosso dello sviluppo: attraversata ma invisibile

La posizione di Sa Segada è strategica. L’aeroporto “Riviera del Corallo” sorge nel suo territorio. La nuova linea ferroviaria a idrogeno e la futura arteria stradale veloce passeranno proprio da qui. Tutto intorno corre veloce. Eppure, il rischio è che Sa Segada venga attraversata ma non vissuta, inclusa ma dimenticata. La modernità avanza, ma senza toccare il cuore delle persone che abitano queste borgate. È il paradosso del progresso: passare ovunque, tranne dove serve fermarsi davvero.

Foto: Michiel1972 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

La voce che non smette

Sa Segada non ha megafoni. Ma ha memoria. Ha volti, storie, abitudini. Ha luoghi che resistono e persone che non mollano. È una comunità che non si lamenta: semina. Non urla: attende. Non dimentica: trasmette.

La sua voce è fatta di silenzi che chiedono ascolto. Di finestre ancora aperte. Di bambini che salgono sul pulmino la mattina. Di Patrizia che accende la macchina del caffè. Di un parroco che celebra Messa in una sala adattata. Di un campo sportivo che aspetta solo un pallone. Di una chiesa che attende di rinascere, come tutto il resto.

“Una chiesa in attesa. Una comunità che non ha mai smesso di crederci.”

Due talenti 2008 in crescita: Galloppi e Gallo approdano all’Usinese calcio

Usini – La USD Usinese Calcio accoglie due nuovi innesti classe 2008 nel proprio settore giovanile: Stefano Galloppi, portiere di Olmedo, e Luca Gallo, difensore di Alghero. I due ragazzi proseguono così il loro percorso calcistico all’interno di una delle società più storiche e strutturate del panorama dilettantistico sardo.

Entrambi arrivano da esperienze significative nei campionati provinciali, dove si sono messi in evidenza con prestazioni solide e continue: campioni provinciali Giovanissimi e secondi classificati nel campionato Allievi.
Galloppi ha chiuso entrambe le stagioni come portiere con il minor numero di gol subiti, dimostrando affidabilità e reattività tra i pali.
Gallo ha confermato di essere un difensore completo: due reti nei Giovanissimi, cinque negli Allievi, a testimonianza della sua efficacia anche in fase offensiva.

Dal punto di vista fisico presentano caratteristiche ideali: 1,83 m per 68 kg, struttura longilinea e ampi margini di crescita. A livello mentale, mostrano già determinazione, serietà e disponibilità al lavoro, elementi fondamentali per inserirsi in un settore giovanile esigente come quello rossoblù, sotto la guida dei mister Casu e Scotto.

“Galloppi e Gallo sono due profili che si completano, hanno potenziale e fame di calcio. L’Usinese sarà il loro campo di crescita, ma anche la loro casa”, ha dichiarato il direttore sportivo Panzali, da sempre attento alla valorizzazione del vivaio.

Il loro inserimento nel settore giovanile dell’Usinese rappresenta un’opportunità concreta per crescere tecnicamente e tatticamente, ma anche per sviluppare mentalità, spirito di squadra e rispetto per il ruolo e per la società.

A garantire continuità e solidità al progetto c’è lo storico presidente Tonino Derosas, figura centrale della società, conosciuto per la sua passione e l’impegno nel valorizzare i giovani talenti del territorio.

Con l’ingresso di Galloppi e Gallo nel vivaio, la USD Usinese conferma ancora una volta la propria attenzione verso il futuro, puntando sulla formazione di calciatori e uomini attraverso un percorso serio e strutturato.

Il silenzio dopo il fischio: Vittorio, l’anima buona del campo”

Alghero, 23 luglio 2025 – Se n’è andato all’improvviso, colpito da un malore, Vittorio Dalerci, figura storica dello sport algherese. Una notizia che ha colpito nel profondo non solo il mondo calcistico, ma l’intera città.

Per anni è stato molto più di un massaggiatore o un dirigente: era un punto fermo, una presenza costante accanto a generazioni di giovani atleti. Sempre disponibile, sempre presente, con quella parola giusta al momento giusto, con quel gesto silenzioso che rassicurava.

Amato da tutti, soprattutto dai più giovani, che in lui vedevano una guida discreta e un amico fidato, Dalerci rappresentava i valori veri dello sport: passione, dedizione, spirito di squadra.

Il suo sorriso, la sua voce calma a bordo campo, la sua mano tesa non saranno dimenticati. Alghero perde oggi non solo un uomo di sport, ma un pezzo autentico della propria anima.

“Ci sono persone che non alzano mai la voce, ma si fanno sentire nel cuore di tutti. Vittorio era una di queste.”
— Fabio Cortese